Jason Bourne (2016)

Jason Bourne

Locandina Jason BourneJason Bourne (Jason Bourne) è un film di genere Azione e Thriller di durata circa 123 minuti diretto da Paul Greengrass con protagonisti Matt Damon, Tommy Lee Jones, Alicia Vikander, Vincent Cassel, Julia Stiles, Riz Ahmed, Ato Essandoh, Scott Shepherd, Bill Camp, Vinzenz Kiefer.
Prodotto da Universal Pictures nel 2016 in USA [Uscita Originale il 29/07/2016 (USA)] esce in Italia Giovedì 1 Settembre 2016 distribuito da Universal Pictures.

Trama e Scheda Tecnica

Quasi due decenni fa, un brillante giovane soldato si era offerto come volontario per un programma dalle opportunità particolari dopo aver appreso che suo padre era stato ucciso dai terroristi. Gli era stato promesso che avrebbe potuto far onore alla sua famiglia e al suo paese migliorando un intelletto già impressionante, e aumentando le proprie abilità e le capacità di adattamento oltre ogni immaginazione. Era tutto falso. Sottoposto ad un training brutale che lui non ricorda, da parte di persone che non poteva all'epoca identificare, l'assassino addestrato da un'elite e conosciuto col nome di Jason Bourne si è trasformato in un'arma umana da 100 milioni di dollari che, secondo i suoi progettisti, mostra dei difetti di funzionamento. Quando Bourne rintraccia i suoi creatori per scoprire il fine della loro operazione, loro cercano di eliminarlo e gli portano anche via l'unica donna che abbia mai amato. Dopo essersi vendicato, aver scoperto la sua vera identità e quello che crede essere l'obiettivo dei suoi creatori, Bourne sembra aver trovato un po' di pace e scompare di scena per sempre ... o così sembrava. Ma viene attivato un nuovo programma - sviluppato da una struttura di potere globale più intricata e ambigua rispetto al periodo delle super potenze in cui Bourne è stato creato – così viene gettato allo scoperto da una rete molto più funzionale e più pericolosa di qualsiasi singolo governo. L'obiettivo unico di questo agglomerato di potere è quello di utilizzare a proprio favore il terrorismo, la tecnologia e l'insurrezione per portare a termine il suo piano finale. Mentre i suoi inseguitori credono che Bourne si presenterà per farsi ricondizionare se in cambio gli offriranno ciò che più desidera al mondo, l'arma più elitaria che sia mai stata progettata sa una cosa che i suoi inseguitori non riescono ad afferrare: anche i soldati più addestrati difendono gli innocenti dal potere incontrollato.


Data di Uscita ITA: Giovedì 1 Settembre 2016
Data di Uscita USA: Venerdì 29 Luglio 2016
Data di Uscita DVD: Mercoledì 14 Dicembre 2016 -> Scopri DVD e Blu-ray
Data di Uscita Originale: 29/07/2016 (USA)
Genere: Azione, Thriller
Nazione: USA - 2016
Formato: Colore
Durata: 123 minuti
Produzione: Universal Pictures
Distribuzione: Universal Pictures
Budget: 120.000.000 dollari (stimato)
Box Office: USA: 161.301.540 dollari | Italia: 2.683.237 euro -> Storico incassi
SAGA

Cast e personaggi

Regia: Paul Greengrass
Sceneggiatura: Paul Greengrass, Christopher Rouse
Musiche: John Powell, David Buckley
Fotografia: Barry Ackroyd
Scenografia: Paul Kirby
Cast e Ruoli:
foto Matt Damon
Jason Bourne
foto Tommy Lee Jones
Direttore CIA Robert Dewey
foto Alicia Vikander
Heather Lee
foto Julia Stiles
Nicky Parsons
foto Riz Ahmed
Aaron Kalloor
foto Ato Essandoh
Craig Jeffers
foto Scott Shepherd
Direttore NI Edwin Russell
foto Bill Camp
Malcolm Smith
foto Vinzenz Kiefer
Christian Dassault

Recensioni redazione

7/10

Jason Bourne, Recensione

Jason Bourne conferma la vera potenza della saga sotto ogni aspetto, e riesce a intrattenere con scene di azione estrema.

LA PRODUZIONE

Jason Bourne è in gioco: L'agente segreto ritorna

Nel mondo della coreografia dell'azione, degli inseguimenti e delle sequenze complesse, i film della serie Bourne - con la loro storia e la loro struttura innovativa, hanno stabilito nuovi standard per un intero genere. Per quasi 10 anni, il pubblico ha espresso il desiderio che Greengrass e Damon si riunissero per un nuovo capitolo di questa serie che bilancia sapientemente intelletto, spionaggio e azione.
Nel mondo sono successe molte cose da quando l'agente segreto Jason Bourne è uscito di scena alla fine di The Bourne Ultimatum nel 2007 - ed è proprio il tempo trascorso a consentirne il ritorno. I registi attendevano il verificarsi di una serie di eventi socio-politici che rappresentassero un palcoscenico mondiale ideale per far proseguire la storia dell'iconico Bourne, e questi eventi hanno cominciato a verificarsi nel 2014.
Il produttore Frank Marshall - che ha fatto parte della squadra Bourne sin dal primo film - dice: "Abbiamo finalmente trovato la storia attuale e rilevante per giustificare il ritorno di Bourne. Tutti noi, insieme a Paul, Chris e Matt, abbiamo preso in considerazione tutta una serie di evoluzioni possibili e, alla fine, abbiamo trovato quella giusta. Una delle cose che desideravamo era di fare non solo un altro sequel dell'ultimo Bourne, ma di basarci su uno dei grandi cambiamenti del mondo moderno che fosse rilevante e che ci ispirasse a raccontare una nuova storia.
"Abbiamo tutti constatato il drastico cambiamento che si è verificato a livello mondiale, e questo ci ha ispirato a scrivere una storia attuale riferita a ciò che sta accadendo realmente oggi", continua. "Questa serie cinematografica è veramente speciale per me, perché ne sono stato parte fin dal primissimo momento, quando abbiamo preso l'idea da un libro di Robert Ludlum – all'inizio si trattava una storia ambientata nel periodo della Guerra Fredda – e l'abbiamo trasportata nel mondo del 21° secolo. Sono felice di far parte della squadra anche per questo 5 episodio, e anche di sapere che gli spettatori siano ancora curiosi di sapere cosa ne sarà di Bourne".
Il produttore Gregory Goodman afferma che ciò che Greengrass e il suo collaboratore di lunga data Christopher Rouse hanno creato con la loro sceneggiatura, non sia solo attuale, ma propulsivo: "Credo che l'attesa sia stata una cosa positiva, perché ha concesso al film la possibilità di raccontare problemi molto più seri e di farlo in maniera onesta. Un sacco di paranoie e di preoccupazioni raccontate nei film precedenti sembrano oggi quasi ingenue rispetto a quello con cui abbiamo realmente a che fare nel mondo del post scandalo WikiLeaks, portato alla luce da Snowden – oltre alla sensazione che esista realmente un governo segreto che opera a nostra insaputa dietro le quinte. Quello che trovo interessante è che anche il comportamento dei cosiddetti cattivi sia basato su argomentazioni valide. Per me è chiaro, come cittadino e al di là di questo film, che come società ci troviamo a dover compiere delle scelte difficili per mantenere un certo equilibrio tra il nostro bisogno di sicurezza con il nostro diritto alla trasparenza e alla riservatezza. Questo film esplora tale concetto, in un contesto di azione adrenalinica".
Sulla perdurante popolarità del personaggio cui ha dato vita, Matt Damon commenta: "Lo amiamo proprio come tutti gli altri, e siamo stati attenti a non mettere il carro davanti ai buoi e a non fare un altro film di Bourne semplicemente perché avevamo pronta una buona storia – volevamo invece aspettare che il mondo cambiasse un po'. Io e Paul ne abbiamo discusso spesso, e l'unica cosa che gli ho sempre detto è che avrei fatto il film fatto se lo avesse fatto anche lui. Abbiamo discusso spesso di tanti altri progetti e, nel frattempo, abbiamo fatto un altro film insieme. Passava un po' di tempo e tornavamo a parlare di Bourne, ma non ne è venuto fuori nulla di concreto fino a circa 18 mesi fa".
Il primo e più ovvio problema da affrontare era "dove è stato Bourne tutto questo tempo?" Secondo i tempi stabiliti con Ultimatum, l'agente segreto era uscito di scena alla fine del 2004. "E dunque che cosa ha fatto per 12 anni e come è ora la sua vita?", continua Damon. "Questa era la domanda più importante e più complessa cui dovevamo rispondere. Una volta stabilite queste due cose, il resto della storia ha cominciato a prendere rapidamente forma".
Non solo Bourne è stato assente, ma il mondo che si è lasciato alle spalle per tutti questi anni è ora molto diverso. Christopher Rouse, collega sceneggiatore di Greengrass da lungo tempo e premio Oscar per il montaggio di The Bourne Ultimatum, aggiunge: "Al centro di ogni film della serie Bourne c'è un personaggio patriota. Si è arruolato per difendere il suo paese ed è stato tradito dalle istituzioni al potere nelle quali lui credeva. Questi sono sentimenti molto palpabili nel mondo di oggi. Se si guarda alla crisi finanziaria e cosa è successo con la NSA, credo che alcune persone si sentano ingannate dal loro governo e stanno reagendo".
Rouse e Greengrass sono entrambi affascinati dalle questioni legate all'equilibrio che si cerca di mantenere tra la privacy mondiale e la sicurezza dello Stato, quindi ritanevano importante che Bourne fosse ossessionato dalle conseguenze delle azioni da lui compiute nell'ultimo film. Spiega Rouse: "Bourne aveva esposto il programma Blackbriar alla fine di Ultimatum, un'azione che per lui in quel momento aveva perfettamente senso. Tuttavia sono sicuro che la cosa debba avergli provocato dei ripensamenti da allora. E' un uomo di coscienza, ed è pieno di dubbi e rimpianti".
I realizzatori sostengono che il desiderio dei fan di sapere come continua la storia di Bourne ha giocato un ruolo importante in questa ultimo film della serie. Ma ammettono anche che altrettanto si debba dire del loro attore protagonista e del personaggio da lui creato in maniera così indelebile. Osserva Greengrass: "Un film della serie Bourne è come una famiglia. Tornano tutti. Adoro la cosa. La maggior parte delle persone non pensava che sarebbe successo, invece è stato proprio così. E 'un po' come una rock band che si riforma per un tour e propone nuovi brani insieme ad alcuni dei classici".
Goodman è d'accordo: "Matt fa del personaggio di Bourne un uomo qualunque col quale diventa facile identificarsi. E' un uomo che è riuscito a districarsi in una difficile situazione e che lotta per trovare la sua verità ... un equilibrio personale. Inoltre, credo che semplicità e il realismo del film lo rendano diverso dagli altri dello stesso genere, e ciò contribuisce a far si che gli spettatori si convincano della veridicità della storia. Questa sensazione di guardare qualcosa di così realistico e la facilità di relazionarsi con Matt sono due caratteristiche avvincenti che rendono il pubblico interessate alla storia".
Tuttavia, senza una trama avvincente in cui immergere il personaggio, Bourne sarebbe rimasto al palo, cinematograficamente e non. Sottolinea Damon: "L'intero concetto dietro a questa quarta arena per la guerra informatica è quanto è successo recentemente in campo tecnologico, cosa che è decisamente davanti agli occhi di tutti - la nostra vita digitale, le nostre libertà civili, e fino a che punto siamo osservati. Bourne si ritrova in questo nuovo mondo".
Mentre il thriller tocca questioni politiche attuali, certamente il mondo ha sviluppato un certo cinismo e una certa stanchezza nei confronti delle persone alle quali abbiamo affidato il compito di amministrarlo per noi. Spiega Goodman: "Gli anni trascorsi dall'ultimo Bourne ci hanno portato a guardare il nostro modo in maniera molto diversa. C'è stato un sacco di trepidazione e preoccupazione per alcune delle scelte che la nostra società ha fatto a livello globale ".
Anche se chiaramente vi è la continuazione della storia di Bourne e della sua ricerca della verità, questo capitolo potrebbe anche funzionare come episodio a se. Spiega Marshall: "Si entra immediatamente nel mondo precedente di Bourne – quello dello spionaggio e degli agenti segreti, e oggi con i satelliti, la sorveglianza e tutte le informazioni facilmente accessibili, le persone hanno maggiore familiarità con questo mondo. Quando il pubblico comprende il mondo in cui vive Jason e quello che lui sta cercando di fare, entra subito nella storia anche se non ha visto i film precedenti. Mentre quelli che conoscono Jason e la sua storia desiderano conoscere quale sarà la sua prossima mossa e si godono altrettanto appieno lo spettacolo".
Questo spettacolo ha molto a che fare con chi è a condurlo, e Greengrass conosce a fondo il personaggio e il suo mondo. E' una partita giocata tra sostanza e stile. Il regista spiega: "Fare un film significa essere fedeli al tuo modo di vedere il mondo. Una delle cose che deve fare un regista è condurre l'orchestra – creare una sintesi - e parte del suo ruolo di conduttore è quello di dare il tempo.
"C'è il ritmo delle riprese, che è il ritmo con cui si gira", continua il regista. "Alla troupe piace quando si stabilisce un obiettivo preciso e le cose si muovono al giusto passo in quella direzione. C'è anche il ritmo interiore del film - inquadratura per inquadratura, e qual è quel ritmo? Si muovono tutti abbastanza in fretta o sono troppo veloci? E' la dinamica del coordinamento della macchina da presa, del suono, delle performance e della scena – tutto procede secondo il ritmo stabilito? Controllare tutto questo e stabilire i ritmi giusti già dall'inizio è una parte fondamentale di quello che stai cercando di fare".
E' questa dinamica che costituisce la sfida e il pregio dei progetti di Greengrass'. "Gli attori devono essere pronti. Devono conoscere le battute e sapere di cosa stanno parlando, perché a Paul piace girare in tempo reale e fare riprese lunghe", osserva Marshall. "Ci sono un sacco di pagine, quindi è una sfida per gli attori, ma funziona bene perché restano nella parte. Ed otteniamo un sacco di girato che risulta molto realistico ".
Discussioni stilistiche a parte, Damon afferma: "La ragione numero uno per cui abbiamo fatto il film è che la gente voleva vederlo. Sia che mi trovi in aeroporto, per strada o in qualsiasi altro posto la gente mi ferma e prima di tutto mi chiede: 'Farai un altro film di Bourne?' Da una parte la cosa è gratificante, ma ci mette un po' sotto pressione, perché un nuovo film deve essere all'altezza dei precedenti. Siamo tutti estremamente orgogliosi degli altri tre film, e vogliamo che questo nuovo si integri nella serie alla perfezione. Siamo emozionati e ansiosi, e sicuramente sentiamo il peso della responsabilità al riguardo, ma crediamo di sapere cosa il pubblico ami di questi film e stiamo facendo del nostro meglio per non deludere le sue aspettative.
Fa una pausa e poi aggiunge: "Sono sicuro che sarò sempre associato a questo personaggio anche se recito un sacco di altri ruoli. Quando interpreti lo stesso ruolo in quattro film è abbastanza inevitabile. Ma la cosa non mi crea problemi perché mi piace molto Jason Bourne".
Continuando su questo tema, Greengrass afferma: "La verità è che quando abbiamo iniziato non sapevamo ancora quale sarebbe stato il titolo del film. Lo chiamavamo Progetto Senza Titolo Bourne. Poi lo studio, ha detto, 'Che ne direste di chiamarlo Jason Bourne?' Ho subito pensato che fosse una fantastica idea, perché era classico, ma originale".
Con la sua squadra di base di nuovo riunita, Marshall osserva: "Il personaggio di Jason Bourne è ciò a cui il pubblico risponde. Stabiliscono con lui una certa empatia e desiderano che se la cavi. Credono in ciò che crede anche lui. E se potessi avere Matt Damon in ogni film, sarei felice. E' un essere umano sincero, gentile, dolce e meraviglioso, e un attore professionista molto collaborativo e con un grande senso dell'umorismo".

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