Locandina Quando un padre

Quando un padre (2016)

The Headhunter's Calling

Locandina Quando un padre
Quando un padre (The Headhunter's Calling) è un film di genere Drammatico di durata circa 108 minuti diretto da Mark Williams con protagonisti Alison Brie, Gerard Butler, Willem Dafoe, Dustin Milligan, Alfred Molina, Gretchen Mol, Kathleen Munroe, Julia Butters, Anupam Kher, Stephen Bogaert.
Prodotto da Zero Gravity Management nel 2016 in Canada e USA [Uscita Originale il 28/07/2017] esce in Italia Giovedì 8 Giugno 2017 distribuito da Eagle Pictures.

TRAMA E SCHEDA TECNICA

Gerard Butler è lo spietato "cacciatore di teste" di un'azienda, che per anni ha lavorato 18 ore al giorno per dare alla sua famiglia il migliore tenore di vita possibile, anche a scapito della sua presenza in casa. La sua esistenza, però, cambia all'improvviso quando il figlio di 10 anni si ammala gravemente. Dopo il grande successo di Quello che so dell'amore, Gerard Butler torna a raccontare la storia di un padre che imparerà dal figlio le vere priorità della vita.


Data di Uscita ITA: Giovedì 8 Giugno 2017
Data di Uscita USA: 28/07/2017
Data di Uscita Originale: 28/07/2017
In HomeVideo: in DVD da Mercoledì 20 Settembre 2017 [scopri DVD e Blu-ray]
Genere: Drammatico
Nazione: Canada, USA - 2016
Formato: Colore
Durata: 108 minuti
Produzione: Zero Gravity Management
Distribuzione: Eagle Pictures
Box Office: Italia: 224.958 euro -> Storico incassi

Prossimi passaggi in TV:
Lunedì 25 Giugno ore 15:05 su Sky Cinema Uno
Martedì 26 Giugno ore 15:05 su Sky Cinema +24

Cast e personaggi

Regia: Mark Williams
Sceneggiatura: Bill Dubuque
Musiche: Mark Isham
Fotografia: Shelly Johnson
Scenografia: Charisse Cardenas
Cast Artistico e Ruoli:
foto Alison Brie
Lynn Vogel
foto Gerard Butler
Dane Jensen
foto Willem Dafoe
Ed Blackridge
foto Alfred Molina
Ingegnere disoccupato
foto Gretchen Mol
Elise Jensen
foto Julia Butters
Lauren Jensen
foto Anupam Kher
Dr. Savraj Singh
foto Stephen Bogaert
HR Manager
foto Cyndy Day
Segretario Blackridge
foto Max Jenkins
Ryan Jensen
foto Russell Yuen
Reclutatore
foto Jesse Griffiths
Reclutatore
foto Cyrus Aazam
Reclutatore
foto Jimi Shlag
Reclutatore
foto Nicki Burke
Donna anni '30
foto Romaine Waite
Reclutatore
foto Rong Fu
Infermiera
foto Dan Wilson
Guida turistica

Recensioni redazione

5/10
Quando un padre, la recensione

Quando un padre è la nuova pellicola del regista Mark Williams, che tutto il mondo conosce per il suo ruolo (in qualità di attore) di Arthur Weasley nella saga di Harry Potter.

News e Articoli

Quando un padre, Poster e Trailer del film con Gerard Butler e Willem Dafoe (nuova data di uscita)

Gerard Butler è il protagonista di una storia di un padre che imparerà dal figlio le vere priorità della vita.

Curiosita'

NOTE DI PRODUZIONE
Per chiunque abbia partecipato alla produzione, Quando un padre è stato un concentrato di emozioni.
Craig Flores (Voltage Pictures) ricevette via email la sceneggiatura del film, scritta da Bill Dubuque, dal suo partner di produzione, Mark Williams (Zero Gravity Management). Gerard Butler e Alan Siegel erano già in copia nell'email: Alan per la produzione, Gerard nella doppia veste di produttore e attore protagonista (lo spietato cacciatore di teste Dane Jensen). Craig e Gerard avevano già lavorato insieme durante la produzione di 300, nel 2006. Craig, tuttavia, aveva profondamente apprezzato una performance di Gerard, datata 2004, in un film indipendente dal nome Dear Frankie, che trattava la storia di una madre single e del figlio sordo di quest'ultima. "Nell'approcciarci alla produzione di Quando un padre, il nostro obiettivo era quello di rivisitare la performance di Gerard in quel film, ed usarla come base su cui lavorare per questo", dice Craig.
Il passo successivo è stato il casting dei ruoli di supporto al protagonista. I pluripremiati Willem Dafoe e Alfred Molina vennero scelti per interpretare, rispettivamente, lo spietato manager, prossimo alla pensione, della società di recruitment dove lavora Jensen, e un anziano ingegnere ormai ritiratosi a vita privata: entrambi metteranno in serie difficoltà il cacciatore di teste Dane Jensen in maniera imprevedibile. Alison Brie venne invece considerata perfetta da Gerard come rivale di Dane sul lavoro, risultando "intelligente, bellissima, sicura di sé ed affascinante nello stesso momento", usando le parole di Craig. L'entrata nel cast di Gretchen Mol, che qui interpreta la moglie di Dane, ha completato la squadra di attori pieni di talento presenti in Quando un padre.
Ma, senza dubbio, il ruolo più difficile da assegnare è stato quello del figlio di Dane Jansen, Ryan. Il percorso che intraprende Dane è caratterizzato, soprattutto, dal suo rapporto con Ryan e dalle evoluzioni che questo subisce durante il film. Craig descrive la lunga ricerca del candidato giusto per interpretare Ryan: "Abbiamo guardato e riguardato centinaia di video registrati dai candidati e le audizioni che abbiamo fatto in giro per il mondo per trovare il ragazzino giusto. Abbiamo preso decisioni difficili, ma, infine, ci siamo resi conto che Max Jenkins era nato per recitare questa parte."
Il loro rapporto, fulcro centrale del film, è risultato subito spontaneo, complice l'empatia che si è formata già dai primi giorni di riprese fra Gerard e Max. Il produttore Alan Siegel ha osservato lo sviluppo di questo rapporto sul set e quanto questo abbia influenzato il prodotto finito:
"Un rapporto padre/figlio può essere molto complicato e, nel nostro film, lo è. Dane pensa che il miglior modo per prendersi cura della propria famiglia e sostenerla sia guadagnare tanto denaro. Ciò lo allontana dal nucleo familiare e lo isola da sua moglie e dai suoi stessi figli. Non prova a creare una connessione a livello emotivo con Ryan, e la maggior parte del tempo il ragazzino imparerà a difendersi e ad affrontare la vita da solo, perché il padre non c'è."
"Gerard, d'altro canto, era totalmente diverso nel suo rapporto con Max. Quando si sono incontrati per la prima volta era ovvio che si era creato sin da subito un forte legame. Max è un ragazzino caloroso, intelligente e amichevole, caratteristiche che hanno tirato fuori da Gerard il migliore istinto paterno. Gerard ha passato moltissimo tempo con Max. Con lui era premuroso e attento. E, man mano che il film va avanti, possiamo notare come si cominci a cristallizzare un vero rapporto padre/figlio fra Dane e Ryan, riflesso di quella splendida unione che lega Gerard e Max."
Quando un padre segna il debutto alla regia di Mark Williams. Oltre a dirigere un cast così assortito, come ha fatto notare Craig, Mark ha portato all'interno del progetto la sua esperienza di produttore, guardando spesso oltre e dando consigli in merito ai gusti del pubblico e anche sulle attività di marketing relative al film.
Il debutto di Mark Williams può considerarsi elegante e raffinato, e tutto questo lo si deve alla visione condivisa da tutto il team di produzione, oltre che alle ispiratissime performance degli interpreti del film, che immergono lo spettatore nell'emozionante viaggio con Dane e Ryan.

NOTE DI REGIA
Il debuttante Mark Williams era rimasto profondamente colpito dalla qualità della scrittura e dall'autenticità dei personaggi della sceneggiatura di Bill Dubuque. Già produttore di successo (con film come Flawless e The accountant), Mark è passato dalla scrivania alla poltroncina di regia con totale fiducia nei confronti dello sceneggiatore, della troupe e dell'intero cast, oltre che con una visione a 360° di ciò che voleva: "Semplice, elegante, classico. Un film come si facevano una volta. Un dramma familiare che si scontra con dilemmi esistenziali di ogni essere umano. L'obiettivo è sempre stato quello di rispettare i personaggi e il mondo in cui vivono."
Da produttore con anni di esperienza sul set, Mark è risultato predisposto naturalmente nel bilanciare le sue aspirazioni artistiche con le necessità commerciali e di marketing del film: "Volevo catturare la vera essenza delle voci presenti nel film, senza artifici tecnici o altro, ma, allo stesso tempo, dare appeal e un taglio commerciale al prodotto finale."
La sceneggiatura esplora il, finora, poco esplorato mondo delle società di recruitment, pur calando i personaggi in contesti e sfide universalmente riconoscibili dal pubblico: "l'equilibrio fra lavoro e famiglia, le dinamiche moglie/marito, il rapporto fra padre e figlio, il trovare ed il perdere un lavoro." L'esperienza personale di Bill Dubuque in una società di recruitment ha dato un forte senso di autenticità ai dialoghi presenti nelle pagine della sceneggiatura, ma è stato il "continuo battibecco creativo" fra il regista e il cast a rendere i personaggi così veri sullo schermo.
"Ogni attore può relazionarsi al proprio personaggio o alle situazioni in una maniera piuttosto che in un'altra: dipende dalle proprie esperienze personali. Ciò fa sì che una performance si trasformi in verità, che prende vita sullo schermo. Ho dato agli attori la libertà di provare ed esplorare emozioni ed esperienze differenti sul set."
In sala di montaggio, poi, il regista ha potuto "giocare" con le scene girate per "equilibrare le emozioni e i sentimenti che offre la storia."
La prima esperienza da regista di Mark è stata molto appagante e soddisfacente. Sul suo ruolo sul set, sia come collaboratore, sia come leader dice: "mentre io davo agli attori l'opportunità di lasciare la propria impronta sui propri personaggi, loro mi permettevano di guidarli per garantire un tono generale al contesto, allo stile e alla storia."

NOTE SULLA FOTOGRAFIA
"Il mio obiettivo in Quando un padre è stato quello di servire la scrittura di Bill Dubuque e la performance di Gerard. Dal mio punto di vista, la fotografia aveva il compito di far risaltare, in maniera non invadente, questi due elementi e, nello stesso tempo, aumentarne il valore. Inserire i personaggi in un mondo ben definito è risultato sin da subito di primaria importanza, dal momento che uno dei motivi principali del film è l'apprezzare i piccoli momenti e le piccole gioie della vita, e godere del mondo che ci circonda e dell'energia che ci viene trasmessa da coloro che vivono intorno a noi. Il nostro obiettivo era quello di far sì che queste lezioni venissero insegnate mentre i nostri personaggi le imparavano. Abbiamo capito che una serie di sottili tecniche fotografiche avrebbero aggiunto qualcosa di significativo, qualora ci fossimo approcciati al comparto visivo con mano ferma, ma leggera e non invadente." –Shelly Johnson.

NOTE SULLE MUSICHE
Il comparto musicale di Quando un padre, curato da Mark Isham, si caratterizza per il forte contrasto fra l'uso di accattivanti sintetizzatori elettronici, da un lato, e di archi, melanconici e drammatici, dall'altro. Tutto questo per enfatizzare e accentuare il percorso emotivo del personaggio di Gerard Butler, Dane Jensen.
La parte composta dalla musica elettronica, ispirata dalle musiche innovative di Brian Eno, si adatta perfettamente al contesto moderno e commerciale della vita lavorativa di Dane e alla sua moralità, complicata ma inattaccabile. A detta di Isham, il compositore ha cercato di trasmettere al pubblico "il divertimento e la frenesia continua dell'esperienza lavorativa di Dane." Le sue composizioni elettroniche risultano eleganti, elettrizzanti e, allo stesso tempo, inquietanti. Ad un certo punto della storia, quando Dane prende una decisione opinabile, la colonna sonora si rifiuta, volontariamente, di farci capire se il protagonista abbia scelto in maniera corretta o se abbia commesso un grave errore. Le martellanti composizioni elettroniche creano, sempre di più, man mano che la storia si svolge, una tensione e un'inquietudine crescente, fino al momento in cui tutto si spezza e viene ricondotto al silenzio.
Mentre la storia procede e la vita familiare di Dane comincia a sovrastare il suo lavoro, Isham lascia che gli archi, a loro volta, sovrastino, sempre di più, la componente elettronica della colonna sonora. Come afferma Isham, mentre usa gli elementi elettronici per "dare al contesto un sentimento di contemporaneità, il quartetto d'archi mira a colpire dritto al cuore." Quando la storia di Dane imbocca un crescendo di emozioni, gli archi prendono il sopravvento sulla colonna sonora e ci accompagnano verso un momento di luce e di gioia.
Proprio come il film, la composizione musicale si muove lungo una sottile linea che non è né cinica né sentimentale, non temendo di curiosare nella privacy e negli argomenti personali dei personaggi, senza però esagerare o allontanarsi dalla realtà. Come il talentuoso cacciatore di teste interpretato da Gerard Butler, Isham sa quando non deve esagerare. D'altro canto Isham sa perfettamente come enfatizzare e completare con la propria musica i momenti più emotivi già prodotti dalla regia, dalla scrittura, dalla fotografia e dalle performance degli attori. Come ci spiega a parole sue, Isham è attento a "suscitare arguzia ed emozioni, senza però cercare di condurre il pubblico dove non andrebbe spontaneamente." Il risultato è un prodotto meritevole degli alti elogi che lo stesso Isham riserva alla musica di Brian Eno, che lui considera "una bellezza rara e commovente."

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