Disconnect - la recensione

Recensione del film Disconnect di Henry Alex Rubin e presentato Fuori Concorso al Festival di Venezia 2012. Nel cast, Alexander Skarsgard, Jason Bateman, Paula Patton, Max Thieriot, Hope Davis, Frank Grillo e Colin Ford.
Disconnect - la recensione

Disconnect è il primo film di fiction del regista Henry Alex Rubin, dopo aver girato due documentari ed essere stato il regista in seconda di Ragazze interrotte. La pellicola è stata presentata fuori concorso durante le 69esima Mostra del Cinema di Venezia e annovera nel cast nomi importanti come il nuovo divo Alexander Skarsgard (l'Eric di True Blood), Paula Patton (Mission Impossible: Protocollo fantasma), Jason Bateman (Juno) e Andrea Riseborough (W.E.).

La vita di tutti noi non può ormai prescindere dalla rete, la maggior parte di quello che facciamo è collegato al mondo di internet, ed è proprio a causa di questo mondo fittizio che la vita di diverse persone  cambia improvvisamente. Tre storie diverse scollegate tra loro ma unite dal fatto che spesso un semplice click può lasciare un segno indelebile nella propria esistenza. Cindy (Paula Patton) e suo marito (Alexander Skarsgard) sono in crisi dopo la perdita del loro bambino e la donna cerca conforto chattando con uno sconosciuto che come lei ha subito una perdita grave e che sembra capirla più del compagno, un giorno però la coppia subisce una frode informatica e le loro prospettive di vita cambiano. Nina (Andrea Riseborough) è una giornalista che cerca il servizio giusto per fare carriera, lo trova quando scopre l'esistenza di un sito internet in cui giovanissimi offrono chat hot in cambio di denaro, si mette in contatto con uno di essi e lo convince a farsi intervistare. Due giovani ragazzi creano un falso profilo su Facebook per prendersi gioco di un loro compagno di classe ma presto quello che sarebbe dovuto essere un ingenuo atto di bullismo si trasforma in una tragedia.

Disconnect è un bel film che riesce a raccontare storie molto realistiche al giorno d'oggi. Ci sono tantissime persone che ogni giorno vengono derubate da un hacker che riesce a connettersi al tuo pc e ad avere così accesso a tutte le password, come tantissimi sono gli atti di bullismo nelle scuole connesse all'universo di Facebook che rende quello che prima rimaneva uno scherzo circostanziato a poche persone, pubblico potenzialmente al mondo intero. Per non parlare dello sfruttamento di minorenni su internet per soddisfare le voglie di persone che si trovano dietro un computer e quindi si sentono più protette e meno sporche e tutto diventa più semplice. La rete ha cambiato per sempre la vita di tutti, la maggior parte delle volte in modo positivo ma ha anche i suoi risvolti negativi e il film ce lo mostra con lucidità ed efficacia.

Gli attori sono tutti molto bravi, così come il regista che crea un prodotto ben realizzato, emozionante ma non patetico (sarebbe stato facile caderci). Le storie hanno un buon ritmo e coinvolgono lo spettatore fino alla fine. A tratti questo film corale ricorda il Crash di Paul Haggis, sicuramente sentiremo ancora parlare di Henry Alex Rubin.

Valutazione di Giorgia Tropiano: 7 su 10
Apri Box Commenti