Universitari - molto più che amici (2012)

Universitari

Locandina Universitari - molto più che amici
Universitari - molto più che amici (Universitari) è un film del 2012 prodotto in Italia diretto da Federico Moccia. Il cast include Simone Riccioni, Brice Martinet, Primo Reggiani, Maria Chiara Centorami, Nadir Caselli, Sara Cardinaletti. In Italia, esce al cinema il 26 Settembre 2013 distribuito da Medusa. In vendita in DVD dal 22 Gennaio 2014. Al Box Office italiano ha incassato circa 581.741 euro.

TRAMA

Carlo, Faraz e Alessandro, sono tre universitari fuori sede, che dividono una casa. Anzi no, non proprio una casa: "Villa Gioconda", una ex clinica in disuso che la padrona ha deciso di affittare a studenti fuori-sede, senza neanche rimetterla troppo a posto… Convivere tra maschietti è facile, ognuno col proprio disordine, con le proprie non-regole, con il proprio "metodo di studio". L'universo maschile in cui vivono, però, sta per essere invaso dalle donne. La padrona di casa decide di affittare anche a ragazze, contravvenendo a una vecchia regola da lei imposta anni addietro. Saranno così Francesca, Giorgia ed Emma ad irrompere a "Villa Gioconda" sconvolgendo l'instabile equilibrio cameratesco e mettendo la casa in subbuglio. Carlo, Giorgia, Emma, Alessandro, Faraz e Francesca, affrontano così un anno di università insieme: quel lungo momento magico e durissimo in cui ci si prepara il futuro con le proprie mani, quella specie di ultima vacanza prima di fare davvero sul serio nella vita. A poco a poco ognuno si stacca dal proprio nido e spicca il volo da solo, non prima d'aver creato una nuova, confusissima, divertente e tumultuosa famiglia allargata, che è quella degli amici. Ed ecco che anche una vecchia clinica con l'impianto elettrico marcio e qualche sedia a rotelle in cantina, può improvvisamente diventare teatro di un'avventura folle e indimenticabile. Indimenticabile come gli anni dell'università e degli amori che si vivono a vent'anni.

Info Tecniche e Distribuzione

Uscita al Cinema in Italia: Giovedì 26 Settembre 2013
Uscita in Italia: 26/09/2013
Nazione: Italia - 2012
Formato: Colore
Durata: N.d.
Produzione: Medusa Film , Lotus Production
Distribuzione: Medusa
Box Office: Italia: 581.741 euro
In HomeVideo: in DVD da Mercoledì 22 Gennaio 2014 [scopri DVD e Blu-ray]

Recensioni redazione

Il DVD di Universitari - molto più che amici
Il DVD di Universitari - molto più che amici
7/10
Simone Ziggiotto
Il film di Federico Moccia Universitari - molto più che amici arriva in DVD con un reparto video buono, discreto audio e soddisfacenti extra.

Immagini

[Schermo Intero]

PRIMO REGGIANI è Alessandro

Cosa hanno in comune Valeria Marini, Sabrina Ferilli, Julia Roberts, Madonna, Ilary Basi, la cantante Adele e quelle sei o sette uscite dal Grande Fratello? "Voglio un uomo che mi faccia ridere", hanno dichiarato tutte. Questa è la carta vincente che si gioca Alessandro, il suo lasciapassare verso l'universo femminile! Lui ha cominciato a far ridere nel filmino del battesimo, quando ha tirato la barba al prete facendolo scivolare. Ha continuato al matrimonio della zia, alle media, alla maturità, con la sua prima ragazza sul pattino. Siciliano, 23 anni, estroverso, battuta sempre pronta, si sente un comico nato. Peccato che sia nato anche in una famiglia di illustri cardiochirurghi, che hanno predestinato per lui un futuro nel campo della medicina. E a Medicina si iscrive, il nostro, rassegnato a curare il cuore con il bisturi e non con le risate. Ma è difficile per il Fiorello dei poveri, come lo chiamano gli amici, rinunciare al suo irresistibile impulso "artistico", amplificato dalle canne di cui è un fiero consumatore. "Potresti usare Erbetta come nome d'arte", lo sfotte qualcuno. Alessandro non si scoraggia e sfoggia tutte le sue conoscenze scientifiche sulle qualità terapeutiche della marijuana. E diciamo che le sue conoscenze non vanno molto oltre. Perché se per fare il comico ci vuole talento, per fare il medico ci vuole almeno un pizzico di inclinazione. Alessandro è proprio negato: appena vede il sangue sviene. Un vero ipocondriaco che se alla teoria è sopravvissuto, con la pratica rimarrà stecchito. Perciò gli esami, invece che farli, li compra, sperperando i soldi di famiglia e ingegnandosi per trovarne dei nuovi, mentre insegue i suoi spettacolini in locali fuori mano. E non ha il coraggio di svelare al padre che lui, in ospedale, più della parte del malato non può fare. Alessandro si butta in mille avventure, incoscientemente, e spesso sono gli altri a farsi male. Eterno bambino, è convinto che prima di ogni cosa debba divertirsi. Il tempo per essere seri e maturi arriverà, purtroppo. Per questo intraprende relazioni con donne più grandi e possibilmente sposate, che possano aiutarlo semmai a realizzare il suo sogno, ma che non devono pretendere niente da lui. Proprio con la sua leggerezza rischia di danneggiare pesantemente gli amici che lo circondano. E un moto di coscienza lo spingerà a rimediare in modo spettacolare. Ma quanto può durare lo spettacolo? Quando avrà il coraggio di spiegare al padre come stanno le cose seriamente? Seriamente è una parola che non esiste nel vocabolario di Alessandro. Ce lo avrà mai questo coraggio?

SIMONE RICCIONI è Carlo

Carlo aspirante regista. All'ultimo anno del Centro Sperimentale, sveglio, simpatico, maturo, è quello che vive da più tempo a Villa Gioconda e la sente un po' casa sua. Per questo detta regole e leggi che nessuno rispetta. Vorrebbe che tutto fosse perfetto ma si scontra sempre con l'evidenza: niente va come dovrebbe. Romano, andato via da casa a 19 anni per fuggire da una famiglia problematica, si occupa ancora di madre e sorella adolescente, abbandonate dal padre che s'è trasferito in Argentina con un'altra. Per mantenersi e aiutare economicamente le donne di casa, fa mille lavori, tra una lezione di cinema e l'altra. Ultimo dei quali il portiere di notte in un albergo, alcune sere a settimana. Carlo in realtà si sente responsabile del mondo intero, è convinto di potersi occupare di tutto, senza rendersi conto che così la sua vita gli sfugge di mano. Anche l'amore è un'incombenza che è costretto a rimandare, impegnato com'è su più fronti. E poi, il modello negativo dei suoi genitori è uno spauracchio che non riesce ad abbattere, un punto dolente. Tant'è che adesso la sua famiglia è rappresentata dai coinquilini con cui vive: lo fanno disperare, ma sono affezionati amici su cui contare. Dietro il vivo desiderio di realizzare il suo sogno, c'è una grande paura: il fallimento. Teme di essere un incapace come diceva suo padre quand'era piccolo. E' questo l'incubo che lo perseguita, e per un attimo, nonostante lotti da una vita, a un certo punto firma quasi la resa. Ma un vero sognatore può smettere davvero di sognare? Un vero regista può rinunciare al lieto fine?

BRICE MARTINET è Faraz

E' quello che sta sopra di tutti: questo significa il suo nome. "O la vostra quota pari-opportunità. Ormai se non hai uno straniero in casa sei uno sfigato", scherza con i coinquilini. Iraniano, bello e orgoglioso, potrebbe avere ogni donna ai suoi piedi. Lui ci scherza, le seduce, ma fa il prezioso. Faraz non si concede facilmente, secondo una logica abbastanza incomprensibile agli amici italiani. "Non mi butto via", afferma ironicamente, come una ragazza di provincia anni cinquanta. Questo non vuol dire che non si diverta, e che tutto quello che dichiara corrisponda alla realtà. Potrebbe fare il tronista di Maria de Filippi con il suo fascino esotico, invece studia ingegneria nucleare, con tutte le difficoltà che comporta. Infatti, pur essendo benestante in patria, in Italia fa fatica a mantenersi ed è costretto a lavoraricchiare per arrotondare. Come ogni immigrato Faraz è un coacervo di contraddizioni: non ha un centesimo, ma si vergogna di salire su un'utilitaria, lui che viene da una famiglia di eroi e principi…decaduti. E' virile, rigoroso, impegnato, ma spaventosamente vanitoso, ruba le creme alle ragazze per conservare la bellezza di cui è consapevole. E' fortemente attirato dal modello di vita occidentale, con tutte le sue malie (vedi abiti firmati, bei locali, ragazze disponibili), ma sente il contrasto tra i valori con cui è cresciuto e quelli che dominano in occidente. Sempre pronto ad alzare il dito "voi in Italia però…" controbilancia con uno spirito altrettanto critico nei confronti del suo paese, dove i gay vengono impiccati, le adultere lapidate, la censura dilaga. Per quando detesti la limitazione della libertà che vige in patria, è molto legato alla sua terra e l'idea di stare lontano dalla sua famiglia, dagli amici, da certi paesaggi e certi profumi lo addolora. Un conflitto che sembra inestirpabile. Faraz è molto ambizioso, vuole averla sempre vinta, e deve diventare un grande ingegnere. Il vero dilemma però è se rimanere in Italia dopo gli studi o tornare in Iran. Una decisione da prendere con serietà. Così come anche l'amore, per Faraz, è una cosa seria. Anche se si ostina, in una specie di sfida, a voler riconquistare la ragazza che ha lasciato e che non ama, solo per orgoglio: vuole aver vinta anche questa! Ma si accorgerà che le battaglie del cuore sono altre…

NADIR CASELLI è Giorgia

24 anni, figlia di diplomatico calabrese e mamma francese, ha passato l'infanzia in giro per il mondo tra un'ambasciata e l'altra. Ricorda ancora con orrore il suo terzo compleanno su un grattacielo di La Paz, le elementari tra Tirana e Canberra, le cene ufficiali con milioni di posate e i pianti dopo l'ennesima separazione dai suoi compagni di scuola. Giorgia a un certo spunto si è stancata d'essere sballottata da un posto all'altro e ha deciso di tornare a vivere con la nonna, in Italia, e frequentare gli ultimi anni del liceo a Reggio Calabria. Non le pareva vero di stare per quattro anni di seguito in un posto dove le macchine del corpo diplomatico non le hanno mai viste e a scuola oltre le due lingue straniere non si va. Certo, ha continuato a parlare il francese con sua madre al telefono e d'estate durante le vacanze in Costa Azzurra, e si è pure fidanzata con Pierre, compagno di ombrellone e figlio del migliore amico di papà. Ma ha imparato anche qualche parolaccia in calabrese, che con la sua erre moscia ha tutt'altro suono. Soprattutto, un altro suono ha la sua vita, lontano dai suoi. Genitori giovani, che si sono sposati a poco più di vent'anni, dopo un soggiorno del brillante studente calabrese a Parigi, e che vivono ancora come fosse il primo giorno di passione, sono sempre stati molto più concentrati su se stessi che sulla figlia. Giorgia ha capito che l'unico modo per trovare un equilibrio era starsene per conto suo, tanto poco cambiava. E forse per quella stessa voglia di stabilità, pur vivendo a distanza, si è messa con Pierre, l'amico di sempre. Ma Giorgia è abituata a mettere chilometri tra sé e quelli a cui vuol bene, per questo, dopo la maturità, ha lasciato la nonna ed è andata a studiare a Roma alla scuola di Costume e Moda. Le sembrava una strada creativa e piena di stimoli all'inizio, dopo una vita circondata da accessori, abiti e oggetti di gran gusto. Per non dire di tutta le serie di bauli Louis Vuitton, che ha sempre odiato. "Voglio fare la stilista per vendicare tutti quelli che si sono ritrovati le iniziali di un altro sulle proprie valigie". Ironica, lingua tagliente, pragmatica, è la prima che si rimbocca le maniche se c'è da cambiare una lampadina. Non ha per niente la puzza sotto il naso, nonostante i suoi trascorsi. Giorgia sogna genitori apprensivi, sogna un ceffone da un padre arrabbiato, sogna che qualcuno si preoccupi seriamente per lei. Sempre libera di scegliere, non è sicura di avere fatto le scelte giuste. E si rimette in gioco, non solo per tentare di attirare l'attenzione su di sé, ma per confrontarsi finalmente con la realtà . Ecco perché quando si rende conto che la sua storia con Pierre era un modo per sentirsi meno sola lo lascia. Anche se Giorgia è convinta che quasi sempre l'amore sia solo un escamotage per sentirsi meno soli... Fin quando qualcosa o qualcuno le farà scoprire che l'amore è quella cosa che fa battere il cuore e quando le emozioni ti scoppiano dentro non puoi fare niente per fermarle. Sì, a volte rinunciare alle proprie convinzioni è davvero bellissimo, anche per Giorgia.

SARA CARDINALETTI è Francesca

"Disturbo, sicuro che non disturbo? Perché se disturbo vado via". E' quello che dice Francesca, bellezza acqua e sapone, ai ragazzi con cui dovrà dividere la casa, dopo che ha già pagato l'affitto e preso possesso della stanza. E le rassicurazioni non servono, perché Francesca ha sempre paura. Di essere di troppo, di sbagliare, di far tardi, di non essere all'altezza delle aspettative, di scontentare i suoi genitori. Già, a 21 anni la trattano ancora come una bambina. Apprensivi, iperprotettivi…asfissianti! Attenta a non prendere freddo, non tornare da sola di notte, disinfetta i sanitari prima di usarli…La diligente figliola, che ne è sinceramente affezionata, non si rende del tutto conto di quanto siano pesanti, è abituata ad averli col fiato sul collo. E poi fanno mille sacrifici per mantenerla agli studi, il padre è tutta la vita che sogna di comprarle una farmacia. Col suo stipendio da barelliere non ce la farà mai, ma Francesca non vuole togliergli l'illusione. Mamma e papà hanno insistito perché prendesse una stanza a Roma, perché non si stancasse a fare la pendolare da Sora. Lei per ripagarli cerca di dare gli esami puntualmente, di farli felici. Per paura di farli preoccupare non confessa che, dopo essersi trasferita dal collegio a un appartamento di studenti, ci sono anche dei maschi in casa. Così come non confessa la sua storia con Paolo, assistente universitario quarantenne. Teme che potrebbero disapprovare la differenza d'età. Eppure è proprio quella differenza d'età che l'ha attratta, quel senso di protezione che un uomo maturo le infonde. Francesca si fida e sogna un giorno di avviare un progetto di ricerca insieme al suo brillante compagno. Di avere dei bambini, di stare stretta all'uomo che ama. Peccato che c'è chi i bambini ce li ha già…Un duro scontro con la realtà e la prima grande delusione spingeranno Francesca a guardare il mondo con occhi diversi, a crescere, a sperimentare, a tagliare il cordone ombelicale con mamma e papà: una specie di rivoluzione personale grazie alla quale si ribella a quelle regole che lei stessa si è imposta e tira fuori una personalità più indipendente e matura che la spingerà a comportarsi come mai avrebbe immaginato. La vita lontana dal paesello, una casa abitata da altri cinque ragazzi tra uomini e donne, le loro avventure felici e dolorose, le insegneranno a spiccare il volo. Oltre che ad amare veramente.

MARIA CHIARA CENTORAMI è Emma

Ventitre anni, casertana, bella e svampita, cambia casa di continuo. Dall'ultima l'hanno cacciata via, perché trovata a letto col ragazzo della compagna di stanza. Per questo adesso pretende la singola. Non si sa se ha avuto più uomini o coinquilini. Difficile tenere il conto, ma non per lei, che è inspiegabilmente un genio con i numeri. Per quanto non sia un'aquila, riesce a calcolare in un attimo percentuali, tassi di interesse, indici Istat, lasciando tutti a bocca aperta. Tant'è che, fisico e aspirazione da modella, si è iscritta a Statistica. Perché ha conosciuto un assistente che le ha fatto passare il test di ingresso, dice lei. Biblicamente, si intende. E non era assolutamente male. Emma è così, un incrocio tra un'esploratrice provetta e Alice nel paese delle meraviglie, sogna il principe azzurro e prima di trovarlo sperimenta tutti i possibili pretendenti, rospi compresi. Generosa con gli uomini quanto con gli amici, vuole sfondare nel mondo dello spettacolo: sia il Grande Fratello, sia una zattera in mezzo al mare, sia il successo e la fama, insomma, desidera che un mondo d'amore si riversi su di lei. Che qualcuno prima di spegnere la luce, la sera, guardi per un attimo la sua foto: le basterebbe questo per essere felice. A parole, perché poi a fatti ci vuole altro. Ci vuole l'affetto di una madre, con cui ha interrotto i rapporti dal giorno in cui è morto il padre. Ma di queste cose Emma non parla, lei che è così solare e chiacchierona. E' un'ombra che si porta dentro, una specie di buco nero. Un segreto che non ha la forza di confessare, ma che una volta venuto a galla, dovrà affrontare assieme ai suoi coinquilini. Sempre tra un ragazzo e l'altro, tra un balletto e un tacco a spillo, naturalmente. Crocerossina di cuori, non capisce che forse l'unico da curare è il suo. Ma chissà, forse la medicina è là dove proprio non se lo aspetta.

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Universitari - molto più che amici disponibile in DVD da Mercoledì 22 Gennaio 2014
26/09/2013.

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