Recensione Young Adult

Recensione del film Young Adult (2012) diretto da Jason Reitman e con protagonisti Charlize Theron, Patrick Wilson, Elizabeth Reaser, J.K. Simmons, Patton Oswalt, Emily Meade.

di / 23.02.2012
Recensione Young Adult

Young Adult riporta sul grande schermo la sempre più affiatata coppia Jason Reitman - Diablo Cody, dopo il piccolo gioiello di Juno, che ha fatto vincere un meritato oscar all'ex spogliarellista Cody, al suo esordio come sceneggiatrice. Anche questa volta, dopo l'interessante giovane rivelazione Ellen Page, la protagonista assoluta della pellicola è una donna, Charlize Theron, in un ruolo splendido così come splendida è la sua interpretazione.

Minneapolis. Mavis Gary (Charlize Theron) è una ghost writer di libri adolescenziali, vive alla giornata, ha problemi nel relazionarsi con le persone, ha un matrimonio fallito alla spalle, non riesce a trovare uno scopo, non riesce a riprendere in mano la propria vita. Un giorno le arriva per posta un invito per il battesimo del bambino del suo fidanzatino del liceo, nella cittadina nella quale è cresciuta e dalle quale è scappata. Sentendosi ancora legata all'uomo, decide così di tornare a casa per rincontrarlo, ma il suo ritorno non sarà così semplice, si troverà a dover fare i conti con la realtà e con i cambiamenti che il passare degli anni ha comportato.

Diablo Cody è bravissima nel creare personaggi femminili originali, sopra le righe ma allo stesso tempo profondi e fragili. Mavis Gary è una trentacinquenne non cresciuta, è rimasta ancorata alla sua adolescenza, ha un trauma irrisolto alle spalle che l'ha portata ad avere ripercussioni psichiche che lei stessa riconosce. Scrive libri Young Adult ovvero tutti quei prodotti culturali realizzati appositamente per un pubblico di adolescenti, che portano ad ottime vendite. Ed è brava nel suo lavoro proprio perché lei stessa vive ancora nel ricordo del suo momento da Young Adult, non affronta nulla di tutto ciò che le capita con maturità, anzi scappa davanti ad ogni ostacolo, qualunque esso sia: da un rapporto difficile con i genitori, a un matrimonio finito male. Questa sua difficoltà la porta ad avere altri problemi: alcolismo, nervosismo (espresso nella sua mania di strapparsi i capelli), disordine alimentare e mentale  e rivela tutta la sua fragilità di fondo.

Jason Reitman ci regala un'altra commedia amara, la quarta, e conferma di essere uno dei registi con più talento e più originali del momento; tutte le sue opere sono dei piccoli gioielli e ognuna mostra un aspetto diverso delle varie personalità irrisolte che Reitman mette in scena. Che sia un cinico venditore di sigarette, un'adolescente incinta, un tagliatore di teste aziendale o una donna immatura, tutti i suoi personaggi hanno una personalità forte e ben definita, che il pubblico non può far altro che amare, e nei quali lo spettatore si riesce ad identificare nonostante non rappresentino il prototipo perfetto di eroe della storia, e anzi ci mostrano spesso i loro lati più "cattivi".

Il terzo elemento fondamentale del film, dopo le due figure analizzate in precedenza, è Charlize Theron. Bravissima nel mostrare la solitudine del personaggio, sottolineandone tutte le piccole sfaccettature con un semplice gesto e, cosa più importante, senza mai essere sopra le righe, eccessiva, pericolo nel quale si sarebbe potuta imbattere vista la complessità del carattere della protagonista.

Nonostante la prima parte del film sia migliore e piena di piccoli dettagli mentre il finale è un po' forzato e non del tutto riuscito, Mavis Gary entra così tanto nel cuore che ci si dimentica di tutto il resto.

Valutazione di Giorgia Tropiano: 6 su 10
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