La Vita Promessa

(2018)

La Vita Promessa
Locandina La Vita Promessa
La Vita Promessa e' una serie di genere Drammatico del 2018 girata in Italia e diretta da Ricky Tognazzi. Si compone di 1 stagione e 4 episodi. Ogni episodio dura in media 100 minuti. In Italia debutta su Rai 1 il 16 Settembre 2018. Nel cast anche Emilio Fallarino, Giuseppe Spata, Francesca Di Maggio, Luisa Ranieri, Thomas Trabacchi, Francesco Arca, Miriam Dalmazio, Emanuele Salce, Rosanna Sapia, Miriam Cappa.

Anni '20. A capo della famiglia Carrizzo c'è Carmela (Luisa Ranieri), una siciliana tenace e combattiva che sfugge al desiderio e ai soprusi di Vincenzo Spanò (Francesco Arca), un campiere senza scrupoli che la perseguita fino ad ammazzare di botte suo figlio Rocco (Emilio Fallarino), che rimarrà scimunito a vita, e ad ucciderle il marito (Marco Foschi), che spronava i contadini a reagire allo sfruttamento dei latifondisti. Carmela è costretta ad una scelta estrema e coraggiosa: sposa per procura un italoamericano che nemmeno conosce, al fine di poter entrare in America e cominciare una nuova vita. I Carrizzo fanno tappa a Napoli accolti da Donna Assunta (Lina Sastri), una simpatica affittuaria che si arrabatta con lo sfruttamento dei migranti che attendono di disbrigare le pratiche per i documenti, quando Maria (Francesca Di Maggio), l'unica figlia femmina di Carmela, si ammala di colera e viene data per morta. Carmela non vorrebbe più partire, ma il pensiero di salvare gli altri figli e l'impossibilità di tornare indietro, la convince della necessità di fuggire lontana dall'uomo che la perseguita. Carmela non sa che Spanò ha giurato a sé stesso di ritrovarla, continuando a nutrire per lei una vera ossessione, che nel tempo lo porterà a soggiogare il nobile per cui lavora, accumulando beni con lo scopo di condurre loschi affari tra Sicilia e America. A New York Carmela affronta difficoltà e delusioni, a Ellis Island le hanno anche cambiato il cognome Carrizzo in Rizzo, ma questo si rivelerà un'inconsapevole fortuna. Il suo nuovo marito, Matteo Schiavon (Andrea Pennacchi), un uomo buono ma debole, le fa conoscere il lato oscuro di Little Italy dove un pugno di delinquenti affiliati in bande per origine di provenienza, ricattano i poveri disgraziati come lui per conto della misteriosa "Mano Nera", che rischia di agguantare il destino di un altro dei figli di Carmela, Antonio (Giuseppe Spata). Il primogenito Michele (Cristiano Caccamo) è un pilastro per donna Carmela; è il primo a portare i guadagni a casa e si dimostra sensibile, come suo padre, ai discorsi sui diritti dei lavoratori nella fabbrica dove lavora. Carmela vorrebbe che il figlio pensasse solo a lavorare e a fare famiglia, ma lui è restio a fidanzarsi e inizia a frequentare un sindacato. Sulla nave, Carmela aveva conosciuto un italiano che ha fatto fortuna in America e che ha riconosciuto in lei molte qualità. Mr Amedeo Ferri (Thomas Trabacchi) è un gentleman che prende sotto la sua ala protettrice la famiglia Rizzo, diventando un mentore per il figlio più piccolo, Alfredo (Vittorio Magazzù) a cui insegna i segreti della Borsa. Mister Ferri stima enormemente Carmela e si innamora segretamente di lei. Scorrono gli anni mentre Carmela e i suoi figli conquistano la loro autonomia. L'unico che non potrà mai essere autonomo è Rocco, il ragazzo minorato, per il quale Carmela organizza un matrimonio combinato. A Little Italy arriva piena di speranza e voglia di riscatto Rosa (Miriam Dalmazio), una giovane prostituta con a carico un neonato, che ha accettato di sposare Rocco per procura. Rosa accetta suo malgrado la situazione ma inizia a nutrire un sentimento per Michele. È un amore proibito ma travolgente, che spazza via tutti i sensi di colpa. Le giornate di Rosa e Carmela si intrecciano fino ad un confronto violento e commovente in cui le donne si riconoscono come i due volti dello stesso destino, restando legate per sempre. Nella vita di Carmela il passato torna ad incombere e presto la farà precipitare nel suo vecchio incubo. Per i Rizzo si prospetta una fatale resa dei conti.

INFO TECNICHE

Genere: Drammatico
Nazionalità: Italia
Anno: 2018
Stagioni: 1
Episodi: 4
Durata: 100 minuti (media x episodio)

Stagioni e Episodi

Stagioni - Episodi Prima Visione Italia
Stagione 1 - Episodi 4 16 Settembre 2018 su Rai 1
Stagione 2 - Episodi 3 23 Febbraio 2020 su Rai 1

Cast e Personaggi


Regia: Ricky Tognazzi
Sceneggiatori: Laura Toscano, Franco Marotta, Franco Bernini, Simona Izzo
Ideatori: Franco Marotta, Laura Toscano
Musiche: Paolo Vivaldi, Alessandro Sartini
Fotografia: Tani Canevari
Montaggio: Ian Degrassi
Scenografia: Vincenzo Forletta
Costumi: Alfonsina Lettieri

Cast Artistico e Ruoli:
foto Emilio Fallarino

Emilio Fallarino

Rocco Carrizzo
foto Giuseppe Spata

Giuseppe Spata

Antonio Carrizzo
foto Francesca Di Maggio

Francesca Di Maggio

Maria Carrizzo
foto Luisa Ranieri

Luisa Ranieri

Carmela Carrizzo
foto Thomas Trabacchi

Thomas Trabacchi

Mr Amedeo Ferri
foto Francesco Arca

Francesco Arca

Vincenzo Spanò
foto Miriam Dalmazio

Miriam Dalmazio

Rosa Canuto
foto Emanuele Salce

Emanuele Salce

Fiorello La Guardia
foto Vittorio Magazzù

Vittorio Magazzù

Alfredo Carrizzo
foto Bianca Panconi

Bianca Panconi

Sarah Grande


Cast Ruolo principale
Emilio Fallarino...Rocco Carrizzo
Giuseppe Spata...Antonio Carrizzo
Francesca Di Maggio...Maria Carrizzo
Luisa Ranieri...Carmela Carrizzo
Thomas Trabacchi...Mr Amedeo Ferri
Francesco Arca...Vincenzo Spanò
Miriam Dalmazio...Rosa Canuto
Emanuele Salce...Fiorello La Guardia
Rosanna Sapia...Angelina
Miriam Cappa...Sharon
Ciro Petrone...Salvo
Antonio Monsellato...Ragusa
Vittorio Magazzù...Alfredo Carrizzo
Bianca Panconi...Sarah Grande
Primo Reggiani...Alfio
Marcello Mazzarella...Lucky Luciano
Arturo Muselli...Cesare Vitale
Stefano Dionisi...Bruno
Eleonora Giovanardi...Rita
Brenno Placido...Turi Grande
Antonio Avella...Turi
Sara Ciocca...Sarah
Demetra Bellina...Emily
Anna Rot...Verena
Cristiano Caccamo...Michele Carrizzo
Vittorio Magazzù Tamburello...Alfredo Carrizzo

Produttori: Filippo Rizzello, Roberto Sessa, Max Gusberti
(nei singoli episodi e scheda persona informazioni specifiche su Produttori, Produttori Esecutivi, Produttori associati, Coproduttori e di altro tipo.)

I copioni sono opera postuma della più grande sceneggiatrice della tv italiana, Laura Toscano, autrice per la Rai di successi stellari come "Il maresciallo Rocca" o "Commesse".

PERSONAGGI

Carmela Carrizzo (Luisa Ranieri)
Coraggiosa e volitiva, è una tipica madre del Sud che difende la famiglia con le unghie e con i denti, che ama oltre ogni limite e commette gravi errori per proteggere i figli, rischiando di farli allontanare. La bellezza di Carmela è stata anche la sua condanna: le malelingue del paese hanno vociferato di lei e Spanò, il campiere spregiudicato che la desidera e che farà di tutto per colpire la sua famiglia. Carmela ama, ricambiata, suo marito Salvatore, un capopopolo che stimola i braccianti a reagire, scatenando il livore di Spanò. Carmela racchiude in sé quella dedizione amorevole e assoluta al focolare domestico, che alle volte si traduce in bisogno di controllo e incapacità di lasciare andare i propri affetti. Non è priva di ombre: vive divorata dallo scrupolo di aver fatto intendere al suo aguzzino più di quanto avrebbe voluto, nella convinzione che sia stata questa la causa di tutte le sue sciagure.

Vincenzo Spanò (Francesco Arca)
È il campiere del barone Lanza, un "capeddu" temuto e rispettato. Nutre un sentimento ossessivo per Carmela, accentuato ancor più dai continui rifiuti della donna. Affascinante e aggressivo, in cuor suo Vincenzo sente di amare Carmela, ma non può fare a meno di esprimerlo con la violenza. Quando scoprirà che Carmela è partita con tutti i figli, abbandonando la masseria di famiglia, per rabbia Vincenzo farà bruciare quella casa non prima di aver salvato il fazzoletto rosso della donna che, negli anni, diventerà per lui l'unico ricordo tangibile di quella passione proibita.

Mr Amedeo Ferri (Thomas Trabacchi)
Ricco gentleman di origine italiana ma naturalizzato americano, vive in un hotel di lusso. Ha perso suo fratello nel famoso linciaggio di New Orleans del 1881, dove persero la vita undici migranti italiani, ed anche per questo è particolarmente sensibile alle storie degli emigranti. Si appassiona alla questione di Carmela e dei suoi figli, diventando per loro una specie di mentore. S'innamora di Carmela fin da quando la conosce in nave, ma la sua timidezza insieme al recente lutto per la scomparsa della moglie gli impediscono di dichiararsi.

Rosa Canuto (Miriam Dalmazio)
Siciliana dal carattere indomito, arriva in America con il figlioletto Pietro, con la speranza di prendersi quello che la vita finora le ha negato. In Sicilia era costretta a prostituirsi per necessità. Sposa per procura Rocco, il figlio menomato di Carmela, ma quando arriva ad Ellis Island la delusione è atroce. Anche perché da subito Rosa nota Michele e se ne invaghisce. Rappresenta la mentalità moderna e audace delle giovani donne e delle loro scelte, perciò si scontrerà con la visione più conservatrice di Carmela, e questa sfida tra di loro porterà a dei risvolti dolorosi.

Assunta Moggi (Lina Sastri)
È una donna vitale, smaliziata e simpatica, abituata a tirare a campare con il sole in fronte. È l'affittuaria napoletana dei migranti in attesa di risolvere coi documenti e di potersi imbarcare. Assunta si aspetta di dover ospitare solo Carmela quando si trova di fronte l'intera famiglia, a cui pian piano si affeziona. Donna Assunta è innamorata di Bartolo, un uomo ignorante e violento, che approfitta dei suoi soldi.

Michele (Cristiano Caccamo)
È il primogenito dei Carrizzo, che dalla morte del padre assume su di sé la responsabilità di proteggere e sostenere Carmela e l'intera famiglia. È il più bello e il più forte tra i fratelli, un grande lavoratore che non si tira mai indietro. Durante il viaggio in nave lavora nelle caldaie, appena arrivato a New York trova un posto nella fabbrica Red Hook. È un giusto e come suo padre si appassiona alle questioni sindacali sui diritti dei lavoratori, ma gli costerà caro.

Antonio (Giuseppe Spata)
È la testa calda della famiglia, un ragazzo molto attento al mondo che c'è fuori, a non farsi fregare. Ha subìto in silenzio l'ingiustizia che è stata esercitata sul fratello Rocco, ma questo dolore ha fruttato dentro di lui l'idea che per riscattarsi si può essere pronti a tutto. Dentro casa soffre un po' la presenza di Michele, un modello da cui alle volte si sente schiacciato. Antonio soffre in segreto l'atteggiamento recriminatorio della madre, che finisce per prendersela sempre con lui anche quando non ce n'è ragione. Si farà sedurre dai soldi facili e dai giri loschi della "Mano Nera", rischiando di perdersi.

Maria (Francesca Di Maggio)
L'unica figlia femmina di Carmela è innamorata di Alfio, un contadino siciliano, ma i due si devono dire addio quando i Carrizzo lasciano in gran fretta la loro terra per emigrare. Maria è una donna mite, ha assimilato l'esempio della madre e si comporta come lei, volitiva e granitica, anche se dentro di sé cova un fuoco più gioioso e libero, che verrà fuori solo nel tempo. A Napoli si ammala di colera e viene data per morta.

Rocco (Emilio Fallarino)
Da subito vittima delle angherie di Spanò e dei suoi scagnozzi, Rocco tenta il suicidio per la vergogna inferta ma è Carmela a salvarlo. Resta menomato a vita, anche se nel corso degli anni la sua sensibilità è sempre più evidente. È la coscienza e l'anima di questa storia, una presenza tenera e fragile, alle volte anche pericolosa perché per proteggerlo Carmela è pronta a tutto, anche ad ingannare.

Alfredo (Vittorio Magazzù)
È il saggio dei Carrizzo, morigerato e studioso. Da bambino diventa il pupillo di Mr Ferri che gli insegna l'algebra e l'inglese e poi lo introduce alle regole della Borsa, ai trucchi per "fare i soldi con i soldi". Da giovanissimo avrà una piena autonomia economica con cui aiuterà la famiglia e soprattutto la madre a realizzare i suoi desideri.

NOTE DI REGIA - Ricky Tognazzi

Quando nelle mani di un regista arriva un materiale prezioso come "La vita promessa", quattro puntate scritte dalla premiata ditta Marotta e Toscano, l'emozione è forte. La stessa che si prova di fronte ad un grande romanzo che, raccontando il dramma privato di una famiglia, racconta anche la storia con la "esse" maiuscola, quella dei tanti nostri connazionali che, per sopravvivere alla fame, hanno abbandonato ai primi del '900 la loro terra e i loro affetti, per affrontare un destino difficile e sconosciuto. Molti i riferimenti cinematografici che mi tornavano alla mente, capolavori di grandi maestri del cinema, quali: "Rocco e i suoi fratelli" di Visconti, "Il cammino della speranza" di Germi, "Uno sguardo dal ponte" di Lumet, ma anche "Nuovo Mondo" di Crialese, "Lamerica" di Gianni Amelio e per alcuni aspetti anche "C'era una volta in America" di Sergio Leone, e tutto quel cinema americano che racconta la vita nei sobborghi delle grandi città, dove vivevano i nostri connazionali immigrati. Ma l'aspetto che più mi ha colpito ed è stato determinante per accettare questa grande sfida è stato, senza dubbio, il luminoso riflesso dell'attualità, in questa storia di altri tempi, di un'epoca in cui è il nostro paese ad essere diventato, per molti popoli provenienti dall'Africa, la porta principale per quella terra promessa che oggi si chiama Europa. È stata, infatti, un'esperienza forte leggere le sceneggiature mentre sui giornali e su tutti i media rimbalzavano le storie e i volti dei profughi eritrei, siriani, dei paesi sub-sahariani che si confondevano nella mente con quelli dei protagonisti della storia che sentivo, ora, l'urgenza di raccontare. Gian Antonio Stella nell'Orda scrive a proposito degli italiani emigrati in America nei primi del '900: "…Eravamo così sporchi che ci era interdetta la sala d'aspetto di terza classe. Quando gli "albanesi" eravamo noi, ci pesavano addosso secoli di fame, ignoranza, stereotipi infamanti. Quando gli "albanesi" eravamo noi, era solo ieri." Un racconto corale, ricco di personaggi, ognuno legato a un diverso filo del destino. I cinque figli di Carmela, alla disperata ricerca di un riscatto, si troveranno spesso a scegliere tra una strada di legalità, intrisa di fatica e sudore, come Michele (Cristiano Caccamo) che seguirà le orme e gli ideali del padre lavorando in fabbrica e lottando per i diritti degli operai sfruttati, e il sogno americano, come il giovane Alfredo (Vittorio Magazzù) che, stimolato dall'incontro con Mister Ferri (un intenso Thomas Trabacchi), si avventurerà nel mondo, seducente ma spesso illusorio, della finanza… Ma c'è anche la scelta di Antonio (Giuseppe Spata), il figlio più ribelle di Carmela, che venderà l'anima al diavolo, incarnato nel potere criminale della Mano Nera, al fine di ottenere facili guadagni che lo condurranno irrimediabilmente su una strada lastricata di sangue, in continuità con il passato da cui inutilmente Carmela ha cercato di salvarlo. A vegliare sui destini di questi ragazzi c'è una madre coraggiosa e arcaica, incarnata dalla bellissima e carismatica Luisa Ranieri, che ricorda, per la sua tenacia e passione di donna del sud, le grandi figure iconiche del cinema italiano, penso a Sofia Loren e Anna Magnani. È lei la vera protagonista di questa storia, una donna che attraverso il tempo e lo spazio ci racconta il percorso della figura femminile dall'inizio del secolo in un percorso arduo, fatto di umiliazioni, diritti negati, abusi sessuali, come quello che è costretta a subire da Vincenzo Spanò (Francesco Arca), suo persecutore, uomo violento che usa il potere che ha per assoggettare non solo le donne ma chiunque consideri più debole. A proteggerla da questo incubo, c'è comunque l'amore… quello ancestrale per i figli e il marito assassinato proprio da Spanò, ma anche quello tenero e inaspettato di Mister Ferri, un uomo che guarda alla modernità e che avrà la delicatezza di prenderla per mano e aiutarla senza chiedere nulla in cambio. Tre uomini, quindi, che oltre ai figli, scandiscono la sua esistenza ma che alla fine la condurranno in un percorso di autodeterminazione verso quella modernità, alla quale ogni donna, oggi, è debitrice. Ci tengo a ringraziare Lina Sastri, che mi ha fatto dono della sua straordinaria capacità interpretativa, per una partecipazione cui ha dato una luce abbagliante. Per la realizzazione di quest'opera mi sono circondato di grandi professionisti, in primis: Tani Canevari, autore della fotografia, che ha illuminato questa storia con atmosfere di rara eleganza, partendo da una Sicilia immersa nella luce naturale del mediterraneo, fino ai bagliori, ma anche alle ombre, della metropoli che accoglierà i nostri protagonisti. Per far rivivere lo scenario di inizio secolo mi sono avvalso della grande esperienza di: Enzo Forletta che, attraverso un impianto scenotecnico eccezionale, ha ricostruito in teatro l'atmosfera fumosa degli "Speak Easy" e il folclore delle strade dei sobborghi di New York, dove viveva la comunità italiana, ma anche l'opulenza dei grandi alberghi delle avenue, senza tralasciare il fascino di un vecchio piroscafo carico di disperazione ma anche di speranza. Ogni attore è riuscito "letteralmente" a entrare nei panni dei personaggi anche grazie al lavoro di ricerca e creatività svolto da Alfonsina Lettieri, preziosa e sensibile artigiana dei costumi. A segnare la partitura di questo racconto la mano felice di un mio collaboratore storico, Lorenzo Peluso, montatore di molti dei miei ultimi film. Per caricare di suggestione musicale questo viaggio della speranza e della memoria, ho scelto il maestro Paolo Vivaldi, che con le sue musiche orchestrate e il contributo di canzoni d'epoca tra cui "Amapola", interpretata da Rosanna Casale, in una versione dal retrogusto swing, un omaggio alle atmosfere "Morriconiane" di "C'era una volta in America". Un particolare ringraziamento va alla produzione, nella figura di Roberto Sessa che, con coraggio, ha creduto in questo ambizioso progetto, così come a RAI FICTION, nello specifico, alla direttrice Tinny Andreatta, al suo vice, Francesco Nardella e all'editor Filippo Rizzello. Come da tradizione la RAI ha investito le sue risorse per raccontare un importante capitolo della STORIA d'Italia, perché la memoria è da sempre l'impalcatura culturale di un paese. Non posso non citare il grande contributo di Max Gusberti, perché è il vero custode di questo film; da tempo si era ripromesso di metterlo in scena, anche per rendere omaggio alla grande coppia di sceneggiatori ormai scomparsi. Infine ringrazio Simona Izzo, che si è occupata della revisione delle già preziose sceneggiature, e che mi ha accompagnato in questo viaggio verso la VITA PROMESSA.

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