Per Lucio (2021)

Per Lucio

Locandina Per Lucio
Per Lucio (Per Lucio) è un film del 2021 prodotto in Italia, di genere Documentario diretto da Pietro Marcello. Dura circa 79 minuti. Il cast include Umberto Righi, Stefano Bonaga. In Italia, esce al cinema il 5 Luglio 2021 distribuito da Nexo Digital.

TRAMA

Per Lucio è un viaggio visivo e sonoro nell'immaginario poetico e irriverente del cantautore bolognese Lucio Dalla. Una narrazione inedita del suo mondo condotta attraverso le parole del suo fidato manager Tobia e del suo amico d'infanzia Stefano Bonaga. Il film unisce biografia e storia, realtà e immaginario, dando vita a un ritratto che attinge dall'infinito bacino dei repertori pubblici e privati, storici e amatoriali. Liriche e musiche dipingono un'Italia sotterranea e sfumata, immergendo lo spettatore in una libera narrazione del Paese attraverso i tragici eventi del periodo e il boom economico. Questa è l'Italia degli ultimi e degli emarginati, questa è l'Italia di Lucio. 

Info Tecniche e Distribuzione

Uscita al Cinema in Italia: Lunedì 5 Luglio 2021
Uscita in Italia: 5, 6 e 7 luglio 2021 al Cinema
Genere: Documentario
Nazione: Italia - 2021
Formato: Colore
Durata: 79 minuti
Produzione: IBC Movie, Rai Cinema, Avventurosa (in collaborazione con), Regione Emilia-Romagna (con il sostegno di), Fondazione Cineteca di Bologna (in collaborazione con), Home Movies - Archivio Nazionale del Film di Famiglia (in collaborazione con), Archivio Audiovisivo del movimento operaio e democratico (in collaborazione con), Fondazione CSC - Archivio Nazionale Cinema d'Impresa (Ivrea) (in collaborazione con)
Distribuzione: Nexo Digital
Note:
Presentato in prima mondiale nella sezione Berlinale Special della 71a edizione del Festival internazionale del cinema di Berlino (2021).

Cast e personaggi

Regia: Pietro Marcello
Sceneggiatura: Pietro Marcello, Marcello Anselmo
Fotografia: Ilyà Sapeha
Montaggio: Fabrizio Federico

Cast Artistico e Ruoli:



Produttori:
Beppe Caschetto (Produttore), Anastasia Michelagnoli (Produttore), Francesca Andreoli (Produttore esecutivo per IBC), Giulia Moretti (Produttore esecutivo per Avventurosa)

Altro cast:
Aiuto regia: Tiziana Poli. Correzione colore: Andrea Maguolo. Segretaria di edizione: Maria Cristina De Los Galanes Cavallo. Assistente al montaggio: Isabella Guglielmi. Consulente musicale: John Vignola. Consulenza musicale per Sony/ATV Music Publishing: Valentina Iacovacci.

Immagini

[Schermo Intero]

Cosa vuol dire raccontare Lucio Dalla?
Perché Lucio Dalla è inafferrabile, imprendibile.
roppo veloce, la sua figura polimorfa sfugge ad ogni flash, ad ogni definizione: istrione, clown, jazzista, viandante, eroe, poeta, cantore, profeta, trasformista, provocatore.
Forse non ci sarebbe nemmeno bisogno di raccontare Dalla: l'eccezionalità della sua storia dovrebbe bastare. Eppure siamo qui ancora a farci questa domanda.
ualcosa manca, qualcosa è sfuggito.
Una cosa è certa: Lucio Dalla ha toccato la vita con mani frementi e l'ha guardata con occhi vivi di bambino e abbracciando la sua epoca.
Ecco, questo è Per Lucio: non un film su Lucio Dalla, ma una sinfonia visiva e sonora del mondo immaginato e cantato da Dalla: le piazze, i bar, le puttane, i barboni.

NOTE DI REGIA - Pietro Marcello

"Raccontare Lucio Dalla è un desiderio antico, un progetto maturato nel tempo. Già da bambino ascoltavo e riascoltavo le sue canzoni sul giradischi di mio padre. Nacque una grande passione per la sua musica, il suo mondo e le sue parole che hanno abbracciato un'epoca entrando a far parte dell'immaginario pubblico e privato degli italiani, amate dai potenti e dai nullatenenti, dagli uomini e dalle donne. Un amore rinnovato nel corso degli anni che mi ha portato ad incontrarlo personalmente in occasione della presentazione de La bocca del lupo a Bologna. Già prima della sua morte mi ero ripromesso di realizzare un film che, attraverso le sue canzoni e la sua vicenda umana e artistica, raccontasse la storia di Italia. Da questa promessa lungamente custodita nasce Per Lucio. Il mio obiettivo nel realizzare questo film, scritto a quattro mani con Marcello Anselmo, non è stato quello di restituire un ritratto puntuale del cantante e nemmeno di celebrarlo. Ho scelto di rievocare la carriera cangiante, la personalità anarchica e il geniale talento attraverso la voce del suo impresario Tobia e del filosofo Stefano Bonaga, suo amico di infanzia. Persone che l'hanno conosciuto prima di tutto come uomo e poi come artista e che dunque ce ne offrono un ritratto più intimo e quotidiano. Le loro testimonianze si muovono all'interno di uno scenario costituito dalle immagini di archivi pubblici, privati e amatoriali che riportano alla luce l'avventura di Dalla e le sue molte vite: dal faticoso esordio, l'entusiasmo per la prima ascesa al successo, alla fortunata collaborazione con il poeta Roberto Roversi, fino alla fase più matura, avvenuta dopo l'allontanamento da Roversi, nella quale Lucio si consacra come autore colto e popolare. Per dare corpo alla canzone Il parco della luna ho utilizzato anche materiali inediti del mio film La bocca del lupo, seguendo la pratica a me cara del riuso delle immagini. Nella narrazione ho assegnato un ruolo centrale ad alcuni capolavori nati dal sodalizio tra Dalla e Roversi. Ho sempre nutrito una profonda ammirazione per Roversi, intellettuale rigoroso e originalissimo, figura di riferimento imprescindibile nel panorama culturale italiano. L'incontro con Dalla ha offerto al grande poeta bolognese la possibilità di comunicare e portare la propria poesia a un pubblico più ampio e popolare, smarcandosi dalle regole della grande industria culturale. Grazie a Roversi, Dalla scopre una nuova profondità nell'utilizzo della parola, soddisfa il proprio bisogno di stare dentro alle cose della politica e del mondo e canta per la prima volta di emigrazione, di inquinamento, di guerra. Quello che mi ha sempre colpito dei testi e delle musiche di Dalla è la loro forza cinematografica e lo sguardo lucido e ironico sull'Italia che si trasforma; la capacità di anticipare le dinamiche di un paese che diventa moderno attraversando le inevitabili contraddizioni. Una visione artistica che parte dalla consapevolezza dell'esclusione, dall'empatia con coloro che si muovono nel quotidiano e portano avanti la storia senza saperlo. Ed è per questo che per ricostruire, ma anche espandere, l'immaginario sociale e storico della narrazione di Dalla, alle immagini che rievocano la vita del cantante ho innestato materiale di repertorio che ripercorre la storia del Paese dal dopoguerra alla caduta del muro di Berlino. Seguendo il tessuto narrativo delle liriche di Lucio Dalla ho tentato di scoprire e dissotterrare l'Italia controversa, caotica e passionale a cavallo tra la guerra, lasciatasi definitivamente alle spalle un paio di decenni prima, il boom economico e il cambiamento, e il trambusto e vitalità degli anni '60 e '70. E poi il futuro, la velocità, il cambiamento che si compie nell'ultimo decennio del Secolo Breve. Ho lasciato che riaffiorassero da pellicole dimenticate le storie degli emarginati che tanto stanno a cuore a Dalla, alternate a quelle più leggere e ironiche che tanto bene rispecchiano l'animo profondo del nostro Paese, tra tragico e comico. "

Roberto Roversi

Roberto Roversi nasce nel 1923 a Bologna. Aggregato dopo l'8 settembre 1943 nella divisione Monterosa, dopo l'addestramento in Germania rientra in Italia e diserta unendosi ai partigiani di Giustizia e Libertà in Piemonte. Nel dopoguerra apre la libreria antiquaria Palmaverde a Bologna nella quale lavorerà per sessanta anni. Tra il 1955 e il 1959 dirige insieme a Pier Paolo Pasolini la rivista letteraria "Officina", un pilastro della cultura italiana del secondo dopoguerra. Serio e rigoroso poeta militante diventa un punto di riferimento per tutta la scena letteraria e politica del Paese. Nel 1973 il produttore musicale Renzo Cremonini, gli propone di scrivere i testi per Lucio. Dal primo incontro segue la produzione di tre album Un'automobile targata To, Anidride solforosa e Automobili che rappresentano la svolta stilistica, poetica e contenutistica della carriera di Dalla. Il loro è un sodalizio alchemico: i testi di Roversi aggrediscono le trasformazioni e le contraddizioni dello sviluppo pubblico e privato degli italiani, la metrica delle sue parole viene potenziata, contrappuntata dalla musica e dalla voce di Lucio. Il risultato è un trittico di poesia in musica che rappresenta una forma del tutto inedita nel panorama musicale italiano. [dal pressbook del film 'Per Lucio']

L'Italia di Lucio

Il film attraversa un pezzo della storia recente del paese intrecciata alle diverse sfaccettature della biografia e dell'opera di Lucio. È una sorta di mosaico in cui si incastrano tessere di Storia generale con tessere di Storia particolare. L'evolversi del paese a partire dalla fine della seconda guerra mondiale viene raccontato attraverso il racconto per immagini della ricostruzione, della rinascita industriale e culturale che ha segnato gli anni '50 e '60, per trasformarsi in un ritratto della grande mutazione antropologica della società italiana segnata dallo sviluppo, mal temperato, delle città e dello spazio urbano; dalla grande migrazione operaia, dalla scomparsa dell'Italia contadina e l'affermazione di un paese operaio in cui l'automobile e le autostrade diventano oggetti principali del paesaggio. Così la Mille Miglia con le sue automobili sfreccianti e i suoi piloti/eroi, diventa lo specchio delle migliaia di operai ed operaie che sono diventati l'ossatura della grande fabbrica italiana della Fiat. Le contraddizioni sociali emergono dai testi (prima di Roversi poi di Lucio) e trovano forma in immagini che riportano le asperità dello sviluppo sociale: il consumismo sfrenato e la rivolta degli esclusi, la classe dirigente e le trame eversive che segnano il paese con bombe ed attentati, stragi come quella del 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna. È una storia dell'Italia non solo di archivio, ma una trama storica visionaria che sovrappone lo sguardo collettivo allo sguardo dell'artista e del poeta. [dal pressbook del film 'Per Lucio']

Le Canzoni

• LUNEDÌ FILM, scritta e cantata da Lucio Dalla
• 4 MARZO 1943, scritta da Dalla e Pallottino, cantata da Lucio Dalla
• IL FIUME E LA CITTÁ, scritta da Bardotti, Dalla e Franceschini, cantata da Lucio Dalla
• ITACA, scritta da Bardotti, Baldazzi e Dalla, cantata da Lucio Dalla
• È lì, scritta da Roberto Roversi e Lucio Dalla, cantata da Lucio Dalla
• LA CANZONE DI ORLANDO, scritta da Roberto Roversi e Lucio Dalla, cantata da Lucio Dalla
• L'OPERAIO GEROLAMO, scritta da Roberto Roversi e Lucio Dalla, cantata da Lucio Dalla
• LA BORSA VALORI, scritta da Roberto Roversi e Lucio Dalla, Cantata da Lucio Dalla
• MILLE MIGLIA, scritta da Roberto Roversi e Lucio Dalla, cantata da Lucio Dalla
• INTERVISTA CON L'AVVOCATO, scritta da Roberto Roversi e Lucio Dalla, cantata da Lucio Dalla
• I MURI DEL VENTUNO, scritta da Roberto Roversi e Lucio Dalla, cantata da Lucio Dalla
• QUALE ALLEGRIA, scritta e cantata da Lucio Dalla
• COME è PROFONDO IL MARE, scritta e cantata da Lucio Dalla
• MAMBO, scritta e cantata da Lucio Dalla
• IL PARCO DELLA LUNA, scritta e cantata da Lucio Dalla
• BALLA BALLA BALLERINO, scritta e cantata da Lucio Dalla
• FUTURA, scritta e cantata da Lucio Dalla

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