12 Soldiers (2018)

12 Strong
Locandina 12 Soldiers
12 Soldiers (12 Strong) è un film prodotto da Alcon Entertainment nel 2018 in USA, di genere Azione e Drammatico, diretto da Nicolai Fuglsig. Dura circa 130 minuti. Il cast include Chris Hemsworth, Michael Shannon, Michael Peña, Navid Negahban, Trevante Rhodes, Geoff Stults. In Italia, esce al cinema il 11 Luglio 2018 distribuito da 01 Distribution. In vendita in DVD dal 14 Novembre 2018. Disponibile in VoD dal 24 Ottobre 2018. Al Box Office italiano ha incassato circa 712.757 euro. Negli USA ha incassato circa 44.111.206 dollari.

TRAMA

L'unità speciale Alpha 595 guidata dal Capitano Mitch Nelson (Chris Hemsworth) parte volontariamente per l'Afghanistan all'indomani degli attentati dell'11 settembre. 12 uomini in missione nella terra più pericolosa del mondo devono affrontare 50,000 talebani, combattendo contro carrarmati e lanciarazzi in un territorio controllato dai fondamentalisti. Per sopravvivere una sola possibilità: vincere. Nell'inferno di una terra straniera ed ostile, una battaglia epica e spettacolare, che porterà Mitch e i suoi uomini a cambiare la storia.

Info Tecniche e Distribuzione

Data di Uscita ITA: Mercoledì 11 Luglio 2018
Data di Uscita USA: Venerdì 19 Gennaio 2018
Prima Uscita: 19/01/2018 (USA)
Genere: Azione, Drammatico, Storico
Nazione: USA - 2018
Formato: Colore
Durata: 130 minuti
Produzione: Alcon Entertainment, Black Label Media, Jerry Bruckheimer Films, Lionsgate
Distribuzione: 01 Distribution
Box Office: USA: 44.111.206 dollari | Italia: 712.757 euro
In HomeVideo: in Digitale da Mercoledì 24 Ottobre 2018 e in DVD da Mercoledì 14 Novembre 2018 [scopri DVD e Blu-ray]

Cast e personaggi

Regia: Nicolai Fuglsig
Sceneggiatura: Ted Tally, Peter Craig
Musiche: Lorne Balfe
Fotografia: Rasmus Videbæk
Scenografia: Christopher Glass
Montaggio: Lisa Lassek
Costumi: Daniel J. Lester

Cast Artistico e Ruoli:
foto Chris HemsworthChris Hemsworth
Captain Mitch Nelson
foto Michael ShannonMichael Shannon
Hal Spencer
foto Michael PeñaMichael Peña
Sam Diller
foto Navid NegahbanNavid Negahban
Generale Dostum
foto Geoff StultsGeoff Stults
Sean Coffers
foto Thad LuckinbillThad Luckinbill
Vern Michaels
foto Austin StowellAustin Stowell
Fred Falls
foto Ben O'TooleBen O'Toole
Scott Black

Immagini

[Schermo Intero]
Locandina internazionale
Foto e Immagini 12 Soldiers
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Foto dal film
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Chris Hemsworth (Thor) e il candidato agli Oscar Michael Shannon (Animali Notturni, La forma dell'acqua) sono i protagonisti di 12 Soldiers, il nuovo potente film bellico di Alcon Entertainment, Black Label Media e Jerry Bruckheimer Films, sull'incursione segreta delle Forze Speciali dell'esercito americano nell'Afghanistan invaso dai talebani. Il film racconta per la prima volta la vera storia dei 12 soldati americani inviati in quella regione per una missione estremamente pericolosa, a pochi giorni di distanza dall'11 settembre.

Il film è diretto dal pluripremiato regista Nicolai Fuglsig, e prodotto da Jerry Bruckheimer (il franchise Pirati dei Caraibi, Black Hawk Down), insieme a Molly Smith, Trent Luckinbill e Thad Luckinbill con la loro Black Label Media (La La Land, Sicario). Il premio Oscar Ted Tally (Il silenzio degli innocenti) ha scritto la sceneggiatura insieme a Peter Craig (Hunger Games: il canto della rivolta, parte I e II), basata sul romanzo "Horse Soldiers" dell'autore Doug Stanton. I produttori esecutivi sono i nominati agli Oscar Andrew A. Kosove e Broderick Johnson (The Blind Side), insieme a Chad Oman, Mike Stenson, Ellen H. Schwartz, Garrett Grant, Yale Badik, Val Hill e Doug Stanton.

12 Soldiers è ambientato nei dolorosi giorni dopo l'11 settembre, quando un'esigua unità delle Forze Speciali statunitensi, guidata dal loro capitano, Mitch Nelson (Hemsworth), è stata scelta per rispondere agli attacchi – senza precedenti – sul suolo americano. Congedate le rispettive famiglie, la squadra si ritrova catapultata nel remoto e aspro paesaggio dell'Afghanistan settentrionale, dove dovrà convincere il Generale Abdul Rashid Dostum (Navid Negahban) a unire le forze per combattere i loro comuni avversari: i talebani e i loro alleati di Al Qaeda.

Oltre a dover superare la sfiducia reciproca e le numerose divergenze culturali, gli americani, abituati a tecnologie militari all'avanguardia, dovranno adottare le tattiche belliche dei soldati afghani a cavallo. Nonostante il crescente rispetto e un legame che stenta a formarsi, i nuovi alleati dovranno affrontare enormi difficoltà: sono notevolmente inferiori come numero e come armi, contro nemici spietati e pronti a tutto.

Il gruppo dei 12 soldati delle Forze Speciali statunitensi è formato, oltre che da Hemsworthe e Shannon, da Michael Peña (Sopravvissuto – The Martian, Ant-Man), Trevante Rhodes (Moonlight), Geoff Stults (Granite Mountain), Thad Luckinbill (Granite Mountain), Austin Stowell (Il ponte delle spie), Ben O'Toole (La battaglia di Hacksaw Ridge), Austin Hébert (Jack Reacher: punto di non ritorno), Kenneth Miller (Whisky Tango Foxtrot) , Kenny Sheard (13 Hours) e Jack Kesy (The Strain). Il cast comprende anche Navid Negahban (American Sniper, la serie Homeland), Elsa Pataky (il franchise Fast & Furious), William Fichtner (Black Hawk Down, Armageddon) e Rob Riggle (Una notte da leoni). Il cast tecnico include il Direttore della Fotografia Rasmus Videbaek (A Royal Affair) e lo scenografo Christopher Glass (Il libro della giungla). Al montaggio Lisa Lassek (The Avengers), per i costumi Dan Lester (Zero Dark Thirty, The Hurt Locker) e infine il compositore Lorne Balfe (LEGO Batman - Il film).

"Non perderò nessun uomo di questa squadra.
L'unica via di salvezza è la vittoria"

NOTE DI PRODUZIONE

Ogni adulto americano sa esattamente dove si trovava e cosa stava facendo in quella terribile mattina dell'11 settembre 2001. Ma fino a poco tempo fa, erano in pochi a conoscere gli eventi straordinari che si erano svolti poco dopo. Mentre il paese ancora vacillava, 12 coraggiosi membri delle Forze Speciali dell'esercito americano - conosciuti come i Berretti Verdi - lasciarono le loro case e i propri cari per affrontare una pericolosa missione segreta nell'Afghanistan dilaniato dalla guerra. Questi "12 Soldiers" furono scelti per contrattaccare gli attacchi terroristici.
Non gli fu ordinato di andare. Si offrirono volontari.

E adesso la vera storia di questi dodici combattenti viene portata sul grande schermo nel film d'azione 12 Soldiers. Il produttore Jerry Bruckheimer dice, "Mentre il popolo americano era ancora sotto shock, questi uomini si sono avventurati verso l'ignoto, in una situazione piena di pericoli, per cercare di pareggiare i conti e offrirci una vittoria. Hanno dovuto lasciare le loro mogli e i loro figli, senza sapere dove stessero andando o se sarebbero mai riusciti a tornare indietro. L'operazione è rimasta segreta per diversi anni - la maggior parte della gente non ne ha mai nemmeno sentito parlare - ma questi uomini sono dei veri eroi".

Il regista di 12 Soldiers, Nicolai Fuglsig, aggiunge: "Erano in prima linea, i primi soldati americani sul territorio dell'Afghanistan. Quando arrivarono, si trovarono in inferiorità numerica di 5.000 a 1 rispetto ai nemici, e costantemente a rischio di cattura a causa dell'enorme taglia che i talebani avevano messo sulle loro teste".

Con il nome in codice di Task Force Dagger, la missione era tanto diplomatica quanto militare. Fuglsig spiega: "Questa piccola squadra delle Forze Speciali doveva raggiungere il Generale Abdul Rashid Dostum, leader dell'Alleanza del Nord in Afghanistan, nel tentativo di aiutarlo a riprendere il controllo della regione. È stato il primo passo della lotta americana contro i talebani e Al Qaeda dopo l'11 settembre".

L'Alleanza del Nord, una fragile coalizione di leader militari afghani, si era in qualche modo fratturata negli anni dalla sua formazione nel 1996, ma c'era comunque una cosa che continuava ad unirli: il reciproco desiderio di liberare il loro paese dagli spietati talebani.

Chris Hemsworth, che interpreta il Capitano Mitch Nelson, il capo della squadra delle Forze Speciali, osserva: "Questi soldati non sono andati lì come conquistatori; erano lì per aiutare il popolo afghano che stava combattendo per la libertà. Senza molte informazioni preliminari, dovevano guadagnarsi la fiducia di Dostum e dei suoi uomini o non avrebbero mai potuto portare a termine la loro missione. Ciò che ho amato di questa storia è stata la possibilità di mostrare agli americani il lavoro che è stato fatto insieme al popolo afghano per combattere un nemico comune".

Bruckheimer definisce la missione "senza precedenti" per un'altra ragione. Nonostante fossero tra i soldati meglio addestrati dell'esercito, i 12 Berretti Verdi non erano preparati per una sfida così particolare: nel nord del paese, a causa del terreno montuoso e ripido, le moderne modalità di trasporto dovevano cedere il passo a qualcosa di più basilare. "L'unico modo per attraversare i sentieri di montagna era sui muli o a cavallo, quindi si sono dovuti adattare", dice il produttore. "Solo uno di loro sapeva andare a cavallo, gli altri hanno dovuto imparare in fretta".

Per la prima volta dopo 60 anni, "Gli americani stavano scendendo in battaglia a cavallo", osserva Fuglsig. "E stavano cavalcando incontro a lanciamissili e carri armati T-72. Il fatto che ogni membro della squadra delle Forze Speciali sia tornato a casa vivo, è a dir poco un miracolo".

La straordinaria storia dei Berretti Verdi, nota come ODA (Operational Detachment Alphas) 595, è stata descritta per la prima volta dall'autore Doug Stanton nel best-seller Horse Soldiers del 2009. Tuttavia, Bruckheimer ricorda: "Ancora prima che il libro fosse finito, ce ne era stata presentata una bozza. Doug Stanton è uno scrittore fantastico: ci è piaciuto subito. Ho pensato che fosse una storia vera, intensa ed eroica, con un'azione straordinaria. E, sorprendentemente, sono stati realizzati pochissimi film sulle Forze Speciali dell'esercito. Sono conosciuti come 'i professionisti silenziosi', perché le loro missioni sono segrete e, per ovvie ragioni, raramente pubblicizzano le loro imprese".

Per Stanton, che è stato anche uno dei produttori esecutivi del film, la prospettiva che Jerry Bruckheimer realizzasse una versione cinematografica del suo libro era molto allettante. "Ero un fan di Jerry da molto tempo", afferma. "Quando ho visto Black Hawk Down, dalla prima scena ho detto, 'Questo è un regista che sa come raccontare queste storie'. Sono entrambe storie di guerra, ma in fin dei conti riguardano delle persone che cercano di prendere decisioni difficili nel momento meno opportuno".

Dopo aver lavorato sul progetto per diversi anni, la Jerry Bruckheimer Films si è unita a Molly Smith, Trent Luckinbill e Thad Luckinbill della Black Label Media e a Andrew A. Kosove e Broderick Johnson di Alcon Entertainment per portare a compimento 12 Soldiers. "Black Label e Alcon sono stati partner straordinari per noi nella produzione del film", afferma Chad Oman, presidente della Jerry Bruckheimer Films e produttore esecutivo del film. "Erano così appassionati al progetto, proprio come lo eravamo stati noi quando abbiamo letto per la prima volta il libro di Doug Stanton. Concordavano sul fatto che si trattasse di una storia importante, ma in gran parte sconosciuta, che doveva essere raccontata al cinema. È stata una collaborazione davvero positiva e gratificante, dall'inizio alla fine".

Il produttore Trent Luckinbill afferma di aver apprezzato l'opportunità di collaborare per la prima volta con Bruckheimer. "Jerry ha avuto una delle carriere più prolifiche del settore, quindi ovviamente ha apportato la sua grande esperienza. È molto impegnato, molto attivo, e la sua energia è illimitata. Siamo stati entusiasti di imparare da lui".

"Come politica aziendale, cerchiamo sempre di raccontare delle storie vere, quindi quando abbiamo letto la sceneggiatura, siamo rimasti stupefatti", racconta la produttrice Molly Smith. "Raccontava ciò che è accaduto nei giorni successivi all'11 settembre, che è qualcosa che le persone di tutto il mondo devono conoscere. È una storia di coraggio ed eroismo ad altissimi livelli".
Oltre a raccontare la straordinaria storia della prima squadra delle Forze Speciali sul campo in Afghanistan, 12 Soldiers riconosce anche il coraggio di chi è rimasto a casa. Come si vede all'inizio del film, anche le mogli e i figli devono affrontare i sacrifici tipici delle forze armate ... pur non indossando un'uniforme. Smith afferma: "Penso che sia molto importante in un film di guerra o in un film sull'esercito che si capisca non solo come sia per questi uomini il dover lasciare le loro mogli e i loro figli, ma anche l'effetto che ciò ha sulle loro famiglie".

Gli uomini provano delle emozioni contrastanti nel dire addio a una famiglia e unirsi ad un'altra: i loro fratelli d'armi. Fuglsig argomenta: "La maggior parte di questi ragazzi lavora a stretto contatto da anni. Quando si è responsabili delle reciproche vite, il legame che si forma è molto più forte di quello che può esserci in una semplice squadra".

Ted Tally e Peter Craig avevano il compito di adattare il saggio di Stanton in una sceneggiatura cinematografica. "Quando ho letto il libro per la prima volta, ne sono rimasto incantato", racconta Tally. "Sono un appassionato di storia, e questo era un pezzo di storia di cui non sapevo nulla, come immagino la maggior parte delle persone. Sono rimasto colpito dal coraggio e dall'ingegno dei soldati americani e dei loro alleati afghani. E ciò che lo rende ancora più affascinante è che si tratta di combattenti del XXI secolo trasportati in un ambiente e una cultura molto antichi. Erano i soldati più addestrati degli Stati Uniti, e ora erano costretti a improvvisare, in modi che nessuno aveva previsto".

"Una delle cose che mi ha commosso di questa storia è che questi Berretti Verdi erano tutti uomini adulti", continua Tally. "Non erano ragazzini, erano uomini maturi con mogli e figli, che si assumevano questo rischio per il loro paese ed erano ansiosi di farlo. Sapevano a cosa stavano andando incontro, cosa stavano sacrificando, ma erano stati addestrati per quello. È il loro istinto".
La sceneggiatura è stata una delle cose che ha spinto Nicolai Fuglsig verso il progetto, che ha segnato il suo debutto cinematografico come regista. Ricorda: "Jerry mi ha mandato la sceneggiatura e ho amato così tanto la storia che sono andato subito a leggere il libro".
Bruckheimer dice: "Nicolai è un artista straordinario, ha vinto molti premi per il suo lavoro. Ha un passato da documentarista e fotoreporter, ha girato tutto il mondo e ha seguito la guerra in Kosovo. Ha un occhio unico e ci siamo reputati fortunati di lavorare con lui nel suo primo film".

"Come fotoreporter, ho vissuto la guerra in prima persona e di sicuro ho vissuto anche dei momenti molto intensi", osserva Fuglsig. "In un certo senso, tutte le guerre sono in qualche modo simili, quando si considera l'elemento della tragedia umana, ma penso che 12 Soldiers sia un tipo di film molto diverso. Gli americani vanno ad aiutare gli afghani a combattere la loro battaglia contro i talebani. Quindi queste persone, provenienti da due culture molto diverse, devono imparare a lavorare insieme per una causa comune".

La visione del regista ha impressionato tutti i produttori. "Nicolai ha fatto un'enormità di ricerche sulle Forze Speciali che erano in Afghanistan", dice Bruckheimer. "Non si sa come, ha persino messo le mani su un rapporto governativo sull'operazione. È venuto da noi con le foto che aveva raccolto e ci ha offerto un nuovo punto di vista su come avrebbe fatto il film".

Il produttore Thad Luckinbill, che interpreta anche uno dei 12 soldati, osserva, "La quantità di lavoro che aveva fattoi, l'integrità con cui voleva rappresentare questa storia... era semplicemente ineguagliabile. È un regista bravissimo, conosce la cinepresa e le tecniche cinematografiche. Percepire la sua passione per il progetto e la sua comprensione della storia è stato davvero facile. Era l'uomo giusto".

Anche se la sceneggiatura di Tally e Craig seguiva fedelmente gli eventi reali raccontati nel libro di Stanton, come in tutti gli adattamenti cinematografici, è stata presa qualche licenza. Ad esempio, quasi tutti i nomi dei soldati della squadra ODA-595 sono stati cambiati dall'autore per proteggere le identità degli uomini - in quella che era ancora una missione segreta nel momento della scrittura - e quei nomi fittizi sono stati mantenuti anche nel film. "Stavamo facendo un film, non un documentario", dice Bruckheimer, "Ma sia Ted sia Peter hanno trovato un modo per raccontare la storia in maniera fedele rispetto all'essenza degli eventi originali e dei personaggi".

Tuttavia, fin dall'inizio, 'verosimiglianza' divenne una parola d'ordine per i produttori, che volevano rendere giustizia a questa storia reale. Hanno portato diversi consulenti militari sul set e si sono affidati anche all'esperienza di Doug Stanton, che Bruckheimer definisce "un partner grandioso durante tutto il processo di lavorazione. Uno dei modi in cui ci ha aiutato è stato metterci in contatto con le Forze Speciali - uomini che erano davvero coinvolti con la Task Force Dagger".

Due di questi uomini erano Mark Nutsch, Comandante delle Forze Speciali ODA-595 e il suo assistente, il Sottufficiale Bob Pennington. Sono i corrispettivi nella vita reale dei personaggi interpretati rispettivamente da Chris Hemsworth e Michael Shannon. Pennington afferma che combattere in prima linea, dopo gli attacchi dell'11 settembre "È stato il nostro più grande successo. Per me, è stato l'apice. La missione più importante del paese era stata affidata a noi".
"Siamo onorati del fatto che sia stato fatto un film sulla missione della nostra squadra in quel cruciale periodo post 11 settembre", aggiunge Nutsch. "Significa anche molto per le nostre famiglie - che hanno sacrificato così tanto - che ciò che abbiamo realizzato venga finalmente mostrato al pubblico. E credo che significherà molto anche per il popolo afghano, perché mostra anche il loro lavoro in quel conflitto".
Ringraziando tutti i suoi compagni di squadra, Nutsch continua, "Siamo davvero onorati che 12 Soldiers colga lo spirito delle Forze Speciali degli Stati Uniti. Penso che sia importante mostrare quale sia la forza e le capacità dei Berretti Verdi. Sono persone molto motivate, con aspettative davvero elevate, verso se stessi e anche verso i propri compagni di squadra. Ci siamo davvero sostenuti a vicenda".

"Questo film ritrae superbamente le Forze Speciali sul campo di battaglia", afferma Pennington. "Mostra davvero alcune delle cose che abbiamo affrontato, come ci siamo adattati alle situazioni e superato alcune sfide molto difficili".

Il Tenente John Mulholland - l'uomo che ha scelto gli uomini dell'ODA-595 da inviare in Afghanistan - rivela che la difficoltà principale della squadra era proprio che quegli uomini sarebbero partiti essenzialmente alla cieca. Spiega: "Prima di intraprendere una missione di Guerra Non Convenzionale dietro le linee nemiche, per lavorare con le popolazioni indigene, le Forze Speciali dell'esercito americano dedicano un'enorme quantità di tempo ed energie a studiare la cultura, la storia, le complessità politiche e le idiosincrasie sia delle persone sia del territorio, proprio per costruire un rapporto con i partner indigeni, che è essenziale per raggiungere gli obiettivi condivisi sia da loro che dagli Stati Uniti. Sulla scia dei terribili attacchi dell'11 settembre e della necessità di una risposta essenzialmente immediata, alla nostra squadra è stato richiesto di partire da un giorno all'altro e di unirsi a persone che non avevano mai avuto il tempo di studiare, con cui non avevano mai lavorato e di cui non conoscevano la lingua. In effetti, l'elenco di ciò che non sapevamo superava di gran lunga quello di ciò che conoscevamo. Eppure, nonostante questi handicap, i nostri uomini hanno fatto un lavoro eccezionale in una missione straordinariamente pericolosa, per raggiungere l'obiettivo di sconfiggere il regime dei talebani".

Michael Shannon, che interpreta il Sottufficiale Hal Spencer, afferma che incontrare alcuni dei veri soldati è stato un grande vantaggio per il cast. "Significava molto per noi il fatto che fossero venuti sul set, perché se hai intenzione di raccontare una storia come questa, è davvero una tua responsabilità farlo in modo accurato. Per questo ha aiutato il conoscere il loro punto di vista".
Quando hanno visitato il set, Nutsch e Pennington hanno portato con sé qualcosa che ha motivato ogni membro del cast e della troupe. Trevante Rhodes, che interpreta Ben Milo, ricorda: "Hanno effettivamente portato con loro alcuni resti delle Twin Towers, e quello è stato il momento più potente sul set. Ci ricordiamo tutti quello che è successo. Ha riportato alla mente tutte quelle emozioni, è stato davvero molto utile".

Trent Luckinbill dice: "Quando sono cadute le torri, tutte le squadre dei Berretti Verdi erano pronte a partire. Volevano essere i primi a essere mandati in missione, a prescindere dal fatto che non sapessero esattamente a cosa stessero andando incontro, con chi avrebbero combattuto o se avessero potuto fidarsi di loro. Penso che solo dei veri eroi possano lanciarsi in una situazione del genere".

"È stato un tale onore incontrare alcuni di quegli uomini coraggiosi che hanno preso parte a questa missione", aggiunge Smith. "Sapevano che era un loro dovere. Si erano allenati per questo ed erano pronti e disposti a combattere per il loro paese. L'incredibile senso di orgoglio che hanno nel far parte delle Forze Armate che proteggono l'America è appassionante".

Fuglsig dice, "Questo è un film in cui ci si può sentire vicini sia agli americani sia agli afghani perché, insieme, sono arrivati fino alle porte dell'inferno. Se la squadra delle Forze Speciali statunitensi non avesse collaborato con il Generale Dostum e i suoi uomini, non avrebbe avuto alcuna possibilità contro le decine di migliaia di combattenti talebani. Nella sua essenza, 12 Soldiers non è solo un film di guerra: è una storia sull'imparare a rispettare le differenze che ci separano ma anche sullo scoprire le qualità che ci accomunano".

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