Brothers (2009)

Brothers

Locandina Brothers
Brothers (Brothers) è un film del 2009 prodotto in USA, di genere Drammatico diretto da Jim Sheridan. Dura circa 108 minuti. Remake di 'Non desiderare la donna d'altri' di Susanne Bier. Il cast include Natalie Portman, Tobey Maguire, Jake Gyllenhaal, Bailee Madison, Taylor Geare, Patrick Flueger, Sam Shepard, Mare Winningham, Clifton Collins Jr., Josh Berry. In Italia, esce al cinema il 23 Dicembre 2009 distribuito da 01 Distribution. In vendita in DVD dal 21 Aprile 2010.

Quando un marine pluridecorato viene dato per disperso in Afghanistan, a casa, suo fratello minore, considerato la pecora nera della famiglia, inizia ad occuparsi di sua moglie e delle sue due figlie. Le conseguenze ribalteranno i ruoli e metteranno in discussione le fondamenta dell'intera famiglia.

TRAMA

Quando un marine pluridecorato viene dato per disperso in Afghanistan, a casa, suo fratello minore, considerato la pecora nera della famiglia, inizia ad occuparsi di sua moglie e delle sue due figlie. Le conseguenze ribalteranno i ruoli e metteranno in discussione le fondamenta dell'intera famiglia.

Brothers racconta l'avvincente storia di due fratelli: il trentenne, Capitano Sam Cahill (Tobey Maguire) e suo fratello minore Tommy Cahill (Jake Gyllenhaal), che rappresentano due personalità opposte. Sam, un marine in procinto di partire per la sua quarta missione, è un affidabile padre di famiglia sposato con la fiamma del liceo, Grace (Natalie Portman), con cui ha avuto due bimbe (Bailee Madison, Taylor Grace Geare). Tommy è invece il carismatico fratello minore, uno sbandato appena uscito di prigione, che ha sempre puntato sul suo fascino e sulla sua carica di simpatia. Perfino alla cena di commiato di Sam con la famiglia riunita e i loro genitori, Elsie (Mare Winningham) e Hank Cahill (Sam Shepard), un marine in pensione., presenti, Tommy non rinuncia al suo ruolo di provocatore.

Inviato in Afghanistan, Sam viene considerato morto quando il suo elicottero Black Hawk viene abbattuto sulle montagne. A casa, la famiglia Cahill deve improvvisamente affrontare un vuoto scioccante, e Tommy cerca di sostituire il fratello facendosi carico di nuove responsabilità per sé, Grace, e le bambine.

Ma Sam non è morto: insieme ad un commilitone è stato catturato dai combattenti talebani. E mentre nelle remote Montagne del Pamir in Afghanistan, Sam subisce traumi che minacciano di privarlo della sua umanità, in patria Tommy si responsabilizza ed acquisisce una nuova consapevolezza di sè. E nel dolore e nella stranezza delle loro nuove vite, Grace e Tommy iniziano a sentirsi attratti l'uno dall'altra. La freddezza che aveva sempre caratterizzato il loro rapporto si dissolve, ma entrambi sono impauriti e provano vergogna per l'attrazione reciproca che è subentrata.

Quando Sam inaspettatamente ritorna negli Stati Uniti, estremamente traumatizzato dai giorni di prigionia, diventa scostante e sempre più sospettoso nei confronti del nuovo legame che unisce il fratello alla moglie. Così, con i ruoli che ora sono quasi ribaltati, Sam e Tommy finiscono per fronteggiarsi in uno scontro sia fisico che psicologico. In questa deriva familiare in continua evoluzione, chi sarà il vincitore? E come faranno i due fratelli a superare questo confronto che si gioca sul piano emotivo dell'amore fraterno e coniugale?

Info Tecniche e Distribuzione

Uscita al Cinema in Italia: Mercoledì 23 Dicembre 2009
Uscita in Italia: 23/12/2009
Data di Uscita USA: Venerdì 4 Dicembre 2009
Prima Uscita: 04/12/2009 (USA)
Genere: Drammatico
Nazione: USA - 2009
Formato: Colore
Durata: 108 minuti
Produzione: Lionsgate, Relativity Media, Sighvatsson Films, Michael De Luca Productions
Distribuzione: 01 Distribution
Note:
Film candidato al Golden Globe 2010 per miglior attore protagonista di film drammatico (Tobey Maguire) e miglior canzone originale (U2).
Soggetto:
Remake di 'Non desiderare la donna d'altri' di Susanne Bier.
In HomeVideo: in DVD da Mercoledì 21 Aprile 2010 [scopri DVD e Blu-ray]

Cast e personaggi

Regia: Jim Sheridan
Sceneggiatura: David Benioff
Musiche: Thomas Newman
Fotografia: Frederick Elmes
Scenografia: Tony Fanning
Montaggio: Jay Cassidy
Costumi: Durinda Wood

Cast Artistico e Ruoli:
foto Natalie PortmanNatalie Portman
Grace Cahill
foto Tobey MaguireTobey Maguire
Sam Cahill
foto Jake GyllenhaalJake Gyllenhaal
Tommy Cahill
foto Bailee MadisonBailee Madison
Isabelle Cahill
foto Taylor GeareTaylor Geare
Maggie Cahill
foto Patrick FluegerPatrick Flueger
Joe Willis
foto Sam ShepardSam Shepard
Hank Cahil
foto Mare WinninghamMare Winningham
Elsie Cahill
foto Clifton Collins Jr.Clifton Collins Jr.
Maggiore Cavazos
foto Josh BerryJosh Berry
Sergente Freeman



Produttori:
Tucker Tooley (Produttore esecutivo), Zach Schiff-Abrams (Produttore esecutivo), Jeremiah Samuels (Coproduttore esecutivo), Ryan Kavanaugh (Produttore), Sigurjon Sighvatsson (Produttore), Michael De Luca (Produttore)


Casting: Avy Kaufman.

Immagini

[Schermo Intero]

LA PRODUZIONE

Con BROTHERS, l'affermato realizzatore Jim Sheridan mostra la sua bravura in un dramma di personaggi sottile, emozionante e sincero. Ambientato sullo sfondo della guerra in Afghanistan, il film affronta diversi temi già trattati nella carriera di questo regista, tra cui i rapporti di famiglia, la lunga ombra rappresentata dalla guerra e la possibilità sempre costante del perdono e della guarigione. Per il suo primo lavoro ambientato nell'America di periferia, Sheridan collabora con un premiatissimo cast di alto profilo, con tre dei migliori giovani attori di Hollywood, Tobey Maguire (la serie di Spider-Man, Intrigo a Berlino), Jake Gyllenhaal (Zodiac, I segreti di Brokeback Mountain) e Natalie Portman (L'altra donna del re, Closer), l'attore e drammaturgo Sam Shepard (Uomini veri) e la stimata caratterista Mare Winningham (Georgia).

BROTHERS è basato sul dramma danese del 2004 Non desiderare la donna d'altri, scritto e diretto da Susanne Bier. La pellicola ha impressionato il veterano produttore Sigurjon Sighvatsson (Cuore selvaggio di David Lynch, K-19 e Il mistero dell'acqua di Kathryn Bigelow), che si divide tra la California, la sua patria islandese e la Danimarca. Sighvatsson ha trovato un legame tra la storia di quel film e certi titoli del post Vietnam come Tornando a casa e Il cacciatore, pellicole che esploravano il conflitto interno, ossia il modo in cui la guerra si avverte fuori dal campo di battaglia, nelle vite domestiche dei soldati e delle loro famiglie. Con questo tipo di dramma intimo in mente, Sighvatsson ha deciso di produrre una versione americana di Non desiderare la donna d'altri. "Per me", sostiene il produttore, "questa storia parla di famiglia. Non è tanto il fatto di uccidere le persone, ma l'effetto che queste azioni hanno sui vivi".

Mentre Sighvatsson stava negoziando i diritti con la Bier in Danimarca, dall'altra parte del globo, a Los Angeles, il film aveva catturato l'attenzione di Michael De Luca e del suo socio Zach Schiff-Abrams alla Michael De Luca Productions. De Luca è rimasto intrigato dallo studio del film, che vede due fratelli diversi che affrontano situazioni poco comuni e agli antipodi, una costruttiva e l'altra distruttiva.

De Luca sostiene che "la pellicola originale era un'esplorazione magnifica di due aspetti: quali sono le cose che formano un uomo nella sua vita e quali quelle che lo distruggono? Per il fratello più giovane, ex galeotto, far parte di una famiglia lo risolleva dall'orlo dell'autodistruzione. E invece il fratello maggiore, che ha rappresentato un pilastro in tutta la sua vita, viene quasi distrutto dalla guerra, la prigionia e la perdita violenta della chiarezza morale. I due fratelli quasi si scambiano di ruolo ed era questa dinamica che mi attirava e mi ha spinto a esplorare la storia in un contesto americano".

Quando De Luca ha deciso di comprare i diritti per realizzare un remake, ha scoperto che Sighvatsson li aveva già acquistati. Considerando che i due produttori vedevano il materiale in maniera simile, Sighvatsson e De Luca hanno deciso di lavorare insieme come produttori del remake americano.

Così, hanno contattato l'acclamato sceneggiatore David Benioff (Il cacciatore di aquiloni, Stay – nel labirinto della mente, Troy) per adattare la storia portandola in un contesto americano. Benioff ha inserito dei fatti di storia americana recente nella vicenda di Sam e Tommy Cahill, figli di un ufficiale dei marine in pensione, che ha prestato servizio durante la guerra in Vietnam. La storia base è rimasta sostanzialmente la stessa, come rivela Benioff. "Sono due fratelli, uno che ha sempre seguito un percorso corretto e ha ottenuto grandi risultati senza deludere nessuno, mentre il fratello minore è quello che ha sempre combinato casini".

I produttori hanno contattato registi e cast con le prime versioni della sceneggiatura di Benioff. Quando hanno capito che Jim Sheridan era disponibile, sono stati felicissimi. Le sue pellicole, da Il mio piede sinistro e Nel nome del padre, a The Boxer e In America, hanno sempre esplorato le difficoltà dei rapporti familiari, che rappresentano il nucleo centrale di BROTHERS. Come ricorda Sighvatsson, "Jim si concentra sempre sulle emozioni. Mentre è attento alla storia e agli eventi reali, il vero pilastro del film sono le emozioni espresse dai personaggi. Questa è la sua particolarità come realizzatore".

Iniziando la sua carriera di regista con Il mio piede sinistro, Sheridan ha sempre rappresentato dei personaggi provenienti da famiglie di lavoratori e in questo caso avvertiva un'affinità per gli americani semplici rappresentati in questa pellicola. "I Cahill fanno parte della classe operaia, un ambiente che conosco bene. Loro sono distrutti dalla guerra e la pellicola parla di come rimettere assieme i pezzi". La prigionia di Sam aggiunge un altro livello al ritratto della pellicola della condizione umana. Come commenta Sheridan, "l'esperienza di Sam in Afghanistan va oltre la comprensione comune e cambia la storia. E' ben superiore a una semplice tragedia e io ero attirato dalle emozioni eccessive che emergono da questa situazione".

Il fondatore della Relativity Media Ryan Kavanaugh ha affiancato la squadra di creativi di BROTHERS come produttore, mentre la Relativity ha fornito i finanziamenti. Come Sheridan, anche Kavanaugh è stato attirato dal dilemma di Sam, quello che avviene in seguito e l'impatto che ha sulla famiglia Cahill. "La pellicola non parla tanto di guerra, ma di quello che avviene quando un essere umano viene ferito in profondità ed è costretto a fare delle scelte che la maggior parte di noi non può capire. Cosa provoca questo in una persona e qual è l'impatto in chi lo circonda? Quando Sam torna, si trasforma in una persona molto oscura e riservata, che esprime una rabbia e una paranoia profonda. Lui conserva il segreto con tutti, compresa la sua famiglia. Invece Tommy ha assunto il ruolo di Sam, diventando il fratello responsabile e affidabile".

La possibilità di lavorare con Sheridan a un personaggio importante ha attirato rapidamente un cast di nomi noti. Jake Gyllenhaal è stato il primo a firmare, accettando il ruolo della pecora nera, il fratello Tommy. "Io desideravo moltissimo lavorare con Jim, in particolare a un personaggio che era diverso da quelli che avevo incarnato fino a ora", spiega l'attore. "Tommy è cresciuto all'ombra di Sam e non si sente amato. E' arrabbiato e chiuso in se stesso. Attraverso delle circostanze orribili, il suo cuore si apre nel modo più innocente".

Tobey Maguire è rimasto intrigato dal personaggio del fratello maggiore Sam Cahill fin da quando ha letto una versione preliminare della sceneggiatura di BROTHERS. Maguire vede la carriera militare di Sam come la scelta di un uomo serio, determinato a prendersi le sue responsabilità e desideroso di stabilità. "Probabilmente, grazie a queste dinamiche familiari, Sam ha quasi un senso di sicurezza nel far parte dell'esercito", riflette Maguire. "Sam ha perso la madre da ragazzo e suo padre è tornato dal Vietnam carico di ferite emotive. Così, lui si è preso cura del fratello dopo la morte della madre e forse si sente quasi un genitore nei confronti di Tommy".

Maguire ha svolto delle ricerche per il ruolo visitando il Camp Pendleton della California e l'Army National Guard del New Mexico. Come descrive parlando dei suoi esercizi di addestramento, "non si tratta di guardare il ragazzo che hai a fianco per stare un passo avanti a lui, ma c'è l'idea di potercela fare insieme. E' una cosa sensata, perché ogni uomo e donna fa parte della squadra. Io sono rimasto veramente impressionato, perché sembrava che ci fosse una rete comune a queste persone, che si prendevano cura l'una dell'altra".

Sam ha avuto successo nei Marine e nel suo matrimonio, diventando come previsto il ragazzo d'oro dei Cahill. Ma quando viene catturato assieme a un altro soldato in Afghanistan, perde praticamente ogni controllo del suo destino. Mentre si svolgono questi eventi, l'importanza di sopravvivere lo porta su un complesso terreno morale e psichico. "Fondamentalmente", osserva Maguire, "la sua vita viene completamente distrutta o almeno un aspetto di essa: le sue idee e i suoi ideali, quello che è importante e su cui ha costruito la sua vita. Tutto va a pezzi".
Sheridan è d'accordo. "A un certo livello, la storia parla di un uomo che attacca. Sam viene spinto al limite nei legami e nell'amicizia maschile. E poi avviene qualcosa per cui Sam perde tutta la sua autostima. La domanda è se potrà riavere la sua anima, che è rappresentata dalla moglie e dalla famiglia, o se questa è ormai irrimediabilmente distrutta dall'azione che ha compiuto".
Natalie Portman interpreta la moglie di Sam, Grace Cahill. Grace e Sam si sono innamorati al liceo e lei rappresenta l'esempio perfetto della sposa militare: offre un grande supporto, non si lamenta ed è sempre di buon umore. "Io ero interessata alla possibilità di interpretare una madre e una moglie", sostiene la Portman. "Grace è una persona che ha deciso la direzione da dare alla sua vita quando era molto giovane e ha voluto puntare sulla stabilità". La Portman ha visitato numerose basi militari per comprendere meglio le responsabilità e le esigenze richieste alla moglie di un militare. "Ci sono molte sfide nello stare lontani dai propri mariti per un anno e averli a casa soltanto per tre mesi alla volta. Bisogna condurre la casa e prendersi cura dei figli, che si chiedono sempre perché il papà se n'è andato, cosa sta facendo e quali sono le ragioni. Inoltre, devono occuparsi dei mariti quando loro tornano e affrontare quello che questi uomini hanno vissuto quando non c'erano".

Sam Shepard interpreta Hank Cahill, il formidabile padre dei fratelli. Hank è un uomo di poche parole e sembra aver avuto delle difficoltà a tornare alla normale vita di un civile. Il padre di Shepard era un membro della Air Force e ha riflettuto molto sulle contraddizioni presenti nella vita militare. "L'esercito è considerato una sorta di confraternita e ovviamente lo è. Queste persone sono incredibilmente coraggiose e hanno un codice etico notevole", commenta Shepard. "Allo stesso tempo, c'è un altro aspetto del servizio militare, in cui l'umanità ti viene sottratta in modo da farti diventare un'arma e un numero. Insomma, c'è una dicotomia incredibile".

Mare Winningham incarna Elsie Cahill, la seconda moglie di Hank e la matrigna dei fratelli. Profondamente materna, Elsie porta la pace in famiglia ed è anche la persona che Hank accetta come un'autorità. Come rivela la Winningham, "Elsie probabilmente è entrata nella vita di Hank quando i ragazzi erano adolescenti, così ha dovuto reggere il peso maggiore sulle proprie spalle quando Tommy ha iniziato a comportarsi male, mentre Sam diventava il cocco del padre. Ritengo che lei abbia una grande simpatia per Tommy e creda in lui".

BROTHERS è stato girato soprattutto in New Mexico, che forniva un'ampia gamma di scelte per dipingere i territori diversi dell'America di periferia e dell'Afghanistan frastagliato. Le scene fuori città sono state girate a est di Santa Fe, dove è stata realizzata la finta base degli American Marine di Fort Mahlus, mentre i terreni montuosi di Abiquiu e Zia Pueblo sono stati trasformati nel remoto Afghanistan.

La pellicola rappresenta la prima volta in cui Sheridan ha lavorato con il talentuoso direttore della fotografia Fred Elmes, che nella sua carriera aveva collaborato con registi importanti, tra cui David Lynch (Eraserhead – la mente che cancella, Velluto blu), Ang Lee (Tempesta di ghiaccio, Cavalcando con il diavolo), Jim Jarmusch (Broken Flowers, Tassisti di notte) e Bill Condon (Kinsey). I movimenti di macchina e i colori riflettono il percorso compiuto dai fratelli dall'ordine all'incertezza. "L'intera pellicola viene portata avanti dai personaggi", afferma Elmes. "Noi abbiamo un arco narrativo che comprende una fotografia molto attenuata all'inizio, per poi passare a una sezione in Afghanistan dura e caotica. Alla fine, si torna indietro in periferia, ma con una luce diversa. Lo spazio è ristretto, un po' più dark e d'atmosfera".

BROTHERS è stato girato il più possibile in ordine cronologico, per consentire agli attori di entrare nel percorso dei personaggi. Sheridan, che ha iniziato la sua carriera come attore, drammaturgo e regista teatrale, ha lavorato a stretto contatto con il cast. Come ricorda la Portman, "Jim è rimasto molto coinvolto a livello emotivo, mettendosi nei panni di ogni personaggio. Ritengo che questo tipo di impegno fosse fondamentale non solo per le nostre interpretazioni, ma anche per il punto di vista della pellicola". 

Sheridan ritiene che le star principali abbiano portato delle tecniche diverse ai loro ruoli, che li hanno aiutati a fondere tutto in maniera efficace. "Jake ha una forma espressiva molto libera e cerca di cogliere la verità in ogni scena. Natalie è assolutamente chiara in quello che vuole fare. Tobey ama il controllo, ma può anche perderlo, cosa che ritengo debba fare in questo ruolo".
Shepard, che ha esplorato le dinamiche di famiglia in classici come Vero West, applaude la visione e l'approccio di Sheridan. "La vicenda di BROTHERS mi sembra simile ai classici greci. Ma la cosa che trovo interessante è il modo personale in cui Jim l'ha affrontata", nota l'attore. "Lui cercava sempre di trovare l'essenza della storia, il fattore umano".

In effetti, il fattore umano, secondo l'opinione di Gyllenhaal, è presente già nel titolo della pellicola. "Questo film parla veramente di una famiglia. Talvolta, l'unica persona a cui ti puoi rivolgere è quella con cui sei cresciuto, attraverso le gioie e i dolori che sono presenti in una famiglia. Sam e Tommy sono assolutamente diversi, ma in un certo senso molto simili. E alla fine, l'unica persona che potrà salvare la vita di Sam è Tommy".


extra dal pressbook del film

HomeVideo (beta)


Brothers disponibile in DVD da Mercoledì 21 Aprile 2010
23/12/2009.

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