Un affare di famiglia (2018)

Manbiki kazoku

Locandina Un affare di famiglia
Un affare di famiglia (Manbiki kazoku) è un film di genere Drammatico di durata circa 121 minuti diretto da Hirokazu Kore-Eda (Hirokazu Koreeda) con protagonisti Kirin Kiki, Lily Franky, Sosuke Ikematsu, Sakura Andô, Mayu Matsuoka.
Prodotto da AOI Promotion nel 2018 in Giappone. [Uscita Originale il 08/06/2018 (Giappone)] esce in Italia Giovedì 13 Settembre 2018 distribuito da BIM Distribuzione. Al Box Office Un affare di famiglia ha incassato circa 963.190 euro.

TRAMA

Dopo uno dei loro furti, Osamu e suo figlio si imbattono in una ragazzina in mezzo ad un freddo glaciale. Dapprima riluttante ad accoglierla, la moglie di Osamu acconsente ad occuparsi di lei dopo aver appreso le difficoltà che la aspettano. Benché la famiglia sia così povera da riuscire a malapena a sopravvivere commettendo piccoli reati, sembrano vivere felici insieme finché un incidente imprevisto porta alla luce segreti nascosti che mettono alla prova i legami che li uniscono..... 

Data di Uscita ITA: Giovedì 13 Settembre 2018
Data di Uscita Originale: 08/06/2018 (Giappone)
Genere: Drammatico
Nazione: Giappone - 2018
Formato: Colore
Durata: 121 minuti
Produzione: AOI Promotion, Fuji Television Network, GAGA
Distribuzione: BIM Distribuzione
Box Office: Italia: 963.190 euro
In HomeVideo: in Digitale da Venerdì 15 Febbraio 2019

Cast e personaggi

Regia: Hirokazu Kore-Eda (Hirokazu Koreeda)
Sceneggiatura: Hirokazu Kore-Eda (Hirokazu Koreeda)
Musiche: Haruomi Hosono
Fotografia: Ryûto Kondô
Scenografia: Keiko Mitsumatsu
Montaggio: Hirokazu Kore-Eda (Hirokazu Koreeda)
Costumi: Kazuko Kurosawa

Cast Artistico e Ruoli:
foto Kirin KikiKirin Kiki
Hatsue Shibata
foto Lily FrankyLily Franky
Osamu Shibata
foto Sakura AndôSakura Andô
Nobuyo Shibata
foto Mayu MatsuokaMayu Matsuoka
Aki Shibata

Recensioni redazione

Un affare di famigliaUn affare di famiglia, Hirokazu Koreeda racconta le sfumature dell'animo degli esseri umani

9/10
Marica Miozzi
Un affare di famiglia ci mostra la profondità e le sfumature dell'animo degli esseri umani attraverso la loro capacità di provare e mostrare tenerezza, empatia e essere famiglia. Ma cosa significa davvero famiglia, essere padre e madre? Non aspettatevi risposte chiare e definite, Hirokazu Kore-eda lascia intendere e preferisce che provi a rispondere lo spettatore che godrà di questo delicato affresco 'familiare'.

Un affare di famigliaUn affare di famiglia, recensione del film di Hirokazu Koreeda

8/10
Matteo Marescalco
Un affare di famiglia lavora tantissimo sul dialogo con lo spettatore, inglobandolo nel racconto e richiedendo la sua collaborazione in relazione all'interrogativo che già animava il film Like father like son: che cos'è una famiglia?

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Il film di Kore-eda Hirokazu, vincitore della Palma d'Oro al Festival di Cannes 2018, arriva al cinema dal 13 settembre.

Immagini

[Schermo Intero]
Locandina internazionale
Foto e Immagini Un affare di famiglia
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Locandina Italiana
Foto dal film
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Intervista a Kore-eda Hirokazu

Ha deciso di realizzare questo film dopo aver appreso di casi di famiglie che continuano a percepire illegalmente le pensioni dei genitori deceduti da anni. Il suo intento era quello di rappresentare una famiglia da un punto di vista diverso rispetto ai suoi precedenti film?
La prima cosa che mi è venuta in mente è stata la frase: "Solo i crimini ci tenevano uniti". In Giappone, reati quali frodi alle pensioni e incoraggiamento al taccheggio da parte dei genitori sono severamente criticati. Ed è giusto che lo siano ma mi domando perché la gente si infuria tanto per quelle infrazioni minori aquando reati ben più gravi restano impuniti. Soprattutto dopo il terremoto del 2011, non mi trovavo a mio agio con quelli che continuavano a dire che i legami familiari sono importanti. Così decisi di approfondire l'argomento raccointando una famiglia legata dal crimine.

Il tema di questo legame è centrale ma ad esso si aggiungono altri elementi. Ci può dire qualcosa al riguardo?
Ho riflettuto su quali elementi si presentavano per un'analisi più approfondita dopo aver completato il casting. Il risultato è che questo film è pieno dei vari elementi cui ho pensato e che ho indagato negli ultimi 10 anni. È la storia del significato della famiglia, la storia di un uomo che cerca di essere padre ed anche quella di un ragazzo che diventa adulto.

La famiglia ridotta in miseria di questo film fa pensare al suo film Nessuno lo sa (Nobody Knows). Cosa hanno di simile questi due film secondo lei?
Un affare di famiglia può assomigliare a Nessuno lo sa nel senso che anche questo film osserva da vicino quel tipo di famiglia "punita" che vediamo regolarmente nelle cronache dei giornali. Non era mia intenzione descrivere semplicemente una famiglia povera o gli strati più bassi della società. Credo piuttosto che la famiglia del film abbia finito per riunirsi in quella casa per non arrendersi. Volevo gettare una luce diversa su quella famiglia.

Le ultime scene del film in cui la famiglia viene divisa sono strazianti. Nei suoi film non si era mai vista tanta rabbia nei confronti dell'ingiustizia della società mostrata così crudamente. Come mai?
È vero, forse non più dai tempi di Nessuno lo sa: si può dire che il sentimento centrale mentre giravo quel film fosse la "rabbia". A partire da Still Walking ho scavato sempre più disperatamente a fondo nel dominio delle cose personali e dopo aver ultimato Ritratto di famiglia con tempesta (After the Storm), ho abbandonato questo approccio secondo il quale la mia visione non si allargava alla società ma si riduceva il più possibile. Si potrebbe dire che sono tornato al mio punto di partenza.

Perché ha deciso di lavorare con Kondo Ryuto (direttore della fotografia) e con il compositore Hosono Haruomi?
Ho sempre voluto lavorare con il Sig. Kondo perché lo considero uno dei migliori direttori della fotografia dell'industria cinematografica giapponese di oggi. Il suo punto di vista è molto vicino a quello di un regista, ha una profonda capacità di interpretare la storia ed il personaggio. Si è creato un equilibrio che mi ha permesso di concentrarmi sulla direzione degli attori senza dovermi preoccupare della fotografia.  Prima delle riprese, pensavo a questo film come a una sorta di favola e cercavo modi per trovare e costruire poesia nella realtà. Anche se il film voleva essere realistico, desideravo mostrare la poesia degli esseri umani e la fotografia e la musica si sono avvicinate alla mia visione. Per quanto riguarda la musica, ho sempre ammirato le colonne sonore realizzate da Hosono ed ho sempre cercato un'occasione per lavorare con lui. In questo film, la sua musica cattura il lato fantastico della storia.

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