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Io ti cerchero' (2020)

Io ti cerchero'

Io ti cerchero'
Io ti cerchero' e' una serie di genere Crimine del 2020 girata in Italia prodotta da Rai Fiction e Publispei e diretta da Gianluca Maria Tavarelli. Io ti cerchero' si compone di 1 stagioni e da 8 episodi. Ogni episodio dura in media 50 minuti. In Italia debutta su RaiPlay, Rai1 il 3 Ottobre 2020. Nel cast anche Alessandro Gassmann, Maya Sansa, Andrea Sartoretti, Luigi Fedele, Zoe Tavarelli, Giordano De Plano

L'improvvisa morte del suo unico figlio Ettore (Luigi Fedele) costringe Valerio (Alessandro Gassmann), ex poliziotto, a ritornare a Roma per affrontare, con il dolore, i fantasmi della vecchia vita che credeva di essersi lasciato alle spalle, insieme al suo carico di errori e di rimorsi.

Il caso di Ettore viene velocemente archiviato come suicidio, ma Valerio non ne è convinto. È quasi sul punto di accettare il suo dolore nascondendosi per sempre in un silenzio vuoto e pieno di sofferenza, quando Sara (Maya Sansa), amore del passato ed ex-collega, lo chiama per dirgli che anche lei non crede che Ettore abbia scelto di morire e che le cose non tornano.

Perché sul verbale non risultano i nomi di chi era di turno quella notte? Per quale motivo gli orari non coincidono? Perché sembra che i testimoni abbiano paura di parlare, di dire cosa hanno visto?

Valerio decide di tornare a Roma per scoprire la verità sulla morte di Ettore. Lo ospita Gianni (Andrea Sartoretti) suo fratello, anche lui poliziotto, che vive in periferia con sua moglie, Lisa (Giada Prandi).

Sara lo aiuta nelle indagini e diventa il suo punto di riferimento. Anche Martina (Zoe Tavarelli), la fidanzata di Ettore, condivide con lui il dolore e la convinzione che non sia stato un suicidio e lo guida nella riscoperta del figlio: un ragazzo che amava profondamente la vita e aveva ancora tantissime cose da fare.

Il percorso che Valerio dovrà fare per scoprire la verità lo porterà a sentire Ettore ancora più vicino, ad essere più consapevole della profondità del loro legame che la lontananza e i silenzi non avevano intaccato. Come lui, suo figlio combatteva a testa alta, non sopportava le ingiustizie e voleva essere utile, dare una mano a chi ne aveva bisogno.

Ma proprio questa determinazione aveva portato Ettore ad avere a che fare con gente senza scrupoli.

Stagioni

Stagioni - EpisodiPrima Visione in Italia
Stagione 1 - Episodi 83 Ottobre 2020 su RaiPlay, Rai1

Cast e Personaggi


Regia: Gianluca Maria Tavarelli
Sceneggiatori: Maddalena Ravagli, Leonardo Fasoli, Massimo Bavastro

Cast Artistico Principale e Ruoli:
foto Alessandro GassmannAlessandro Gassmann
Valerio Frediani
foto Federico TocciFederico Tocci
Alessandro
foto Luigi FedeleLuigi Fedele
Ettore Frediani
foto Lorenzo GioielliLorenzo Gioielli
Primo Dirigente Sapri
foto Ettore BelmondoEttore Belmondo
Dott. Rino Lentini
foto Zoe TavarelliZoe Tavarelli
Martina Camilli
foto Andrea SartorettiAndrea Sartoretti
Gianni Fredian
foto Massimo De FrancovichMassimo De Francovich
Armando Frediani
foto Alessandro ProcoliAlessandro Procoli
Tommaso Sallusti (Tom)

Schede dei Personaggi

Valerio Frediani, interpretato da Alessandro Gassmann

Ex poliziotto, Valerio è il padre di Ettore. Espulso due anni prima dalla polizia a causa di un'accusa di spaccio – reato che forse non ha commesso, ma per il quale è probabilmente stato incastrato, vive da solo ad Anzio dove lavora come benzinaio. Un giorno riceve la telefonata che cambierà per sempre la sua vita: suo figlio Ettore è morto, apparentemente suicida; Valerio parte immediatamente alla volta di Roma convinto, malgrado non frequentasse suo figlio da ormai due anni, che Ettore non avrebbe mai scelto di uccidersi. Valerio è testardo e orgoglioso, ostinato e rancoroso, un uomo che difficilmente mostra i suoi veri sentimenti, che siano verso il figlio, la sua ex moglie Francesca o la donna di cui probabilmente è ancora innamorato, Sara, sua amica e collega con la quale aveva avuto una relazione in passato. La ricerca della verità sulla morte di Ettore metterà in luce la determinazione di Valerio, l'amore che da troppo tempo negava a suo figlio, agli altri e a se stesso.

Ettore Frediani, interpretato da Luigi Fedele

Figlio di Valerio. Altruista, generoso, pieno di energia e impegnato nel sociale; vive in un appartamento al Pigneto e frequenta un centro sociale dove organizza attività di volontariato. Assieme alla sua ragazza Martina aveva trascorso un periodo a Lampedusa, desideroso di donare il suo entusiasmo alla causa dei migranti, in particolare i minori. Per questi motivi, quando il suo cadavere viene ritrovato sulle rive del Tevere, tutte le persone a lui vicine non credono possibile l'ipotesi del suicidio: Ettore era così innamorato della vita che non avrebbe mai compiuto un gesto del genere. Solo dopo la sua morte suo padre capirà che sotto l'aria sregolata del figlio c'era ancora quel ragazzo meraviglioso al quale era così legato e al quale, forse, non si era mai sentito così vicino come ora.

Sara, interpretato da Maya Sansa

Vicequestore. Sara è una collega e amica di Valerio. Sposata con Roberto, dal quale ha avuto due figli, ha sempre avuto un rapporto speciale con Valerio, consolidato dai numerosi momenti trascorsi insieme, sul lavoro o in compagnia delle rispettive famiglie. Le feste e le vacanze trascorse assieme hanno fatto sì che la loro complicità aumentasse, fino a farli innamorare l'uno dell'altra. Una storia segreta, clandestina e impossibile, perché a entrambi manca quel coraggio necessario per abbandonare la vecchia vita. La relazione finisce e ognuno prosegue per la sua strada, fino al momento in cui i due si incontrano di nuovo per la triste vicenda della morte di Ettore. Sara diventa per Valerio un punto di riferimento, sia per le indagini sia dal punto di vista umano: determinata e tenace ma allo stesso tempo comprensiva e affettuosa, è mossa anche dall'amore che ancora prova per Valerio. Proprio dal dolore più straziante sembra infatti rifiorire tra i due quel sentimento che, forse, non si era mai spento.

Martina, interpretato da Zoe Tavarelli

Martina è la ragazza di Ettore. Solare, generosa, riesce a vedere il meglio in ogni persona. Ha conosciuto il ragazzo nel suo momento più buio, quando si era allontanato dal padre ed era pieno di rabbia; lei, col suo calore, è riuscita a salvarlo. Sognavano una famiglia, un futuro insieme e condividevano il sogno di viaggiare per il mondo, combattere le ingiustizie e aiutare gli altri. La prima battaglia in cui si erano gettati anima e corpo era un progetto di volontariato a Lampedusa che riguardava i bambini sbarcati dai gommoni. Martina è sul punto di concludere i suoi studi a Firenze; se Ettore non fosse morto, sarebbero presto andati a vivere insieme. Come Valerio, non è convinta del suicidio del ragazzo ed è pronta a fare il possibile perché venga fuori la verità sulla sua morte.

Francesca, interpretato da Fiorenza Pieri

Ex moglie di Valerio e madre di Ettore. Dopo anni trascorsi a sognare una vita felice con Valerio - anni di lacrime e colpi incassati - certa di meritare una vita matrimoniale migliore al fianco di un uomo innamorato di lei, Francesca decide di allontanarsi dalla sua famiglia e sposare il collega Giorgio. Per anni ha dovuto portare il peso di decisioni difficili e delle inevitabili conseguenze, come il trasferimento a Milano. È qui che Ettore frequenta il liceo, prima di tornare a Roma per l'università. Ora Francesca ha ritrovato quella serenità che tanto le mancava e di cui sentiva il bisogno, un equilibrio spezzato dalla tragica notizia della morte di Ettore.

Gianni, interpretato da Andrea Sartoretti

Gianni è il fratello di Valerio, anch'egli poliziotto. Il loro è stato ed è un rapporto fatto di sconfinato affetto ma anche di aspri contrasti. Per Valerio, guardare Gianni è come guardare la versione migliore di se stesso, quella che non è riuscito a essere: lui è stato allontanato dalla polizia e non è riuscito a tenere con sé sua moglie, mentre Gianni ha fatto carriera ed è felicemente sposato. Accanto a suo fratello, per contrasto, Valerio sente più forte che mai il proprio fallimento. Inoltre, rinfaccia a Gianni di avergli voltato le spalle nel momento del bisogno. È a casa di Gianni che Valerio si appoggia quando si trasferisce a Roma per portare avanti la sua indagine, dando il via a una convivenza grazie alla quale Gianni sembra aprirsi nei confronti del fratello. Gianni cercherà di essere comprensivo con Valerio e tenterà di ristabilire con lui un rapporto fraterno.

Armando, interpretato da Massimo de Francovich

Armando, ex poliziotto ormai in pensione, ha da sempre una predilezione verso il figlio Gianni buon poliziotto, uomo e marito responsabile. Armando avrebbe voluto che Valerio fosse come suo fratello, ma purtroppo non è andata così: Valerio è il figlio scapestrato che ha mandato a rotoli il suo matrimonio e che si è fatto arrestare ed espellere dalla polizia per spaccio di droga, disonorando la famiglia e anche le stesse forze dell'ordine. È sposato con Rosa, la madre di Valerio e Gianni.

Roberto, interpretato da Giordano de Plano

Roberto, il marito di Sara, è un uomo molto geloso. Stanno insieme da tanti anni e hanno due figli anche se il loro è un matrimonio infelice, che ha già rischiato di finire una volta, a causa della storia tra Sara e Valerio. Quando l'indagine su Ettore riavvicinerà inevitabilmente i due vecchi amanti, si riaccenderà anche la gelosia di Roberto, questa volta in maniera ancora più violenta.

Lisa, interpretato da Giada Prandi

Lisa è la moglie di Gianni, il fratello di Valerio. Vive insieme al marito nel piccolo appartamento alla periferia di Roma, dove si trasferisce Valerio. Lisa mostra di comprendere il dolore straziante che sta vivendo Valerio e, con la sua figura affettuosa, non è soltanto un argine tra lui e Gianni nei momenti di maggiore contrasto, ma anche la persona che cerca di far capire ai fratelli quanto si amino reciprocamente.

Alessandro, interpretato da Federico Tocci

Alessandro è un chimico della caserma dei RIS (Reparto Investigazioni Scientifiche); uomo corpulento e gentile, affabile ma anche schietto, è un amico di vecchia data di Valerio. Non dubita neanche per un attimo delle sue parole ed è disposto ad aiutarlo nelle indagini sul presunto suicidio del figlio, analizzando chimicamente i campioni trovati. Presente al funerale di Ettore e toccato dalla morte del ragazzo, rimane comunque lucido nel dare consigli a Valerio perché non prenda decisioni avventate.

Marcello, interpretato da Domenico Macrì

Marcello è un amico di Ettore e frequenta il centro sociale Action. Coetaneo del ragazzo, anche lui è impegnato in iniziative a sostegno di persone in difficoltà.

NOTE DI REGIA - Gianluca Maria Tavarelli

Ciò che colpisce di Io ti cercherò non è solamente il filo giallo che caratterizza la trama, ma anche e soprattutto il percorso umano del protagonista. Il pezzo di strada e di vita che lo aveva portato fino a dove questa storia comincia.

L'attenzione si concentra su questo percorso umano, sulla storia personale. Un racconto che si dipana in una Roma periferica: è qui che troviamo i personaggi, le loro case, il loro quotidiano. L'intento è quello di dare forma a una Roma che fa da sfondo a questa storia. I personaggi sono caratterizzati dall'ambiente dove vivono. Gli spazi che frequentano, vuoti o pieni che siano, le piazze, le strade, ne rispecchiano l'anima. Valerio, il fratello e la famiglia sono cresciuti nel quartiere Preneste, nei dintorni della tangenziale, in quel dedalo di vie, di svincoli e di incroci che lo caratterizza, tra lo sferragliare dei tram che tornano al deposito e il traffico congestionato. In una città che ha ancora un sapore anni '70. Ettore, il figlio di Valerio, vive al Pigneto, tra i murales che ricordano Pasolini e i centri sociali pieni di studenti. È una Roma marginale ma non priva di fascino. A fianco di questa, c'è una città che mette insieme, nel giro di pochi chilometri, i Parioli, con i suoi club di tennis, le piazze di spaccio di Ostia, le cupole del centro storico, il mare di Anzio, le cave di Travertino di Tivoli. Una città che si svela dalle periferie al centro, facendo da palcoscenico e da sfondo allo scorrere delle vite dei nostri personaggi.

Si torna indietro alla festa di capodanno del 2004, sedici anni prima, Valerio lavora in polizia, è felice e realizzato, con una bella moglie che lo ama, e un figlio piccolo, Ettore, che adora. Un fratello con cui ha un rapporto fortissimo e dei colleghi legati da un'intima amicizia. Un quadro perfetto. Una vita semplice e serena. Ma quando lo ritroviamo sedici anni dopo tutto è cambiato, sembra andato tutto storto, niente di quello che si aspettava dalla vita si è realizzato, niente di quello che sognava o a cui ambiva si è verificato, anzi… e allora cosa è successo, dov'è che le cose hanno cominciato a franare? In quale piega della vita? C'è stato un bivio preciso o tutto è successo lentamente, inavvertitamente, inesorabilmente?

La memoria porta indietro Valerio ad alcuni di quei bivi, di quelle svolte e Valerio si accorge di avere sbagliato, di essere stato lui e non il caso a spingerlo nella direzione errata, ripensa a suo figlio a quanto ha desiderato averlo vicino a sé dopo la separazione dalla moglie e di quando poi lo ha allontanato da sé.

Il racconto indaga soprattutto quelle pieghe, ripercorre quelle svolte.

Le sue domande, i suoi rimpianti, i suoi errori sono quelli di molti di noi, così come quegli appuntamenti mancati o quei treni persi. Questa è una parte fondamentale della storia. Alessandro Gassmann regala un'interpretazione sempre vera, credibile, intensa e toccante, che non cade mai nel lacrimevole o nell'estremizzazione di certi comportamenti. Si è puntato ad un racconto che fosse quasi documentario, lasciando allo spettatore la sensazione di avere assistito alle riprese di una telecamera nascosta che seguiva il protagonista ventiquattro ore al giorno.

Già nella fase di selezione del cast, con il supporto di Annamaria Sambucco, ci si è concentrati su attori che fisicamente fossero perfettamente aderenti ai ruoli che avrebbero interpretato. Che fossero "normali", in un certo senso "qualunque", e che sapessero restituire l'estrema veridicità dei personaggi.

In fase di ripresa si è prestata attenzione al fatto che la fotografia non fosse laccata, con movimenti di macchina che potessero risultare finti in favore di una fotografia più sporca, con un tono di reportage, con la macchina da presa sempre a mano e sempre addosso ai personaggi.

Il risultato è quello di un racconto moderno e realistico, visualizzato attraverso inquadrature ricercate che riescono a trasmettere una sensazione di grande verità ma anche di ricercatezza ed eleganza.

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