Quello che so sull'amore

Quello che so sull'amore: la recensione


Recensione della commedia drammatica Quello che so sull'amore di Gabriele Muccino: una pellicola sotto le aspettative considerato anche il cast con Jessica Biel, Gerard Butler, Uma Thurman, Judy Greer, Dennis Quaid, Catherine Zeta-Jones.

di / 09.01.2013
Quello che so sull'amore

Quello che so sull'amore è il nuovo film hollywoodiano di Gabriele Muccino, il terzo dopo il grande successo di La ricerca della felicità e dopo Sette anime. Questa volta il protagonista non è più Will Smith, amico del regista, ma Gerard Butler, accompagnato da tre donne del calibro di Jessica Biel, Uma Thurman e Catherine Zeta-Jones. Il film è una commedia romantica con risvolti drammatici, come ama definirla Muccino stesso, un dramedy. Negli Stati Uniti la pellicola ha incassato circa dodici milioni di dollari fino adesso, un insuccesso se relazionato agli incassi medi di un film americano e a quelli dei lavori precedenti dell'autore in terra statunitense, ma in fondo non un vero e proprio flop considerando che il costo di produzione è stato di circa venti milioni di dollari.

George Dryer (Gerard Butler) è un ex campione di calcio inglese che ha dovuto interrompere la sua promettente carriera a causa di un grave infortunio. Torna così a casa, in una piccola città della Louisiana, e cerca in tutti i modi di rimediare ai suoi errori del passato, iniziando dal recuperare il rapporto con suo figlio e con l'ex moglie (Jessica Biel), che sta per risposarsi. L'occasione arriva con la proposta di allenare la squadra scolastica di calcio dove gioca anche il figlio ma ben presto il suo nuovo lavoro gli procurerà l'attenzione di alcune della mamme dei bambini che allena, che non perderanno occasione per perseguitarlo.

Muccino senior è diventato a tutti gli effetti un regista hollywoodiano. Questo è avvenuto soprattutto grazie all'enorme successo ottenuto dal suo primo film americano, La ricerca della felicità, che ha incassato la cifra di 307 milioni di dollari in tutto il mondo e ha decretato il sodalizio artistico tra lui e Will Smith. Ed è così che molte star di Hollywood oggi fanno a gara per poter far parte di un suo film, come è accaduto con Uma Thurman e Catherine Zeta-Jones. È anche vero però che entrare nei meccanismi di Hollywood per un autore è veramente difficile, perché, a meno che non sei un regista talmente importante da far valere completamente le tue idee, non si è mai del tutto liberi di portare avanti le proprie opinioni. È quello che è successo a Muccino in questo nuovo film e sul risultato finale la cosa ha pesato molto.

Mentre gli altri suoi lavori americani, nel bene o nel male, avevano comunque una sua impronta, in Quello che so sull'amore Muccino è del tutto essente. La trama è banale, la regia piatta, i dialoghi scontati e soprattutto il genere ibrido non ha portato a nulla. Se da una parte Muccino ha cercato di inserire momenti drammatici che potessero dare più spessore al film, dall'altra l'industria a cercato in tutti i modi di spingere verso le corde della commedia romantica e verso il finale positivo. Quest'intreccio non ha fatto altro che danneggiare il film e scoraggiare l'autore che si è ritrovato a svolgere un compitino che non ha mai sentito del tutto suo e ciò appare evidente allo spettatore. È un peccato perché poteva uscirne un film migliore, anche alla luce del cast a disposizione del regista.

Valutazione di Giorgia Tropiano: 5 su 10