Maltese - Il romanzo del commissario (2017)

Maltese - Il romanzo del commissario

Maltese - Il romanzo del commissario
Maltese - Il romanzo del commissario e' una serie di genere Poliziesco e Drammatico del 2017 girata in Italia prodotta da Rai Fiction e Palomar e diretta da Gianluca Maria Tavarelli. Maltese - Il romanzo del commissario si compone di 1 stagioni e da 4 episodi. Ogni episodio dura in media 100 minuti. In Italia debutta su Rai 1 il 8 Maggio 2017. Nel cast anche Kim Rossi Stuart, Rike Schmid, Francesco Scianna, Antonio Milo, Enrico Lo Verso, Paolo Ricca

Siamo nel 1976, a Trapani. La mafia è ancora considerata da molti come un'invenzione di scrittori e giornalisti, ma è proprio in questo periodo che si sta invece trasformando, grazie all'enorme quantità di denaro che le arriva dal traffico di eroina. Questo cambiamento dà inizio a una lunga guerra che insanguinerà il nostro Paese negli anni a venire. La storia del commissario Maltese è quella di un uomo che si trova da solo a combattere contro qualcosa che a detta di tutti non esiste. Dario Maltese è fuggito dalla Sicilia molti anni prima, portando con sé un dolore lacerante. Quando decide di tornare nella sua città, il suo migliore amico viene ucciso, e in quel momento Maltese si rende conto che non è più disposto a chiudere gli occhi sul suo passato e sul futuro della sua terra. Diventa il commissario capo della questura di Trapani, prendendo quello che era il posto dell'amico fraterno scomparso. Inizia per lui un lavoro estenuante. L'unica gioia della sua vita è Noa, la figlia, con la quale, dopo un periodo di dolorosa lontananza, si ritroverà. Maltese sa che le vicende di ieri e di oggi sono collegate e vuole trovare i fili che le hanno tenute insieme e portarli alla luce, anche a costo della vita. Anche a costo di fare i conti con il suo passato e di scoprire ciò che non avrebbe mai immaginato su di sé e la sua famiglia. Quel buio che in tutti questi anni lo aveva tenuto lontano dalla sua Sicilia e lo aveva lentamente divorato, comincia a dissolversi.

Stagioni

Stagioni - EpisodiPrima Visione in Italia
Stagione 1 - Episodi 48 Maggio 2017 su Rai 1

Cast e Personaggi


Regia: Gianluca Maria Tavarelli
Sceneggiatori: Maddalena Ravagli

Cast Artistico Principale e Ruoli:
foto Roberto NobileRoberto Nobile
Questore Aldo Saura
foto Paolo RiccaPaolo Ricca
Francesco Consalvo
foto Antonio MiloAntonio Milo
Saverio Mandara'
foto Eros PagniEros Pagni
Procuratore Leonci
foto Rike SchmidRike Schmid
Elisa Ripstein
foto Filippo LunaFilippo Luna
Sindaco Scire'
foto Michela CesconMichela Cescon
Sostituto Procuratore Gabriella Montano
foto Francesco ColellaFrancesco Colella
Gaspare Renda
foto Enrico Lo VersoEnrico Lo Verso
Luciano Consalvo
foto Cloe RomagnoliCloe Romagnoli
Noa Maltese
foto Francesco SciannaFrancesco Scianna
Mauro Licata
foto Valeria SolarinoValeria Solarino
Giulia Melendez
foto Rosario TerranovaRosario Terranova
U' Cunigghiu

Schede dei Personaggi

Dario Maltese, interpretato da Kim Rossi Stuart

Il commissario Dario Maltese è la sintesi di diversi investigatori coraggiosi che cercarono di fare luce sulla mafia quando in troppi ne negavano l'esi - stenza. Molti vennero infangati e allontanati. Altri, schiacciati dalla paura, abbandonarono le indagi - ni. Alcuni andarono avanti e caddero sotto i colpi dei mafiosi. Dario Maltese è uno di quelli che van - no avanti. Uno che non si può fermare. Perché la giustizia, il profumo della libertà e della giustizia, come dirà anni dopo il giudice Paolo Borsellino, viene soffocato dal tanfo dell'ingiustizia. Perché l'ingiustizia è sopraffazione, di cui finiamo per es - sere tutti vittime. Il profumo della libertà invece ha a che fare con l'estenuante, faticosa e a volte do - lorosa ricerca della verità. Dario Maltese è soprat - tutto questo: un uomo alla ricerca della verità. Un uomo che non è disposto a chiudere gli occhi o accettare compromessi. Un uomo, come molti de - gli investigatori realmente esistiti ai quali ci siamo ispirati, assolutamente normale, chiamato a esse - re un eroe.

Elisa Ripstein, interpretato da Rike Schmid

Negli anni più duri dello scontro tra la mafia e lo Stato, tra la vecchia mafia e la nuova mafia dei Corleonesi, negli anni dell'eroina e dei grandi flus - si di denaro sporco, negli anni bui delle morti che si susseguivano una dopo l'altra, giorno dopo giorno, come in una guerra senza fine, un quotidiano loca - le – "L'Ora" di Palermo – metteva in prima pagina il numero di morti ammazzati. Per quella testata lavorava una fotografa molto coraggiosa ed estre - mamente brava, Letizia Battaglia, che ritraeva nel - le sue istantanee quella Sicilia martoriata e pove - ra. Per il personaggio di Elisa ci siamo liberamente ispirati alla figura di questa grande fotografa italia - na. Elisa è una donna che vuole guardare in faccia un Paese che invece vuole solo chiudere gli occhi, che affronta la paura con i suoi scatti, combatte la sua battaglia con la macchina fotografica e spara i suoi colpi chiudendo l'otturatore. Elisa nasce in una terra lontana e diversissima, ma l'incontro con la Sicilia è folgorante: si innamora del suo dolore e delle sue insanabili contraddizioni. E in un luogo in cui l'evidenza viene abitualmente negata e niente è come sembra, fotografare diventa un'arma.

Mauro Licata, interpretato da Francesco Scianna

La lotta alla mafia, prima di essere riconosciuta uf - ficialmente, cominciò a esistere attraverso un pic - colo gruppo di uomini. Poliziotti da un lato, gior - nalisti dall'altro. Anche tra chi impugnò la penna e la macchina da scrivere per combattere ci furono caduti. La mafia, come tutte le organizzazioni cri - minali, non vuole che si parli, che si scriva o si segnali la sua presenza. E chi lo fa deve morire. Il personaggio di Mauro Licata è ispirato a molti coraggiosi giornalisti siciliani. Come loro tiene più alla ricerca della verità che alla sua vita. Si può amare il mondo e voler percorrere ognuna delle sue miriadi di strade polverose, eppure non avere mai lasciato la propria terra sofferente. Si può de - siderare una donna più della propria vita, eppure essere disposti a lasciarla andare se si sente che accanto a noi smetterebbe di vivere. Si può odia - re un uomo che ce l'ha portata via, eppure allo stesso tempo proteggerlo e difenderlo, perché è il migliore e più onesto alleato in una battaglia che è più importante di ogni altra cosa. Questo è il gior - nalista Mauro Licata. Senza contraddizioni non c'è vita.

Giulia Melendez, interpretato da Valeria Solarino

È una giovane donna appartenente alla più facol - tosa famiglia di Trapani. È l'esempio di come può essere doloroso e difficile affrancarsi da dinami - che familiari soffocanti. La sua vita ha preso una direzione che non ha scelto. Nel suo silenzio c'è un grido di ribellione rivolto contro se stessa, che rappresenta la goccia di purezza che sopravvive in una palude guasta di compromessi e corruzione.

Immagini dagli Episodi

NOTE DI REGIA - Gianluca Maria Tavarelli

Siamo negli anni settanta, a Trapani. Nel 1976 per la precisione. La musica e i movimenti studenteschi stanno cambiando il volto dell'Europa e della nostra Italia. Ma per certi versi là, dove raccontiamo questa storia, il tempo sembra restare fermo. Trapani è una lingua di terra immersa nel Mediterraneo, a cavallo tra la Tunisia e l'Europa, a cavallo tra il passato e il presente. Noi abbiamo cercato di raccontare il passato attraverso l'esercizio della contemporaneità. Ad esempio abbiamo cercato di raccontare la sua antichità attraverso la musica elettronica e super moderna di Ralf Hindelbeutel. In quei distorsori, in quei suoni campionati, in quelle sonorità riecheggia la musica dei Pink Floyd, che proprio in quegli anni stanno registrando i loro dischi migliori. Allo stesso tempo abbiamo cercato di mettere in scena un racconto antico in un modo moderno, con una regia, un montaggio e una fotografia che richiamassero gli anni settanta in modo inequivocabile, nei costumi, nei colori, nelle atmosfere, in una scelta di luce che si rifà alle vecchie foto di famiglia che tutti noi abbiamo nei cassetti. Utilizzando la macchina da presa in un modo che fosse il più moderno e realistico possibile, giocando con gli sfuocati, girando le scene d'azione con spettacolarità ma anche con una semplicità quasi giornalistica. E anche nella scelta del cast abbiamo fatto un lavoro quasi giornalistico. Ci siamo andati a vedere sull'"Europeo" quelle facce di poliziotti siciliani anni settanta, quella verità che subito ci comunicavano. Così abbiamo scelto attori che comunicassero la stessa verità in modo immediato: le loro pancette, i capelli bianchi, i difetti che tutti noi abbiamo diventano una bandiera di normalità. Siamo fuggiti dall'idea dei poliziotti giovani, belli e fisicati. Nel raccontare la storia di Maltese abbiamo cercato di riunire due anime. Una che si rifà al racconto popolare, una storia classica, quasi un western, raccontata attraverso i ritmi del film di genere, con personaggi e indagini di fantasia. L'altra, una storia quasi reale, in cui quegli stessi personaggi e quelle stesse indagini affondano le loro radici nella realtà. Per chiunque abbia masticato la storia della mafia e dei suoi protagonisti degli ultimi quarant'anni, non sarà difficile riconoscere in quei poliziotti e nelle loro gesta, tanti uomini che hanno fatto la storia di questo Paese, da Cassarà a Boris Giuliano, a Mauro Rostagno, a tutti quei giornalisti che si sono sempre spesi nel racconto della verità. Nell'indagine che porta avanti il nostro commissario Maltese possiamo ritrovare gli echi di numerose indagini realmente avvenute e che oggi, a buon diritto, fanno parte della storia di questo Paese. La scommessa, quindi, è stata quella di cercare di chiudere il cerchio con una serie che mettesse d'accordo tutti i pubblici. Un racconto complesso ma allo stesso tempo semplice e appassionante. Una messa in scena ricercata ma che non per questo risultasse ostica.

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