La mia vita e' uno zoo (2011)

We Bought A Zoo

Locandina La mia vita e' uno zoo
La mia vita e' uno zoo (We Bought A Zoo) è un film di genere Commedia e Drammatico diretto da Cameron Crowe con protagonisti Matt Damon, Scarlett Johansson, Elle Fanning, Patrick Fugit, Stephanie Szostak, Thomas Haden Church.
Prodotto nel 2011 in USA [Uscita Originale il 23/12/2011 (USA)] esce in Italia Venerdì 8 Giugno 2012 distribuito da 20th Century Fox.

TRAMA

Per questa stagione di festa, l'acclamato regista Cameron Crowe dirige una storia incredibile e vera di un padre single che decide che la sua famiglia ha bisogno di un nuovo inizio, così lui e i suoi due figli vogliono fare il più impensato: uno zoo. Con l'aiuto di uno staff eclettico, e con molte disavventure lungo la strada, la famiglia lavora per ricostruire uno zoo fatiscente e riportarlo cosi' alla sua ex meraviglia e alla gloria.

Data di Uscita ITA: Venerdì 8 Giugno 2012
Data di Uscita USA: Venerdì 23 Dicembre 2011
Data di Uscita Originale: 23/12/2011 (USA)
Genere: Commedia, Drammatico
Nazione: USA - 2011
Formato: Colore
Durata: N.d.
Distribuzione: 20th Century Fox
Box Office: Italia: 209.289 euro
In HomeVideo: in DVD da Mercoledì 26 Settembre 2012 [scopri DVD e Blu-ray]

Cast e personaggi

Regia: Cameron Crowe
Sceneggiatura: Cameron Crowe, Aline Brosh McKenna, Benjamin Mee
Fotografia: Rodrigo Prieto
Scenografia: Clay A. Griffith
Montaggio: Mark Livolsi, Joe Hutshing
Costumi: Deborah Scott (Deborah Lynn Scott / Deborah L. Scott)

Cast Artistico e Ruoli:
foto Matt DamonMatt Damon
Benjamin Mee
foto Scarlett JohanssonScarlett Johansson
Kelly Foster
foto Elle FanningElle Fanning
Lily Miska
foto Patrick FugitPatrick Fugit
Robin Jones
foto Stephanie SzostakStephanie Szostak
Katherine Mee
foto Desi LydicDesi Lydic
Shea Seger

Immagini

[Schermo Intero]
Locandina internazionale
Foto e Immagini La mia vita e' uno zoo
Locandina internazionale
Poster internazionale
Locandina film
Foto dal Film
Foto dal Film
Foto dal Film
Foto dal Film
Foto dal Film
Foto dal Film
Foto dal Film
Foto dal Film

LA MIA VITA È UNO ZOO è una storia vera, divertente e suggestiva che mette in luce la prodigiosa capacità di una famiglia di reagire di fronte alle sfide della vita.È il primo film dell'acclamato regista Cameron Crowe ("Jerry Maguire") destinato a tutte le fasce di pubblico ed ha per protagonisti Matt Damon, Scarlett Johansson e Thomas Haden Church.Damon veste i panni di un padre single che, volendo offrire alla sua famiglia la possibilità di un nuovo inizio, decide di trasferirsi in una casa situata al centro di uno zoo, che lui e i due figli dovranno cercare di riportare alle antiche glorie.Il film intreccia calore, umorismo e un incrollabile spirito di ottimismo.

Il Benjamin Mee di Damon è uno scrittore di avventure e giornalista di un quotidiano di Los Angeles; è rimasto vedovo con i due figli e deve affrontare le difficoltà di crescerli. Augurandosi che un nuovo inizio e una vita diversa possano ravvivare lo spirito familiare, Mee lascia il lavoro e compra una vecchia casa di campagna con sette ettari di terreno fuori città; nel pacchetto è incluso uno straordinario atout: uno zoo chiamato Rosemoor Animal Park, in cui vivono dozzine di animali, curati dalla responsabile del parco Kelly Foster (Scarlett Johansson) e da un team di custodi scrupolosi. 
Benjamin, che ha poca esperienza, poco tempo e pochissimi soldi, decide di riaprire lo zoo, con l'aiuto della famiglia e della comunità locale. Ora non deve più scrivere una storia d'avventura, la deve vivere in prima persona… e proprio nel giardino dietro casa.

A prima vista, LA MIA VITA È UNO ZOO segna una svolta per il regista Cameron Crowe, i cui film precedenti, come "Jerry Maguire" e "Quasi famosi" (Almost Famous), narravano vicende profondamente personali. "Quasi famosi", ad esempio, s'ispirava alle esperienze di Crowe come giovane reporter della rivista Rolling StoneLA MIA VITA È UNO ZOO, invece, è tratto dal libro autobiografico di Benjamin Mee, intitolato We Bought a Zoo: The Amazing True Story of a Broken-Down Zoo, and the 200 Animals That Changed a Family Forever. "Per me era un tipo di film diverso, proprio perché non volevo farne una storia personale", afferma Crowe. "LA MIA VITA È UNO ZOO è nato dal desiderio di narrare la vicenda di Benjamin Mee".
L'esperienza di collaborare alla sceneggiatura e di dirigere il film ha portato Crowe a una rivelazione sorprendente. "Alla fine, raccontare la storia di Benjamin è diventato un fatto personale, come tutti gli altri progetti che ho realizzato finora", spiega il regista. "Una delle ragioni per cui ero interessato a girare il film era che volevo diffondere un po' di gioia nel mondo. LA MIA VITA È UNO ZOO è un film che suscita gioia, fa sentire vivi e parla di come si può trasformare la perdita in una fonte d'ispirazione. Tutto ciò mi piace molto". 

"La vicenda infonde un senso di amore per la vita – umana e animale", prosegue Crowe. "E parla dell'assunzione di rischi. Molti dei maggiori traguardi mai raggiunti scaturiscono da rischi incredibili. La storia e i personaggi rappresentano tutto ciò che amo nei film".
Prima che Crowe fosse coinvolto nel progetto, l'autobiografia di Benjamin Mee aveva catturato l'attenzione della produttrice Julie Yorn, la cui società di produzione si trova presso la Twentieth Century Fox. "Sono rimasta subito colpita e incuriosita", ella ricorda. "Cosa significa 'La mia vita è uno zoo'? 'Chi ha comprato uno zoo'? Sono così venuta a sapere di quest'uomo che, attraverso una serie di circostanze, e assecondando una sorta di capriccio, è arrivato con la famiglia alla casa con lo zoo. La storia era veramente coinvolgente e commovente".
Dopo avere letto l'autobiografia e guardato un documentario della BBC sull'esperienza di Mee, la Yorn ha interpellato personalmente l'autore "implorandolo di fidarsi di me, assicurandolo che avrei trovato il modo giusto di narrare la sua storia". 
Avendo acquisito i diritti cinematografici, la Yorn e la sua società di produzione hanno scelto Aline Brosh McKenna ("Il diavolo veste Prada" - The Devil Wears Prada"27 volte in bianco" - 27 Dresses) per adattare il libro al grande schermo. La sceneggiatrice ha trovato il romanzo di Mee irresistibile e commovente, e ricorda di essersi immaginata l'intera storia non appena ha visto la copertina del libro. "Mi piacciono i film ambientati sul posto di lavoro, e che posto grande e straordinario è uno zoo! Nel momento in cui ho letto il libro, ho avuto una forte reazione istintiva".

La difficile situazione di Mee, inaspettato direttore di uno zoo, privo di qualunque esperienza, offriva l'opportunità di creare trame e personaggi ricchi. Per la sceneggiatrice la storia di Mee permetteva di realizzare uno "straordinario intreccio. La vicenda è piena di spunti divertenti e commoventi. È anche la classica storia di un pesce fuor d'acqua, giacché Benjamin si trova in un posto di cui conosce molto poco. La sua scelta è una follia, ma una follia grandiosa. Veniamo a trovarci 'dietro le quinte' di uno zoo e vediamo che cosa devono affrontare giorno dopo giorno coloro che ci vivono. Avere uno zoo come giardino di casa è una sorta di fantasia. Avere tutti questi animali che diventano parte della tua famiglia allargata è un'idea emozionante".
Dopo che la McKenna ha presentato la prima bozza di sceneggiatura, la Yorn e la società di produzioni hanno iniziato a cercare un regista. Molto presto è apparso chiaro che la sensibilità artistica dell'acclamato regista Cameron Crowe era il giusto complemento per la storia commovente e spassosa dei Mee. La capacità di Crowe di mescolare commedia, dramma, senso della famiglia e spirito d'ottimismo è impareggiabile, come emerge dai suoi film "Non per soldi… ma per amore" (Say Anything), "Jerry Maguire" e "Quasi famosi" (Almost Famous). 

Per quanto fosse entusiasta all'idea che Crowe assumesse la guida de LA MIA VITA È UNO ZOO, la Yorn non ci contava troppo. "Sapevo che Cameron non aveva mai girato un film la cui idea iniziale non fosse nata da lui", osserva la produttrice. "Ma sentivo che i temi della perdita e della guarigione dal lutto avevano un'assonanza con alcuni dei suoi film precedenti, e sapevo che aveva figli, quindi ho pensato che potesse essere interessato. Sapevo che sarebbe stata un'impresa averlo con noi. Così, siamo stati veramente molto felici il giorno in cui ci hanno telefonato per dirci che a Cameron il soggetto era piaciuto".
"Mi hanno chiamato informandomi che avrebbero mandato la sceneggiatura a Cameron Crowe", ricorda la McKenna. "Tra i registi contemporanei, lui è uno dei miei idoli, non solo come regista, ma anche come persona. La parola che associo ai film di Cameron è 'umanità'. Ha una profonda empatia verso i personaggi, è un acuto osservatore della cultura ed è divertente e perspicace nel cogliere il modo di vivere delle persone".
Dopo avere incontrato Crowe, la Yorn ha capito che la storia aveva catturato il regista. "C'era qualcosa di speciale nella volontà e nella determinazione di Benjamin, insieme alla magia e alla poesia del luogo, che lo hanno attratto", ella spiega. "Le immagini hanno iniziato a parlargli". 
"La sceneggiatura scritta da Aline era incentrata sui personaggi e mi ricordava i miei film preferiti, quindi l'ho apprezzata molto", afferma Crowe. "È stato il connubio tra la sceneggiatura e il libro di Benjamin Mee a conquistarmi, perché entrambi erano pieni di promesse. Riuscivo a percepire l'armonia e l'amore della famiglia Mee".
Crowe ha preso la sceneggiatura e "l'ha scorsa attraverso il proprio filtro", spiega la Yorn. "Voleva onorare la versione cinematografica ideata da Aline, ma approfondendo ancor di più la storia vera. Voleva scavare più a fondo nel personaggio di Benjamin e nelle sue motivazioni e voleva anche arricchire il film di sentimento e poesia. Con il suo lavoro, Cameron ha creato un legame profondo e intenso con la famiglia Mee. Chi avrebbe potuto fare meglio di lui?".

Apri Box Commenti Movietele Comments