City of Lies - L'ora della verità

City of Lies - L'ora della verità, la recensione



Il film ha una struttura narrativa complessa da seguire e, anche a causa di mancanza di azione e pathos, la storia risulta così un pò statica.

di / 05.01.2019
City of Lies - L'ora della verità

City of Lies - L'ora della verità è una pellicola basata sul libro LAbyrinth di Randall Sullivan, giornalista de Il Rolling Stone, e ripercorre tutte le tappe principali di due omicidi che hanno sconvolto il mondo della musica e non solo tra il 1996 e il 1997, ovvero quelli dei rapper statunitensi Tupac Shakur e Notorious B.I.G. Alla regia del film troviamo Brad Furman e come attori protagonisti Johnny Depp e Forest Whitaker, ad interpretare rispettivamente il detective preposto alle indagini dei casi, Russell Poole e il giornalista che anni dopo riprende ad interessarsi alla storia, Jack Jackson. La pellicola viene presentata a dicemebre 2018, in anteprima mondiale, presso il Noir in Festival che si svolge tra Como e Milano.

Russell Poole (Johnny Depp) ha dedicato la sua intera vita, sacrificando lavoro ed famiglia, su un unico caso, ovvero il doppio omicidio svoltosi in meno di un anno di distanza l'uno dall'altro, dei due rapper statunitensi Tupac Shakur e Notorious B.I.G., caso rimasto irrisolto. Venti anni dopo i fatti l'uomo, ancora ossessionato dalla vicenda, riceve la visita di Jack Jackson (Forest Whitaker), un giornalista della ABC che ebbe all'epoca la sua notorietà proprio grazie ad un documentario che realizzò sulle sue teorie sul caso, teorie ad oggi completamente smantellate. Così i due iniziano insieme a ripercorrere la vicenda con l'obiettivo di voler smascherare la corruzione dalla polizia di Los Angeles.

City of Lies porta in scena, attraverso un'attenta analisi che ripercorre pedissequamente i fatti accaduti, un caso famoso alla fine degli anni Novanta ma che, ad oggi, non è stato mai completamente risolto, nonostante si sia arrivati a scoprire la responsabilità di alcune persone coinvolte, tra cui la stessa polizia di Los Angeles. La storia è narrata attraverso flashback che mostrano sia momenti precedenti agli omicidi stessi, sia altri avvenuti proprio durante l'indagine svolta all'epoca dal detective Poole, che si alternano alla storyline principale che vede Poole e Jackson ai giorni ordierni che ricominciano insieme a lavorare sul caso. La pellicola mette bene in mostra l'abisso sempre più profondo che divora Poole fino al punto di non ritorno. L'uomo non riesce a smettere di voler scoprire la verità su un caso che ha segnato la sua intera carriera e che gli ha lasciato addosa un senso di fallimento che non si toglierà mai di dosso.

Putroppo la struttura narrativa non lineare, scelta dallo sceneggiatore e dal regista del film, spesso tende a confondere un pò lo spettatore. Essendo la stessa vicenda trattata complicata e piena di sfaccettature nonchè di personaggi coinvolti, forse sarebbe stato meglio scegliere una linea narrativa diversa o comunque semplificare un pò le indagini svolte dai due protagonisti. E' interessante la voglia di raccontare la vita di un uomo a cui non è mai stata data la giustizia che merita, anche grazie all'introduzione del personaggio inventato del giornalista Jackson, accoppiata ed amicizia che, grazie ai due bravissimi attori che li interpretato, danno un senso alla pellicola. Per il resto la realizzazione soffre un pò di mancanza di azione e di pathos, importanti per film di questo tipo.

Valutazione di Giorgia Tropiano: 6 su 10