Un giorno di pioggia a New York, la recensione

Woody Allen ritorna a Manhattan con 'Un giorno di pioggia a New York', una commedia romantica che sembra restituirci il "vecchio" Allen in un'ambientazione contemporanea.

di / 20.11.2019
Un giorno di pioggia a New York, la recensione

Dopo un lungo periodo di lontananza Woody Allen fa ritorno a Manhattan.

Nella sequenza iniziale, così come per tutto il tempo della narrazione, ogni angolo, ogni scorcio newyorkese sembra ricordarci qualcosa, ma soprattutto sembra dirci: "Woody Allen è tornato". Ci accompagna la musica di Errol Garner mentre si scorgono i grattacieli dalle finestre; per Woody Allen Un giorno di pioggia a New York è un nostalgico ritorno alla sua città che, nonostante il passare del tempo, sembra essere sempre la stessa.

Il film racconta di come il programma di due fidanzati, Gatsby (Timothée Chalamet) e Ashleigh (Elle Fanning), di trascorrere un romantico fine settimana nella Grande Mela vada totalmente in fumo. I due colgono l'occasione di visitare Manhattan poiché Ashleigh deve svolgere un compito assegnatole dal giornale del college in cui lavora. Da fiero newyorkese, Gatsby, è ansioso di far conoscere alla ragazza la sua città.

 Un giorno di pioggia a New York
Un giorno di pioggia a New York

Come il suo omonimo nel romanzo di F. Scott Fitzgerald, Gatsby sembra appartenere ad un'altra epoca. Preferisce la musica di Gershwin e gli oggetti antichi piuttosto che le cose contemporanee. Ha la passione per il gioco d'azzardo che sottolinea ancor di più il suo essere fuori dal tempo. "Fa tutto parte della sua visione romantica della vita", dichiara Allen.

Ashleigh, invece, è molto più serena e spensierata. Nata e cresciuta in Arizona, non possiede la malinconia innata di Gatsby e il suo unico pensiero sembra essere quello di diventare una giornalista. La differenza tra i due personaggi è tangibile sin dall'inizio del film, Ashleigh è una ragazza di provincia, ben educata e graziosa, mentre Gatsby è cresciuto con diverse consapevolezze e abitudini.

 Un giorno di pioggia a New York
Un giorno di pioggia a New York

Appena arrivati a New York, i ragazzi si dividono, ed è così che comincia la loro avventura parallela nella Grande Mela. Ashleigh, intervista un grande regista che scopre essere in crisi artistica, da questo incontro si innescano le altre avventure della ragazza che, senza pensarci due volte, segue tutto ciò che il destino le ha riservato. Gatsby, nella perenne attesa della sua fidanzata, ritrova una vecchia conoscenza, Chan (Selena Gomez), la sorella minore della sua ex fidanzata Amy. Gatsby e Chan trascorrono la giornata insieme, andando prima nell'appartamento di lei e poi al Metropolitan Museum of Art. Durante la scena in casa della ragazza, Gatsby si siede al pianoforte e canta un brano celebre degli anni '40: "Everything happens to me", che parla dell'uomo più sfortunato del mondo. Questo esprime a pieno le caratteristiche del personaggio che risulta essere solitario e malinconico. Chan rimane affascinata da ciò vede e ascolta. Nel frattempo, Ashleigh continua la sua avventura newyorkese, prima con il regista Roland Pollard, poi con il suo sceneggiatore Ted Davidoff (interpretato da Jude Law) e infine si ritrova, quasi per magia, a cena con un suo idolo, l'attore Francisco Vega (interpretato da Diego Luna). Dopo una serie di avventure alquanto bizzarre, Gatsby e Ashleigh si ricongiungono.

 Un giorno di pioggia a New York
Un giorno di pioggia a New York

Ciò che risalta spesso nei film di Woody Allen è la costruzione dei personaggi, in Un giorno di pioggia a New York hanno tutti dei problemi da risolve con loro stessi. Gatsby sembra non conoscere sé stesso e per questo sente di aver smarrito la via, sua madre (interpretata da Cherry Jones) si rivela essere una persona completamente diversa da quella che credeva fosse. Per Ashleigh il discorso è diverso, la ragazza non appare con un carattere definito, sempre in balìa di chi la circonda.

Così come la città di New York assume un ruolo fondamentale nel film, anche la pioggia ha un motivo ben preciso. Allen voleva che rappresentasse il romanticismo e l'amore e, inoltre, rappresenta l'ennesimo elemento che differenzia i due protagonisti. Ashleigh crede che la pioggia sia triste, mentre Gatsby la considera romantica e poetica. L'atmosfera sognante di Un giorno di pioggia a New York è frutto del grande lavoro svolto dal direttore della fotografia Vittorio Storaro, il quale è alla terza collaborazione con Allen (dopo Café Society e Wonder Wheel). Il premio Oscar Storaro, ha usato luci e movimenti di camera differenti per sottolineare le differenze tra i due protagonisti.

 Un giorno di pioggia a New York
Un giorno di pioggia a New York

Insomma, Un giorno di pioggia a New York sembra riportare indietro il Woody Allen di alcuni anni fa, infatti ai personaggi non manca quel tipico tono sarcastico che Allen destina ai propri personaggi. Per chi conosce il regista, risulta quasi automatico notare dei tratti autobiografici nel personaggio di Gatsby, il quale si fa portatore di alcune caratteristiche di Allen.

Il film scorre e durante la narrazione il protagonista riesce ad acquistare consapevolezza di sé stesso e della propria volontà, infatti, dopo il weekend la sua vita cambia. Allen è riuscito ancora una volta a rendere magica la sua città, raccontando con leggerezza e pungente ironia una storia che lascia lo spettatore soddisfatto della visione.

Il film uscirà nelle sale il prossimo 29 novembre distribuito da Lucky Red.

Valutazione di Rosaria Perrucci: 8 su 10
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