Un profilo per due, recensione

Un profilo per due è una deliziosa commedia romantica, che attraverso personaggi adorabili e caratterizzati in modo eccellente, ci mostra con grande ironia e dolcezza che non esiste un'età in cui si smette di amare e di vivere, e che ci si può sempre rimettere in gioco, nonostante le avversità.

Pierre (Pierre Richard) è un uomo anziano che vive solo, chiuso in se  stesso, da quando ha perso la moglie. Non riuscendo ad accettare questa situazione, la figlia decide di regalargli un computer per aiutarlo a distrarsi e a svagarsi un po'. Ad aiutarlo sarà il ragazzo di sua nipote, Alex (Yaniss Lespert), e quando Pierre s'imbatterà in un sito d'incontri, deciderà di utilizzare proprio l'identità di quest'ultimo, a sua insaputa, per fare nuove conoscenze. Tra le tante donne, sarà la bella e giovane Flora (Fanny Valette) a catturare l'attenzione dell'uomo, Pierre dovrà così convincere Alex ad incontrare la ragazza al suo posto.

Diretto e scritto da Stèphane Robelin, Un profilo per due è una deliziosa commedia francese, che con grande ironia racconta le vicende di un uomo anziano che s'innamora di una giovane ragazza conosciuta su internet. Da quando ha perso la moglie, Pierre, si è lasciato andare e passa le sue giornate chiuso in casa, abbandonandosi alla malinconia e alla tristezza nel ricordo dei tempi andati. Solamente quando incontrerà online la giovane e bellissima Flora, spacciandosi per un ragazzo più giovane, inizierà a desiderare di poter rivivere ancora le emozioni del passato, sopite da tempo, ritornando di nuovo a sorridere. Un profilo per due ci vuole così insegnare che non esiste un'età in cui si smette di amare e di vivere, anche da anziani, proprio come il protagonista, la vita può riservare molte sorprese e ci si può rimettere in gioco. Il film non è però una semplice storia d'amore, ma è soprattutto una grande storia di amicizia tra due uomini appartenenti a generazioni molto distanti, ma che riescono ugualmente ad entrare in sintonia e a legare tra loro, aiutandosi a vicenda nel superare le proprie paure e nel riscoprire la gioia di vivere. Se da una parte Pierre avrà bisogno dell'aiuto di Alex per imparare ad approcciarsi alle nuove tecnologie e per poter conoscere Flora di persona, dall'altra parte il giovane scrittore, grazie ai consigli dell'uomo, riuscirà a superare le sue insicurezze e a migliorarsi. Robelin scrive una commedia romantica davvero riuscita, che fa divertire molto, grazie a situazioni ricche di equivoci davvero esilaranti, ma che allo stesso tempo fa riflettere, e talvolta lascia spazio anche ad atmosfere più dolci e malinconiche, senza scadere mai nello stucchevole. La cosa che si apprezza maggiormente del film, oltre all'ottima sceneggiatura, è l'eccellente lavoro che è stato fatto con i personaggi e la loro caratterizzazione, sia Pierre che Alex  sono unici ed adorabili, ma sono anche imperfetti, hanno molti limiti, e grazie a ciò riescono sin da subito a far affezionare lo spettatore a loro. Bravissimi gli attori protagonisti, Pierre Richard e Yaniss Lespert formano una coppia davvero ben riuscita, in grande sintonia, e sono assolutamente perfetti per i ruoli che si ritrovano ad interpretare, molto brava risulta anche Fanny Vallette nei panni di Flora. Ottima la fotografia in grado di mettere splendidamente in risalto le suggestive ambientazioni francesi e belghe, e da menzionare in modo particolare c'è inoltre la colonna sonora di Vladimir Cosma, che riesce a far immergere sin da subito lo spettatore nelle atmosfere parigine della pellicola. 

Valutazione di Cristina Gervasio: 8 su 10

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