Locandina Quel fantastico peggior anno della mia vita

Quel fantastico peggior anno della mia vita (2015)

Me and Earl and the Dying Girl

Quel fantastico peggior anno della mia vita (Me and Earl and the Dying Girl) è un film di genere Drammatico di durata circa 105 minuti diretto da Alfonso Gomez-Rejon con protagonisti Jon Bernthal, Nick Offerman, Connie Britton, Olivia Cooke, Molly Shannon, Thomas Mann.
Prodotto da Indian Paintbrush nel 2015 in USA [Uscita Originale il 01/07/2015 (USA)] esce in Italia Giovedì 10 Dicembre 2015 distribuito da 20th Century Fox.

TRAMA

QUEL FANTASTICO PEGGIOR ANNO DELLA MIA VITA è la storia divertente e commovente di Greg (Thomas Mann), un liceale che cerca di mimetizzarsi evitando relazioni profonde, come strategia di sopravvivenza in quel campo minato che è la vita sociale dei teenagers. Greg descrive persino il suo costante compagno Earl (RJ Cyler), con il quale realizza cortometraggi-parodia di classici del cinema, più come un collega che come il suo migliore amico. Ma quando sua madre (Connie Britton) insiste affinché lui passi del tempo con Rachel (Olivia Cooke) – una compagna di scuola recentemente colpita da un cancro – Greg scopre pian piano quanto valore può avere un vero legame di amicizia.

Data di Uscita ITA: Giovedì 10 Dicembre 2015
Data di Uscita USA: Mercoledì 1 Luglio 2015
Data di Uscita Originale: 01/07/2015 (USA)
Genere: Drammatico
Nazione: USA - 2015
Formato: Colore
Durata: 105 minuti
Produzione: Indian Paintbrush
Distribuzione: 20th Century Fox
Box Office: USA: 5.547.000 dollari -> Storico incassi
Note:
Presentato al Sundance Film Festival 2015
In HomeVideo: in DVD da Giovedì 24 Marzo 2016 [scopri DVD e Blu-ray]

Cast e personaggi

Regia: Alfonso Gomez-Rejon
Sceneggiatura: Jesse Andrews
Musiche: Brian Eno
Fotografia: Chung-hoon Chung
Scenografia: Gerald Sullivan
Montaggio: David Trachtenberg
Costumi: Jennifer Eve

Cast Artistico e Ruoli:
foto Connie BrittonConnie Britton
Madre di Greg
foto Molly ShannonMolly Shannon
Denise Kushner
foto Thomas MannThomas Mann
Greg Gaines
foto Matt Bennett (X)Matt Bennett (X)
Scott Mayhew
foto Masam HoldenMasam Holden
Ill Phil

Recensioni redazione

Quel fantastico peggior anno della mia vitaRecensione Quel fantastico peggior anno della mia vita

7/10
Matilde Capozio
Arriva dal Sundance Festival un racconto di formazione, tra amicizia e malattia, con un tocco delicato e poetico

News e Articoli

Quel fantastico peggior anno della mia vitaQuel fantastico peggior anno della mia vita al cinema da Dicembre

Dopo l'anteprima italiana al Torino Film Festival, Quel fantastico peggior anno della mia vita esce al cinema il 10 dicembre.

Immagini

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Curiosita'

La Fox Searchlight Pictures e la Indian Paintbrush presentano una produzione diretta da Alfonso Gomez-Rejon ("American Horror Story"), sceneggiatura di Jesse Andrews, tratto dal suo omonimo best seller per giovani adulti, con i protagonisti Thomas Mann, (Project X – Una Festa Che Spacca, Hansel E Gretel Cacciatori Di Streghe), Olivia Cooke ("Bates Motel," Ouija), RJ Cyler con Nick Offerman ("Parks and Recreation," 22 Jump Street), Molly Shannon ("SNL," Scary Movie 4 & 5), Jon Bernthal (The Wolf Of Wall Street, "The Walking Dead") e Connie Britton ("Nashville," "Friday Night Lights"). Quel fantastico peggior anno della mia vita è prodotto da Steven Rales (Grand Budapest Hotel, Moonrise Kingdom – Una Fuga D'amore), Dan Fogelman (Last Vegas; Crazy, Stupid, Love) e Jeremy Dawson (Grand Budapest Hotel, Moonrise Kingdom) con la produttrice esecutiva Nora Skinner (Molto Forte, Incredibilmente Vicino), i coproduttori Michael Sledd (Dallas Buyers Club) e Jeff Sommerville (25th Hour). Il cast tecnico comprende il direttore della fotografia Chung-hoon Chung (Oldboy, Stoker), lo scenografo Gerald Sullivan (Rosewater, The End Of The Tour), il montatore David Trachtenberg (Casa De Mi Padre, The Spoils Of Babylon), la costumista Jennifer Eve ("American Horror Story," "Red Band Society"), con la musica originale di Brian Eno (Amabili Resti), e la colonna sonora di Nico Muhly (Giovani Ribelli - Kill Your Darlings). Il supervisore alle musiche è Randall Poster (Grand Budapest Hotel, Boyhood).

QUESTA E' LA PARTE IN CUI FACCIAMO UN FILM

Nel 2013 il provocatorio romanzo per giovani adulti di Jesse Andrews "Me and Earl and the Dying Girl" sorprese i lettori con una realistica e contemporanea storia di formazione, ricca di penetranti e originali dialoghi, con giovani personaggi molto sfaccettati. Ora il regista Alfonso Gomez-Rejon ne ha catturato lo humor anticonvenzionale, la rara sensibilità e quel singolare punto di vista in un film per il cinema che racconta l'ingresso nell'età adulta di un giovane che impara il significato dell'essere altruista. Vincitore del Gran Premio della Giuria e del Premio Del Pubblico al Sundance Film Festival del 2015, l'originale pellicola comprende anche alcune gustose citazioni di film leggendari, e musiche originali del grande Brian Eno, molte delle quali inedite. Per quanto QUEL FANTASTICO PEGGIOR ANNO DELLA MIA VITA sia solo il suo secondo film per il cinema, il regista Gomez-Rejon apporta un considerevole pedigree al progetto. "E' un regista meravigliosamente ambizioso, il che lo rende la persona ideale per raccontare la storia di Greg Gaines, visto che lo stesso Greg coltiva in sé delle sfrenate, enormi ambizioni. Alfonso non prende mai le cose per il verso più facile, e il suo tocco cinematografico è diverso da quello di chiunque altro", dice Nora Skinner, vice presidente esecutivo della Indian Paintbrush e produttrice esecutiva di QUEL FANTASTICO PEGGIOR ANNO DELLA MIA VITA. Gomez-Rejon, che ha diretto molti episodi delle famose serie "Glee" ed "American Horror Story", nonché il remake/sequel di THE TOWN THAT DREADED SUNDOWN (LA CITTÀ CHE AVEVA PAURA), cercava come suo secondo progetto qualcosa di più personale; e lo ha trovato in QUEL FANTASTICO PEGGIOR ANNO DELLA MIA VITA. "Lo script era divertente, in modo inusuale e imprevedibile, oltreché frizzante e sincero", dice Gomez-Rejon. "All'inizio mi ha fatto tornare in mente quei meravigliosi film di John Hughes con cui sono cresciuto, poi compie una virata inattesa e diventa molto di più che una semplice commedia. Avevo appena perso mio padre ed ho sentito che fare questo film sarebbe stato un modo di elaborare le mie perdite personali, e trasformarle attraverso lo humor." Greg, lo sfigato eroe del film, aspira a diventare un filmmaker, nonostante Andrews dichiara che non ci fossere queste ambizioni quando ha scritto il libro. "Volevo scrivere un romanzo sui teenagers che fosse divertente, ma anche permeato da una certa serietà", dice. "Speravo di creare qualcosa che andasse oltre una semplice, facile narrativa." Quando il libro cominciò a conquistare i critici, Anna DeRoy - l'agente di Andrews - contattò Dan Fogelman, sceneggiatore di film come CRAZY, STUPID, LOVE e RAPUNZEL – L'INTRECCIO DELLA TORRE, per sondare il suo interesse ad adattare il libro per lo schermo. E invece Fogelman rispose con un'intrigante offerta ad Andrews. "Appena letto il libro realizzai che non avevo mai letto una 'voce' così originale", dice Fogelman, che poi divenne produttore del progetto. "E' giovane e autoconsapevole, impegnato e toccante. Il mio istinto mi disse che il copione lo avrebbe dovuto scrivere lui stesso, e che io mi sarei limitato ad aiutarlo. Doveva solo capire come funzionasse il formato. Quando ha cominciato non sapeva nemmeno come scrivere "ESTERNO" o "INTERNO" in una sceneggiatura, ma ha fatto ugualmente un lavoro incredibile. E così questo piccolo romanzo è diventato un film capace di ottenere una standing ovation al Sundance Film Festival." "Dan è un maestro incredibile, davvero un grande artista e un grande artigiano, che era convinto che io dovessi scrivere la sceneggiatura e che si è offerto di farmi da mentore", dice Andrews. "Mi ha letteralmente preso sotto la sua ala protettrice, perché teneva davvero a questo progetto". Il team dei produttori della Indian Paintbrush, compagnia che ha prodotto molti pretisigiosi film d'autore tra i quali il nominato all'Oscar® 2015 GRAND BUDAPEST HOTEL, YOUNG ADULT e A CASA CON JEFF, rimase colpito dalla sceneggiatura. "Jesse ha uno stile fresco e originale", dice Steven Rales, produttore del film. "Ci ha molto toccati il senso di sincerità ed umiltà che ha instillato nella storia. Ha fatto un gran lavoro, catturando quella vibrante cacofonia di emozioni che tutti proviamo durante le scuole superiori". "Noi siamo sempre in cerca di lavori che siano unici e originali", aggiunge Skinner. "Amiamo le storie che creino un'eco, e che durino nel tempo. Jesse ha uno stile così affascinante e singolare, e questa è una storia di formazione diversa da tutte quelle mai incontrate prima: divertente, drammatica, commovente e veramente sincera. Per questo dovevamo coinvolgere un regista che volesse fare un film coinvolgente, dalla parte dello spettatore". Effettivamente un discreto numero di affermati registi si è gettato nella mischia, oltre a Gomez-Rejon, meglio conosciuto all'epoca per i suoi lavori televisivi. Il coproduttore Jeff Somerville, executive alla Indian Paintbrush nonché compagno di stanza di Gomez-Rejon al college, consigliò il suo vecchio amico e collega su come creare una presentazione video che lo potesse distinguere da tutti gli altri. "Il copione toccava chiaramente tante corde che appartengono ad Alfonso", dice. "Lui ha subito colto che la relazione tra Greg e Rachel era il cuore e l'anima del film". Per dimostrare il suo forte interesse nel materiale, Gomez-Rejon ha preparato un "mood-reel" che mostrasse ai produttori una mappa visuale delle sue idee. "Era un montaggio che seguiva liberamente la struttura della sceneggiatura", spiega. "Ho usato musica e immagini per illustrare come vedevo il film e cosa significava per me. Ci ho messo dentro riferimenti a film e musiche che amo, senza soluzione di continuità. L'ho mostrato ad ogni incontro preliminare". Secondo Sommerville, quel materiale "esprimeva perfettamente il senso di quella storia senza tempo, umana, triste e divertente che tutti noi speravamo di raccontare. Dimostrava anche che il regista aveva uno stile visivo perfetto per valorizzare il viaggio del personaggio". "Le idee di Alfonso erano estremamente inventive ed originali", conferma Rales. "Ha un passionale senso della musica, e una profonda prospettiva storica sul cinema in generale. Già solo parlando con lui, ero entusiasta di intravedere come avremmo potuto dare forma al film". Anche il produttore Jeremy Dawson rimase colpito dall'approccio di Gomez-Rejon al soggetto, oltre alla sua sicurezza di sé. "Alfonso è un regista fantastico, con uno stile davvero particolare che fa sembrare tutto più ricco e grande di quello che è", dice. "Sicuro e gentile nel suo modo di lavorare, l'amore di Alfonso per il cinema è contagioso, e lui lo condivide con tutti, dagli attori agli assistenti di produzione". "E' contemporaneamente un profondo studioso di cinema e un fan appassionato", aggiunge il produttore. "Ne sa molto più lui di cinema che tutti noi messi insieme. Ha sempre un piano prestabilito, eppure una volta arrivato sul set continua a modellare le sue idee. Gli piace rendere le cose organiche e intuitive. E' un equlibrio delicato. Penso a lui quasi come a uno scultore". Malgrado alcuni dettagli del racconto appartengano all'esperienza personale di Andrews, lo scrittore rivela che la maggior parte della storia non è autobiografica. "In un certo senso ero un tipo alla Greg, alla scuola superiore", dice. "Quello che volevo era saper stare con tutti i generi di persone. Ero nella band, ed ero nella squadra di nuoto, il che mi ha messo nell'elite degli atleti... pur non avendo nemmeno lontanamente il fascino della squadra di football. Sei lì a rabbrividire in mutande davanti a nessuno - perché nessuno mai veniva alle gare di nuoto". Secondo Gomez-Rejon il personaggio di Greg, interpretato da Thomas Mann, passa la sua vita cercando di presentarsi al mondo nel modo in cui vorrebbe essere visto dalla gente, piuttosto che essere la persona che è realmente. "Puoi riuscire a sostenere quella parte più o meno per sempre", sottolinea il regista. "Ma prima o poi dovrai toglierti via quella maschera ed esporti al rifiuto, o, peggio, all'indifferenza. Una volta che cominci a mostrarti come sei realmente, il mondo reagisce di conseguenza. Non piacerai a tutti, e dirai cose di cui ti pentirai. Ma è questo che ti farà crescere". La profonda amicizia con la compagna di classe Rachel, malata di cancro, interpretata da Olivia Cooke, rende le sue "pose" difficili da mantenere. "Greg comincia a fronteggiare le sfide della vita vera quando si avvicina a Rachel", spiega Gomez-Rejon. "Sta vivendo in un modo tutto suo, andandosene in giro con una colonna sonora da film d'autore dentro la testa. Ora deve venire a patti con un mondo in cui la realtà non è quella creata da lui". Greg lotta contro il suo percorso di autorivelazione più a lungo che può, armato di uno humor sovversivo e una grossa dose di resistenza. "Più vuole nascondersi agli occhi del mondo e più non ci riesce", dice Andrews. "Così tutto diventa limitato e insoddisfacente, ma il doversi esporre è troppo terribile da contemplare. Quando succede, la sua vita comincia a diventare molto più piena e ricca... anche se non necessariamente più felice." Nonostante la storia di Greg sia ambientata durante gli anni di scuola superiore, l'appeal va molto oltre il tipico film per adolescenti, come evidenziano l'entusiasmo e il coinvolgimento dei molti adulti impegnati nella produzione. "Il film farà scattare un po' di nostalgia presso il pubblico adulto", dice Rales. "Penso che tutti ricorderanno le sfide e la complessità di quello che Greg attraversa, o le amicizie che hanno una duratura influenza sulle proprie vite. Invece per il pubblico più giovane può essere un promemoria di come ci sia sempre speranza in mezzo a tutto il caos. E' il tempo di stringere amicizie significative, che possano durare per sempre". Secondo Dawson, tutti i professionisti coinvolti erano coscienti di avere l'opportunità di fare un film unico e pieno di significato. "Nessuno fa questo genere di film solo per la paga", dice. "E sappiamo che non avremo mai la chance di fare un altro film come questo. Jesse ha scritto uno script fantastico che ha catalizzato così tanti talenti, sia nel cast tecnico che artistico. E' una storia commovente con cui la gente si identifica. Dice qualcosa di importante. Ci sono personaggi particolari, unici. Progetti come questo non vengono fuori molto spesso".

QUESTA È LA PARTE IN CUI VI PRESENTIAMO QUEL FANTASTICO PEGGIOR ANNO DELLA MIA VITA

A guidare il cast di QUEL FANTASTICO PEGGIOR ANNO DELLA MIA VITA sono tre giovani attori all'inizio della loro carriera: Thomas Mann nei panni di Greg, Olivia Cooke in quelli di Rachel, e RJ Cyler in quelli di Earl, il miglior amico di Greg. "Come i personaggi che interpretano, gli attori sono tutti simpatici e totalmente sinceri come esseri umani", dice Gomez-Rejon. "Non c'è mai una nota falsa nelle loro performances. Le scene più drammatiche potevano sfociare facilmente nel sentimentalismo, ma io volevo evitare di essere manipolatorio. Se fosse successo avrei sentito di aver fallito come regista". Così come Greg, Mann bilancia emozioni conflittuali in una recitazione complessa e piena di sfumature, che sarebbe stata notevole anche in un attore con molta più esperienza della sua. "Greg vuole attraversare per inerzia la scuola superiore", dice Gomez-Rejon. "Il suo obiettivo è muoversi nel modo più invisibile e non offendere nessuno. Ha paura di chiamare 'amico' chiunque, persino Earl, insieme al quale ha fatto quei film segreti fin da quando erano bambini. Non vuole essere troppo vicino a nessuno per paura di restarne ferito, prima o poi". Lo spirito fulminante e lo humor autosprezzante di Greg lo rendono molto attraente agli occhi di Rachel, che insiste nel fronteggiare la gravità della sua malattia senza illusioni. "Lui non ha idea di quanto sia brillante, proprio come avviene nelle persone più divertenti," spiega Gomez-Rejon. "E' un tipo assolutamente originale. C'è qualcosa di tonificante nella sua sincerità. La prima cosa che dice a Rachel è: 'Sono qui perché lo vuole mia madre.' Verosimilmente quel giorno Rachel ha ricevuto decine di chiamate da gente che è davvero dispiaciuta per lei. Ma lei ha bisogno di quello che le dà Greg, invece della banale, codificata compassione che riceve da tutti gli altri. Lui è la distazione perfetta. La loro amicizia diventa inaspettatamente facile." Mann dice che si è sentito coinvolto immediatamente nella storia. "E' un racconto di formazione, ma in un modo per così dire de-centrato", dice. "E' lo strano viaggio che Greg compie per conoscere sé stesso, e che gli fa smettere di essere per l'appunto troppo concentrato su sé stesso. Quando ho saputo che alla regìa ci sarebbe stato Alfonso, sapevo già che sarebbe stato diverso da tutto ciò che avevo visto prima". Quando ripensa al sé stesso dei tempi della scuola, Mann trova delle similitudini con il personaggio di Greg. " Lui è un vero teenager", dice l'attore. "Non è esattamente affascinante. Non fa sempre la cosa giusta, ed è questo che mi piace di lui. Vederlo crescere come persona è stato un piacere per me e penso che lo sarà anche per il pubblico". L'approccio frontale del film ai complessi argomenti ed alle emozioni che affronta è atipico per un film per teenagers, dice Mann. "Non si parla di primo amore o delle solite cose. Qui si parla di un ragazzo che sta realizzando che tipo di persona vuole essere, e che prende coscienza di quel che può succedere quando perdi qualcuno che stai conoscendo." "Credo che sia il miglior lavoro che abbia mai fatto, e la maggior parte del merito è di Alfonso", continua. "Lui ama gli attori e vuole vedere le nostre personalità brillare. Non ti sovraccarica di cose da pensare durante una scena. E Jesse Andrews ha fatto un fantastico lavoro con la sceneggiatura. E' tutto lì dentro." Gomez-Rejon ha volutamente evitato di suggerire una convenzionale attrazione sentimentale tra Rachel e Greg. "Forse dopo 5 o 10 anni potrebbero avere la più grande storia d'amore di tutti i tempi. Ma in questo momento delle loro vite volevo mostrare una connessione più profonda, ed inusuale. Non capita spesso di incontrare qualcuno che accetta tutto di te". Rachel è una ragazza particolare e lo era anche prima della malattia, ed i suoi problemi accentuano soltanto la sua singolarità. "Rachel non si è mai curata di essere popolare," dice Gomez-Rejon. "E' un'artista, e i giovani artisti spesso sono degli outsiders; adesso sta maturando velocemente. Quando sai che la tua vita presto finirà, perché non trascorrerla con persone genuine come Greg ed Earl?" La Cooke ha una innata capacità di ispirare compassione, che la rende perfetta per il ruolo, dice Mann. "Lei si sente proprio come Rachel. E ti sta istintivamente a cuore, che è quello di cui aveva bisogno il personaggio". Olivia Cooke dichiara sinceramente che non è stata lei a decidere di fare il film, ma che sono stati i realizzatori a sceglierla, ed è molto grata per l'opportunità ricevuta. "Ho dovuto davvero lavorare molto per questa parte", dice la giovane attrice. "Nei provini ci ho messo tutta l'anima e il cuore. Ho scritto una lettera ad Alfonso per dirgli perché volevo tanto il ruolo di Rachel. La notte prima del provino io e Thomas siamo andati a cena, ed ho scoperto quanto entrambi volessimo essere in questo film. Fortunatamente la chimica tra noi era reale." Fogelman ricorda di quando ha visto il suo primo provino ed ha subito pensato 'Ci siamo'. "Non ho mai visto un provino così buono", spiega. "Poi l'ho vista accanto a Thomas ed è stato in quel momento che i personaggi sono diventati persone vere". Arrivati sul set, Olivia ha molto apprezzato il fatto che il regista le lasciasse molte decisioni creative, a proposito del suo personaggio. "Alfonso ci ha dato solo la giusta dose di indicazioni", dice la Cooke. "Era evidente che si fidava di noi, e che noi ci fidavamo di lui, nel creare insieme il 'mondo' di questa storia." La giovane attrice è nota al pubblico per alcuni inquietanti thrillers, come il recente OUIJA e la serie tv "Bates Motel." Pur cosciente della visibilità che le hanno dato quei ruoli, è stata felice di avere la possibilità di rompere i suoi schemi. "Questa è una storia di relazioni e non avevo mai fatto nulla del genere prima", dice. "Rachel ha molta dignità. Le interessa sapere come viene percepita dalle persone intorno a sé. Lo si vede nel modo in cui si veste e da come si comporta. Non è solo questione di apparire carina; a lei interessa mostrare apertamente il lato artistico di sé." L'orgoglio di Rachel evidenzia le sue difficoltà nell'affrontare i cambiamenti che la malattia le impone. L'attice ha deciso di rasarsi veramente la testa per le scene in cui Rachel si sottopone alla chemioterapia, piuttosto che ricorrere al trucco. "Rasarmi la testa è stato un fatto molto più personale e reale di qualsiasi altra mia esperienza. Mi sono sentita spogliata della mia dignità. L'ho fatto con l'aiuto di RJ e di Thomas. Avevo i capelli acconciati in un sacco di codini, e li abbiamo prima accorciati fino a pochi centimetri. Poi abbiamo cominciato a radere, e ho cominciato a ridere per quanto sembravo buffa... ma quando abbiamo finito mi sono messa a piangere. Mi ha fatto sentire vulnerabile e sperduta. Le donne esprimono molta della loro identità attraverso i capelli." RJ Cyler fa un convincente esordio per il grande schermo nei panni di Earl, il complice di Greg nei suoi "misfatti" cinefili. Fino alla conoscenza con Rachel, Earl è il solo confidente di Greg. Figlio di accademici interessati all'arte etnica ed ai film esoterici, Greg sembra il più improbabile compagno per Earl, un ragazzino afro-americano che vive nella zona malfamata della città. Trovare il "giusto" Earl ha richiesto una lunga ricerca, a quanto dice Dawson. "Abbiamo provinato molti attori, ogni genere di ragazzi, ma eravamo a poco più di due settimane dalla produzione e non avevamo ancora trovato la scelta giusta. Poi è arrivato RJ. Non aveva mai recitato veramente prima, ma era un performer naturale. Olivia e Thomas lo hanno preso sotto la loro ala e sono diventati inseparabili fin dal primo incontro. RJ ha tirato fuori la parte bizzarra in tutti quanti. I ragazzi saltellavano per tutta Pittsburgh ballando in modo assurdo in mezzo alla strada." Dopo le letture con Cyler al suo provino, Mann disse ai realizzatori che RJ era quello giusto per interpretare Earl. "La prima volta che l'ho incontrato ho pensato: come mai non è già una star del cinema?" ricorda Mann. "Non so cos'avrei fatto senza di lui in questo film. Ci sono così tante scene difficili, e talmente tanto lavoro concentrato in 24 giorni. Senza la sua energia positiva sarebbe stata molto molto più dura." Earl è ad un tempo l'alter ego di Greg e la sua bussola morale, secondo Gomez-Rejon. "Earl è in un momento duro", dice il regista. "A causa della sua situazione familiare deve diventare adulto prima del tempo. Ma lui ha quella sicurezza che manca a Greg, oltre ad un profondo senso di ciò che è giusto o sbagliato. I due si compensano a vicenda: Greg ha qualcuno di cui si può fidare ed Earl ha qualcuno che gli fa conoscere cibi esotici, film stranieri, e, soprattutto, il tipo di famiglia che avrebbe voluto avere." Earl è l'imperturbabile osservatore dell'inquieta cronaca di Greg sulla vita. "RJ dona molta leggerezza all'intera situazione, dice Skinner. "E' un grande ascoltatore. Da attore esordiente ha dovuto affrontare molte cose per la prima volta, non solo riguardo alla recitazione, ma anche sul piano tecnico. Ed era sempre totalmente concentrato." Ora Cyler ammette quanta apprensione avesse nell'essere il nuovo entrato nella cerchia di tanti esperti professionisti. "Erano tutti così cool e amichevoli," dice Cyler. "Ma io ero ancora teso. Avevo visto Thomas in PROJECT X ed ho pensato che sarebbe stato solo un rapporto professionale. Non amici, ma colleghi. Proprio come dice Greg nel film". Poi ha scoperto presto che le cose erano diverse. "Per prima cosa mi ha abbracciato", ricorda Cyler. "E' stato quello a farmi realizzare che potevo rilassarmi. Poi ho incontrato Olivia ed è stata la stessa cosa anche con lei. Lavorare con quei due è stato magico. Siamo diventati come una grande famiglia". Cyler è ben cosciente di quando sia stato fortunato che proprio questa sia stata la sua prima esperienza di attore. "In questo film sono tutti appassionati. Ciò ha reso il mio lavoro molto più facile e divertente. Ora ho capito molte cose come attore, grazie ad Alfonso e a tutte le persone coinvolte".

QUESTA E' LA PARTE IN CUI ABBIAMO MESSO
DEGLI ADULTI NEL FILM

I tre giovani amici sono sostenuti da un cast di adulti che comprende delle stars affermate come Connie Britton, Nick Offerman, Jon Bernthal e Molly Shannon, che hanno contribuito con emozioni e sensibilità nei loro ruoli. "La sceneggiatura è fondata sui personaggi", dice Fogelman. "Ed il cast che abbiamo avuto è speciale. Tutti questi attori erano le nostre prime scelte, ed hanno recitato in ruoli più piccoli di quelli cui sono abituati, il che testimonia sia il valore dello script che la capacità di Alfonso di convincere le persone".
I genitori di Greg, interpretati da Connie Britton e Nick Offerman, hanno qualche somiglianza con la famiglia di Andrews, confessa lo scrittore. "Mio padre è un tipo stranissimo", dice. "Non indosserebbe mai un sarong come il papà di Greg, ma spende un sacco di tempo a parlare con il gatto. Mia madre è abbastanza normale, ma ha deciso di convivere con la stranezza. Ne capisce il valore ed ha voluto coltivarla nei suoi figli, della qual cosa gli sono veramente grato!"
Skinner dice che chiunque abbia un figlio adolescente capirà immediatamente quello che vivono i Gaines. "Devi occuparti dei tuoi figli mentre attraversano cose veramente impegnative e dolorose. E devi essere capace di farti da parte e lasciarli fare da soli. Essere genitori è questo. Connie e Nick sono personaggi così realistici che un sacco di spettatori si identificano con quello che stanno vivendo, con la gioia e il dolore di essere genitori di un teenager".
Forte dell'esperienza precedente con Gomez-Rejon nella prima serie di "American Horror Story," la Britton lo ha contattato senza nemmeno aver letto lo script, quando ha saputo che il regista avrebbe diretto un film per il cinema. "Sono una sua vera fan", dice. "Alfonso è così collaborativo che mette tutti in condizione di rendere al meglio. Quando poi ho letto la sceneggiatura ne sono rimasta travolta. E' così originale – una commedia per teenargers, con un cancro! Per non parlare del fatto di avere a fianco Nick Offerman, nei panni del mio fantastico marito che vive in tunica!"
"I genitori di Greg si completano a vicenda," dice l'attrice. "Hanno entrambi una visione molto aperta del mondo. Il mio personaggio ama suo figlio e crede totalmente in lui. Quando Rachel si ammala, pensa che ciò può diventare una missione iniziatica per Greg. Lo mette in croce affinché le diventi amico. Sarebbe una cosa molto importante per suo figlio esserne capace. Lo aiuterebbe a crescere, gli insegnerebbe qualcosa. Lo farebbe diventare una persona migliore. Per questo lo spinge davvero con tutte le forze."
Attraverso il suo rapporto con Rachel Greg impara qualcosa di difficile che a molti di noi prima o poi capita, a un certo punto della vita. "E a Greg questo succede durante il liceo, il che lo rende più arduo. E' straordinario saper raccontare questa storia con un punto di vista brillante e autoironico. Jesse trova l'umanità e lo humor in questo."
Oltre a trasmettere una 'esotica influenza sartoriale', il padre di Greg, professore di sociologia, condivide con i ragazzi la sua passione per i cibi esotici. " Quando ho letto lo script ho pensato che Nick Offerman sarebbe stato perfetto nella parte," dice Mann. "Non parla molto, ma lascia una forte impressione. Io l'ho conosciuto, e Connie lo conosce molto bene. Sono due grandi attori così pieni di talento, ed hanno compreso molto bene il film che stavamo facendo".
Offerman dichiara che il ruolo gli è stato offerto innanzitutto perché è conosciuto per il suo 'parlare lentamente e comportarsi in modo strano'. "Il che sembrava calzare a pennello", dice l'attore. "Il personaggio mi ricordava un mio professore di storia teatrale, che si chiamava Bernette M. Hobgood. Così lo abbiamo chiamato Hob. Aveva una voce stentorea, barbuto e totalmente calvo, e in pieni anni ottanta portava degli assurdi medaglioni anni '60. Ci insegnava Eschilo circondato dal fumo dei suoi sigari. Ho cercato di entrare in contatto con il mio Hob interiore."
Il copione aveva un'anima e uno humor particolari, secondo l'opinione di Offerman. "Sono stato totalmente catturato", dice. "E' uno script che coglie benissimo molte cose 'scomode'. Sono verde d'invidia verso questi tre meravigliosi ragazzi e la loro capiacità di gestire questi ruoli così grandi".
"Ovviamente ho preso come un grosso complimento l'essere chiamato per il ruolo di un uomo che ha una relazione con Connie Britton," aggiunge. "Quando lei dice: 'Io e tuo padre dobbiamo parlarti di qualcosa', per un attimo mi sono sentito come Coach Taylor di "Friday Night Lights", e la cosa mi ha fatto sentire due volte più alto di quanto non sia".
Nel ruolo di Denise, la madre di Rachel, Molly Shannon sa essere sia commovente che divertente, impersonando una madre single che affronta con coraggio la possibilità di perdere la sua sola figla, con il conforto di diversi bicchieri di vino. "Molly ha una forza da non sottovalutare", dice la Cooke. "E' così divertente. Cambia in continuazione, perciò in ogni ciak è diversa dal precedente. Fuori scena è bellissima, le piace chiacchierare, ed è molto femminile. Incontrare una come lei sul set è una specie di dono".
"Non conosco nessuno che sappia muoversi lungo il confine tra commedia e tragedia meglio di Molly Shannon," aggiunge la producer Skinner. "Nei panni di Denise sa essere divertente, ma è anche una donna forte alle prese con circostanze impossibili da gestire. Ha davvero molto, molto di cui doversi occupare. Siamo stati fortunatissimi ad avere Molly in questo ruolo chiave".
Jon Bernthal, conosciuto dai fan delle serie tv "Mob City" e "The Walking Dead," è praticamente irriconoscibile nei panni di Mister McCarthy, l'insegnante di storia supercool e supertatuato che offre a Greg un inatteso conforto. "E' un gran bel ruolo e Joe è meraviglioso nell'interpretarlo," dice la Skinner. "Chiunque vorrebbe avere uno come Mister McCarthy al liceo; è qualcuno che ti capisce ma che ti lascia anche lo spazio per fare errori. Guarda Greg sprofondare in un pozzo di dolore e di ansia che gli impedisce di fare quello che dovrebbe. Invece che farlo sentire in colpa Mister McCarthy gli dice: 'ce la farai a superare tutto questo e andrà tutto bene. E sei un bravo ragazzo.'"
Il produttore Steven Rales è felicissmo che il progetto abbia attirato un cast di questo livello. "Sia gli attori adulti che quelli più giovani sono stati capaci di rendere benissimo la preziosa sceneggiatura di Jesse," sottolinea. "Ognuno a suo modo mette una grande umiltà nel lavoro. Credo che questo dimostri come si possa riuscire al meglio nel fare cinema, quando in un progetto ci metti questo atteggiamento."

QUESTA È LA PARTE DI QUANDO ABBIAMO GIRATO A PITTSBURGH

QUEL FANTASTICO PEGGIOR ANNO DELLA MIA VITA è stato girato completamente in location a Pittsburgh, città del romanziere e sceneggiatore Jesse Andrews, e del produttore Steven Rales. I realizzatori hanno creato uno scenario reale per la loro storia usando molti luoghi familiari ad Andrews, compresa la scuola dove ha studiato e persino la casa dov'è cresciuto. Dopo aver valutato alcune locations per la casa di Greg, hanno deciso che il setting perfetto per la storia era proprio quello reale che l'aveva ispirata.
"E' un po' strano, ma anche fantastico," dice Andrews. "Quelle erano le stanze che ho abitato nella mia immaginazione quando ho 'creato' la casa di Greg."

La casa aveva il giusto feeling per la storia, secondo Gomez-Rejon. "Oltre a quello, c'era così tanto amore dentro che mi ci sono sentito subito benissimo. Abbiamo valutato decine di altre case, ma le confrontavamo sempre con quella di Jesse cercando lo stesso aspetto e atmosfera. Finalmente ci siamo decisi a provare a chiederla, e siamo stati davvero fortunati che ce l'hanno concessa."
Le riprese sono diventate una vera festa per l'intero vicinato di Squirrel Hill. "Ci hanno fatti sentire i benvenuti", dice Dawson. "Il set era come una festa di quartiere, con tutti seduti lungo i marciapiedi. E' stata la celebrazione di questo piccolo vicinato, a Pittsburgh".
Per la scuola, Gomez-Rejon cercava un edificio che avesse quella che chiamava "un'atmosfera aggressivamente istituzionale". L'edificio in pietra e cemento usato nel film gli ricordava una prigione, il che era perfetto per i suoi scopi. "La vecchia scuola di Jesse, Schenley High, era rimasta chiusa per anni. Sembrava un po' come Chernobyl, con le tegole che cadevano dai tetti, ma le dimensioni e l'aspetto di questa struttura triangolare del 1916 era esattamente quello che avevo in mente".
Schenley High, tra i cui famosi allievi figurano Andy Warhol, il wrestler Bruno Sammartino ed il musicista jazz Ray Brown, stava per essere ristrutturata in abitazioni condominali, ma i produttori hanno ottenuto un accordo con i costruttori per rimandare i lavori a dopo la fine delle riprese. "E' una scuola superiore che non sembra una scuola. I soffitti sono alti 6 metri. Ha queste finestre enormi, ed aule con le pareti curve, come non avevo mai visto in un edificio scolastico. Ci abbiamo rimesso gli armadietti e tutto il mobilio scolastico, e riportato dentro centinaia di ragazzi, facendola tornare quello che era stata".
La produzione ha ottenuto un consistente 'anticipo di veridicità' quando venne contattata da un giovane presentatosi come il direttore non ufficiale degli archivi della Schenley High School. "Era un diplomato che aveva raccolto ricordi e oggetti della Schenley dopo la chiusura della scuola", dice Dawson. "Ci ha dato in prestito tutta la roba che aveva accumulato, e naturalmente l'abbiamo usata dando al film un tocco extra di verità".
Pittsburgh, situata nel sud ovest della Pennsylvania alla confluenza dei fiumi Allegheny e Monongahela, ha una ricca storia che risale ai tempi della Guerra Pre-Rivoluzionaria. "Una volta iniziato a fare ricerche, Pittsburgh è diventata uno dei protagonisti del film", spiega Dawson. "E' una combinazione di antico e moderno, con una bellissima architettura. Ci sono ponti meravigliosi, fiumi e viali alberati. Ci sono oltre 700 belle scalinate che salgono su e giù dalle colline. C'è un ospedale per l'infanzia che è un icona dell'architettura moderna, in cima a Lawrenceville. Ci siamo letteralmente innamorati della città. Tutti a Pittsburgh sono dei fan appassionati della loro città. Non avevo mai visto prima un orgoglio civico così forte." Il regista ha selezionato una troupe di primo piano per il film. Ha scelto il direttore della fotografia Sud-Coreano Chung-hoon Chung, conosciuto per i suoi dinamici movimenti della macchina da presa accanto al regista Chan-wook Park nei thrillers di successo OLDBOY, LADY VENDETTA e STOKER.
"Volevamo un direttore della fotografia che desse al film un aspetto visivo particolare", dice Dawson. "Chung-hoon Chung è forse l'ultima persona che si potrebbe immaginare a lavorare sul set di una scuola superiore statunitense, e infatti ha creato un look davvero interessante, evitando ogni cliché".
"Proprio come Alfonso, Chung è un uomo dalla mente totalmente aperta, creativo e spontaneo", dice Skinner. "Il loro è stato un matrimonio alla pari. Insieme hanno creato una visuale unica, che non somiglia a nessun altro film per teenager".
Malgrado il lavoro di Chung fosse conosciuto per molti film dall'atmosfera oscura, Gomez-Rejon dice che il direttore della fotografia era la persona più divertente, sul set. "Ha capito perfettamente ed amato i personaggi. Ci sono molti dialoghi nel film, ma volevo renderli in modo fresco e frizzante, evitando riprese tradizionali. Cercavamo continuamente una sfida con noi stessi, quindi anche se avevamo uno storyboard definito eravamo sempre aperti a cercare nuove soluzioni, sul set. Per esempio abbiamo fatto alcuni lunghi ciak senza un master, dove il pubblico sarà il montatore e sceglierà chi guardare".
Il film è strutturato in una serie di quelli che Chung chiama "micro mondi", ognuno dei quali è stato illuminato e ripreso in modo differente. "Avevamo la casa di Greg, la stanza di Rachel, la casa di Earl, la scuola," dice. "Ogni ambiente è diverso. La scuola è caotica, ed abbiamo usato vecchie luci al neon per enfatizzare quell'aspetto. Le case dei ragazzi invece avevano bisogno di una luce più bella e calda". La collaborazione con Gomez-Rejon in questo film è stata per Chung una vetta artisticamente importante. "Al nostro primissimo incontro non abbiamo parlato per nulla degli aspetti visuali. Abbiamo discusso del dramma e dello humor della storia. Io credo che se conosci a fondo il dramma, l'aspetto visivo viene poi naturalmente. Ho sempre cercato di aiutare a creare le emozioni, durante tutto il film", dichiara.
Lo scenografo Gerald Sullivan aveva la stessa priorità quando ha creato un look caldo e vissuto per la pellicola. "E' stato un processo di grande collaborazione", spiega Sullivan. "Alfonso ha una visionarietà meravigliosa. E Pittsburgh ha davvero tanti begli scorci. E' stata una fantastica base per l'idea basata sui personaggi che avevamo. Per esempio, Greg è un giovane cineamatore con un singolare senso dell'humor. La sua stanza è il suo rifugio, nonché la sua salariunioni. La stanza di Rachel invece riflette il suo spirito creativo, al contrario del resto della sua casa, decorata da sua madre in un modo piuttosto impersonale."
Gomez-Rejon si è divertito a pagare un sottile tributo ai suoi cineasti-culto, ad esempio una foto della montatrice premio Oscar Thelma Schoonmaker usata come screensaver del computer di Greg. Greg indossa una t-shirt de L'ULTIMO VALZER e nella sua stanza ci sono un poster di MEAN STREETS (entrambi in onore di Scorsese) e un altro del capolavoro di Truffaut I 400 COLPI. In omaggio a Nora Ephron, la sceneggiatura di HEARTBURN – AFFARI DI CUORE campeggia sulla scrivania di Greg, accando a quella di suo marito Nick Pileggi per CASINO.
"Ci sono altri posters in un negozio di DVD, riferimenti a Saul ed Elaine Bass, una t-shirt di Film Forum... la lista è infinita," dice Gomez-Rejon. "Ma tutto doveva essere facilmente identificabile, spiritoso, in qualche modo a commento del film che stavamo facendo".
Anche i costumi di Jennifer Eve hanno avuto un tocco altrettanto personalizzato. Il guardaroba di Greg riecheggia la sua stanza, rivelando sottili indizi del suo amore per il cinema. "Alfonso voleva che Greg avesse un look particolare, e non quello del tipico ragazzo alternativo visto in tanti film", spiega la Eve. "Secondo me la sua stanza è il suo rifugio. Le pareti sono di un pallido color sedano, il battiscopa e la porta di un intenso verde inglese . Ho lavorato in modo simile per la giacca di Greg, cosicché quando lascia la sicurezza della sua stanzetta indossa la stessa palette di colori. Ci sono anche alcune toppe scure, come riferimento ai film vintage. In questo modo è come se la sua stanza lo accompagnasse, come un'armatura".
Anche nel caso di Rachel ed Earl i costumi rivelano importanti informazioni sui personaggi. "Rachel cambia continuamente i propri vestiti", spiega la Eve. "Ha molto controllo su come presenta sé stessa. E' un personaggio potente. Il suo corpo la sta tradendo, ma lei non perde il suo spirito. Per quanto riguarda invece Earl, le proporzioni dei suoi vestiti sono sempre leggermente sbilenche. Lui non ha molti soldi, ma ha un suo stile, che si nota in particolari come i risvolti dei pantaloni molto alti. Le sue camicie sono troppo grandi, perché le prende usate nei negozi di seconda mano".
I costumi del personaggio interpretato da Nick Offerman sono stati un vero divertimento per lei. "Il padre di Greg ama i viaggi ed è appassionato di cultura etnica. Ogni sua mise è unica e ricca di tocchi etnici. La sfida era di mettergli addosso un caftano preso in Marocco e accostrarlo con il suo vecchio, comodo guardaroba e gli zoccoli, senza farlo sembrare una caricatura".
La musica gioca un ruolo importante in ogni film, commenta il produttore Rales, e lo è particolarmente per il nucleo emozionale di QUEL FANTASTICO PEGGIOR ANNO DELLA MIA VITA. "Alfonso ha trovato delle musiche che si combinano perfettamente con la storia, ed ha fatto un fantastico lavoro nel sottolineare il senso del film con la musica".
Secondo il supervisore alle musiche Randall Poster, la colonna sonora crea un paesggio sonoro unico e toccante. "Alfonso ha curato questo aspetto del film come un maestro orologiaio, assicurandosi che tutte le parti in movimento fossero in sincronia", dice. "Volevamo unire un'accuratezza svizzera alla scansione aritmica dell'adolescenza, sperando di creare un autentico ed affidabile cronometro. Questo percorso musicale ha finito per condurci a contattare l'incomparabile Brian Eno".
Il lavoro dell'acclamato musicista e produttore è stato di grande ispirazione per Gomez-Rejon durante la post-produzione. Dopo aver scelto come musica provvisoria la canzone di Eno "The Big Ship" per il film che Greg ed Earl girano per Rachel, il montatore David Trachtenberg ha inserito nella traccia sonora del film degli estratti da altre canzoni tratte dall'iconico "Another Green World" di Brian Eno, pensando di rimpiazzarli successivamente con della musica originale.
"Ma quando abbiamo girato la scena nell'ospedale", dice Gomez-Rejon, "mi sono reso conto che 'Big Ship' era assolutamente necessaria. Ha questa perefezione artigianale, e una potente carica emotiva che non è mai forzata. La canzone è diventata 'il suono' del mio film, così quando abbiamo cominciato a parlare di compositori, io sapevo che doveva essere Brian Eno."
"La musica ha cominciato ad avere una sua personalità, una personalità di cui ci siamo innamorati tutti", aggiunge Poster.
Malgrado Eno non avesse mai scritto una colonna sonora cinematografica, i realizzatori sono stati capaci di convincero a guardare il film. "Lui l'ha amato, e gli è molto piaciuto il modo in cui era stata usata la musica", dice Gomez-Rejon. "Gli ha ricordato ciò che cerca nella sua musica – niente di troppo melenso e sentimentale; ci sono sempre correnti di emozioni contrastanti. Ha cercato tra le sue composizioni e mi ha mandato del materiale che non era mai stato pubblicato, ed inoltre ha cominciato a scrivere della musica apposta per noi. Così abbiamo 18 o 19 tracce che sono la combinazione di sue musiche nuove e preesistenti, oltre alla bellissima musica che apre il film, scritta da Nico Muhly."
La visione del primo montato del film con la musica ha letteralmente mosso alle lacrime il produttore Fogelman, con sua stessa sorpresa. "Non mi ero mai commosso in quel modo per un film. La musica e il racconto ti coinvolgono in un modo fantastico. Non è solo triste, o zuccheroso e smielato; è ricco, ed unico".
"Alfonso ha avuto come mentori alcuni tra i più grandi filmmakers dei nostri tempi, come Martin Scorsese, Alejandro González Iñárritu e Nora Ephron," dice Skinner. "Sono stati tutti molti importanti nel fare di lui il regista che è".
Gaurdando al passato Gomez-Rejon dice che lavorare con i suoi mentori gli ha insegnato come fare un film, ma è questa esperienza ad avergli fatto comprendere perché fa cinema. "Durante la produzione non sapevo se avrebbe funzionato oppure no, ma sapevo che durante le riprese ne sarei stato trasformato. Questo mi ha portato vicino al comprendere davvero le persone che io ammiro. Ora so che significa esprimere una parte di me in un film. E' una vetta che non avevo ancora raggiunto, e che stavo cercando da tanto tempo. E' stato davvero esaltante per me come regista il saper girare il film nel modo in cui volevo – senza una rete di protezione. Sono molto grato ai produttori per aver creduto in me ed avermelo lasciato fare".
Secondo Dawson, il film contiente dei profondi messaggi sull'amicizia, sulla vita e sull'amore. "Ti ricorda che nelle persone c'è molto di più di quello che vedi", dice il produttore. "Devi impegnarti per imparare dagli altri, ma se lo fai diventeranno una parte di te per sempre. C'è un bel momento, quando Greg scopre che Rachel ha intagliato tutte quelle bellissime tavole nei libri. Lui realizza che anche dopo tutto quello che hanno vissuto insieme, c'è ancora molto che deve imparare a proposito di lei".
Le splendide sculture, che Rachel ha nascosto al mondo come un segreto, sono nate da un'idea originale di Luci Leary, la capo attrezzista del film. I realizzatori hanno molto apprezzato il concetto e hanno incaricato il reparto di creare quelle intricate miniature nascoste dentro i libri.
"Come dice mister McCarthy nel film, devi tenere gli occhi aperti", dice Dawson. "Si svelano continuamente tante cose a proposito delle persone che ami. Da quando abbiamo fatto questo film ho capito quanto sia vera questa lezione."
"La gente che ha vissuto un po' la vita si ritroverà molto in questo film", aggiunge Olivia Cooke. "E' tratto da un romanzo definito 'per giovani adulti', ma va molto più in profondità. Non ci sono artificiosità, non ci sono cliché. E' una storia sui rapporti umani, e su come affrontiamo l'essere mortali".

QUESTA È LA PARTE IN CUI FACCIAMO PARODIE
DEI CAPOLAVORI DEL CINEMA

Greg ed Earl hanno girato in segreto dei filmini fin dalle scuole elementari, l'epoca in cui il padre di Greg li introdusse ai capolavori del cinema. La loro collaborazione ha prodotto 42 parodie di grandi classici del cinema d'autore, con titoli volutamente parodistici, da A SOCKWORK ORANGE e SENIOR CITIZEN CANE fino MY DINNER WITH ANDRÉ THE GIANT e THE 400 BROS. Afferrando l'irripetibile occasione di reimmaginare alcuni grandi film attraverso gli occhi di una coppia di outsiders adolescenti, Gomez-Rejon ed i suoi collaboratori hanno usato le più fantasiose tecniche per creare una serie di esilaranti mini-film.
"Questi corti sono un esplicito sguardo sulla vita interiore di Greg", dice il produttore Jeremy Dawson. "Io ed Alfonso abbiamo pensato che realizzare questi film tributo avrebbe aggiunto molto al progetto". Dawson aveva lavorato in precedenza con i filmmakers di Pittsburgh Edward Bursch e Nathan O. Marsh su dei progetti per Wes Anderson, e gli sono subito saltati in mente come la coppia perfetta per aiutare Greg ed Earl a realizzare quegli eccentrici cortometraggi. "Nate ed Ed hanno lo stessa anarchica creatività di Greg ed Earl. Alfonso si è trovato molto in sintonia con le cose che hanno fatto, con maestria e personalità. Sapevo che sarebbe stata una combinazione perfetta."
Greg ed Earl recitano in molte delle loro creazioni, interpretando tutti i ruoli, mentre in altri utilizzano dei pupazzi-calzino e marionette di cartapesta, tra stop-motions ed altre semplici tecniche di animazione. "I corti dovevano sembrare il risultato dei limiti tecnici ed economici di Greg ed Earl", dice Gomez-Rejon. "Ho parlato molto con Ed e Nate a proposito di quello che volevamo ottenere in ognuno dei corti, così come con tutti i reparti tecnici che vi erano coinvolti. I set e i modellini sono stati costruiti. Jennifer Eve, la nostra fantastica costumista, doveva trovare vestiti che Greg ed Earl avrebbero potuto rubare dagli armadi dei loro genitori. Ogni dettaglio è stato attentamente meditato".
Alcuni dei titoli usati nel film provengono direttamente dal romanzo di Andrews, mentre altri sono stati inventati appositamente per il film. "E' stato davvero un lavoro di gruppo, organizzato durante molte occasioni ritagliate a cena o nei drinks di fine lavoro in pre-produzione", dice Dawson. "Ogni tanto qualcuno se ne usciva con qualche titolo buffo e dicevamo: 'Dobbiamo farlo!' Alfonso avrebbe scelto quelli da includere, con Ed e Nate che ci mettevano le loro idee."

Bursch ha fatto il direttore della fotografia, mentre Marsh ha realizzato i disegni, i pupazzi ed altre cose artigianali usate nei corti, così come le illustrazioni sulle copertine dei DVD. "Abbiamo chiesto i titoli dei film originali, tra i preferiti di Alfonso", dice Marsh. "Noi ci abbiamo messo un tocco giovane e scanzonato, e cercato di sintetizzare tutto in una battuta chiave."
"E' stato un gioco intellettuale," scherza Bursch. "PEEPING TOM è diventato POOPING TOM. Jesse Andrews ha tirato fuori un sacco di assurdi giochi di parole: THE SEVENTH SEAL è diventato THE SEVEN SEALS. Vale a dire sette mammiferi acquatici, nel caso fosse sfuggito".
Tornando indietro ai loro primi tentativi da filmmakers, Bursch e Marsh hanno usato il tipo di tecnologia improvvisata che può essere disponibile per una coppia di ragazzini, ad esempio un vecchio dolly su skateboard che Bursch si era costruito anni prima. "Ci siamo concentrati sul come degli studenti del liceo potessero fare questi corti", dice. "Nessuno di noi ha avuto molte esperienze di stop-motion, e così lo abbiamo dovuto imparare, proprio come gli stessi Greg ed Earl. Nate ha creato dei pupazzi fantastici, che venivano mossi in un modo alla 'Jim Henson-a-cinque-anni-di-età' (ndt: il creatore dei Muppets). Abbiamo anche stampato delle foto, tagliate e filmate, ottenendo un'ottimo risultato."
"Abbiamo filmato in diversi formati, tra cui pellicola a 16mm, mini DV, videocamera HD e persino iPhones, sempre pensando a ciò che fosse disponibile ogni volta per Greg ed Earl," aggiunge Marsh. "Decidere cosa girare è stato un lungo processo. Dovevamo pensare a come i films fossero realizzati cronologicamente, e scegliere il giusto modo di ripresa".
I films usati come ispirazione provenivano dal bagaglio culturale di Andrews. "Io adoro i grandi e costosi blockbusters", dice, "ma i miei genitori mi trascinavano al Regent Square Theater di Pittsburgh che era specializzato in un menu diciamo più 'esotico', e mi sono ispirato a quelle cose. Altre idee provengono dalle lezioni di cinema che ho preso al college, oltre ad alcune ricerche che abbiamo fatto per completare la lista".
La profonda conoscenza e l'amore per il cinema di Gomez-Rejon sono entrati in gioco nella scelta dei titoli che avrebbe usato. "Era l'occasione di rendere omaggio ai miei film preferiti, ai maestri che mi hanno ispirato ed ai miei mentori," dice il regista. "Ma come fare a scegliere? Lo scenografo Gerald Sullivan mi chiedeva tutti i giorni a che punto fossi con la lista, visto che dovevano creare i pupazzi ed i set, e cercare i vestiti adatti. Facevo liste lunghissime, le cambiavo e le aggiustavo continuamente. Poi finalmente sono riuscito a sintetizzare una lista ottimale, e realizzabile."

Andrews dice che alcune delle sue idee hanno preso letteralmente vita, grazie alla passione cinefila del regista. "Alfonso ci ha messo dentro molto di più di quello che io avevo immaginato", dice lo scrittore. "Aveva la piena conoscenza dei film originali, e idee molto più precise e geniali delle mie su come le parodie avrebbero dovuto essere."
La 43esima ed ultima collaborazione Gaines-Jackson nel film è una celebrazione di Rachel. Consta di tre atti: il primo è basato sulle frammentate testimonianze dei compagni di classe di Rachel, riprese da Earl e Greg nello stile usato da Andy Warhol nei suoi SCREEN TESTS, uno stile che il regista ha scelto poiché Warhol era nato a Pittsburgh. Il secondo è un omaggio agli iconici film in 'passo-uno' di Charles e Ray Eames. La terza parte consiste di pure forme e colori.
"Abbiamo fatto molta ricerca nella storia dei film astratti", dice Dawson. "Non solo i film degli Eames e di Andy Warhol, ma per esempio anche Oskar Fischinger, pioniere dell'animazione astratta, oppure il rivoluzionario lavoro non-narrativo di Stan Brakhage."
Bursch, Marsh e Gomez-Rejon hanno speso molte sere dopo le riprese discutendo su come volevano esprimere emozioni attraverso le immagini. "Per la prima volta dovevo descrivere in parole perché stavo facendo il film", dice il regista. "Volevo che fosse un viaggio che andasse dal letterale all'astratto, per finire in qualcosa che trascendesse le parole".
"Uno dei momenti più importanti nella storia di formazione di Greg è quando impara a fare un film per qualcun altro", spiega. "Finalmente usa le sue capacità per convogliare la sua confusione e le sue paure, oltre al suo grande amore, stima e ammirazione per Rachel. Lui si è sempre nascosto dietro le parole, per cui esprimere sé stesso attraverso forme e colori è un gran traguardo. Con questo film non è maturato solo come artista, ma ha acquisito una delle grandi lezioni di Rachel: cioè che è OK stare zitti per un po'."
Il corto di Greg ed Earl per Rachel era in progress fino al giorno in cui la scena sarebbe stata girata. "Non era mai finito, fino al giorno in cui lo abbiamo usato sul set", dice Gomez-Rejon. "Quando ho visto il montaggio, sono scoppiato a piangere. Era così sincero, così bello, ed esprimeva tutto quello che sentivo in un corto di cinque minuti".

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