Recensione Dominion 1x04 - The Flood



'The Flood' è un episodio incentrato quasi interamente sul sentiero che, finalmente, conduce Alex all'accettazione del suo ruolo e del suo potere. In arrivo un nuovo, machiavellico personaggio che di sicuro avrà il compito di complicare ancora di più la guerra tra uomini e angeli.

di / 14.07.2014
Recensione Dominion 1x04 - The Flood

Dove eravamo rimasti: Broken Places

Essere il Prescelto, il Chosen One che ha sulle proprie spalle il destino dell'intero genere umano, non è qualcosa facile da accettare. Specie se si è passata la propria vita come un volgarissimo uomo del popolo, costretto a combattere per la più infima sopravvivenza. Alex, che ha appena scoperto di essere il bambino salvato da Michele, sembra incapace di reggere tale peso e per questo motivo - oltre che per tenere al sicuro le persone a cui vuole bene - decide di lasciare Vega. Sulle sue tracce, ben presto, arriva l'arcangelo che lo ha cresciuto e che lo mette davanti ad una realtà che lascia il ragazzo esterrefatto. Michael, infatti, lascia ad Alex la possibilità di visitare la casa dove è cresciuto insieme a Jeep. La stessa casa dove sua madre è morta e dove suo padre ha corso il rischio di impazzire nel tentativo di decifrare i tatuaggi. La stessa casa dove Jeep si è dovuto separare forzatamente da suo figlio. Alex, che ha passato tutta la vita ad odiare suo padre perchè pensava che lo avesse abbandonato, di colpo si trova nelle mani una nuova verità; una scoperta che getta un velo di senso di colpa sulla sua intera esistenza, specie perchè Jeep è stato ucciso e Alex non avrà mai l'occasione di chiedergli scusa per i suoi sbagli. La riflessione di Alex, però, non dura molto, perchè di colpo i due vengono attaccati da un sottoposto di Gabriele che, pensando di fare il volere del suo Signore, ferisce Michele con una lama angelica. Alex, allora, senza pensarci su due volte, decide di fare dietro front e tornare a Vega, per dare a Michele la possibilità di salvarsi. Intanto, nella città, Claire ha accettato di sposare William, in cambio di alcuni diritti civili per la sua gente.

Cosa vedremo: The Flood

Alex è in preda al panico, quando The Flood comincia. Michele è ferito gravemente e all'ospedale non lasciano che il ragazzo assista all'operazione. Per di più Alex è, agli occhi della giustizia di Vega, un disertore e perciò meritevole dell'arresto. Quando però il ragazzo viene condotto insieme agli altri criminali della stazione di polizia è costretto ad aggredire una guardia per impedire che gli venga chiesto di spogliarsi, mettendo così in mostra non solo i tatuaggi, ma anche la sua natura di Prescelto. Natura che è giunta fino alle orecchie del consigliere che decide di prendere in ostaggio sia Edward, sia David che l'intera scorta di cibo di Vega. Chiusi in una torre che rimanda quasi a quella di rapunzeliana memoria, i tre uomini cominciano a giocare una partita a scacchi col destino. Edward e David sono più che mai ansiosi di tenere all'oscuro il popolo della presenza del Prescelto; decisione, questa, che francamente ci sta facendo un po' innervosire. Con suo padre rinchiuso, Claire viene eletta Lady della Città e dunque guida per tutta Vega. Così mentre i suoi consiglieri, William e Becca, consigliano di dar via ad un intervento armato per salvare gli ostaggi, Claire è persuasa che la scelta migliore sia dare al "rapitore" esattamente quello che vuole: il Prescelto. Così Alex è costretto ad accettare il suo ruolo: salvatore di Vega, si erge a difesa della sua terra e accetta di farsi avanti, dando prova di essere veramente il bambino salvato da Michele. La scena è molto bella, a tratti commovente, facendo sperare Alex in un futuro migliore. Purtroppo, però, David Whele è sempre in agguato: passato il pericolo di annegamento imminente, infatti, l'uomo spara alla testa del suo rapitore, tenendo oscura ancora una volta la vera natura di Alex. Oltretutto David ha scoperto che la fuga di notizie è avvenuta a causa di Bixbi; per questo si reca, sul finire dell'episodio, nella stanza d'ospedale dove la bambina è in degenza. Ne aumenta a dismisura la dose di morfina, uccidendola lentamente. Non serve il suo tono soave, nè la carezza che concede al volto di Bixbi. Se il suo omicidio è andato a buon fine - lo scopriremo nel prossimo episodio - David meriterà le pene dell'inferno e non vediamo l'ora di vedere il momento in cui Alex, che nel frattempo accetta di farsi addestrare da Michele, tornerà a chiedere vendetta.

Uriel

Tra le tante cose che The Flood ci ha offerto c'è senz'altro da segnare l'entrata in scena di un nuovo personaggio, Uriel. Mentre Michele è disteso a letto, con una ferita addominale che sembra essere stata curata, ma che è ancora aperta, una mano scura si posa su di lui e tramite le "lacrime" di una piuma d'ali, la pelle di Michele guarisce. Per un attimo ci eravamo emozionati al pensiero che fosse Gabriele a correre in aiuto del fratello; poco più tardi, invece, sappiamo che la famiglia che Dio ha abbandonato ha un altro componente. Uriel, che in Dominion è una donna, sembra aver abbandonato ogni aderenze all'arcangelo che viene descritto nella tradizione ebraica, ma, a conti fatti, sembra avvicinarsi di più al ritratto che ne diede Milton ne Il paradiso perduto; un angelo che deve ricoprire il ruolo di occhio di Dio, ma finisce con il portare Satana sulla terra. Naturalmente ancora non sappiamo se le conseguenze dell'arrivo di Uriel saranno così drastiche - anche se ci piacerebbe vedere apparire Lucifero, specie dopo che serie come Penny Dreadful hanno alimentato la nostra curiosità. Quello che è certo è che Uriel è un altro personaggio problematico nella cerca degli Angeli. Gabriele è colui che sente la mancanza di suo Padre e che per questo, a conti fatti, ha iniziato una guerra. Sebbene, recuperando la trama di Legion, l'angelo stava assolvendo un ordine diretto di Dio, in Dominion Gabriele non sembra perseguire risultati puramente altruistici. Non è un buono, Gabriele, sebbene non si possa nemmeno dire che sia un cattivo canonico. Dall'altra parte della barricata, poi, c'è Michele. Di lui sappiamo ancora poco, sebbene in questo episodio Gabriele lo provoca parlando di un passato che Michele ha tenuto segreto sia al suo protegé Alex, sia a tutti gli umani. Almeno per quanto ne sappiamo. Eppure, nonostante questa ombra che ha cominciato ad allungare gli artigli sulla personalità di Michele, l'angelo è comunque un rappresentante del bene, sebbene non si sia fatto scrupoli ad alzare le armi contro i suoi stessi confratelli. In questo senso Gabriele e Michele sono due facce della stessa medaglia, due fratelli che si somigliano più di quanto a loro piacerebbe ammettere. E tra questi due poli arriva Uriel, che sin da questa sua prima apparizione, mostra di essere più subdola, machiavellica e doppiogiochista dei fratelli. Infatti Uriel promette, in due momenti diversi, la sua spada prima a Michele poi a Gabriele. Promette di schierarsi al fianco ora di questo ora dell'altro fratello. Il sospetto è che Uriel voglia mettere i due ancora più l'uno contro l'altro, riuscendo magari a tenere per sè il famigerato Prescelto. D'altra parte il monito recita chiaramente: tra i due litiganti ...

I'm loving Angels instead

Concedeteci un momento di fangirlaggio puro. Sappiamo perfettamente - e abbiamo avuto modo di ripeterlo varie volte - che Dominion è una serie che incentra le proprie migliori qualità sul suo volere rimanere ancorato all'esperienza umana. Al centro del telefilm, infatti, non c'è solo la guerra, la religione o la libertà; il cuore dello show è il modo in cui gli esseri umani reagiscono a questi temi così spinosi. E' la divina umanità al centro di Dominion, il suo motore trainante. E nessuno rappresenta questa sorta di paradosso come Michele. L'arcangelo che combatte al fianco degli umani, che è pronto a spargere sangue angelico per gli esseri umani. Una sorta di divinità che però ambisce al lato umano. E ciò lo si vede perfettamente nel suo rapporto con Becca. Un rapporto che Michele cerca sempre di fermare, chiudere, allontanare, senza mai riuscirci veramente. E in The Flood tra i due c'è una scena bellissima. Vediamo infatti Becca rimanere al capezzale del suo innamorato e rallegrarsi quando lo vede sveglio. "Temevo di averti perso," gli sussurra, quasi non fosse in grado di accettare anche solo idealmente quell'opzione. A queste parole e allo sguardo innamorato della donna, Michele risponde come al solito, tirandosi indietro. Dice a Becca che merità di più e che a Vega ci sono tanti uomini. "Non voglio un brav'uomo" risponde lei, piena di dignità. "Voglio quello che amo". La frase sembra ferire fisicamente Michele, come se lo bruciasse. E un attimo dopo Michele dà voce a quella che, probabilmente, è una grande paura. "E se non sapessi amare?". Ma Becca non ha dubbi a riguardo e glielo dice: il suo amore sincero e quella cieca fiducia distruggono ogni barriera di Michele che, sebbene ancora ferito, non perde tempo a gettarsi tra le braccia di Becca. E, nel farlo, diventa quella divina umanità di cui parlavamo.

Cosa ci è piaciuto:

• La scena d'amore tra Becca e Michele
• La scena tra Alex e Bix
• L'amicizia tra Alex e Ethan

Cosa non ci è piaciuto:

• La possibilità di accordo tra Arika e Noma.
• L'omicidio che David Whele compie sia nei confronti del consigliere che, soprattutto, nei confronti di Bix.

Valutazione di Erika Pomella: 7 su 10
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