Alla ricerca di Dory
Alla ricerca di Dory

Alla ricerca di Dory, Recensione


Che fine ha fatto la famiglia di Dory? Tredici anni dopo Alla ricerca di Nemo, i fantastici personaggi di quel film ci portano ancora una volta con loro per un avventuroso viaggio nell'oceano.
Voto: 7/10

Alla ricerca di Dory è il film che ci porta nuovamente a immergerci negli abissi dell'oceano insieme a Marlin, Nemo, e ovviamente Dory, i personaggi che abbiamo conosciuto e amato ben tredici anni fa in Alla ricerca di Nemo: apprezzatissimo da pubblico e critica, uno dei cartoon della Pixar di maggior successo, con quasi un miliardo di dollari incassati in tutto il mondo, vincitore di un Oscar, tra i molti premi, ha dato ora spunto a un sequel molto atteso.

Se, come abbiamo già detto, sono passati più di dieci anni tra i due film, la storia di Alla ricerca di Dory si svolge un anno dopo il primo episodio: dopo aver aiutato il pesce pagliaccio Marlin a salvare il figlioletto disperso, Nemo, la pesciolina chirurgo Dory, che soffre sempre di perdita di memoria a breve termine, è rimasta a vivere assieme a loro. Un giorno, però, Dory inizia ad avere dei flashback in cui ricorda la sua infanzia, e in particolare i suoi genitori: così, determinata a ricongiungersi alla propria famiglia, Dory decide di partire nuovamente per un viaggio attraverso l'oceano, coinvolgendo naturalmente anche Marlin e Nemo.

Uno dei capisaldi della Pixar, Andrew Stanton, già regista di Alla ricerca di Nemo, torna a dirigere un film d'animazione a otto anni da WALL-E, dopo che la sua avventura con l'action John Carter non ha ottenuto il successo sperato. Quello dei sequel è un territorio spesso rischioso, e gli autori hanno scelto di ripartire dal passato di Dory, che incontravamo nel primo film sperduta nell'oceano, con un passato quindi ancora misterioso e irrisolto. Anche stavolta troviamo un avventuroso viaggio costellato di disavventure, pericoli e nuovi incontri, e uno spunto per riflettere sull'intervento umano nell'ecosistema marino (scelta derivata soprattutto dalla visione del controverso documentario Blackfish, sulla vita in cattività delle orche):

al posto di un acquario nello studio di un dentista, qui troviamo un gigantesco parco aquatico (modellato sul vero Monterey Bay Aquarium in California).

In certi momenti naturalmente l'azione ricalca da vicino quella del primo film, ed è inevitabile la sensazione di dejà vu; forse meno ricco visivamente rispetto al suo predecessore, soffre di qualche lentezza di troppo soprattutto verso il finale, ma a contribuire alle risate ci pensano alcune delle riuscite new entry della storia, soprattutto il polpo "mimetista" Hank, i leoni marini, l'ipocondriaco beluga Bailey.

Per quanto riguarda il cast di doppiatori, da subito uno dei motivi della riuscita del film, in lingua originale la voce di Dory è sempre di Ellen De Generes, popolarissima presentatrice tv, che per tutti questi anni ha sempre spinto attivamente perché il film si realizzasse, mentre l'attore Albert Brooks presta la voce a Nemo; ci sono però anche altri nomi noti, tra i quali Diane Keaton, Eugene Levy, Idris Elba, Willem Dafoe, oltre a un cameo di Sigourney Weaver nei panni di se stessa. Nella versione italiana, tornano i bravi Carla Signoris e Luca Zingaretti, oltre a partecipazioni speciali come il nuotatore Massimiliano Rosolino, la conduttrice Licia Colò e la cantante Baby K.

Alla ricerca di Dory è un atteso ritorno, non all'altezza del primo film, ma resta un divertimento gradevole per tutta la famiglia, e l'occasione di intraprendere un viaggio con dei personaggi molto amati.

Valutazione di Matilde Capozio: 7 su 10
Alla ricerca di Dory
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