Mental
Mental

Recensione Mental di P.J. Hogan


Recensione di Mental, film di P.J. Hogan presentato fuori concorso al Festival del Film di Roma 2012: delizioso, allegro e divertente, con una fotografia colorata e interpreti molto bravi.
Voto: 7/10

Mental è una folle commedia australiana scritta e diretta dal regista de Il matrimonio del mio migliore amico, P.J. Hogan, con Toni Collette e Liev Schreiber, presentata fuori concorso durante la settima edizione del Festival Internazionale del Film di Roma.

Mental racconta la strana vita della famiglia Moochmore che vive in un paesino dell’Australia, composta da un padre politico, nonché sindaco della città, assente e traditore, una madre al limite dell’esaurimento che non riesce a tenere unita la famiglia e cinque figlie femmine, ognuna con l’ossessione di avere una qualche forma di pazzia, chi si ritiene sociopatica, chi autistica, chi schizofrenica e chi dice di sentire le voci. Dopo l’ennesimo gesto folle della moglie, Barry decide di rinchiuderla in una clinica per malati mentali, dicendo a tutti che in realtà è fuori per una vacanza. Senza di lei in casa però la situazione degenera e non potendosi occupare delle figlie, Barry raccoglie un’autostoppista, Shaz (Toni Collette), con l’intento di affidarle il compito di badare a casa e figli. Da quel giorno la vita di tutti i protagonisti non sarà più la stessa…

Mental nasce partendo da ricordi autobiografici del regista, il quale afferma di aver abbandonato l’Australia per approdare ad Hollywood, anche per allontanarsi dalla folle famiglia dalla quale proviene. Buona parte del film racconta fatti realmente accaduti ad Hogan, con una madre ricoverata per esaurimento nervoso, un padre che doveva essere eletto sindaco e si vergognava di ciò e per colmare quell’assenza ha preso un’autostoppista e ha affidato a lei i suoi cinque figli. Ma è stata proprio quella strana presenza, così come accade nel film, ad avergli insegnato che essere diversi non è un male, anzi aiuta a distinguersi dalla massa. Così, in ricordo di quegli insegnamenti, Hogan realizza un film vero, sincero ed esilarante, dove ogni personaggio è caratterizzato fino in fondo e ogni scena è incredibilmente divertente.

Shaz è una moderna Mary Poppins, sguaiata e folle, ma con un dramma che la perseguita e una personalità dirompente. Entra come un uragano nella vita delle cinque ragazze, aprendo loro gli occhi e cambiando per sempre la loro visione del mondo. A loro insegna che la pazzia fa parte del genere umano, tutti sono un po’ folli, basta guardarsi intorno, senza andare troppo lontano, da la loro zia fissata con le bambole, tanto da trattarle come delle figlie, a la loro vicina maniaca dell’ordine, della pulizia e della perfezione; quelle donne non sono così diverse dalla loro madre che vorrebbe tanto una famiglia come i Von Trapp di Tutti insieme appassionatamente, che cantano a squarciagola e che si amano come una vera famiglia. Essere diverso non vuol dire essere pazzo, questo è quello che le ragazze imparano. Quello che invece impara Shaz (anch’essa bisognosa di aiuto e di amore) è che i dolori vanno affrontati, il passato va superato e l’aiuto di qualcuno può essere fondamentale in alcuni momenti.

Film delizioso, allegro e molto divertente, con una fotografia iper colorata e degli interpreti bravissimi, Mental è una pellicola super consigliato.  

Valutazione di Giorgia Tropiano: 7 su 10
MentalFestival del Cinema di Roma 2012
Impostazioni privacy