Non ho sonno (2001)

Non ho sonno
Locandina Non ho sonno
Non ho sonno (Non ho sonno) è un film prodotto da DARIO E CLAUDIO ARGENTO PER OPERA FILM PRODUZIONE - MEDUSA PRODUZIONE, CECCHI GORI GROUP TIGER CINEMATOGRAFICA nel 2001 in Italia, di genere Thriller, diretto da Dario Argento. Dura circa 117 minuti. Il cast include Max von Sydow, Stefano Dionisi, Chiara Caselli, Rossella Falk, Paolo Maria Scalondro, Roberto Zibetti.

TRAMA

A Torino nel 1983, il piccolo Giacomo ha assistito senza capire bene cosa stesse accadendo all'omicidio della madre. Il commissario Moretti, incaricato delle indagini, si è impegnato a trovare ad ogni costo il colpevole. Nel 2000 la città torna ad essere minacciata da una serie di misteriosi delitti. Il commissario Manni, nuovo incaricato, non può fare a meno di accettare la collaborazione di Moretti, sia pure anziano e affaticato.

Da Roma torna anche Giacomo, e, dopo qualche esitazione, comincia a partecipare alle indagini. Moretti ricorda che 17 anni prima fu accusato un nano, di nome Vincenzo, scrittore di libri gialli, poi a sua volta ucciso pochi mesi dopo. Allora riandando sui luoghi di quel periodo e interrogando persone che avevano conosciuto Vincenzo, Moretti pensa di essere vicino alla soluzione, intuendo che le azioni dell'assassino sono legate allo scandire di una filastrocca. Confida i suoi sospetti a Giacomo ma durante la notte, ricevuta in casa una visita dell'omicida è colpito da infarto e muore. Giacomo segue le piste indicate. In una casa si trova faccia a faccia con l'amico Lorenzo, mette insieme i dettagli forniti da Moretti e lo accusa di essere il colpevole: Lorenzo da bambino aveva commesso i primi tre delitti tra cui l'omicidio della madre. Poi il padre lo aveva mandato lontano nella speranza di guarirlo. Ma, tornato, aveva ripreso 17 anni dopo le azioni di sempre, guidato come un'ossessione dalle filastrocche ascoltate nell'infanzia. Dalla strada Manni spara e attraverso il vetro uccide Lorenzo.

Info Tecniche e Distribuzione

Genere: Thriller
Nazione: Italia - 2001
Formato: Colore
Durata: 117 minuti
Produzione: DARIO E CLAUDIO ARGENTO PER OPERA FILM PRODUZIONE - MEDUSA PRODUZIONE, CECCHI GORI GROUP TIGER CINEMATOGRAFICA
Distribuzione: Medusa

Questo film di Dario Argento ha molti punti in comune con un cult movie dello stesso regista romano: "Profondo Rosso". Ci sono molti elementi che ritornano, Torino, segreta e misteriosa, la villa nobile e imponente, i segreti qui celati, in cui si celano inconfessabili segreti, una filastrocca agghiacciante, la musica dei Goblin.
Gli amanti del genere troveranno vittime grondanti sangue, un mistero da risolvere e indagini poliziesche (alla sceneggiatura ha collaborato anche Carlo Lucarelli).

CRITICA:

"Assieme a Franco Ferrini e Carlo Lucarelli, Argento ha scritto una sceneggiatura eccessivamente macchinosa, così piena di personaggi e colpi di scena da diventare dispersiva (...) La regia alterna alcuni momenti di virtuosismo e lunghe scene esplicative che evidenziano uno dei problemi atavici del cinema di Argento, ossia il dislivello della recitazione. Come altre volte il cast assembla attori di inossidabile bravura, altri di talento indiscutibile ma inadatti al ruolo, altri ancora di livello improponibile. Tant?è: il cinema di Argento resta un amalgama inestricabile di momenti d?alto livello stilistico e di momenti addirittura imbarazzanti. Apprezzando i primi, è impossibile non rammaricarsi degli altri". (Roberto Nepoti, ?la Repubblica?, 6 gennaio 2001)

"Il nuovo film di Dario Argento corrisponde perfettamente alla sua maniera di mettere spavento, grandguignolesca, illogica nelle soluzioni, un poco antiquata, divertente". (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 12 gennaio 2001)

"Profondo Argento. La critica, come al solito, si è divisa. Grande ritorno al 'giallo d'autore' o ennesima delusione? 'Non ho sonno', ispirato al suo cinema primordiale e a 'Profondo rosso' in particolare va, forse, preso per quello che è. Un catalogo delle ossessioni di Dario, una languida e dimessa commemorazione di se stesso, un oggetto di modernariato, un film iconografico e iconoclasta, un'opera che smaschera la maturità imperfetta e nostalgica d'un grande regista visionario. Insonnia? No, dormiveglia". (Fabio Bo, 'Il Messaggero', 12 gennaio 2001)

fonte "RdC - Cinematografo.it"

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