Made In Italy (2017)

Made In Italy

Locandina Made In Italy
Made In Italy (Made In Italy) è un film del 2017 prodotto in Italia, di genere Musica, diretto da Luciano Ligabue. Dura circa 104 minuti. Il cast include Stefano Accorsi, Kasia Smutniak, Fausto Maria Sciarappa, Walter Leonardi, Filippo Dini, Tobia De Angelis. In Italia, esce al cinema il 25 Gennaio 2018 distribuito da Medusa. In vendita in DVD dal 16 Maggio 2018. Disponibile in VoD dal 10 Luglio 2018. Al Box Office italiano ha incassato circa 2.973.850 euro.

TRAMA

Riko è un uomo onesto che vive di un lavoro che non ha scelto nella casa di famiglia che riesce a mantenere a stento, ma può contare su un gruppo di amici veri e su una moglie che, tra alti e bassi, ama da sempre. Suo figlio è il primo della famiglia ad andare all'università. È però anche un uomo molto arrabbiato con il suo tempo, che sembra scandito solo da colpi di coda e false partenze. Quando perde le poche certezze con cui era riuscito a tirare avanti, la bolla in cui vive si rompe e Riko capisce che deve prendere in mano il suo presente e ricominciare, in un modo o nell'altro. E non darla vinta al tempo che corre. 

Info Tecniche e Distribuzione

Uscita al Cinema in Italia: Giovedì 25 Gennaio 2018
Uscita in Italia: 25/01/2018
Genere: Musica
Nazione: Italia - 2017
Formato: Colore
Durata: 104 minuti
Produzione: Fandango, Zoo Aperto, Riserva rossa, Eventidigitali Films, Medusa Film (in collaborazione con)
Distribuzione: Medusa
Box Office: Italia: 2.973.850 euro
In HomeVideo: in Digitale da Martedì 10 Luglio 2018 e in DVD da Mercoledì 16 Maggio 2018 [scopri DVD e Blu-ray]

Passaggi in TV:
Venerdì 06 Agosto ore 19:30 su Sky Cinema Collection

Recensioni redazione

Made in Italy
Made in Italy, recensione del film di Ligabue
6/10
Matilde Capozio
Dopo una lunga attesa, Luciano Ligabue torna al cinema col suo terzo film da regista, una storia d'amore e frustrazione dedicata al nostro Paese, con una coppia di protagonisti in sintonia.

Immagini

[Schermo Intero]

NOTE DI REGIA

Durante le riprese di "Da zero a dieci" abbiamo saputo della malattia di mio padre e durante i processi di post-­‐produzione ci ha lasciato. Credo di avere sempre, non so quanto consciamente, associato le due esperienze e questo è diventato sicuramente il motivo principale per cui mi sono tenuto a lungo lontano dal fare film. Un'altra ragione (questa, al contrario, dettata da un privilegio) è che potendo contare sulla dicitura "musicista" alla voce "professione" sulla mia carta d'identità, non ho mai avuto la necessità di cercare copioni disponendo, anzi, della facoltà (del lusso, se vogliamo) di poter aspettare una storia se mai ne fosse uscita una (e, certo, se mai qualcuno fosse stato ancora interessato a produrre un mio film). Infine ho lasciato trascorrere tanto tempo prima di tornare alla regia per un motivo tanto banale quanto pratico (e questo, ahimè, è il meno nobile di tutti): si tratta di mestiere faticosissimo. Quanto meno lo è per me e specialmente se paragonato alla professione di cui sopra. Quali possono essere allora le cause che mi hanno spinto a vincere le mie stesse resistenze? Anche in questo caso ne voglio enumerare tre: 

1 ‐ (e questo va naturalmente da sé) una storia che ho creduto valesse la pena raccontare. 

2 ‐ un sentimento (l'amore frustrato verso il nostro Paese) che da circa dieci anni provo a esprimere occasionalmente in qualche canzone e che qui poteva essere raccontato da qualcuno (Riko) che, avendo meno privilegi di me, mi sembrava avesse ancora più diritto a una certa incazzatura. 

3 ‐ l'anomalia di una storia raccontata in primo luogo attraverso una serie di canzoni che sono arrivate a formare un concept album (altra anomalia di un certo conto, almeno attualmente) poi diventato una sceneggiatura e infine un film in cui le stesse canzoni tornano per accompagnare alcune scene. Il film precedente l'avevamo girato ancora in pellicola e ora, sedici anni dopo e con una crew quasi del tutto nuova per me, ho ritrovato la fatica di cui sapevo ma anche parecchio piacere. Quello per una bellissima collaborazione con tutti quelli che ci hanno lavorato con una dedizione a dir poco toccante e il piacere del lavoro con gli attori che è stato, per me, ancora più appassionante del solito. Stefano ritrovato dopo vent'anni, Kasia, Fausto Maria e tutti gli altri impegnati a dar vita a un gruppo di brave persone che rimangono tali nonostante "la legge del furiere" del nostro Paese. Ancora una volta l'ambientazione, quasi per intero, è quella più familiare, quella di casa mia. Ancora una volta l'ispirazione per personaggi e argomenti viene in buona parte dalla realtà che conosco e in particolare da alcuni dei miei amici storici che in materia di ingiustizia fiscale, spostamenti in avanti di pensione e licenziamenti ne sanno certamente più di me.

HomeVideo (beta)


Made In Italy disponibile in Digitale da Martedì 10 Luglio 2018 e in DVD da Mercoledì 16 Maggio 2018
25/01/2018.

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