The Shape of Water (2017)

The Shape of Water

Locandina The Shape of WaterThe Shape of Water (The Shape of Water) è un film di genere Drammatico e Fantastico di durata circa 119 minuti diretto da Guillermo del Toro con protagonisti Michael Shannon, Doug Jones, Michael Stuhlbarg, Sally Hawkins, Octavia Spencer, Richard Jenkins, Lauren Lee Smith, David Hewlett, Nick Searcy, John Kapelos.
Prodotto da Bull Productions nel 2017 in USA

Trama e Scheda Tecnica

The Shape of Water è una favola ultraterrena ambientata intorno al 1962 sullo sfondo dell’America della Guerra Fredda. All’interno del remoto laboratorio governativo di massima sicurezza dove lavora, la solitaria Elisa è intrappolata in una vita di silenzio e isolamento che viene cambiata per sempre quando lei e la sua collega Zelda scoprono un esperimento segreto.


Data di Uscita USA: Venerdì 8 Dicembre 2017
Genere: Drammatico, Fantastico, Romantico
Nazione: USA - 2017
Formato: Colore
Durata: 119 minuti
Produzione: Bull Productions, Fox Searchlight Pictures
Note:
Presentato il 31 Agosto 2017 alla Mostra del Cinema di Venezia 74.

Recensioni redazione

8/10
The Shape of Water, recensione film di Guillermo del Toro

Mescolando perfettamente romanticismo ed elementi fantasy, The Shape of Water, è un film che sa incantare ed emozionare nel raccontare, con dolcezza e un pizzico d'ironia, una storia d'amore tra due esseri molto diversi ma dall'anima simile.

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In concorso First Reformed di Paul Schrader, The Shape of Water di Guillermo del Toro, The Insult di Ziad Doueiri.

Curiosita'

COMMENTO DEL REGISTA

Le favole sono nate in tempi difficili e complessi, quando la speranza sembrava perduta. Ho realizzato The Shape of Water come antidoto al cinismo. Personalmente ritengo che quando parliamo di amore – quando crediamo nell'amore – lo facciamo in modo disperato. Temiamo di apparire ingenui e perfino falsi. Ma l'Amore è reale, assolutamente reale; e, come l'acqua, è la forza più gentile e più potente dell'Universo. È libero e senza forma fino a quando non fluisce nel soggetto al quale è destinato, fino a quando non lo si lascia entrare. I nostri occhi sono ciechi, ma lo stesso non si può dire della nostra anima. Riconosce l'amore in qualsiasi forma arrivi a noi.

NOTE DI PRODUZIONE

"L'acqua prende la forma di tutto ciò che la contiene in quel momento e, anche se l'acqua può essere così delicata, resta anche la forza più potente e malleabile dell'universo. Vale anche per l'amore, non è vero? Non importa verso cosa lo rivolgiamo, l'amore resta se stesso sia verso un uomo, una donna o una creatura." --Guillermo del Toro on THE SHAPE OF WATER.

In un laboratorio governativo segreto, all'apice della guerra fredda, esplode un'idea emozionante, visivamente abbagliante ed emotivamente audace. Il grande narratore Guillermo Del Toro, riesce in un'altra incredibile magia con THE SHAPE OF WATER, fondendo il pathos e le emozioni del classico monster-movie con un noir dalle tinte oscure e mescolandolo con il calore di una storia d'amore, come nessun altro sa fare, per esplorare le fantasie con cui tutti facciamo i conti, i misteri al di là del nostro controllo e le mostruosità con cui dobbiamo confrontarci.

Del Toro inizia la sua storia nelle profondità subacquee; da lì l'intero film diventa un'immersione in apnea, portando il pubblico nel mondo del 1960, pieno di cose che riconosciamo: potenza, rabbia, intolleranza, ma anche solitudine, determinazione e improvvisi ed elettrizzanti collegamenti, oltre a una straordinaria creatura totalmente sconosciuta. Un'inspiegabile "risorsa" biologica del governo statunitense, una donna delle pulizie muta, i suoi migliori amici, spie sovietiche e un audace furto, saranno i pezzi di un singolare romanzo in grado di superare i normali confini.

Questo misterioso essere, prelevato dalle buie profondità oceaniche, non è solo anfibio, ma sembra avere delle capacità di adattamento tipiche dell'acqua, essendo in grado di assumere i contorni psichici di ogni essere umano con cui viene in contatto, riflettendone sia l'aggressività che l'amore incommensurabile.

All'interno del racconto di Del Toro, i temi di bene e male, innocenza e minaccia, attualità ed eternità, bellezza e mostruosità, emergono intrecciandosi tra loro e rivelando che nessuna oscurità può mai sconfiggere completamente la luce. Riassume Del Toro: "Mi piace creare dei film liberatori, che dicono che è bene essere ciò che si è, cosa che, in questo momento, mi sembra molto pertinente." Era anche fondamentale che ci fosse un cast straordinario.

Del Toro ha sempre avuto la passione di impaurire e incantare allo stesso tempo il pubblico. Nato a Guadalajara, in Messico, sin da ragazzo si è cibato di misteriose storie di fantasmi, film con i mostri e favole che hanno dato vita a una fervida fantasia. Quando ha iniziato a scrivere e dirigere i film, tutte queste influenze si sono intrecciate creando un suo personale stile visivo molto viscerale, che sembra toccare direttamente la psiche umana.

Del Toro è noto ai più per i suoi tre notevoli film in lingua spagnola che hanno reinventano e riassunto lo stesso concetto di genere: il LABIRINTO DI PAN, CRONOS e LA SPINA DEL DIAVOLO. Ognuno di questi è una vivida fantasmagoria che si muove sui pericoli morali e fisici di un mondo corrotto, autoritario e in guerra. I suoi film d'azione a sfondo epico e soprannaturale -BLADE II, la serie HELLBOY e PACIFIC RIM- sono altrettanto inventivi dei suoi melodrammi gotici come CRIMSON PEAK.

THE SHAPE OF WATER si inserisce in questa tradizione, questa volta sullo sfondo di quell'America degli anni '60, socialmente divisa, sull'orlo della guerra nucleare e con dei cambiamenti culturali in corso. Del Toro tesse su questo sfondo, il vertiginoso innamoramento di una donna solitaria, con un passato traumatico, che vive un amore così potente che sfida sospetto, paura e biologia.

Del Toro ha anche coinvolto uno straordinario cast di attori per il film, tra cui Sally Hawkins, Michael Shannon, Richard Jenkins, Doug Jones, Michael Stuhlbarg e Octavia Spencer.

Esplorare l'idea dell'amore e delle sue barriere, interne ed esterne, è stata fondamentale per Del Toro. "Volevo creare una storia, bella ed elegante, sulla speranza e la redenzione come antidoto al cinismo dei nostri tempi. Volevo che questa storia avesse la forma di una favola, con un semplice essere umano che si imbatte in qualcosa di più grande e più trascendente di ogni altra cosa nella sua vita. Poi ho pensato che sarebbe stata una grande idea mettere a confronto questo amore contro qualcosa di banale e malvagio come l'odio tra le nazioni, che si esprime al meglio con la Guerra Fredda, e con l'odio razziale, di classe e di genere."

Il fatto che i due protagonisti del film non parlino, quanto meno in maniera convenzionale, non fa altro che intensificare la storia d'amore spogliandola delle incomprensioni che spesso si creano tra gli esseri umani. "Una cosa dell'amore è che è così incredibilmente potente, che non richiede parole", dice Del Toro.

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