Anarchia - La notte del giudizio (2014)

The Purge: Anarchy

Locandina Anarchia - La notte del giudizio
Anarchia - La notte del giudizio (The Purge: Anarchy) è un film prodotto da Blumhouse Productions nel 2014 in USA, di genere Thriller e horror, diretto da James DeMonaco. Il cast include Frank Grillo, Kiele Sanchez, Zach Gilford, Nicholas Gonzalez, Carmen Ejogo, Edwin Hodge. In Italia, esce al cinema il 23 Luglio 2014 distribuito da Universal Pictures. In vendita in DVD dal 29 Ottobre 2014. Al Box Office italiano ha incassato circa 2.057.533 euro. Negli USA ha incassato circa 70.101.000 dollari.

TRAMA

Dopo essere rimasti incollati alle poltrone con il racconto della notte più violenta d'America, tenetevi pronti a trattenere il fiato per questo nuovo capitolo. Le emozioni sono quindi assicurate e la tensione non mancherà per un film che sta già facendo parlare di sè. 

Info Tecniche e Distribuzione

Data di Uscita ITA: Mercoledì 23 Luglio 2014
23/07/2014
Data di Uscita USA: Venerdì 18 Luglio 2014
Prima Uscita: 18/07/2014 (USA)
Genere: Thriller, horror
Nazione: USA - 2014
Formato: Colore
Durata: N.d.
Produzione: Blumhouse Productions, Platinum Dunes, Universal Pictures
Distribuzione: Universal Pictures
Budget: 9.000.000 dollari (stimato)
Box Office: USA: 70.101.000 dollari | Italia: 2.057.533 euro
Titoli alternativi: The Purge 2 [USA]
In HomeVideo: in DVD da Mercoledì 29 Ottobre 2014 [scopri DVD e Blu-ray]

SAGA
Passaggi in TV:
Martedì 20 Aprile ore 12:01 su Premium Cinema 1
Mercoledì 21 Aprile ore 03:07 su Premium Cinema 1

Cast e personaggi

Regia: James DeMonaco
Sceneggiatura: James DeMonaco
Musiche: Nathan Whitehead
Fotografia: Jacques Jouffret
Montaggio: Todd E. Miller

Cast Artistico e Ruoli:

Recensioni redazione

Recensione: il Blu-ray di Anarchia - La notte del giudizioRecensione: il Blu-ray di Anarchia - La notte del giudizio
9/10
Simone Ziggiotto
Anarchia - La notte del giudizio di James DeMonaco in home video anche in Blu-ray con ottima qualità video e audio, con sufficienti extra.

Immagini

[Schermo Intero]

Nel 2013, il paese ha risposto positivamente al concetto provocatorio che una notte l'anno, qualsiasi crimine diventa legale. Il pubblico ha così trasformato il film "La Notte del Giudizio"(The Purge) in una sorprendente hit dell'estate, con un esordio al primo posto, ed uno stupefacente incasso pari a 34,1 milioni di dollari nel week-end di uscita ai box office statunitensi. Di fronte al successo del film ed alle reazioni che ha provocato, James DeMonaco (sceneggiatore / regista de "La Notte del Giudizio", ed autore de "Il Negoziatore"(The Negotiator), e "Assault on Precinct 13" è subito tornato a lavorare sull'universo esplosivo che ha creato, con un'idea ancor più accattivante per il sequel: piazzare il pubblico per strada, durante lo Sfogo annuale. Un thriller ipotetico che ci mostra ciò che accade durante lo Sfogo annuale, al di là dei confini di un quartiere di periferia, Anarchia- La Notte del Giudizio (The Purge: Anarchy) ci proietta in un futuro distopico. Il Governo americano, ora ri-progettato dai Nuovi Padri Fondatori d'America (NFA), ha sancito lo Sfogo annuale di 12 ore per garantire che il tasso di criminalità rimanga sotto l'1 per cento per tutto il resto dell'anno. Con la sospensione dei servizi ospedalieri e di polizia, durante la notte la cittadinanza si autoregola senza dover incombere in punizioni o ritorsioni.

Si Alzi il Sipario!: Ha Inizio 'Anarchia: La Notte del Giudizio'

Come dimostrato dal successo ottenuto da "La Notte del Giudizio", il pubblico affascinato dal concetto, si è certamente chiesto: "Che cosa sarebbe successo se fosse accaduto nel mio quartiere?" Eppure, per lo scrittore / regista JamesDeMonaco e per il produttore Sébastien K. Lemercier, il thriller era originariamente destinato ad essere un pellicola minore, con la funzione di commento sullo stato sociale.

DeMonaco si è sorpreso come chiunque, di fronte al riscontro universale del concetto. Di fatti afferma: "Sébastien ed io pensavamo di dar vita ad un film indipendente politicamente sovversivo, rivolto ad un pubblico di nicchia di Los Angeles e New York. Secondo me, la famiglia protagonista del primo film non è particolarmente nobile, cosa non usuale per un film di Hollywood. Abbiamo pensato a 'La Notte del Giudizio' come un contenitore morale, sulla punizione di questa famiglia e le lezioni che ne hanno tratto in tema di violenza, denaro e classe sociale. E' stato realizzato per essere più provocatorio che commerciale, anche se ormai è sia l'uno che l'altro ".

In verità, DeMonaco è il primo ad ammettere che i suoi film non debbano solo intrattenere, ma facciano discutere. E riflette: "Con questa serie, spero di mostrare il significato della violenza per la società americana. E' molto diverso rispetto ad altri posti del mondo. Abbiamo riscontrato che il pubblico lascia il cinema parlando del nostro rapporto, come società, con la violenza ".

Il regista sapeva che ritornando sull'argomento per un follow-up, avrebbe potuto ampliare ulteriormente il concetto, e mostrare agli spettatori cosa altro sarebbe potuto accadere in questo suo mondo immaginario: quello che esiste al di fuori della enclave suburbana del primo thriller. A tal proposito afferma: "Ci siamo sempre detti che se avessimo avuto la fortuna di fare anche un secondo capitolo, avremmo mostrato ciò sarebbe accaduto per le strade di una delle più grandi città d' America. Abbiamo immaginato di ampliarlo, perché sapevamo che il pubblico voleva ancora di più di ciò che abbiamo già dato nel primo film".

In Anarchia: La Notte del Giudizio, DeMonaco espande la tela, mostrando al pubblico cosa vuol dire uscire e vivere lo Sfogo dal punto di vista dei cittadini di una classe sociale inferiore, che non godono del lusso di sistemi di sicurezza sofisticati per proteggersi. DeMonaco approfondisce l'idea che si cela dietro lo Sfogo annuale: "Dietro tutto, dietro la purificazione che scaturisce dall'aggressione del cittadino che il governo millanta, c' è uno stratagemma. Lo sfogo in realtà non serve solo a questo: il governo ha un altro obiettivo".

Il team che ha lavorato dietro le quinte del film si è fidato degli istinti dello scrittore / regista responsabili del successo ottenuto dalla prima storia, ed era certo che con questo suo nuovo progetto si sarebbe spinto oltre. Come suo frequente collaboratore, Lemercier condivide con DeMonaco il fatto di concentrarsi in primo luogo sul coinvolgimento dello spettatore. E afferma: "Un grande narratore è colui che ascolta la storia, anche se è lui stesso a raccontarla. E James è così. E' sensibile a tutto, e vuole che il pubblico si relazioni con i personaggi, e capisca la storia".

Seguendo il proclama sovversivo dei Nuovi Padri Fondatori d''America (NFA), lo Sfogo annuale era importante per Lemercier, che sapeva che gli spettatori avrebbero risposto positivamente all'allargamento del concetto che DeMonaco ha immaginato. Egli condivide la logica del gruppo di persone che va oltre la famiglia ed il quartiere che abbiamo visto nel primo film: "Lo Sfogo de La Notte del Giudizio è un'idea che funziona al di fuori dei suoi personaggi; è un concetto che si adatta a molte circostanze. Questo è il motivo per cui non abbiamo ripresentato gli stessi protagonisti. Alla base dello Sfogo c'è la violenza che è parte della società".

Nel secondo capitolo di DeMonaco, la NFA considera ancora lo Sfogo come un beneficio per tutti i cittadini: la ratifica del 28 esimo emendamento riconosce ad ogni cittadino americano il diritto di esorcizzare i demoni durante una notte priva di legalità. Tuttavia, il malcontento suburbano che la NFA ha a lungo cercato di reprimere, si è ha metastatizzato minacciando di esplodere in una rivoluzione in piena regola. La linea ferrea del NFA è accolta con crescente resistenza dalla maggioranza dei cittadini, che mettono in discussione la razionalità dello Sfogo.

Ancora una volta in partnership con la Blumhouse Productions di Jason Blum e la Platinum Dunes di Michael Bay, DeMonaco e Lemercier sono stati in grado di espandere la portata del loro auto-proclamato film minore. Da parte sua, Blum - noto come produttore di grandi successi dal micro-budget come i film della serie Paranormal Activity ; Insidious e Sinister - si è attenuto al suo  modello di business efficace, che sta impazzando nell'industria cinematografica. Puntando sul gradimento del pubblico, ha ampliato quello che tendenzialmente è considerato un genere di nicchia.

Blum solitamente sceglie di lavorare con registi esperti, dando loro la libertà creativa che desiderano, ma assicurandosi al contempo che le riprese si attengano ad un livello economico di budget, e rispettino i tempi prefissati. In realtà, la partnership tra Blum, DeMonaco, Lemercier ed i produttori della Platinum Dunes Bay, Andrew Form e Brad Fuller era perfetta per la serie de La Notte del Giudizio. Blum elogia: "Mi piace tutto del processo di James. E' incredibilmente sensibile e determinato, e allo stesso tempo sa ascoltare. La maggior parte degli scrittori e registi, hanno o l' una o l'altra caratteristica: o ascoltano troppo, o non ascoltano affatto. James cammina proprio sulla linea sottile che sta nel mezzo, ed è molto attento a quello che fa. E' una grande fonte d'ispirazione per chi gli lavora attorno ".

Il produttore estende lo stesso pensiero anche ai suoi partner di produzione. "La Platinum Dunes è diventata una partner fondamentale in più film. Circondarmi di produttori di talento del calibro di Michael, Brad ed Andrew è essenziale per avere la certezza di disporre di tutte le risorse necessarie per ogni film" continua Blum. "Quando abbiamo visto la risposta del pubblico a La Notte del Giudizio, ci siamo impegnati a fornire a James tutto ciò di cui aveva bisogno per massimizzare le sue capacità narrative per il sequel".

Per tutta la squadra, era importante rivisitare la notte, ed alzare nuovamente il sipario sullo Sfogo annuale. "Dopo l'uscita del primo film, molta gente ha detto: 'Vogliamo sapere cosa succede nelle strade, nei parchi, in campagna, ai ricchi così come ai poveri' ", dice Blum. "Ogni singolo americano vivrebbe un'esperienza diversa durante la notte dello Sfogo. Sono molte le storie da raccontare in quella circostanza, per questo abbiamo voluto farne un secondo capitolo, e si spera altri ancora".

Per anni, Bay, Form e Fuller hanno lavorato su progetti innovativi con budget responsabili sotto la bandiera della Platinum Dunes, ed i loro thriller carichi di suspense sono riusciti ad arrivare ad un pubblico molto vasto. Attraverso la re-interpretazione di successi come "Nightmare - Dal Profondo della Notte"(A Nightmare on Elm Street), "Non Aprite Quella Porta"(The Texas Chainsaw Massacre), e"The Amityville Horror", i produttori hanno introdotto intere nuove generazioni al concetto dell'induzione allo spavento, ed hanno reinventato delle storie per i fan più accaniti del genere. L'opportunità che hanno avuto con "La Notte del Giudizio" li ha ripagati profumatamente.

Form fa eco al fatto che il successo del primo episodio della serie ha sorpreso un po' tutti coloro che sono stati coinvolti: "Abbiamo sempre saputo di aver avuto un'idea incredibile, ma non immaginavamo questa reazione del pubblico. Anche durante la realizzazione del primo film, ci siamo resi conto che la storia avrebbe potuto avere dei risvolti più ampi, ma al momento non avevamo le risorse per farlo. Così, una volta uscito ed ottenuto il consenso positivo del pubblico, ci siamo impegnati ad andare avanti ed espandere questo mondo".

Per il capitolo successivo, i realizzatori hanno convenuto che l'unico modo per accontentare le aspettative del pubblico era di portare le vicende al di fuori dei confini di una singola casa. Form spiega: "Eravamo concordi nel collocare un gruppo di persone in un ambiente urbano, mentre il pubblico assiste a tutti i colpi di scena che accadono durante la notte dello Sfogo: del perché le persone necessitino della purificazione, e di come alcuni soggetti vengano catturati all'aperto, sorprendendo continuamente il pubblico. James ha completamente raggiunto quest'obiettivo nel suo progetto".

Fuller è d'accordo con il suo collega produttore sulla capacità di DeMonaco di coinvolgere in maniera viscerale lo spettatore sugli eventi che si susseguono durante la notte dello Sfogo: "In fondo, James è un artista che voleva rendere commerciale questa serie, e ci è riuscito. Lavorare con lui è stata una grande gioia. Semmai fossimo fortunati a dover fare un altro capitolo de 'La Notte del Giudizio', è importante che sia lui a prendere di nuovo le redini in mano".

Gente Comune: Il Cast del Thriller

Prima del casting, per i realizzatori era chiaro il concetto che in questa occasione non bisognava sacrificare lo sviluppo della storia dei personaggi. Pertanto, era importante che i primi 20 minuti di Anarchia: La Notte del Giudizio mostrassero al pubblico dei dettagli sulla vita di ogni singolo personaggio. DeMonaco afferma: "Ho detto, 'Se così deve essere, andiamo a conoscere queste persone.' Ho pensato che, se non ci fossimo prima occupati di loro, non potevamo focalizzarci poi su chi deve vivere o morire. Non volevo agnelli sacrificali che potessero essere uccisi in modo casuale durante questa notte".

DeMonaco ha in passato lavorato con Frank Grillo nella miniserie 'The Kill Point', così la scelta dell'attore per la parte del grintoso ed intraprendente Leo è stato il primo obiettivo raggiunto. Grillo è fuori le righe. Afferma DeMonaco: "Ho apprezzato il lavoro di Frank per anni, e ho seguito la sua carriera fin dai tempi di The Kill Point. Appena mi è nata l'idea del personaggio, ho chiamato Sébastien e gli ho detto: 'Deve farlo Frank'. Frank è un ragazzo difficile nella vita reale, e volevamo un attore che non dovesse fingere di essere un duro".

Fuller è d'accordo con il regista, e ridendo afferma: "Se dovessi uscire la notte dello Sfogo, vorrei essere con Frank Grillo. So che con lui ne uscirei vivo".

Blum sapeva Grillo era la persona esatta che DeMonaco aveva in mente: "James era entusiasta di aver trovato una persona dall'atteggiamento da eroe, ma con l'aspetto di una persona qualunque; ed è ciò che Frank sa fare meglio. Potrebbe tranquillamente sembrare un amico qualsiasi, ma si intuisce che ha una marcia in più, capace di gesta eroiche. Questo è il personaggio che interpreta in questo film: l'uomo perdente e cinico, ma che in realtà nasconde un cuore enorme".

Grillo riguardo la sua adesione al thriller speculativo afferma: "Mentre andavo a Los Angeles, James mi ha chiamato e mi ha detto che stava lavorando sul sequel de "La Notte del Giudizio". Prima ancora che   leggessi la sceneggiatura, me l'ha descritta a grandi linee, e ho pensato assomigliasse ad un classico Western ... sul genere de 'Il Texano dagli Occhi di Ghiaccio' (The Outlaw Josey Wales). L'ho trovato interessante e provocatorio, e una volta avuto il copione, ho accettato".

Mentre il primo film racconta le vicende dei Sandin, una famiglia benestante che vive in periferia, in "Anarchia: La Notte del Giudizio"DeMonaco si concentra sugli eventi dei diseredati: i veri bersagli dello Sfogo annuale. Grillo è stato particolarmente attratto da questa idea. E aggiunge: "In questo film, si arriva a capire veramente cosa è lo Sfogo, e perché esiste. Ti fa riflettere su cosa sia la nostra società in termini di violenza e pregiudizio, e contro cosa dobbiamo scontrarci quotidianamente ".

Dopo aver reclutato Grillo, i realizzatori hanno interpellato l'attrice Carmen Ejogo per ritrarre Eva, una madre che lavora come dipendente per poter badare alla figlia, Cali. Pochi minuti prima dell'inizio dello Sfogo annuale, il 21 marzo alle 19:00, appare Eva, costretta a fare molte ore di straordinari in un ristorantino per sbarcare il lunario, alla fine della sua giornata lavorativa dopo aver umilmente chiesto una promozione ed un aumento, puntualmente negatole.
La Ejogo spiega cosa l'ha attratta del personaggio e del film: "Sono cresciuta guardando film come 'Perché Un Assassino' (The Parallax View), '2022: I Sopravvissuti' (Soylent Green), ed altri film cospiratori sul governo. Questo mi è sembrato sulla stessa scia, quindi ho pensato che il soggetto mi avrebbe affascinato". L'attrice inoltre ha apprezzato il fatto che la sceneggiatura trasmettesse un messaggio significativo. "Ho trovato interessante il fatto che si trattasse di una riflessione sociale sulla violenza e sull'uso delle armi in America, un tema che mi interessa molto, e quali siano le conseguenze culturali di noi tutti. Oltre a ciò, il mio personaggio subisce una grande evoluzione, passando dall'essere una donna passiva e codipendente dalla figlia, a colei che assume potere ed iniziativa".

Eva vive in un piccolo appartamento in un quartiere malfamato della città, e subisce le continue molestie di Diego (interpretato da NOEL GUGLIELMI di Training Day) prima di rientrare a casa dalla figlia schietta e volitiva, Cali. La sedicenne segue le prediche di Carmelo (interpretato da MICHAEL K. WILLIAMS della serie 'The Wire'), il cui obiettivo è quello di rovesciare il NFA. Quando Eva e Cali si preparano a blindarsi in casa per l'imminente Sfogo annuale, Diego sfonda la loro porta di casa e tenta di ucciderle... introducendoci in una notte di terrore.

Per la parte di Cali, i realizzatori hanno pensato alla promettente Zoë Soul. Dopo l'esperienza del thriller "Prisoners", la Soul ha manifestato ancora una volta grande interesse per questo genere. L'attrice condivide il suo punto di vista sul New America: "Il film esplora ciò che accade al di fuori, non solo tra le pareti di un appartamento di una sola famiglia. Ero curiosa di vedere dove saremmo arrivati. L'incarnazione di Cali è stata un'avventura, perché è una sedicenne molto determinata, e mi assomiglia molto  quando ero un po' più giovane".

DeMonaco ha descritto il personaggio di Cali come la bussola morale del film, che contribuisce a far riacquisire a Leo quell'umanità perduta, proprio nel momento in cui inizia a prendere coscienza dell'uomo che è diventato. Il regista spiega: "Cali critica per tutta la notte il senso dello Sfogo, e discute con Leo sulla moralità della purificazione".

Subito dopo, i realizzatori si sono messi alla ricerca degli attori che avrebbero interpretato una coppia sull'orlo della separazione, Shane e Liz: due personaggi che si trovano dalla parte opposta della città degli altri protagonisti. Il tempo prima dell'inizio dello Sfogo i due lo trascorrono in macchina a discutere su come annunciare alle famiglie la loro separazione, quando si accorgono che degli uomini mascherati che li seguivano in moto, hanno tagliato i cavi del carburante della loro auto. La coppia non ha altra scelta che cercare un riparo prima dell'inizio dello Sfogo... e anche alla svelta.

Dopo aver intervistato separatamente Zach Gilford e sua moglie Kiele Sanchez, i realizzatori hanno pensato che la coppia avrebbe apportato autenticità al rapporto dei due personaggi. DeMonaco sostiene: "Il fatto che Zach e Kiele siano realmente sposati porta autenticità alle loro dinamiche di coppia. C'è una scena in cui litigano in macchina, che appare davvero reale probabilmente perché accade anche nella loro vita quotidiana".

Percorrendo attentamente le strade verso la città, Shane e Liz si imbattono in Leo, che nel frattempo è impegnato in uno scontro a fuoco con degli uomini mascherati ed il loro capo, Big Daddy (JACK CONLEY di 'Gangster Squad'), nel tentativo di salvare Cali e Eva. Shane e Liz si nascondono nell'auto blindata di Leo, cercando un rifugio momentaneo, prima di essere scoperti da Leo, Eva e Cali. In una svolta terrificante di eventi, tutti si rendono conto che non potrebbero sopravvivere da soli, e decidono di restare uniti per tutta la notte, nella speranza di uscirne vivi.

Quel che ha convinto Gilford a far parte del film, è stata la novità del concetto. L'attore aggiunge: "Si basa su una tematica totalmente differente dal primo film, che ho reputato interessante. Non è un modo artificioso di dare continuità alle vicende dei protagonisti del primo episodio, qui si raccontano storie differenti riguardo quella nottata".

La Sanchez ha molto apprezzato le considerazioni di DeMonaco sullo Sfogo annuale. E afferma: "James ed io abbiamo parlato di quanto siamo entrambi terrorizzati dalle pistole, e cosa accadrebbe se si vivesse in una società in cui si ha la cultura delle armi. In questo film, i rivoluzionari hanno capito che il governo in fondo vuole sbarazzarsi dei poveri. E questo concetto l'ho reputato incredibilmente sorprendente ed interessante".

Per il cattivo, protagonista di questo capitolo, DeMonaco ha immaginato la raffigurazione di un membro della NFA e della loro agenda segreta. La sua visione ha preso vita con Big Daddy, interpretato da Jack Conley. DeMonaco afferma: "Big Daddy è il leader scelto da un gruppo di strada, e mette in atto l'ordine del giorno proclamato dal governo. Girano per la città con dei pulmini neri, seguendo una mappa già pianificata che porta letteralmente allo sterminio".

La serie de 'La Notte del Giudizio' non sarebbe completa senza una banda mascherata che semina il panico lungo la strada. Per Anarchia: La Notte del Giudizio, la banda che indossa maschere macabre è composta da un gruppo di ragazzi del centro città, che hanno capito che i ricchi per purificarsi sono disposti a comprare degli individui come si fa ad un'asta. Il vincitore di ogni asta indossa degli occhiali per la visione notturna, e caccia le sue prede in un magazzino buio, dando alle vittime scarse probabilità di sopravvivenza. DeMonaco continua: "Durante tutto il film, la banda rapisce delle persone, e ci si chiede dove vengano portate. Poi, si scopre che vengono vendute ai ricchi in un'asta. E' terrificante, e introduce una nuova svolta nel nostro concetto".

Il cast di supporto di Anarchia: La Notte del Giudizio include JUDITH MCCONNELL nei panni dell'anziana ed elegante banditrice d'asta; JOHN BEASLEY è Papa Rico, il padre di Eva e nonno di Cali, che compie un estremo sacrificio per il bene della sua famiglia; e JUSTINA MACHADO, che interpreta Tanya, la migliore amica e collega di Eva.

Il Buio della Notte: Design, Ambienti e Costumi

Pronto ad ampliare il mondo da lui stesso creato, quello che ha sancito lo Sfogo che imperversa nelle strade della città, DeMonaco insieme ai produttori, ha assemblato una squadra creativa che non sforasse i costi preventivati, per rappresentare le situazioni che avevano in mente. Lo scenografo Brad Ricker e la sua squadra hanno curato l'aspetto distopico di Los Angeles, utilizzando le case e le strade intorno alla città, ed allestendo i set solo quando necessario. Ad esempio, l' Hunt Club è stato costruito in un magazzino nel centro di Los Angeles, e l'appartamento di Eva e Cali era situato in un edificio reale, anch'esso nel cuore di Los Angeles.

Torna a lavorare in questo progetto il direttore della fotografia Jacques Jouffret che ha dato vita a delle immagini grintose, caotiche ed impressive affidate poi a Todd E. Miller e Vince Filippone per il montaggio. La costumista Hala Bahmet ha vestito i cinque protagonisti in lotta per la sopravvivenza, e Nathan Whitehead torna a comporre la colonna sonora di questo thriller speculativo.

Design e Ambienti
Per creare l'immagine di un'America gestita dalla NFA, lo scenografo Ricker ha iniziato a lavorare sulla creazione di una società distopica del futuro. Ed afferma: "Lavorando con James, abbiamo parlato della storia e dove è collocata nel tempo. Pur ambientandola in un futuro prossimo, non volevamo spingerci molto oltre tanto da poter dire 'questo è esattamente come ci si aspetta che sia il domani' perché la nostra è una realtà circoscritta. L'idea che avevamo è che per i prossimi dieci anni le cose non cambino di molto; non era nostra intenzione ridisegnare completamente il mondo".
Ricker e la sua squadra avevano il compito di progettare e scegliere gli ambienti richiesti dal film: strade e vicoli bui, gli appartamenti di Eva, Tanya e Leo, così come l' Hunt Club, dove i ricchi  si intrattenevano nel più terribile dei modi. Riguardo l'Hunt Club, Ricker afferma: "James ed io eravamo d'accordo sul fare una sorta di paintball di lusso, mettendoci degli ostacoli. Ho pensato 'cosa c'è di meglio di una caccia all'uomo in un giardino di sculture?' Perciò abbiamo messo in moto la nostra fantasia più perversa".
Mentre l'appartamento di Eva è situato all'interno di un edificio, Ricker e la sua squadra hanno costruito quello di Tanya su un set, e l' Hunt Club all'interno di un magazzino. DeMonaco aggiunge: "La Notte del Giudizio, che è stato girato solo all'interno di una casa, in un unico quartiere, ha ovviamente fornito una giusta dose di terrore, ma per il sequel ci siamo presi il lusso di ampliare il nostro campo d'azione, dando alla storia un altro taglio terrificante".
Ricker è fiero che DeMonaco abbia apprezzato il suo design: "E' sempre un bene lavorare al fianco di uno scrittore/regista. James sa come dovrebbe essere rappresentata la storia. Conosce il mondo, e ne ha una visione personale. E' collaborativo e pronto a ricevere degli input anche da persone che si occupano d'altro".
Le strade del centro di Los Angeles si sono prestate perfettamente per lo scenario di Anarchia: La Notte del Giudizio. Fuller spiega: "A volte quando si gira nel backstage di uno studio gli ambienti appaiono troppo in ordine e puliti. Le strade sono davvero belle, ed i marciapiedi sono angoli perfetti. Le riprese al centro di Los Angeles, hanno dato vita ad un contesto dinamico, ed abbiamo considerato gli abitanti della zona. I suoni, le luci e gli elicotteri che sorvolavano, hanno contribuito al realismo del film".

I Costumi per il Thriller
La costumista di comprovata esperienza Hala Bahmet, è stata scelta per curare l'abbigliamento del cast, adattandolo ai personaggi e le circostanze del film. Il Leo di Grillo è sfuggente, non è chiaro se lui sia un militare o una sorta di poliziotto, ma dispone di un arsenale incredibile di armi, e sa bene come usarle. La Bahmet ha lavorato a stretto contatto con Grillo, ancor prima dell'inizio delle riprese.
La costumista spiega il processo della sua squadra: "Il nostro obiettivo era creare un abbigliamento semplice. Volevamo che il suo costume fosse anonimo e neutrale, che non rivelasse durante tutto il corso del film, chi fosse veramente. Perciò abbiamo optato per un aspetto iconico militaresco, sopra degli abiti essenziali: una  T-shirt e dei pantaloni da lavoro". Inoltre, la Bahmet ed il suo team hanno confezionato un giubbotto antiproiettili futuristico personalizzato, pensando all' high tech dei prossimi 12 anni.
Mentre Leo è misterioso, elegante e furtivo, Eva Ejogo è l'esatto contrario: è fragile e vulnerabile. Per rappresentare questo status, la Bahmet l'ha vestita con una felpa grigia morbida, dei jeans e una maglietta. La costumista aggiunge: "Durante il film, Eva fa un percorso incredibile per superare la serie di eventi terribili che le accadono per tutta la serata, ed al contempo intraprende un cammino personale che sicuramente alla fine la fa approdare in un posto migliore. Volevo mostrare proprio questo attraverso il suo abbigliamento, usando delle tonalità tenui".
La Bahmet nel vestire l'esuberante adolescente Cali, ha voluto mostrare la sua maturità e la sua determinazione malgrado la giovane età, in netto contrasto con l'aspetto di Eva. La Bahmet dice: "Abbiamo dato a Cali un aspetto grunge. Una camicia di flanella ed una giacca militare, in linea con il carattere schivo e audace del suo personaggio".
Per Liz e Shane, la Bahmet spiega che si tratta di due personaggi vestiti come chi non si aspetta di rimanere bloccato durante la notte dello Sfogo. "Liz indossa un abito femminile con una giacca da maschiaccio perché l'abbiamo immaginata cosi: un maschiaccio sexy. Shane invece indossa una camicia a quadri classica, dei jeans ed un giubbotto. Sono vestiti come persone che non si aspettavano minimamente di passare tutta la notte dello Sfogo a vagare per la città".
L'antagonista principale durante la notte dello Sfogo, è Big Daddy, vestito per uccidere. DeMonaco e la Bahmet hanno lavorato insieme per scegliere il suo guardaroba. La Bahmet afferma: "Gli abbiamo fatto indossare i vestiti del sabato pomeriggio del classico padre di famiglia, il che rende paradossalmente ancora più spaventosa la sua interpretazione da leader sinistro di un gruppo di uomini armati, perché nessuno immaginerebbe mai che un uomo che indossa un paio di pantaloni classici ed una camicia button-down blu sia il capo di una banda armata".
DeMonaco conclude: "Ho immaginato il personaggio di Big Daddy proprio come un uomo di periferia dall'aspetto classico che invece si rivela essere il capo di un gruppo di killer. Ho pensato che fosse terrificante. Mi è piaciuto molto".

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(23/07/2014).

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