(2022)

Bangla - La serie
Locandina Bangla - La serie
Bangla - La serie e' una serie di genere Commedia del 2022 girata in Italia e diretta da Emanuele Scaringi, Phaim Bhuiyan. Si compone di 1 stagione e 8 episodi. Ogni episodio dura in media 25 minuti. In Italia debutta su RaiPlay il 13 Aprile 2022. Nel cast anche Simone Liberati, Nilima Mittal, Rishad Noorani, Raja Sethi, Martina Gatti, Nasima Akhter Bhuiyan, Sahila Maiuhddin, Sanjia Haque, Fabian Durrani, Tangir Ahammed Miah.

Commedia sentimentale che tratta la questione dell'integrazione in modo divertente e brillante.

Commedia sentimentale che tratta la questione dell'integrazione in modo divertente e brillante. Viene rilasciata in box set in esclusiva su RaiPlay dal 13 aprile 2022 e poi in onda dal 27 aprile al 6 maggio 2022 alle 20.20 su Rai 3, un episodio al giorno dal lunedì al venerdì. Regia di Emanuele Scaringi e Phaim Bhuiyan con Phaim Bhuiyan, Carlotta Antonelli, Pietro Sermonti e Simone Liberati. E' prodotta da Fandango in collaborazione con Rai Fiction e consta di 8 episodi da 30'. Il racconto inizia nella stanzetta in cui Phaim sta per fare sesso (o forse no) con la fidanzata Asia, senza soluzione di continuità con l'ultima scena del film 'Bangla', premiato come Miglior commedia ai Nastri d'Argento nel 2019 e per il Miglior regista esordiente ai David di Donatello del 2020.


Phaim e Asia, ovvero una storia d'amore barricata in mezzo a mille divieti. Lui nato e cresciuto a Torpignattara, padre venditore ambulante, madre addetta alle pulizie di un albergo, musulmani osservanti. Lei, italiana da generazioni, padre proprietario di un locale e mediocre chitarrista, separato dalla madre di Asia che si è risposata con la sua fisioterapista: una famiglia ultramoderna, allargata e atea. Asia e Phaim appartengono a due mondi lontani e incompatibili. O almeno così sembra. Di sicuro mettersi insieme è stato semplice, naturale. L'incognita per loro è come andare avanti, visto il "problema" di Phaim. Restare casto prima del matrimonio fino ad oggi non gli è stato difficile, ora però il sentimento per Asia e il desiderio di vivere con lei la sua prima volta lo mettono a dura prova. "Per fortuna c'hanno pensato i miei a salvarmi in calcio d'angolo. Ci trasferiamo a Londra per andare a lavorare nel ristorante di zio Barat... questo almeno mi risolve il problema del sesso, anche se mi dispiace 'na cifra partì proprio adesso che ho incontrato Asia...". Phaim cede all'idea di farlo con Asia solo una volta, prima di partire. È il "delitto" perfetto: faccio sesso, me pento, parto e bella lì... ". Perfetto mica tanto. A interrompere il momento magico tra i due nella cameretta di Asia arriva la telefonata della madre di Phaim, che non promette nulla di buono. E infatti: la partenza per Londra è annullata, di conseguenza salta anche il piano di Phaim di peccare una volta e basta. Del resto, se potrà vedere la sua ragazza tutti i giorni come farà a non cadere più in tentazione? Questo è ora il suo grosso, enorme problema. Asia e Phaim non si lasciano ovviamente, ma nemmeno si fondono in un corpo solo. Phaim è costretto a ricorrere sempre più spesso ai suoi mentori: Matteo il pusher e Rifat, l'Imam, che tutto fanno tranne aiutarlo. Chiederà sostegno ai suoi strampalati compagni di band, ragazzi di seconda generazione di origine bengalese, nati e cresciuti come lui a Torpignattara, che con Phaim condividono le contraddizioni del vivere a cavallo di due culture. Asia, intraprendente e curiosa com'è, prova a immergersi nel mondo di Phaim, a capirlo. Ma si tratta di un'impresa quasi impossibile, come sentenzia un po' scherzando Fede, la compagna d'università di Asia. I due, pur adorandosi, restano così in balia di ciò che vorrebbero e di ciò che invece non è permesso. Procedono per tentativi, si danno regole ferree. Tra avvicinamenti "pericolosi", equivoci, imprevisti, omissioni necessarie e tradimenti più o meno immaginati, il loro amore riuscirà a trionfare? 

"Bangla - La serie" è il diario sincero e divertente di un'educazione sentimentale. Phaim domina le sue pagine accompagnandone le immagini con un flusso di pensieri scanzonato e provocatorio. Si confida col pubblico senza riserve. Accanto e intorno a lui ci sono Asia, gli amici e i genitori di entrambi, così diversi e così uguali nelle loro piccole grandi nevrosi. Per questo la loro storia racconta più di altre che le relazioni non sono semplicemente l'incontro di due anime, ma l'avvicinamento di pianeti divisi da distanze siderali. Un esempio per tutti: Olmo, il padre di Asia, con la sua famiglia allargata sembra non avere alcun punto di contatto con Shipon e Nasima, il padre e la madre di Phaim, eppure, il pranzo organizzato à la manière de "Vi presento i nostri" è l'occasione per scoprire tra le due famiglie insospettabili similitudini e si trasforma in una piccola lezione di vita per tutti. Ad accogliere Phaim e le sue nuove avventure è la scenografia metropolitana di Torpignattara. Hipster, anziani e stranieri di varie provenienze si mischiano nelle sue strade come gli odori che provengono dalle cucine dei palazzi, come il suono delle diverse lingue che si alternano lungo i marciapiedi. Un quartiere che rappresenta in tutto e per tutto Phaim. 

INFO TECNICHE

Genere: Commedia, Sentimentale
Nazionalità: Italia
Anno: 2022
Stagioni: 1
Episodi: 8
Durata: 25 minuti (media x episodio)
Produzione: Fandango, Rai Fiction (in collaborazione con)

Stagioni e Episodi

Stagioni - Episodi Prima Visione Italia
Stagione 1 - Episodi 8 13 Aprile 2022 su RaiPlay

Cast e Personaggi


Regia: Emanuele Scaringi, Phaim Bhuiyan
Sceneggiatori: Giulia Gianni, Giulio Carrieri, Vanessa Picciarelli, Emanuele Scaringi, Dario D'Amato
Musiche: Pino Pecorelli, Dario Lanzellotti
Fotografia: Simone D'onofrio
Montaggio: Gianluca Scarpa, Natascia Di Vito
Scenografia: Flaviano Barbarisi
Costumi: Francesca Casciello

Cast Artistico e Ruoli:


Cast Ruolo principale
Simone Liberati...Matteo
Nilima Mittal...Sumaya
Rishad Noorani...Shipon
Raja Sethi...Rifat
Martina Gatti...Fede
Nasima Akhter Bhuiyan...Nasima
Sahila Maiuhddin...Navila
Sanjia Haque...Soshi
Fabian Durrani...Fayruj
Tangir Ahammed Miah...Tangir
Tiziano Sgarbi...Bob Corn
Alessia Giuliani...Carla
Eva Grieco...Marzia
Phaim Bhuiyan...Phaim
Carlotta Antonelli...Asia
Pietro Sermonti...Olmo

Produttori: Domenico Procacci, Laura Paolucci, Attilio Moro, Emanuele Cotumaccio, Alessandra Ottaviani
(nei singoli episodi e scheda persona informazioni specifiche su Produttori, Produttori Esecutivi, Produttori associati, Coproduttori e di altro tipo.)
Soggetto di serie: Vanessa Picciarelli, Phaim Bhuiyan, Emanuele Scaringi. Casting: Marco Donat Cattin.

Cosa ne pensa la critica

Personaggi Principali

Phaim - Fiero appartenente dell'universo delle seconde generazioni (2G), battuta pronta e scorretta, temperamento a cavallo tra indolenza romana e slancio giovanile, salvo quando prevale il suo lato imbranato e pauroso, Phaim è un'esplosione di ormoni contenuta - come la sua famiglia di origine bengalese e la religione islamica di cui è osservante vorrebbero - con molta fatica. Ama Asia e vorrebbe tanto farlo con tutti e cinque i sensi, non solo spiritualmente. Riuscirà nel difficile intento di tenere insieme i mille pezzi del puzzle che compongono la sua vita?

Asia - Figlia ribelle di una famiglia borghese fricchettona e autoindulgente, Asia è istinto, passione, totale assenza di regole. La kryptonite per Phaim, di cui la ragazza si è innamorata sinceramente e teneramente, facendo fatica ad adattarsi al mondo di lui, ma anche al conformismo mascherato da progressismo del proprio. È pronta a tutto pur di vivere quel sentimento, anche a scendere a compromessi, ma non a nasconderlo. O a dividerlo con qualcun altro.

Sumaya - Bellissima, fiera e ferocemente intelligente, come Phaim appartiene al mondo delle seconde generazioni, ma a differenza di Phaim sembra pendere con molta più convinzione verso il suo lato tradizionalista e rigidamente osservante. Sembra. Almeno fino a quando anche la sua vita verrà scossa dai sussulti amorosi. Circostanza che rivelerà il suo lato più vulnerabile e incerto.

Nasima - Madre di Phaim, leader maximo di casa Bhuiyan. Ordina, dispone e sentenzia su ogni cosa perché lei sa cosa è meglio per tutti, in primis per Phaim il "figlio ribelle". Sognava di trasferirsi a Londra, dove è ambientata la soap opera bengalese di cui non perde una puntata, ma l'infrangersi del sogno la costringe a ricominciare tutto da capo, col solito piglio militaresco.

Shipon - Sognatore, idealista, ma anche un gran lavoratore che si è fatto da solo. Il padre di Phaim ha una smodata passione per i viaggi che vive sotto forma di racconti fantastici (e inventati). Dopo il tramontare dell'ipotesi londinese dovrà, come tutta la famiglia, riadattarsi e reinventarsi come rider, finendo per scontrarsi con alcuni aspetti del mondo occidentale di cui non sospettava l'esistenza.

Navila - Sorella di Phaim, di qualche anno più grande, con cui è in perenne infantile conflitto. Neo sposa felice all'apparenza, in realtà Navila è piena di dubbi e comincia a chiedersi se le scelte che ha fatto nella vita sono state tali per rimanere nel solco della tradizione e fare quello che tutti si aspettavano da lei o per un effettivo desiderio.

Rifat - Leader dei Giovani Musulmani, saggio, posato, razionale, è la coscienza candida di Phaim, la scialuppa a cui lui si aggrappa nei momenti di difficoltà, quando ha bisogno di consigli. Rifat sa sempre cosa fare, tranne quando si tratta di se stesso e della propria sofferta vita sentimentale.

Matteo - Istituzione di Villa De Sanctis, da tempo immemore Matteo troneggia sulla stessa panchina da cui dispensa consigli ed erba. Parla poco, ma quando lo fa, le sue bislacche considerazioni apparentemente slegate da qualsiasi logica razionale, nascondono spesso preziosi consigli, a volte addirittura premonizioni. Anche lui però fa fatica a tenere insieme il bandolo della matassa, quando si tratta della propria vita.

Fayruj - Coetaneo di Phaim, è il suo Sancho Panza e suona con lui nei Moon Stars Studio. Imbranato, non particolarmente sveglio e avvenente è terrorizzato da tutto ciò che minacci di uscire dai canoni.

Tangir - Altra spalla di Phaim e compagno di band. Ossessionato dalle ragazze e dal sesso, si prenderà una colossale (e senza speranza) sbandata per Fede, amica di Asia.

Shoshi - Voce e unica presenza femminile del gruppo, a dispetto dell'aspetto fragile e delicato Shoshi è concreta, diretta e pragmatica, tanto quanto gli altri non saranno mai.

Olmo - Chitarrista fallito, attore fallito, barista col mal di schiena, Olmo è tante cose, ma soprattutto è il padre di Asia. Esplosivo, travolgente, curioso di tutto, si appassiona di qualsiasi cosa come un dodicenne ed è in perenne conflitto con la propria ex moglie.

Fede - Amica del cuore di Asia, Fede le è molto simile o almeno lo era fino al momento in cui lei non ha conosciuto Phaim. Da allora ha la sensazione di essere rimasta sola con la sua voglia di trasgredire e divertirsi. E forse con la sua difficoltà a crescere e diventare adulta.

Bob Corn - Menestrello barbuto, cantore degli amori disperati, Bob Corn è un eremita di campagna prestato alla musica. Sulle note delle sue canzoni sghembe, a volte nasce l'amore.

NOTE DI REGIA – Emanuele Scaringi

C'è questo racconto "Helen, la tua bellezza è per me", che poi è parte di un romanzo incompiuto, in cui John Fante dopo aver raccontato i dago red italoamericani narra dei pinoy, la nuova classe lavoratrice emigrante che ha soppiantato la vecchia nella scala sociale. Lo fa attraverso gli occhi ingenui di Julio Sal, un ragazzo filippino perdutamente innamorato di una ragazza americana. Con candore e delicatezza, Fante affronta il tema della difficoltà di integrazione tra culture diverse che ha nell'amore il momento di verifica. 
Quando ho visto per la prima volta il bel servizio di Francesco Medosi sulle seconde generazioni con protagonista Phaim, ho pensato: ecco il nostro Julio Sal. Ne parlai immediatamente con Laura Paolucci, poteva esserci materiale per una serie. Laura giustamente ci vide un film da subito. Contattai Phaim tramite la sua insegnante di sceneggiatura di allora, Vanessa Picciarelli (che incredibilmente lavorava ancora poco), e siamo partiti molto velocemente. Cosa che succede raramente. Abbiamo trovato interesse da parte di Annamaria Morelli e ne è nato un piccolo film, scritto in meno di due mesi e girato in poco più di tre settimane. Non ci credeva nessuno. Le proprietarie di casa con la permanente che durante i sopralluoghi, in dialetti incomprensibili, chiedevano se Phaim parlasse italiano e noi prontamente giravamo i tacchi e ce ne andavamo. L'agente che domandava, se volevamo fare un documentario. La giuria che invitava Phaim ai premi e poi doveva uscire di fuori perché non lo lasciavano entrare in sala. In un paese con evidenti problemi di razzismo come il nostro, dove si dibatte ancora di ius soli, la storia di Phaim rappresenta una grande opportunità. Il suo punto di vista stralunato permette di raccontare dall'interno, è un'apertura, una chiave d'accesso unica. Per me era fondamentale stare in ascolto, metterlo nelle condizioni di far sentire la sua voce, era ora che le seconde generazioni si raccontassero da sole. La conquista della finzione autobiografica da parte di persone comuni, spesso ai margini della società, permette di affrontare le contraddizioni delle seconde generazioni 2G (© Pietro Sermonti). L'essere continuamente divisi tra l'integrazione piena e la difesa delle proprie radici, rappresentate dalle tradizioni familiari. La consapevolezza di appartenere sia alla cultura di arrivo che a quella originaria. Ora che Bangla "torna" a essere una serie e un po' il cerchio si chiude. Sono molto contento e orgoglioso di poter dare una mano e condividere con Phaim la regia di questi episodi. In un formato ancora poco sfruttato che permette grande libertà. La serie consente di approfondire il piccolo grande mondo di Torpigna con le sue contraddizioni, di sviluppare e andare più a fondo nei personaggi (interpretati da attori fantastici che hanno creduto nel progetto e hanno voluto esserci anche nella serie, che hanno dato corpo e anima a idee sulla carta), soprattutto, la serie ci offre l'occasione di raccontare un paese che corre più veloce dei suoi burocrati.

NOTE DI REGIA – Phaim Bhuiyan

"Il caso non esiste" è così che il maestro Oogway risponde a Shifu alla fine del crepuscolo, sotto il sacro pesco della celestiale saggezza ("Kung Fu Panda"). A volte mi chiedo se mi ci sono trovato per caso, a volte no, è stato tutto talmente veloce che non me ne sono accorto. Ciò che ci ha spinto a realizzare "Bangla - La serie" era l'esigenza di approfondire il mondo delle seconde generazioni. Un mondo ancora tanto conflittuale, in cui le radici tradizionali sono ancora profonde, i valori sono solidi, ma con l'apertura di abbracciarne di nuovi. È proprio quest'idea di contaminare i valori che crea i conflitti: "Chi sono? Italiano o straniero?" "I miei genitori non saranno d'accordo" "Chissà come mi vedono gli altri?" sono solo alcune delle domande che un 2G si può porre, proprio per questo insieme a Vanessa Picciarelli ed Emanuele Scaringi abbiamo voluto esplorare le dinamiche a livello sentimentale di Phaim: qual è il problema che lo blocca continuamente? Da cosa dipende? Famiglia, religione o da se stesso? Abbiamo voluto anche raccontarlo dal punto di vista di Asia, che si trova a volte in difficoltà a interagire con un ragazzo che non riesce propriamente a comunicare le sue sensazioni. Nonostante Phaim ammiri Asia per la sua apertura mentale, la sua libertà, anche lei come tutti noi vive di incertezze: "Ne vale la pena?" "Sarò in grado?" "Cosa farò nel mio futuro?" Con Phaim abbiamo voluto raccontare ciò che si vive all'interno di una famiglia migrante, quanto può essere complesso vivere in subaffitto insieme ad altri coinquilini, che poi non è tanto lontano da quello che succedeva nel Nord Italia negli anni '50. Le difficoltà di ricominciare da capo, trovare lavoro, adattarsi in una società non del tutto integrata in cui una piccola percentuale non ha il piacere di accogliere le nuove comunità. Abbiamo lasciato Torpignattara come la nostra casa e ci siamo immersi nel Ramadan, per raccontare uno degli aspetti più spirituali della religione islamica, in cui si cerca di trovare la "pace interiore", come direbbe Shifu. Nella serie abbiamo voluto raccontare tutte le sfumature dei ragazzi di seconda generazione, mostrando uno spaccato comprensibile di ciò che si cela dietro i figli degli immigrati. Sperando di poter dare un contributo all'Italia… ma forse ci preoccupiamo troppo, e come ci insegna il maestro Oogway: "Ieri è storia, domani è un mistero, ma oggi è un dono. Per questo si chiama presente".

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