Suburbicon (2017)

Suburbicon

Locandina Suburbicon
Suburbicon (Suburbicon) è un film di genere Commedia e Crimine di durata circa 105 minuti diretto da George Clooney con protagonisti Steve Monroe, Gavin Wilde, Landon Gordon, Hope Banks, Karimah Westbrook, James Handy.
Prodotto da Black Bear Pictures nel 2017 in USA [Uscita Originale il 27/10/2017 (USA)] esce in Italia Mercoledì 6 Dicembre 2017 distribuito da 01 Distribution.

TRAMA

Suburbicon è una pacifica e idilliaca comunità periferica caratterizzata da case a buon mercato e giardini ben curati... il luogo perfetto dove crescere una famiglia. Èesattamente quello che stanno facendo i Lodge nell'estate del 1959. Tuttavia, l'apparente tranquillità cela una verità inquietante, quando il marito e padre Gardner Lodge è costretto a farsi strada nel lato oscuro della città fatto di tradimento, inganno e violenza. Questa è la storia di persone imperfette e delle loro scelte sbagliate. Questa è Suburbicon.

Data di Uscita ITA: Mercoledì 6 Dicembre 2017
Data di Uscita USA: Venerdì 27 Ottobre 2017
Data di Uscita Originale: 27/10/2017 (USA)
Genere: Commedia, Crimine, Mistero
Nazione: USA - 2017
Formato: Colore
Durata: 105 minuti
Produzione: Black Bear Pictures, Dark Castle Entertainment, Silver Pictures, Smokehouse Pictures
Distribuzione: 01 Distribution
Box Office: USA: 5.056.570 dollari | Italia: 879.029 euro
In HomeVideo: in Digitale da Mercoledì 21 Marzo 2018 e in DVD da Mercoledì 21 Marzo 2018 [scopri DVD e Blu-ray]

Cast e personaggi

Regia: George Clooney
Sceneggiatura: Joel Coen, Ethan Coen, George Clooney, Grant Heslov
Musiche: Alexandre Desplat
Fotografia: Robert Elswit
Scenografia: James D. Bissell
Montaggio: Stephen Mirrione
Costumi: Jenny Eagan

Cast Artistico e Ruoli:
foto Steve MonroeSteve Monroe
Mailman Henry
foto Gavin WildeGavin Wilde
Ragazzo Cowboy
foto Landon GordonLandon Gordon
Ragazzo in Bici
foto Hope BanksHope Banks
Mrs. Pendalton
foto James HandyJames Handy
Maggiore Billings

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Il film è una black-comedy che racconta di una apparente tranquilla e idilliaca cittadina dove si nasconde una buia oscurità fatta di tradimenti, inganni e violenza.

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Immagini

[Schermo Intero]
Locandina internazionale
Foto e Immagini Suburbicon
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Foto dal film
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COMMENTO DEL REGISTA

I fratelli Coen firmarono la sceneggiatura originale di Suburbicon negli anni ottanta. Per una serie di motivi il film non fu mai realizzato e venne accantonato. L'anno scorso io e il mio socio Grant Heslov stavamo lavorando a una storia accaduta a Levittown, Pennsylvania, nel 1957, ispirata al breve documentario Crisis in Levittown. Chiamai i fratelli Coen per chiedere loro se potevamo provare a dare un'occhiata al copione e farne un film storico ambientandolo in una città come Levittown. Loro si dimostrarono entusiasti, e noi ci mettemmo subito al lavoro. È un film che volevo fare perché mi piacevano i temi. Mi sembrava un momento appropriato per parlare di muri e minoranze che fanno da capro espiatorio, anche se all'interno di un thriller insolito. Ho sempre amato l'idea di un omicidio consumato in una città perfetta con tutta la gente che guarda nella direzione sbagliata. È la storia di un'epoca e di un luogo dai quali, purtroppo, non ci siamo mai veramente allontanati.

LA PRODUZIONE

Suburbicon è l'immagine perfetta di un sobborgo degli anni '50, dove il meglio e il peggio dell'umanità si rispecchiano nelle azioni della gente comune. Ma dopo un'effrazione che si conclude con un omicidio, una famiglia è costretta a ricorrere al ricatto, alla vendetta e al tradimento per sopravvivere. Suburbicon è diretto dal premio Oscar George Clooney (Good Night and Good Luck) e scritto dai premi Oscar Joel & Ethan Coen (Non è un paese per vecchi), da Clooney & da un altro premio Oscar®, Grant Heslov (Argo). Suburbicon è interpretato dai premi Oscar Matt Damon (Will Hunting-Genio ribelle) e Julianne Moore (Still Alice), dall'undicenne Noah Jupe (The Night Manager e Wonder, presto in uscita) e da Oscar Isaac (Star Wars: Il risveglio della forza). Clooney e Grant Heslov hanno prodotto Suburbicon con la loro Smokehouse Pictures e la Black Bear Pictures di Teddy Schwarzman (The Imitation Game). Joel Silver (Sherlock Holmes) di Silver Pictures è produttore esecutivo con Barbara A. Hall (Good Night, and Good Luck). Clooney ha lavorato con un team creativo e dinamico, che comprende il direttore della fotografia premio Oscar Robert Elswit (Il petroliere), lo scenografo Jim Bissell (Good Night, and Good Luck), la costumista Jenny Eagan (Our Brand Is Crisis) e il montatore premio Oscar Stephen Mirrione (Traffic). Girato interamente in Southern California, a Los Angeles County e Orange County, Paramount Pictures farà uscire Suburbicon negli USA il 27 ottobre 2017.

PROBLEMI IN PARADISO

Nel decennio che seguì la Seconda Guerra mondiale, l'emergente middle class americana iniziò a stabilirsi nei sobborghi intorno alle città: case idilliache, con costi accessibili e in comunità ben organizzate. Per molti il sogno americano di possedere una casa diventava una realtà per la prima volta.

"Il Governo aiutava i veterani ad acquistare una bella casetta con un garage e un giardino. Potevi trovare un buon lavoro, avere un bel vicinato e crearti una famiglia, se eri bianco", dice Clooney. "La
cosa divertente è rimuovere quella patina della perfetta vita casalinga e vedere quanto le cose possono degenerare".

"George e io abbiamo sviluppato la sceneggiatura basandoci sugli avvenimenti che si verificarono a Levittown, Pennsylvania", dice Heslov. "Nel corso delle nostre ricerche, George ha scoperto un
documentario del 1957 intitolato "Crisis in Levittown", la vera storia di quello che successe quando William e Daisy Meyers divennero la prima famiglia afroamericana a trasferirsi a Levittown".
"Il giorno stesso in cui i Meyers arrivarono, il postino credette che la sig. Meyers fosse la domestica e le chiese se la sig. Meyers era in casa", racconta Clooney. "Quando lei rispose di essere proprio la sig. Meyers, il postino continuò il suo giro casa per casa chiedendo a tutti 'Avete incontrato i vostri nuovi vicini?' Prima di sera si erano radunate circa 500 persone che gridavano insulti razziali, sventolavano bandiere confederate e davano fuoco a una croce".

Mentre lavoravano su quell'idea, Clooney si ricordò di una sceneggiatura che nel 1999 gli avevano inviato i fratelli Coen, intitolata Suburbicon. "Era una commedia/thriller con temi simili a quelli di Fargo e Burn After Reading-A prova di spia: personaggi che ispirano compassione e che prendono pessime decisioni. Abbiamo pensato che ci sarebbe piaciuto realizzare qualcosa di un po' meno divertente e molto più cupo. Ci è sembrato il momento giusto per un film arrabbiato". "A quel punto George ha avuto l'idea di prendere la sceneggiatura già pronta di Suburbicon e ambientarla a Levittown nella settimana in cui vi si trasferiscono i Meyers", dice Heslov.

"C'è qualcosa nella consapevolezza nazionale che vuole guardare quegli anni con gli occhiali rosa", dice MATT DAMON, che interpreta il combattivo Gardner Lodge. "Vogliamo credere che tutti fossero in qualche modo più felici, ma ovviamente non era così e c'erano molte cose che non andavano".

Apparentemente Gardner Lodge è un marito e un padre modello, ma si ritrova in grande difficoltà quando viene a contatto con l'elemento criminale di Suburbicon.

"Il film inizia con una serie di certezze sul mio personaggio", dice Damon. "Certezze che iniziano a incrinarsi quando lo vediamo tentare ripetutamente di tenere la situazione sotto controllo e fallire".

"Matt è un professionista straordinario, con una vastissima gamma di interpretazioni", afferma Clooney, "ma si diverte in modo particolare a fare lo stupido".

Damon ha esaminato tantissime fotografie di quel periodo per trovare la giusta fisicità del suo personaggio. "Ho messo su qualche chilo", confessa Damon. "Gli uomini degli anni '50 non si tenevano in forma come facciamo oggi, o erano magrissimi o erano belli grassi. Mio nonno era uno di quelli grassi e io ho voluto assomigliargli, quindi ho dovuto modificare la linea del mio fisico. E'un piccolo dettaglio, ma è molto tipico di quegli anni".

"Matt aveva terminato da poco le riprese di Jason Bourne, quindi avevo paura che apparisse come qualcuno che sa come cavarsela in uno scontro fisico", ammette Clooney. "Fortunatamente aveva anche finito di girare Downsizing di Alexander Payne e sono stato felice di vederlo un po' più in carne, sembrava un classico padre di famiglia".

Gardner conduce una vita rockwelliana, apparentemente idilliaca, nella cittadina di Suburbicon con la moglie Rose (JULIANNE MOORE) e il figlio Nicky (l'esordiente NOAH JUPE).

"Rose non è una donna felice e non è completamente soddisfatta del suo matrimonio", spiega Moore. "Considera il marito responsabile dell'incidente di macchina che l'ha costretta su una sedia a rotelle".

La sorella gemella di Rose, Margaret, (ancora Moore) aiuta in casa e poi inizia a vivere con loro stabilmente.

"All'inizio del film, Margaret tra le due è più dolce, più semplice", dice Moore. "Invidia segretamente la vita della sorella e questo crea una serie di tensioni e influenza le decisioni che prende".

L'approccio di Moore alle due gemelle è stato pragmatico: "Come ogni ruolo, trovi nelle pagine della sceneggiatura ciò che rende unico ogni personaggio. Come usa il linguaggio? Come si esprime? Ovviamente devono apparire simili, quindi fai il possibile per modificare la fisicità e la fisiognomica".

Clooney ha apprezzato moltissimo l'opportunità di avere Moore in un doppio ruolo.

"Julianne può fare di tutto, letteralmente", sostiene Clooney. "Aveva già interpretato due gemelle anni fa, in una soap opera, e un momento davvero grande è quando Margaret si tinge i capelli di biondo per apparire come la sorella: secondo me questo racconta molto del suo carattere".

L'apparente tranquillità della famiglia Lodge entra in crisi quando due delinquenti, Ira (GLENN FLESHLER di True Detective) e Louis (ALEX HASSELL di Ritorno a Cold Mountain), irrompono in casa loro nel cuore della notte e li tengono in ostaggio. L'irruzione prende una piega tragica quando i due malviventi stordiscono la famiglia con il cloroformio, uccidendo Rose.

La situazione peggiora sempre più, mentre Gardner si ritrova trascinato in una sorta di gioco del gatto col topo con Ira e Louis.

"Spesso vediamo Matt interpretare personaggi molto intelligenti e sapienti", dice Hassell. "Quindi è interessante vederlo come un cervo ipnotizzato dai fari di una vettura, che non sa cosa fare per salvarsi".

Grande fan dei fratelli Coen, Fleshler è stato felice di essere entrato nella fitta schiera dei criminali dei due autori, che va da Arizona Junior a Fargo. "Ira e Louis sono abbastanza pericolosi e piuttosto inetti, come se ne vedono molti nei film dei Coen", dice Fleshler. "Vivono ai margini di quel luogo idilliaco e non pensano che stanno facendo qualcosa di terribile".

"Sono una grande coppia", dice Damon. "Sono molto diversi l'uno dall'altro e ognuno di loro può fare tutta una serie di cose, dalla più letale alla più stupida, dipende dal tono che secondo George richiede la scena".

Mentre Ira e Louis seguono Gardner al lavoro, Margaret deve vedersela con il sospettoso assicuratore Bud Cooper (OSCAR ISAAC), che inizia a dubitare della loro versione sui tragici fatti di quella notte.

"Cooper capisce subito che Gardner e Margaret non sono molto intelligenti", dice Isaac. "Inizia a sospettare che ci sia qualcosa che non va e a quel punto ha campo libero".

"Oscar mi ha colpito molto in questi ultimi anni, è davvero di un altro livello", dice Clooney di Isaac. "E sono anche un po' invidioso, perché quello di Cooper era il ruolo che all'inizio mi avevano offerto i Coen. E'un personaggio favoloso che dà il via a una serie di crimini piuttosto orrendi. Sostanzialmente nel film si prende la scena".

Il padre e la zia sono occupati in altre faccende e quindi Nicky viene lasciato completamente solo ad affrontare il trauma della perdita della madre. Trovare un giovane attore che potesse interpretare un ruolo così emotivamente complesso non era facile e Clooney e Heslov hanno dovuto affrontare una delle sfide più insidiose del film.

"La scelta di Nicky è stata una delle cose più difficili del mondo", ricorda Clooney. "Se non ti senti emotivamente vicino al bambino allora il film non funziona".

Dopo aver visto oltre cento provini di giovanissimi attori, Clooney e Heslov hanno scoperto l'undicenne Jupe in Gran Bretagna. "Non avevo mai visto nessuno come Noah", afferma Clooney. "Non solo ha un perfetto accento americano, ma riuscivamo sempre a ottenere quello che volevamo in solo una o due riprese. Ho interpretato il ruolo di un pediatra per cinque anni in ER, lavoravo ogni giorno con due o tre piccoli attori, ma non ho mai visto nessuno come lui. Questo ragazzino sa stare davvero davanti alla macchina da presa".

Jupe spiega la relazione padre figlio che c'è nel film: "Non credo che Gardner lo abbracci spesso o che gli legga delle storie prima che si addormenti, non è quel tipo di padre".

"Il tipo di comunicazione frequente e aperta che genitori e figli hanno oggi non era comune in quegli anni", dice Damon. "Quando succedono questi tragici avvenimenti nella sua vita, il bambino non ha nessuno che lo aiuti ad affrontarli".

Jupe continua, "Nicky osserva tutto quello che gli succede intorno e ci rimugina da solo, perché sente che non può fidarsi di nessuno".

Lo zio di Nicky, Mitch (GARY BASARABA) è l'unico adulto che sta vicino al bambino nel momento della morte della madre e che cerca di rassicurarlo.

"Mitch è il fratello di Rose e Margaret e non si è mai sposato", dice Basaraba. "Non ha figli suoi, quindi trasferisce il suo istinto paterno sul nipote. Da buon cattolico ha avuto un colpo quando l'amata sorella ha sposato Gardner, di religione episcopale, ed è convinto che Nicky dovrebbe vivere in un ambiente migliore".

"Zio Mitch è molto divertente, un tenerone", spiega Jupe. "Nicky lo ammira perché lo considera un buon esempio e lo fa ridere".

Nicky trova anche un amico in Andy Meyers (TONY ESPINOSA), un ragazzino della sua età la cui famiglia si è appena trasferita vicino a loro, diventando la prima famiglia afro americana di Suburbicon, prima abitata solo da bianchi. Mentre Nicky è felicissimo di avere qualcuno con cui giocare, il resto della comunità ha reazioni del tutto diverse.

HA INCONTRATO I SUOI NUOVI VICINI?

"Quando mi hanno detto che era una commedia dark, ho pensato 'non c'è niente di divertente in questa situazione", dice KARIMAH WESTBROOK, che interpreta il ruolo della sig. Meyers. "Ma c'è una grande ironia e un'analisi sociale nella storia del mio personaggio. C'è una famiglia alla ricerca del sogno americano, convinta che sarà bene accolta e al sicuro nella nuova casa. Sfortunatamente i loro nuovi vicini non li rispettano affatto, anzi si rivelano piuttosto pericolosi: infrangono i vetri delle loro finestre e saltano sulla loro automobile. Nel frattempo c'è un grosso problema nella casa accanto, ma nessuno se ne occupa".

Nella vita reale i Meyers vennero tempestati giorno e notte dagli assembramenti dei loro vicini che battevano tamburi e urlavano improperi per cercare di farli andare via.

"Nel corso delle nostre ricerche, abbiamo visto che la gente che protestava aveva formato una specie di muraglia intorno alla casa dei Meyer, sventolavano bandiere confederate, bruciavano croci e raccoglievano firme per una petizione nella quale chiedevano che quella famiglia se ne andasse. Nel film noi usiamo proprio le parole usate in quella petizione", spiega Clooney.

"Quando vedi un film che parla di razzismo e di atteggiamenti bigotti degli anni '50 o '60, è sempre ambientato nel Sud", continua Clooney. "Siamo abituati che siano persone con accento del Sud a usare quel tipo di linguaggio, ma - lo dico come uno che viene dal Kentucky - è importante discutere del fatto che queste sono persone che vengono dalla Pennsylvania e da New York, che usano le minoranze come capri espiatori. Questo tipo di atteggiamento esiste nel Nord Est; non è difficile immaginare che succeda un po' ovunque".

"Nel corso del film usiamo materiale ripreso dal documentario", dice ancora Clooney. "A volte c'è bisogno di vedere come sono andate davvero le cose ed è sconvolgente per il pubblico di oggi, ma la verità è questa e i fatti non sono successi troppo tempo fa.

"Suburbicon parla al periodo in cui viviamo", aggiunge Damon. "I vicini costruiscono un muro intorno alla casa dove si è appena trasferita la famiglia afro americana, cercando di impadronirsi del loro piccolo spazio. Ma la vera follia è proprio dietro l'angolo".

"Tutti guardano nella direzione sbagliata", dice Clooney. "Vogliono credere al mito che non è mai successo niente di male prima che arrivassero le minoranze. Quando guardiamo indietro nel tempo, quando l'America era grande, dobbiamo ricordare che non era così grande per molta gente. Questo è un discorso sempre attuale".

LA COSTRUZIONE DI SUBURBICON

Per creare il perfetto mondo da cartolina di Suburbicon, Clooney si è rivolto a uno scenografo con cui ha collaborato spesso, JIM BISSELL. Dopo cinque film insieme, Clooney e Bissell si capiscono al volo e hanno esattamente la stessa visione creativa.

Bissell apprezza molto la versatilità artistica di Clooney e la chiarezza dei loro rapporti di lavoro. "Un film è l'insieme combinato di tutte le arti", dice Bissell. "È fantastico che George diriga, scriva e reciti, ma la cosa più importante per me è che sa disegnare. Nel film osserva sempre ogni cosa da una prospettiva visiva e drammatica, che poi riesce a esprimere nei suoi disegni, per cui so sempre cosa sta cercando".

Per Suburbicon, la direttiva di Clooney e Bissell era che la visualità fosse "anonima e ripetitiva", creando un mondo in cui i Lodges si nascondono rimanendo sotto gli occhi di tutti.

Anche se Suburbicon è modellata sulla uniforme comunità di Levittown, Pennsylvania, Bissell e il suo team hanno costruito il sobborgo ideale in una location della California del Sud.

"Anche se abbiamo girato in California, abbiamo voluto che le case fossero come un po' ovunque negli USA", dice Bissell. "Il nostro obiettivo quando facevamo i sopralluoghi per girare era trovare case nelle migliori condizioni possibili, con qualche albero intorno".

In uno dei sobborghi di Fullerton, la produzione ha trovato gli esterni perfetti per la casa dei Meyers, e una ventina di case di quell'epoca che poi appaiono nella ripresa iniziale.

"Le case di Fullerton sono state costruite nel 1958, e la cosa per noi era perfetta", spiega Bissell. "La comunità è sempre stata orgogliosa di aver conservato l'architettura originale e ci sono state solo pochissime modifiche. È stata una location molto importante, perché anche i colori delle costruzioni sono rimasti gli stessi".

Oltre a autentiche case di quegli anni, molti degli alberi più vecchi erano stati rimossi di recente per riparare i marciapiedi e questo ha risparmiato alla produzione lo sforzo di dover riportare indietro le lancette dell'orologio.

"Il nostro sobborgo aveva bisogno di apparire nuovo di zecca, ma c'erano alberi di oltre sessant'anni", spiega Bissell. "Abbiamo discusso se potevamo rimuovere in digitale gli alberi più vecchi, ma considerato il costo, il tempo e il lavoro che sarebbero stati necessari, siamo stati fortunati ad aver trovato una location dove il problema era già stato risolto".

L'esterno di molte case di Fullerton è stato rinfrescato con una mano di vernice e l'aggiunta di alcuni elementi degli anni 50, come siepi e luci.

"Ovunque abbiamo girato, la gente è stata fantastica con noi", ricorda Clooney. "Abbiamo stravolto le loro vite, ridipinto la loro case e girato tuta la notte, ma loro ci sono sempre stati accanto e ci hanno sostenuto".

Per gli esterni della casa a due piani dei Lodge, il cast e la troupe hanno girato vicino Carson e la casa è stata dipinta di un colore vintage che Bissell definisce "verdino pallido".

"È un colore tipico di quegli anni, ma l'ho scelto insieme a una decorazione color ruggine, che riporta al progressivo logoramento di Gardner rispetto al suo compiacimento e autocoinvolgimento".

Il terreno che si trova tra le case dei Lodges e dei Meyers serve alla storia come una sorta di via di fuga e di distrazione dai problemi che Nicky e Andy stanno vivendo nelle loro rispettive case, ma trovare cortile non recintati nella California del Sud non è stato facile.

"Da Oxnard a Fullerton, tutte le case di quel periodo hanno muretti alti almeno sei piedi", si lamenta Bissell. "Quindi abbiamo dovuto prepararne uno adeguato alle nostre necessità".

Il cortile è stato costruito da un disegno a Mystery Mesa, Santa Clarita. Circondato dai campi in mezzo al nulla, il dipartimento artistico ha lavorato a pieno ritmo per tre settimane per trasformarlo in uno spiazzo vuoto, con una recinzione in stile ranch, su cui si affacciano le entrate di servizio di otto case.

L'interno di casa Lodge è stato costruito interamente in un teatro di Warner Brothers a Burbank. In sole sei settimane, Bissell e il suo team hanno creato i due piani di casa Lodge, in perfetto stile anni 50, con salotto, cucina, bagno e camere da letto. Parecchie persone della troupe hanno riconosciuto i mobili che arredavano le case della loro infanzia.

Bissell ha lavorato a stretto contatto con Clooney, Heslov e il direttore della fotografia, il premio Oscar ROBERT ELSWIT (Il petroliere) per garantire che il set fosse adeguato alla visione dei realizzatori.

Elswit ha girato con una macchina da presa Arri Alexa in formato anamorfico, con lenti Panavision serie 'C' che danno un look classico e hanno permesso a Clooney di inquadrare in close ups e medium close ups un attore, mantenendo gli altri attori nell'inquadratura.

"La casa è stato il nostro set più grande", spiega Clooney. "Circa due terzi del film si svolgono lì, quindi Grant e io abbiamo seguito un protocollo molto preciso: abbiamo preparato gli storyboard di tutte le riprese che dovevamo fare e abbiamo cercato di capire se avremmo dovuto girare dalle scale o tra la cappa e la parete e capire dove erano le ombre".

Un altro set importante è stato quello degli uffici di Pappas & Swain, dove lavora Gardner. Le pareti rivestite di pannelli di legno e i colori spenti fanno da sfondo perfetto allo svelamento di Gardner.

Altre riprese sono state effettuate nelle città di North Hollywood, Encino, Santa Clarita, San Fernando, Altadena e Pasadena.

Il Valley Plaza Recreation Center di North Hollywood, un grande centro commerciale ormai vuoto, è stato trasformato in un'area shopping degli anni 50. Le vetrate d'epoca hanno spinto i passanti a dare un'occhiata e a chiedere ai membri della troupe quando avrebbero aperto i negozi.

Anche il set del Karger Grocery Store a San Fernando ha richiesto un grande impegno al team e Bissell era eccitatissimo per aver trovato un JCPenney appena svuotato che era perfetto per le sue necessità.

"Il JCPenney era stato costruito negli anni 40 e gli esterni hanno conservato i dettagli originali dell'epoca", dice Bissell. "All'interno abbiamo costruito il set del nostro negozio di alimentari".
Gli scaffali del negozio sono stati riempiti con oltre 2500 scatole d'epoca create dal dipartimento artistico e da 10,000 scatolette vere cui è stata applicate una copia delle etichette vintage. Nel reparto dei cereali è stata messa una rarissima confezione di 'Tony the Tiger' Frosted Flakes trovata online, mentre per il reparto dei prodotti da forno sono stati acquistati dai collezionisti centinaia di incarti originali di Taystee e Wonder Bread.

"È stupefacente cosa colleziona la gente", si meraviglia Bissell. "E ora i collezionisti vendono le cose su internet e questo è fantastico quando sei in cerca di qualcosa di difficile da trovare per il set. Ebay è il nuovo mercatino delle pulci".

Ma anche molti altri oggetti d'epoca importanti per il film hanno richiesto ricerche accurate.

Per il salotto dei Lodge, l'attrezzista capo MATT CAVALIERO (La La Land) e il suo team hanno dovuto scovare una Zenith Flash-Magic TV, la prima televisione con il telecomando. Dopo parecchie notti insonni, Cavaliero ne ha trovata una in ottime condizioni nella Early Television Foundation and Museum in Ohio. Il museo ha gentilmente accettato di prestare il raro oggetto alla produzione.

Oltre a dover trovare centocinquanta auto e camion degli anni 50, il coordinatore dei trasporti GEORGE SACK (La legge della notte) si è occupato di recuperare le copie di alcune vetture. La Oldsmobile del 1957 di Gardner, la Chevrolet Bel Air del 1954 dei Meyers, il Maggiolino Volkswagen del 1954 di Louis e Ira e un Crown Fire Truck del 1959 venivano danneggiati o distrutti nel corso del film e quindi era necessaria un'altra copia intatta per le riprese.

"Dovevamo trovare un Crown Fire Truck del 1959 e lo abbiamo trovato nel Los Angeles County Fire Museum", dice Sack.

Il vasto parco macchine ha permesso di mascherare ogni anacronismo che poteva apparire nell'inquadratura, come un moderno idrante o un segnale visibile, perché il dipartimento trasporti aveva escogitato un modo creativo per nasconderlo: lo copriva immediatamente con una vettura d'epoca.

LO STILE DI SUBURBICON

"Vi accorgerete che in Suburbicon quasi tutti gli uomini indossano lo stesso abito", dice la costumista JENNY EAGAN (Non è un paese per vecchi), che ha seguito la stessa indicazione di "anonimo e ripetitivo" come Bissell. "Una camicia a maniche corte con una cravatta e una giacca a due bottoni, a volte con qualcosa di diverso, ma le loro mogli fanno le compere nello stesso negozio".
"Avevamo già lavorato con Jenny in Our Brand is Crisis, io l'adoro", ricorda Heslov. "Era uno stile preciso di costumi e lei è stata capace di realizzare esattamente quello di cui avevamo bisogno".
"Tutti indossano pantaloni a vita alta, cravatte corte e si vedono i calzini", spiega Clooney. "E Jenny sapeva non solo come fare queste cose, ma anche come farle rapidamente, in modo che un costume non apparisse tale, ma un normale abito, è stata fantastica".

Eagan ha iniziato il complicato incarico di creare abiti per gli uomini, le donne e i bambini di Suburbicon con l'aiuto di un vecchio catalogo. "Sfogli il catalogo Sears e tutti sono uguali, ma hai bisogno che le persone si sentano a loro agio con gli abiti che indossano", dice Eagan.

"Gli anni '50 sono stati un'epoca ricca di glamour. La gente era orgogliosa dei propri abiti", continua Eagan, "e raramente le donne indossavano i pantaloni".

Il guardaroba di Eagan è stato un elemento chiave per la trasformazione di Damon da Jason Bourne in Gardner Lodge.

"È una vera tentazione fare bello Matt", ammette Eagan. "Quel periodo tende ad apparire affascinante, ma l'idea di George era rendere Gardner un po' sciatto. È una persona normale, intrappolata tra il lavoro e la famiglia e non è così furbo come crede. I suoi abiti ci raccontano che non è preparato a quello che gli succede nel film".

Eagan ha anche collaborato con Moore a sviluppare l'aspetto di ognuna delle due gemelle. "Ne abbiamo parlato molto durante le prove degli abiti", ricorda Eagan. "Ho immaginato il guardaroba di Rose un po' conservatore, quello della classica casalinga degli anni 50, ma parlando con Julianne abbiamo deciso che Rose non si cura più del suo aspetto come faceva in passato, mentre Margaret è più giovanile, adora flirtare e vuole attirare l'attenzione su di sé".

"La collaborazione di Jenny è stata molto importante per individuare come i due personaggi, pur essendo gemelle, siano diverse tra loro come personalità", dice Moore.

Per il guardaroba di Nicky la chiave è stata la semplicità.

"A volte si rischia di esagerare", ammette Eagan. "Ed è stato un sollievo parlare con mio padre, che in quegli anni aveva l'età di Nicky nel film; lui mi ha ricordato che allora i bambini non sempre avevano abiti nuovi. Nicky indossa magliette e jeans e una giacca 'Sunday Best' al funerale. I ragazzini non avevano molti abiti, ma trattavano con cura quelli che avevano. La qualità era migliore rispetto a oggi e tutto durava molto più a lungo".

UN REGISTA DI ATTORI

"Odio recitare in un film che dirigo", dice Clooney, che in Suburbicon è rimasto dietro la macchina da presa "Ma stavolta ho apprezzato questo ruolo più che in qualsiasi altro film. Sin dall'inizio tutti hanno dato il massimo e hanno spinto sull'acceleratore".

"È molto più facile per lui non esserci", dice ridendo Heslov. "Ed è molto più facile per tutti".

"Lavorare in un film con George è come mettersi a riparare la macchina in cortile", dice Damon, riprendendo la metafora automobilistica di Clooney. "Alzi il cofano, prendi delle cose e inizi a lavorare. È divertente e collaboriamo tutti".

"È un regista molto generoso", aggiunge Moore. "Apprezza davvero le persone che ha intorno e ama il lavoro che fa. È lì perché vuole esserci".

"George vuole che tutti si divertano e racconta una storia interessante", dice Isaac. "Non c'è mai uno spreco di tempo o di energie".

Clooney attribuisce il merito ai suoi mentori: "Ho imparato molto lavorando con The Boys (così Clooney chiama i fratelli Coen). Sono molto efficienti, preparano gli storyboard di tutte le scene, ottengono quello che vogliono e vanno avanti. Sono stato davvero fortunato a poter osservare Steven Soderbergh e Alexander Payne, ho cercato di imparare da loro".

"Ogni volta che giri un film, speri che la gente lo apprezzi, perché così ne puoi fare un altro", dice Clooney. "Il nostro lavoro è fare i film migliori che possiamo fino a quando ci sarà possibile, perché a un certo punto non ne saremo più capaci. Siamo molto fortunati a poter fare questo lavoro e ne siamo perfettamente consapevoli".

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