Locandina Colpa delle stelle

Colpa delle stelle (2014)

The Fault in Our Stars

Colpa delle stelle (The Fault in Our Stars) è un film di genere Drammatico diretto da Josh Boone con protagonisti Shailene Woodley, Ansel Elgort, Willem Dafoe, Nat Wolff, Laura Dern, Lotte Verbeek.
Prodotto da Temple Hill Entertainment nel 2014 in USA [Uscita Originale il 06/06/2014 (USA)] esce in Italia Giovedì 4 Settembre 2014

TRAMA

Il film, tratto dal romanzo omonimo di John Green, narra la storia di una sedicenne, Hazel, affetta dal cancro che viene spinta dai genitori a frequentare un gruppo di supporto. Lì incontra Gus, anche lui malato, e tra i due nasce prima una bella amicizia e poi l'amore.

Data di Uscita ITA: Giovedì 4 Settembre 2014
Data di Uscita USA: Venerdì 6 Giugno 2014
Data di Uscita Originale: 06/06/2014 (USA)
Genere: Drammatico
Nazione: USA - 2014
Formato: Colore
Durata: N.d.
Produzione: Temple Hill Entertainment
Budget: 12.000.000 dollari (stimato)
Box Office: USA: 121.583.000 dollari | Italia: 5.210.488 euro -> Storico incassi
Note:
Presentato Fuori Concorso al Giffoni Film Festival 2014.
In HomeVideo: in DVD da Lunedì 15 Dicembre 2014 [scopri DVD e Blu-ray]

Cast e personaggi

Regia: Josh Boone
Sceneggiatura: Scott Neustadter, Michael H. Weber
Fotografia: Ben Richardson
Scenografia: Molly Hughes
Montaggio: Robb Sullivan
Costumi: Mary Claire Hannan

Cast Artistico e Ruoli:
foto Shailene WoodleyShailene Woodley
Hazel Grace Lancaster
foto Ansel ElgortAnsel Elgort
Augustus Waters
foto Willem DafoeWillem Dafoe
Peter Van Houten
foto Laura DernLaura Dern
Mrs. Lancaster
foto Lotte VerbeekLotte Verbeek
Lidewij Vliegenthart
foto Sam TrammellSam Trammell
Mr. Lancaster
foto Johanna McGinleyJohanna McGinley
Reception: Eva

Recensioni redazione

Colpa delle Stelle - Il libroColpa delle Stelle - Il libro che sta commuovendo il mondo

6/10
Erika Pomella
'Colpa delle stelle' è una lettura scorrevole, a tratti piacevole e a tratti devastante per il povero cuore sensibile dei lettori. Una lettura che fila via quasi senza intoppi, anche grazie ad un ritmo piuttosto ben condenzato. Il problema arriva quando si ha a che fare con dialoghi eccessivamente ampollosi e retorici.

Colpa delle stelleColpa delle stelle, recensione del film

6/10
Erika Pomella
La commovente storia d'amore tra due adolescenti affetti da cancro, che vogliono vivere a dispetto della loro malattia; 'Colpa delle stelle' è un film a tratti retorico, ma pieno di cuore.

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La frase metterebbe troppo in evidenza i riferimenti alla malattia.

Immagini

[Schermo Intero]
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Foto e Immagini Colpa delle stelle
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Locandina italiana
Foto dal film
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Curiosita'

Il romanzo di John Green The Fault in Our Stars (Colpa delle stelle) è stato pubblicato il 10 gennaio 2012 ed ha occupato il primo posto dei bestseller selezionati dal  New York Times.  Green ha iniziato a lavorare a questo romanzo nel 2000 dopo aver prestato servizio come cappellano presso un ospedale per bambini. Spiega: "Volevo scrivere una storia su due giovani come tanti di quelli che avevo incontrato in ospedale, simpatici e pieni di vita. 
"Ma volevo che Colpa delle stelle fosse anche una storia d'amore, anche se per tanto tempo non mi era chiaro di che tipo di amore dovesse trattarsi.  Alla fine, dopo aver svolto anni di ricerche sui miei personaggi, ho trovato Hazel e Gus.  Hanno idee molto diverse su cosa significa vivere bene e ognuno di loro ha una sua specifica visione del mondo, ma sono uniti dal loro amore e da un libro".
L'amicizia di Green con una giovane donna di nome Esther Earl, a cui ha dedicato Colpa delle stelle, gli ha fornito lo spunto per raccontare la storia.  Anche se Esther non incarna nessun personaggio specifico del libro, Green osserva: "La nostra amicizia e la sua gioia di vivere sono state una grande fonte di ispirazione". Affetta da un cancro alla tiroide metastatizzato, Esther Grace Earl è morta nel 2010, all'età di 16 anni. 
Ancor prima che il romanzo fosse pubblicato, Hollywood ha bussato alla porta ma Green non era convinto di voler cedere i diritti del suo romanzo al cinema.  "E' una storia molto intima e personale e non riuscivo ad immaginarla trasformata in un film".
Il produttore Wyck Godfrey ha compreso la riluttanza dell'autore. Aveva appena prodotto la fenomenale serie  di Twilight  basata sui libri di Stephenie Meyer, ed insieme a Marty Bowen, il suo socio alla Temple Hill Entertainment, era ormai esperto nel riconoscere il genere di letteratura che si presta ad un adattamento cinematografico. "Stavamo cercando un prodotto che fosse in grado di trasmettere qualcosa di autentico ai giovani lettori e Colpa delle stelle è un'ottima fiction per i giovani adulti".
Godfrey ha contattato Elizabeth Gable, Presidente di Fox 2000 Pictures,  e hanno unito le forze per riuscire ad ottenere i diritti cinematografici.  "Abbiamo telefonato a John e lo abbiamo convinto che eravamo le persone giuste per poter trasformare il suo libro in un film",  racconta  Godfrey.  Il loro interesse in comune per il calcio ha contribuito a siglare il contratto.  "Ho confessato di essere un grande tifoso del Liverpool e la fortuna ha voluto che  lo fosse anche John", aggiunge il produttore.
Ma al di là della passione sportiva,  Green spiega che dopo aver incontrato Godfrey e Isaac Klausner , il produttore esecutivo del film (nonché executive di Temple Hill Entertainment), ed aver ascoltato in prima persona  l'impegno dei due filmmaker a restare fedeli ai temi e ai personaggi del libro, si è convinto che fossero le persone giuste per portare la storia sul grande schermo.
"Una delle cose che Wyck mi ha detto durante quei meeting è stata: 'Ci rendiamo conto che non hai scritto un libro sul cancro, e noi non  intendiamo fare un film sul cancro'", ricorda Green.  "Wyck  voleva evitare eccessi di sentimentalismo e lezioni di gratitudine. Voleva solo che il film fosse  onesto, allegro, una celebrazione della vita.  Ed io la pensavo esattamente nello stesso modo.
"Volevo fare un film che solleva gli animi, che comunica l'idea che una vita breve può essere bella e ricca.  Anche Wyck ed Isaac credevano in queste cose"
Tra i numerosi fan del libro troviamo gli sceneggiatori  Scott Neustadter & Michael H. Weber, che sono stati onorati di essere stati scelti per adattare il romanzo di Green.  "La verità è che siamo stati fortunati ad essere coinvolti in questo progetto ancor prima che il libro diventasse famoso in tutto il mondo", spiega Neustadter.  "Lo abbiamo letto ed apprezzato  prima della sua pubblicazione. Quando poi è uscito, ha ottenuto un consenso incredibile e speriamo che anche il film venga accolto nello stesso modo. Ma non ci abbiamo pensato durante l'adattamento, anche se abbiamo sempre nutrito dei sentimenti forti per il libro".
"Il nostro obiettivo era preservare quanto più possibile del romanzo,  creando al tempo stesso un'esperienza totalmente cinematografica", aggiunge Weber. "Come nella maggior parte dei libri, la sfida maggiore è stata esternalizzare la voce interiore del libro.  John Green ha letto la nostra prima bozza e ci ha inviato una meravigliosa email di supporto. Quando lavoriamo con un autore del suo calibro per noi è importante la sua approvazione".
La decisione di far dirigere il film a Josh Boone è stata facile.  Godfrey era un fan del film di Boone  Stuck in Love e lo teneva d'occhio da quando aveva letto il copione.
Il film era interpretato da Greg Kinnear, Jennifer Connolly e Lily Collins, ma come dice Godfrey: "In realtà è incentrato sul personaggio del figlio adolescente", interpretato da Nat Wolff,  che ha un ruolo importante in COLPA DELLE STELLE. 
"E' una sorta di autobiografia; è un percorso di maturazione divertente, emotivo  ma mai compiaciuto", spiega Godfrey.  "E' molto realistico".
L'approccio di Boone in COLPA DELLE STELLE  è stato sicuramente ambizioso. Ha subito dichiarato ai produttori: "Questa storia è come 'Titanic' ed il cancro è come l'iceberg contro cui ci scontreremo. Ma il film non può incentrarsi sull'iceberg; deve essere una storia d'amore. Doveva avere momenti reali e speciali".
John Green ha frequentato regolarmente il set, e secondo Boone, il contributo dell'autore è stato incommensurabile.  "John è stato fantastico, ci ha aiutato a definire quello che poteva funzionare o meno", dice il regista.  "Non è solo uno scrittore meraviglioso, è anche un grande pubblico".

Shailene Woodley interpreta il ruolo di Hazel Grace Lancaster. La giovane star di Divergent e di Paradiso amaro afferma che COLPA DELLE STELLE le lascerà per sempre un ricordo positivo. "Per me è stato un grandissimo onore far parte di questo progetto. Sia il film che il romanzo esplorano temi immensi ed universali. La storia mi ha insegnato che tutto è passeggero, che nulla è garantito e che la vita può essere lunga o breve, ma la cosa che conta sono i bei momenti di cui è fatta. "Volevo recitare questo ruolo a tutti i costi, infatti ho inviato una lunga mail a John Green su quanto ho amato questo libro e su come avrei voluto interpretare il ruolo di Hazel", continua Woodley. "Quando ho incontrato i dirigenti dello studio ed i produttori, gli ho detto: 'Sono disposta a fare l'assistente di produzione o la figurante, vi prego solo di coinvolgermi in questo progetto!'" Ma fortunatamente Woodley nel film ha fatto il suo lavoro e cioè l'attrice, guadagnandosi il ruolo protagonista grazie ad una audizione spettacolare. "Abbiamo incontrato circa 150 attrici per la parte di Hazel, ed io ne ho esaminate personalmente 50. Mentre Shailene si esibiva, nel giro di dieci o quindici secondi, ho capito che avevamo trovato la nostra Hazel. Teneva in mano le pagine del copione e ogni tanto dava una sbirciatina. Shailene ha due occhi verdi incredibilmente espressivi e sa come sfruttarli al massimo. Ha messo in gioco tutte le sue emozioni, dando vita ad un'interpretazione estremamente ricca di sfumature. Non so come fa: è come una magia". La visione che Woodley aveva della storia, dei temi e dei personaggi riflettevano quelli del regista e dei produttori. "COLPA DELLE STELLE è una storia d'amore fra due ragazzi affetti dal cancro, ma non è una storia sui malati di cancro", spiega. "Sono commossa da Hazel e Gus, che sono in grado di vedere cose che la maggior parte di noi non vede perché siamo troppo impegnati a rincorrere la nostra vita". Woodley ha lavorato sodo per catturare le sfumature e le complessità di Hazel.  "Shailene è entrata in profonda sintonia con Hazel", afferma Green. "La sua performance è realistica, onesta e molto naturale. Le sono grato per come è riuscita a rendere questo personaggio. "Hazel è una persona sarcastica con un senso dell'umorismo un po' nero", continua l'autore. "Ma è sempre molto affettuosa e si preoccupa dell'effetto che la sua malattia può avere sulle persone intorno a lei, in particolare sui suoi genitori. Non vuole essere ciò che lei stessa definisce una "granata", una persona cioè la cui morte provoca dolore e distruzione. È vegetariana e dice a Gus: 'Voglio provocare il minor numero di vittime'. Il suo eroismo è sottovalutato". Oltre ad aver catturato le tante qualità di Hazel, Woodley ha avuto il compito di mettere in scena i suoi limiti fisici, fra cui la sua esigenza di respirare con una cannula, un tubo flessibile collegato ad un serbatoio di ossigeno. Anche in questo caso l'attrice ha svolto importanti ricerche. "Ho incontrato tante persone che avevano bisogno dell'ossigeno; uno di loro mi ha detto che era come respirare con una cannuccia'" commenta. Gus (Ansel Elgort), il ragazzo di Hazel ama i gesti grandi ed eroici. È duro ed aggressivo ma possiede anche un'intelligenza affascinante.  Secondo John Green, la reciproca attrazione di Hazel e Gus proviene dal fatto che entrambi hanno un'intelligenza ed un umorismo simile. "C'è una frase nel romanzo di Philip Roth La macchia umana, in cui un personaggio dice: 'Il piacere non consiste nel possesso della persona. Il piacere è questo: avere un'altra contendente con te nella stanza…'. Penso che Hazel sia una persona che non abbia molti contendenti nella sua stessa stanza e quando incontra Gus pensa: 'Magari questo ragazzo potrebbe uscire con me'. Per Gus è la stessa cosa. È abituato ad attrarre le donne ma non ha mai incontrato una persona come Hazel". Gus è una figura complessa: è un ex campione di basket del liceo ed il suo libro preferito – fino a quando non incontra Hazel – riguarda un videogioco. Allo stesso tempo, è un intellettuale che ama lunghi monologhi riflessivi. Ansel Elgort aveva già recitato con Woodley in Divergent nel ruolo di suo fratello. Woodley osserva che il fatto di aver già lavorato insieme "E' stata una fortuna perché già ci conoscevamo e avevamo stabilito una chimica sullo schermo, quindi è stato facile creare un rapporto fra Hazel e Gus. Ansel è come mio fratello, è curioso rispetto al mondo e tutto lo intriga". "Le storie d'amore sono sempre incentrate sulla chimica fra due persone", aggiunge Wyck Godfrey. "Shailene ha dominato molti attori che hanno fatto il provino con lei perché ha un carattere forte. Ma poi è arrivato Ansel, ed il suo carisma, esuberanza ed energia aiutano Shailene a ritrovare se stessa, e questo è esattamente quello che il pubblico si augura per lei". Elgort dichiara che Gus era esattamente la parte che cercava. Anche lui è un fan del romanzo. "Il libro è pieno di bellissime idee che ti fanno riflettere sulla vita e sull'amore", osserva. Rispetto a questo ruolo così impegnativo, Elgort considera Woodley una fonte di forza. "Alcuni momenti del film sono stati i più difficili della mia carriera, ma la presenza di Shailene al mio fianco ha reso tutto più facile". Il migliore amico di Gus è Isaac, che come Gus e Hazel si sta curando e si rifiuta di farsi sopraffare dalla malattia. Ma a differenza di Gus e Hazel, la vita sentimentale di Isaac è peggiorata. Nat Wolff, che interpreta Isaac, spiega: "Isaac è un ragazzo normale che sta vivendo una situazione difficile da quando si è ammalato, perché ha già perso un occhio e sta per perdere anche l'altro. Tuttavia sembra che il suo problema più grande sia il fatto di essere stato lasciato dalla sua bella ragazza.  "Isaac sembra sconvolto per lo più dalla fine della sua relazione, quando in realtà è ovvio che ha paura di perdere la vista e che gestisce questa paura solo spostando la sua attenzione nei confronti della fidanzata che lo ha piantato". Per poter interpretare il ruolo, Wolff ha trascorso il suo tempo insieme ai pazienti affetti dal cancro, uno dei quali stava vivendo una situazione non diversa da quella di Isaac. "Ho incontrato un ragazzo di nome Ethan che era diventato cieco a 18 anni e la cui ragazza lo aveva lasciato proprio in quel periodo", dice Wolff. "Ma lui non la biasimava; diceva che è difficile che le persone capiscano quello che prova un malato di cancro. E che sia lei che i suoi amici non riuscivano a stabilire un legame con lui". A parte l'amicizia con Gus e Isaac, il mondo di Hazel è molto piccolo. Limitata dalla sua malattia, la ragazza trascorre la maggior parte del tempo insieme ai suoi genitori: Frannie (Laura Dern), e Michael, (Sam Trammell). "Frannie e Michael sono dei bravi genitori che adorano la propria figlia e si occupano di lei con amore", dice Green. "Ma devono affrontare la realtà della sua malattia. Alcune volte sembrano degli "elicotteri", che volteggiano sulla figlia, controllandola in tutto e per tutto. "La malattia di Hazel consente a Frannie e Michael di essere più disinvolti con la figlia rispetto agli altri genitori di figlie adolescenti", continua. "Non si occupano granché di cose che per gli altri genitori sono prioritarie, come ad esempio le relazioni affettive della figlia, perché per loro ci sono cose molto più importanti di cui preoccuparsi . Questo atteggiamento crea una dinamica interessante fra loro e Hazel". Laura Dern è entrata in forte sintonia con la figlia fittizia. "Quando ho incontrato Shailene ho avuto l'impressione che facesse parte della mia famiglia, e questa è una cosa rara", dice Dern. "C'è qualcosa nel romanzo di John Green e nella personalità di Shailene che ci rende spiriti affini. Come Hazel e Frannie, Shailene ed io siamo ossessionate da un'alimentazione salutare e dalle tossine ambientali che ci circondano. E queste nostre convinzioni trapelano nelle nostre interpretazioni e nella nostra amicizia". Sam Trammell ha apprezzato il legame fra i genitori e la figlia. "Hazel si prende cura dei suoi genitori tanto quanto loro si prendono cura di lei", spiega. "Una delle cose che mi ha colpito della storia è il modo in cui Hazel si preoccupa delle persone che lascerà quando morirà, in particolare dei suoi genitori. La cosa che più la preoccupa riguarda le ripercussioni della sua malattia sugli altri e credo che questa sia un'idea bellissima". L'attore nominato all'Oscar Willem Dafoe interpreta il ruolo centrale dell'enigmatico autore Peter Van Houten, il cui libro An Imperial Affliction è una pietra miliare per Hazel e Gus. Godfrey paragona questo ruolo al Mago di Oz perché "Hazel e Gus intraprendono questo viaggio per incontrare il mago e quando la porta si apre, devono trovarsi di fronte un essere spaventoso, minaccioso ma anche coinvolgente e affascinante a modo suo. Siamo fortunati perché Willem ha trasformato Van Houten in un personaggio davvero potente". Green concorda e osserva che: "Dafoe ha recitato in molti dei miei film preferiti degli ultimi 25 anni ma non lo avevo mai visto prima nei panni di qualcuno come Van Houten. Sembrava che Peter Van Houten fosse tornato in vita, una sensazione terrificante e meravigliosa". Dafoe dichiara di essere rimasto affascinato dall'abile mescolanza di commedia e dramma presenti nel libro, "due elementi sempre difficili da equilibrare. È un film commovente e realistico, mai stucchevole o eccessivamente sentimentale". Descrive Van Houten come "un autore che ha scritto un libro con cui Hazel e Gus sono fissati. Lui è una specie di eremita che si è trasferito ad Amsterdam, e che da allora non ha più scritto nulla. An Imperial Affliction ha ottenuto un grande successo e Van Houten ha un vasto gruppo di seguaci ma non è in contatto con nessuno di loro. In seguito scopriamo che questo libro che ha scritto era molto personale e capiamo che non è una persona tanto gradevole". Per tutti i personaggi era importante trasmettere autenticità in ogni aspetto della loro vita. Wyck Godfrey osserva: "John Green dice che il motivo per cui ama scrivere storie sugli adolescenti è che non sono ancora cinici. Vivono apertamente, non sono ancora demoralizzati, è un periodo molto bello della loro vita. Gli adolescenti sono impulsivi, possono dire e fare qualsiasi cosa. Una delle cose migliori di Gus, Hazel ed Isaac è che la loro malattia non cambia questo loro aspetto".  L'insistenza dei filmmaker sull'autenticità li ha portati a partecipare alle riunioni dei gruppi di supporti per i malati di cancro. "Quando Josh Boone ed io abbiamo incontrato gli attori, la prima cosa che abbiamo detto è che dovevamo rappresentare questa esperienza e questa situazione in un modo molto onesto", spiega Godfrey. "L'unico modo per farlo era passare del tempo con i pazienti giovani ed incontrare i medici che li curano, nonché i genitori che condividono con loro questa esperienza. Quando siamo arrivati a Pittsburgh, abbiamo visitato gli ospedali ed i centri per la cura del cancro, chiedendo assistenza per il nostro film". La produzione ha contattato diversi pazienti che stavano per iniziare le cure o che erano in fase di remissione, e molti di loro sono diventati una risorsa preziosa della produzione e sono persino apparsi nelle scene del film ambientate nei gruppi di sostegno. "Questi giovani sono stati molto importanti nel film non solo perché hanno messo a disposizione il loro talento per lo schermo ma anche perché ci hanno dato la possibilità di parlare della loro esperienza", dice Green. "Iniziavamo con una domanda come 'Dimmi cosa si prova …" e finivamo per parlare di film, automobili, ragazze e tutto il resto. È stato bellissimo stare con loro". In precedenza e anche nel corso della produzione, il libro di Green è stato un grande punto di riferimento per tutti quelli coinvolti in COLPA DELLE STELLE. "Quello che mi piace di più del libro", dice Godfrey, "è che quando hai finito di leggerlo pensi che tutti dovrebbero affrontare la vita con l'energia di Hazel e di Gus. In fondo Hazel, Gus e Isaac stanno vivendo quello che i teenager vivono sempre". Aggiunge Shailene Woodley: "E' un onore aver portato sul grande schermo uno dei più intensi personaggi di fantasia che siano mai stati creati. COLPA DELLE STELLE ha cambiato per sempre il modo in cui considero ogni respiro".

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