Il Viaggio (The Journey) (2016)

The Journey

Locandina Il Viaggio (The Journey)Il Viaggio (The Journey) (The Journey) è un film di genere Drammatico di durata circa 94 minuti diretto da Nick Hamm con protagonisti Freddie Highmore, Toby Stephens, John Hurt, Catherine McCormack, Timothy Spall, Colm Meaney, Ian McElhinney, Ian Beattie, Barry Ward, Kristy Robinson.
Prodotto da Greenroom Entertainment nel 2016 in UK esce in Italia Giovedì 30 Marzo 2017 distribuito da Officine Ubu.

Trama e Scheda Tecnica

Britannici e irlandesi hanno riunito i partiti politici dell'Irlanda del Nord a St. Andrews, in Scozia, per discutere un accordo storico. Improvvisamente, dopo i giorni bui dei Troubles, la pace sembra possibile. L'unico ostacolo è convincere il fervente predicatore protestante Ian Paisley e il repubblicano irlandese Martin McGuinness ad accettare l'accordo e governare insieme. Ma i due si rifiutano persino di rivolgersi la parola! The Journey narra la straordinaria storia dei due acerrimi nemici nell'Irlanda del Nord - il leader del Partito democratico unionista Paisley e il politico del Sinn Fein, Martin McGuinness – e di quando furono costretti a fare un breve viaggio insieme mettendo da parte il loro passato e incominciando a stringere un'amicizia che porterà all'uso del soprannome "The Chuckle Brothers".


Data di Uscita ITA: Giovedì 30 Marzo 2017
Genere: Drammatico
Nazione: UK - 2016
Formato: Colore
Durata: 94 minuti
Produzione: Greenroom Entertainment, Tempo Productions Limited
Distribuzione: Officine Ubu
Box Office: Italia: 71.597 euro -> Storico incassi

Cast e personaggi

Regia: Nick Hamm
Sceneggiatura: Colin Bateman
Fotografia: Greg Gardiner
Scenografia: David Craig
Cast e Ruoli:
foto Toby Stephens
Tony Blair
foto John Hurt
Harry Patterson
foto Timothy Spall
Ian Paisley
foto Colm Meaney
Martin McGuinness
foto Ian McElhinney
Rory McBride
foto Ian Beattie
Gerry Adams
foto Barry Ward
Paisley Junior
foto Kristy Robinson
Mary Lou McDonald

News e Articoli

Il Viaggio (The Journey) di Nick Hamm al cinema

The Journey narra la storia dei due acerrimi nemici nell'Irlanda del Nord - il leader del Partito democratico unionista Paisley e il politico del Sinn Fein, Martin McGuinness - e di quando furono costretti a fare un breve viaggio insieme.

Venezia 73, ospiti e programma di mercoledi' 7 settembre

In concorso a Venezia 73 'Jackie' con Natalie Portman e 'Voiage Of Time', un'esperienza dei sensi, della mente e dell'anima. Altri film: 'The Journey' di Nick Hamm e 'Liberami' di Francesca di Giacomo.

Curiosita'

Sinossi Lunga

Britannici e irlandesi hanno riunito i partiti politici dell'Irlanda del Nord a St. Andrews, in Scozia, per discutere un accordo storico. Improvvisamente, dopo i giorni bui dei Troubles, la pace sembra possibile. L'unico ostacolo è convincere il fervente predicatore protestante IAN PAISLEY e il repubblicano irlandese MARTIN McGUINNESS a raggiungere un accordo e governare insieme. Peccato che i due politici si rifiutino persino di rivolgersi la parola! Come se non bastasse, a peggiorare la situazione in cui si trovano il Primo Ministro Inglese TONY BLAIR e il leader Irlandese BERTIE AHERN, Ian è costretto a lasciare i negoziati e a tornare in tutta fretta a Belfast per festeggiare il suo 50° anniversario di matrimonio. A causa delle pessime condizioni climatiche, i voli nazionali vengono cancellati, ma l'agente del servizio di sicurezza HARRY PATTERSON riesce a trovare un jet privato che lo riporti a Belfast. Martin insiste per accompagnare Ian, affermando di doversi consultare con il consiglio dell'IRA circa gli ultimi sviluppi del negoziato. Se solo ci fossero sviluppi di cui parlare! Martin in realtà spera di riuscire a passare del tempo solo con Ian e di ottenere così qualche progresso nelle trattative. Per tenere sotto controllo la situazione, l'agente Harry affida al giovane collega Jack l'incarico di fingersi l'autista di hotel a cui viene affidato il compito di accompagnare i due leader politici, mentre Harry monitora da lontano la situazione. Le premesse, almeno all'inizio non sono delle migliori: Ian, in silenzio e con gli occhi chiusi, se ne sta seduto nel sedile posteriore e ignora i tentativi di Martin di scambiare due chiacchiere. Harry capisce di star perdendo un'opportunità unica e ordina a Jack di temporeggiare. La coppia di nemici inizia a nutrire qualche sospetto e a preoccuparsi della loro sorte quando Jack decide di fare un'improvvisa deviazione e di addentrarsi in un parco nazionale senza alcun servizio di sicurezza al seguito. L'autista giustifica l'imprevista deviazione affermando che vi è una strada allagata, ma nessuno dei due leader crede a questa storia (soprattutto perché sembrano essere gli unici ad aver scelto di percorrere questa scorciatoia). Quando la vettura colpisce una renna, il forte impatto provoca la foratura di un pneumatico, così Ian e Martin ne approfittano per scendere dalla macchina e fare due passi. Harry è furioso e capisce che deve monitorare i tre costantemente. Jack non riesce a controllare i due testardi leader, così lascia che i due si allontanino mentre lui si occupa della ruota forata. Mentre camminano nell'incantevole parco nazionale, i due politici iniziano per la prima volta a rivolgersi la parola. Fin da subito appare chiaro che non saranno mai d'accordo su certi argomenti, infatti nonostante siano cresciuti nello stesso paese e negli stessi anni, hanno ricevuto un tipo di educazione agli antipodi. Ma almeno hanno iniziato a parlare. I due rivali giungono nei pressi di una Chiesa sconsacrata. Rivedere quel luogo fa riaffiorare nella mente di Ian i ricordi di quando era un predicatore – soprattutto le immagini dei martiri rappresentati nelle vetrate colorate delle chiese che ha imparato a conoscere fin da piccolo. Una volta giunti nel cimitero, i due iniziano un viaggio nella memoria che li porta a ripercorrere i funerali a cui hanno assistito negli anni passati. E' tempo di tornare alla macchina, ma almeno un primo passo verso il dialogo è stato fatto. Quando si fermano a fare benzina, Ian ha un malore improvviso, ma Martin interviene salvandolo. Successivamente, il leader del Sinn Féin si accorge che Jack possiede una pistola e l'agente è costretto a rivelare il sotterfugio ideato dal governo inglese. Il clima si fa più disteso e i tre uomini dialogano liberamente e scherzano tra di loro - il tutto sotto gli occhi allibiti di chi li sta tenendo sotto controllo da lontano. Tutti sanno che la situazione potrebbe cambiare drasticamente se i due non riuscissero a trovare un accordo prima di raggiungere l'aeroporto dove non si troverebbero più soli. Sorprendentemente è Ian a fare la prima mossa, ordinando a Jack di fermarsi e accostare. Ian scende, seguito da Martin, mentre Jack decide di farsi da parte e lasciarli soli. Ian crede che la situazione in cui si trova sia un segnale mandato da Dio e che, nonostante non ne comprenda la ragione, instaurare una relazione con l'ex militante dell'IRA faccia parte del volere divino. Anche Martin crede che tutto si svolga per un preciso disegno del fato. L'oggetto della conversazione tra i due sono i martiri e il loro atteggiamento improntato verso il futuro, e non rivolto continuamente al passato. Il loro viaggio verso l'aeroporto prosegue. Prima di salire definitivamente a bordo dell'aereo che lo riporterà a Belfast, Ian offre la propria mano a Martin facendo intendere che un accordo di pace è possibile. L'unica condizione posta da Ian, affinché l'accordo venga realizzato, è che Martin presenti le proprie scuse per le uccisioni e i massacri che in passato hanno insanguinato la nazione. Martin rifiuta di porgere le proprie scuse: non ha intenzione di scusarsi per qualcosa che ha ritenuto fosse giusto fare. Potrà anche avere dei rimorsi, ma è deciso a non porgere le proprie scuse. Questo è esattamente ciò che Ian sperava di sentire, poiché ritiene che un politico per essere un vero uomo d'onore non debba mai scusarsi per le proprie azioni e decisioni. Ora Ian è certo della serietà di Martin e ritiene che sia davvero possibile lavorare insieme. La stretta di mano tra Ian e Martin suggella finalmente un accordo di pace storico.

Commento del regista

Una volta un giornalista mi ha raccontato di una pratica comune fra i politici dell'Irlanda del Nord: quando andavano all'estero era abitudine per i politici di opposte fazioni viaggiare insieme per garantirsi la reciproca incolumità. Io sono nato a Belfast e andavo a scuola all'epoca dei Troubles. Conoscevo un po' il carattere dei politici in carica e sono rimasto affascinato da quell'idea. Sono poi venuto a sapere di un viaggio particolare che avvenne in Scozia durante i negoziati di pace del 2006. I negoziati cadevano proprio il giorno del cinquantesimo anniversario di nozze di Ian Paisley, e lui doveva tornare in volo a Belfast in giornata. Martin McGuinness, non si sa se costretto o per sua spontanea volontà, decise di accompagnarlo. I due non si erano mai parlati; negli anni precedenti Paisley aveva ignorato ogni tentativo di McGuinness di incontrarlo. Eppure finirono insieme su un jet privato dove non c'era modo di nascondersi. Fin qui è tutto vero, ma cosa accadde esattamente su quell'aereo nessuno lo sa. Il cinema ha permesso di creare questa storia di come due nemici siano giunti a stringere un'improbabile amicizia politica. È una storia dell'Irlanda del Nord, ma è anche di più. Se due nemici giurati come loro sono riusciti a mettere da parte l'odio e a venirsi incontro, lo possono fare anche altri. Le atrocità del terrorismo negli ultimi anni hanno glorificato gli estremismi e l'intransigenza è diventata il modus operandi del mondo. Questo film vuole essere una risposta a questo tipo di etica. È un film militante sull'idea di pace e vuole celebrare la bellezza del compromesso e della capacità di fare concessioni. La mia speranza è che The Journey, che è basato su una storia vera, immagini non soltanto ciò che è stato ma anche ciò che potrà essere in futuro. 

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