Locandina La fratellanza

La fratellanza (2017)

Shot Caller

Locandina La fratellanza
La fratellanza (Shot Caller) è un film di genere Crimine e Drammatico di durata circa 121 minuti diretto da Ric Roman Waugh con protagonisti Jon Bernthal, Nikolaj Coster-Waldau, Lake Bell, Omari Hardwick, Jeffrey Donovan, Emory Cohen, Benjamin Bratt, Jessy Schram, Michael Landes, Holt McCallany.
Prodotto da Bold Films nel 2017 in USA esce in Italia Giovedì 7 Settembre 2017 distribuito da Notorious Pictures.

TRAMA E SCHEDA TECNICA

Nel crime thriller La fratellanza del regista e sceneggiatore Ric Roman Waugh (Snitch – L'infiltrato), Nikolaj Coster-Waldau (Il trono di spade) interpreta Jacob Harlon, un affermato uomo d'affari di Pasadena sposato con Kate (Lake Bell), con la quale porta avanti una vita perfetta con una famiglia perfetta. Tutto questo finisce in una notte quando, ubriaco al volante, Jacob causa un incidente mortale nel quale perde la vita il suo migliore amico Tom (Max Greenfield). Accusato di omicidio stradale colposo, Jacob è condannato a scontare due anni in prigione circondato da veri criminali. Pur di sopravvivere all'interno della gerarchia della prigione, in cui una mossa sbagliata può significare la fine dei giochi, Jacob è costretto a fare delle scelte. Indosserà così la maschera di "Money" e farà la sua ascesa all'interno della gang della Fratellanza Ariana, nella quale la sua morale sarà messa a dura prova. Dopo il suo rilascio, Jacob/Money torna per le strade di Los Angeles come un uomo cambiato e inizia una mortale partita a scacchi con l'agente Kutcher (Omari Hardwick) e lo sceriffo di LA County Sanchez (Benjamin Bratt) mentre la sua gang lo obbliga a organizzare uno scambio illegale di armi da fuoco minacciando la sua famiglia. 


Data di Uscita ITA: Giovedì 7 Settembre 2017
In HomeVideo: in Digitale da Giovedì 1 Febbraio 2018 e in DVD da Giovedì 1 Febbraio 2018 [scopri DVD e Blu-ray]
Genere: Crimine, Drammatico, Thriller
Nazione: USA - 2017
Formato: Colore
Durata: 121 minuti
Produzione: Bold Films, DirecTV, Participant Media, Relativity Media
Distribuzione: Notorious Pictures
Box Office: Italia: 1.877.635 euro -> Storico incassi

Recensioni redazione

7/10
La Fratellanza, recensione del film

Nikolaj-Coster Waldau (Jamie Lannister in Game of Thrones) ci regala un altro personaggio ambiguo e controverso in un thriller carcerario, tra violenza e riflessione.

News e Articoli

La fratellanza di Ric Roman Waugh al cinema

Il film racconta la storia di un uomo d'affari che per sopravvivere alla vita dietro le sbarre diventa membro di una gang.

Curiosita'

I PERSONAGGI

Nikolaj Coster-Waldau  ( Jacob/MoneY)
"Nel momento in cui lo conosciamo la sua vita sta andando alla grande – dice Nikolaj Coster-Waldau a proposito di Jacob/Money, l'uomo d'affari divenuto membro della Fratellanza Ariana da lui interpretato – è ambizioso, si prende cura della famiglia, sta realizzando grandi cose nella sua vita. Poi però è costretto a lasciare tutto questo perché accusato di omicidio colposo e finisce in una prigione popolata da veri criminali. Assiste a quello che succede ai più deboli. Deve riuscire a uscirne indenne e per questo fa una scelta. Dice 'ok, mi devo mettere a lavoro per questa gang quanto basta per sopravvivere alla prigione.' Ma una volta che hai stretto la mano al diavolo, lui non la lascia più andare la presa."

Lake Bell (Kate)
"È una madre dedita, moglie di un brav'uomo, insegue i suoi sogni e obiettivi finché non accade l'evento che sconvolgerà il suo universo e manderà il marito in prigione. Il mio personaggio è sempre alle prese con una miriade di emozioni – rabbia, delusione, tradimento – che la attraversano durante questo precario momento della loro relazione. Quello che succede in un istante può distruggere il resto della tua vita, e personalmente penso che questo sia qualcosa sul quale vale veramente la pena riflettere."

Jon Bernthal (Frank Costello / Shotgun)

Jon Bernthal interpreta il ruolo dell'impulsivo Frank Costello: "è un ragazzo cresciuto nella South Bay. Penso che sia finito in mezzo alla gang PEN1 in età giovane. Era un surfista, un tipo come ce ne sono tanti in California. Uno che vuole essere il capo di se stesso. È un po' troppo incostante, un po' troppo chiassoso, casinaro, e tutto questo a causa della sua dipendenza dalle droghe o perché, semplicemente, è fatto così. Ma io vedo Frank come un criminale nato. Penso che mentire sia il suo primo istinto, come lo è manipolare, diventare violento. Ma ha anche un gran cuore: ha desideri, bisogni e progetti come chiunque altro. È presente per le persone che ama, per aiutarle con i soldi quando serve, per proteggerle; ha una relazione speciale con sua madre. Lotta per la sua razza e alla fine della fiera sono questi qui gli uomini spaventati che si trovano in situazioni davvero pericolose e cercano di sentirsi protetti, salvi e sicuri."

Jeffrey Donovan (Bottles)
Jeffrey Donovan è Bottles, il più intellettuale dei leader della PEN1 all'interno della prigione: "è il leader della Fratellanza Ariana. Si auto-proclama "la punta della lancia". Bottles è una persona che ha molto potere all'interno di un ambiente estremamente violento… è più un pensatore che un picchiatore, ma la sua ascesa è avvenuta attraverso la violenza. Un signore con il quale ho parlato mentre facevo ricerche per il mio personaggio mi ha detto che prima di diventare un leader ha dovuto accoltellare 7 persone. Devi essere qualcuno di cui si deve avere paura. Dopo che sei arrivato a un certo livello inizi a dare ordini, come  un colonnello che dice ai suoi soldati 'portate qui quel tizio e uccidetelo'. La stessa cosa succede in prigione. Il mio personaggio non uccide più nessuno, dice semplicemente a qualcuno 'infilati nel sedere questo coltello, esci nel cortile e uccidi quel tizio lì'. Minaccia le persone con frasi tipo 'se non fai questo, ho cinque persone proprio qui che vengono e ti ammazzano seduta stante'. È una realtà cruda, brutale."

NOTE DI REGIA

Per riuscire a comprendere meglio la realtà della prigione e delle gang che sono a capo di queste istituzioni, ho lavorato, sotto copertura, come agente volontario in California. Quella che è iniziata come una semplice ricerca è diventata un'odissea di due anni in cui ho avuto accesso in maniera sempre più profonda a quel mondo violento. Nessuno sapeva che io fossi un regista. Mi vedevano solo come un poliziotto alle prime armi, non mi hanno risparmiato nulla. Quello che ho imparato subito è che le guardie possono anche controllare i cancelli e le porte ma, dentro le prigioni, comandano le gang. E comandano anche nelle strade, direttamente dalle prigioni. La Fratellanza è uno sguardo autentico sulle nostre gang e i nostri poliziotti, i quali controllano questi gruppi all'interno delle mura e gli danno la caccia sulle strade. Ric Roman Waugh (Regista/sceneggiatore/produttore)

IL PROGETTO PRENDE FORMA

La Fratellanza è il terzo film di una trilogia di prison-movie realizzati dal regista/sceneggiatore/produttore di Austin Ric Roman Waugh, iniziata con Felon e proseguita con Snitch – L'infiltrato. Appena concluse le riprese di Snitch – L'infiltrato, una sera del 2012, a cena, Waugh disse al produttore Jonathan King della Participant Media che gli sarebbe piaciuto realizzare un film su un uomo benestante che, a causa di una sola scelta sbagliata, si ritrova vittima dell'attuale sistema carcerario della California, senza avere modo di tornare indietro.
"Questo tipo ha una vita grandiosa, un lavoro fantastico. È sposato con una donna intelligente e bella. Ha un figlio splendido, una grande casa, ottimi amici. Le cose brutte a lui non capitano. E poi fa questo errore tremendo" dice King. "In questa storia si racconta un evento che potrebbe capitare a chiunque. Potrebbe capitare a un sacco di persone. Potrebbe capitare a me. E questo mi ha fatto chiedere 'cosa farei io in quella situazione?' e tutti quelli a cui ho raccontato la storia hanno avuto la stessa reazione. Cosa farei io in quella situazione? È una maniera per far riflettere il pubblico sulla popolazione sempre in crescita all'interno delle prigioni del nostro paese."
Waugh è stato un poliziotto sotto copertura per due anni mentre faceva ricerche per il suo film Felon; conosceva già bene il sistema giudiziario criminale della California, con le sue prigioni sovrappopolate, la cultura della violenza, le pene inderogabili. Così commenta King: "Questo è un resoconto molto reale di cosa sia il mondo delle prigioni, sia per quello che riguarda gli avvenimenti all'interno delle carceri, sia come questi si propagano al di là delle loro mura."
La sceneggiatura di Waugh è stata sviluppata dallo stesso regista insieme a King per i successivi tre anni. King ricorda, "Abbiamo parlato di un sacco di film che investigano all'interno di un universo in maniera totalmente autentica, a partire da Mean Streets fino a End of Watch, che è un film sul mondo della polizia veritiero in una maniera che non avevamo mai visto prima. Abbiamo parlato di film che hanno come tema la trasformazione del protagonista, perché Jacob passa attraverso un gran numero di trasformazioni durante la stori. E poi ci sono prison-movie che abbiamo apprezzato molto, come Il profeta di Jacques Audiard. E abbiamo amato la serie TV 'Oz'."
Ogni volta che Waugh si presentava da King con i risultati delle sue approfondite ricerche, King realizzava che "La cosa per me più sorprendente del mondo delle prigioni e del mondo delle gang è l'organizzazione e l'estensione del rispetto per la gerarchia tra l'organizzazione e le relative alleanze. Il tipo di struttura rigida che si espande sia dentro che fuori le sue stesse mura. L'altra cosa che ho trovato notevole è l'impunità nella quale operano queste organizzazioni: il controllo che hanno arriva al punto che è quasi come se fossero le guardie a prendere ordini da loro, e grosso modo è così, è lì che risiede il potere."
Con un budget di base di soli 10 milioni di dollari, era già deciso che le riprese sarebbero avvenute principalmente in New Mexico, grazie agli incentivi statali offerti per le produzioni cinematografiche in loco e la possibilità di filmare in vere e funzionanti prigioni del posto.

LE LOCATION

Le riprese de La fratellanza sono durate 25 giorni, tra la primavera e l'estate del 2015, sono state realizzate in varie località del New Mexico e della California del Sud. Alcune giornate prevedevano riprese in location diverse, per un totale di 40 diverse ambientazioni.

Il location manager del New Mexico, Justin Williams, afferma "avevamo bisogno di ville familiari come se ne trovano a Pasadena, ristoranti di lusso, zone industriali, raffinerie, case abbandonate, bar e, ovviamente, prigioni. Abbiamo cercato di trovare location che rendessero veritiera la trasformazione del nostro eroe da uomo d'affari a gangster. All'inizio del film vive la vita della media-alta borghesia di Pasadena"

Una casa all'interno dell'area del Country Club di Albuquerque ha fatto da abitazione per Jacob e Kate, mentre un'abitazione nel quartiere storico del fiorito e colorato Mary Fox Park è diventata la villetta di Kate quando si trasferisce a Eagle Rock.
Tre diverse prigioni in funzione sono servite da set per il film. La Bernalillo County Metropolitan Detention Center è servita per ricreare la zona di arrivo della LA County Jail e per gli esterni della Chino State Prison; il Westside Detention Center di Albuquerque ha fatto da set per la zona visite sia della LA Country Jail che per la Chino State Prison.
La location utilizzata per la maggior parte del tempo è stata la Old Main Prison di Santa Fe, nota per essere stato il teatro di una reale rivolta nel 1980, ricordata come una delle più violente della storia del sistema carcerario americano. Durante quella sommossa ci furono 33 morti, più di 200 feriti, 12 guardie tenute in ostaggio di cui alcune picchiate ferocemente, accoltellate e violentate, come riporta il sito ufficiale del New Mexico Corrections Department. Alcune testimonianze affermano che la conta dei morti potrebbe anche essere più elevata, visto che nel caos diversi corpi sono stati bruciati o smembrati. La causa della rivolta è stata attribuita alla sovrappopolazione del carcere, alla cancellazione di programmi educativi, ricreativi e riabilitativi e alla mancanza di personale dedicato alla sicurezza. La rivolta è andata avanti per 36 ore, con prigionieri che utilizzavano utensili elettrici per mutilare, torturare e uccidere i 33 detenuti. Fu inoltre data alle fiamme la prigione e allagato l'edificio.
La fratellanza è stato girato alla Old Main Prison di santa Fe' per sette giorni, per un totale di 12 set diversi. La prigione storica, che si trova nella stessa area di altre tre carceri tutt'ora in funzione, è stata usata per ricostruire la rivolta nel cortile della Chino State Prison, per le riprese all'interno della palestra, per le celle da sei della LA County Jail, per le celle di massima sicurezza e per il cortile della Corcoran.
"Volevamo dare una rappresentazione veritiera e cruda. Le prigioni e le carceri hanno un che di industriale e freddo. Sono molto autentiche. Abbiamo dipinto dei muri e alcune rifiniture per fare in modo che gli edifici sembrassero come quelli presenti in California. Alla Old Main abbiamo dovuto cambiare le porte delle celle per rimpiazzarle con alcune più moderne."
La sceneggiatura prevedeva poi altre location come punti di incontro, zone industriali, depositi, raffinerie, bar, un ristorante messicano e case scalcinate della South Bay dove la gang di Money va a vivere una volta fuori dalla prigione.
La location più drammatica è la cava di gesso a Zia Pueblo, un villaggio indiano vicino Albuquerque. Abbiamo effettuato riprese per due sere di seguito, usando la location come set per l'appuntamento dello smercio d'armi. Il set si allargava sull'enorme distesa di sabbia bianca, con Waugh che riprendeva da ogni angolazione lo scambio clandestino tra i membri della fratellanza ariana e quelli della mafia messicana.

LE PRIGIONI AMERICANE OGGI
Le persone che finiscono in prigione in California sono divise su 4 diversi livelli. I livelli 1 e 2 sono per coloro che hanno commesso reati economici e reati non violenti legati alla droga. I livelli 3 e 4 sono per coloro che hanno commesso crimini violenti come violenza domestica, omicidio colposo (anche stradale) e omicidio volontario.
Il livello di reclusione più alto in California è lo SHU (Security Housing Unit) - Unità di custodia di sicurezza -  prigioni all'interno delle prigioni, obbligatorie per tutti i membri dichiarati delle gang, e dove infatti finirà anche Money.
Le attività di contrabbando sono così comuni tra i detenuti che i sospetti trafficanti nelle prigioni della California sono perquisiti senza vestiti e poi rinchiusi nelle "potty watch" ovvero celle di isolamento in cui il water non ha acqua corrente, non si può scaricare. I loro vestiti sono sigillati con nastro adesivo, lo loro mani ammanettate a una catena che passa intorno alla vita e le loro gambe sono legate. Qui, stando a una recente ricerca della Associated Press del luglio 2015, sono rinchiusi per 72 ore o finché non abbiano usato il gabinetto per tre volte sotto stretta sorveglianza di una guardia che, espletati i bisogni, ne analizzerà il prodotto alla ricerca di merce da contrabbando. Di solito si trova qualcosa in 4 su 10 detenuti.
In un report pubblicato sull'Economist del marzo 2014 è riportato che gli USA hanno  più o meno 2,4 milioni di persone rinchiuse in prigione, di cui la maggior parte (1,36 milioni) nelle prigioni di stato. L'Economist sosteneva in quel report che l'America rinchiude troppe persone per un numero troppo elevato di reati.
Stando ad un articolo pubblicato sull'International Business Time nel marzo 2014, gli Stati Uniti incarcerano più persone pro capite di qualsiasi altro paese nel mondo escluse le Seychelles. Anche la Russia, indietro nella lista rispetto all'America, mette in carcere poco più della metà delle persone rispetto agli USA, stando alle ricerche del gruppo di controllo Prison Policy Initiative.
Nel 1992 c'erano solo 1,3 milioni di carcerati nelle prigioni americane, come riporta un'analisi fatta dalla American Prospect pubblicata nell'agosto del 2013. Come mai questa crescita così rapida? Quell'analisi attribuiva la colpa ad alcune leggi che negli anni 90 rallentavano di molto le sentenze per alcuni crimini, in particolare quelli legati alla droga. Inoltre, rispetto ad altri paesi, la società americana ha al suo interno una classe molto povera e qui si consumano, molti crimini e molta violenza. "non solo imprigioniamo più cittadini di qualsiasi altro paese al mondo, è peggio di così. In proporzione alla nostra popolazione noi imprigioniamo 17 volte più di quanto non faccia l'Islanda, 12 volte più del Giappone e 10 volte più della Svizzera." Scrive l'American Prospect. L'articolo sottolinea che molti dei detenuti delle prigioni statali sono lì per crimini violenti come omicidio, aggressione e rapina.
Capitalizzare la crescita della popolazione nelle prigioni è l'obiettivo primario delle compagnie a scopo di lucro che sono ora responsabili del 6% dei detenuti di stato e del 16% dei detenuti federali in America, stando alla American Civil Liberties Union, che riporta una situazione in cui queste prigioni private sono state segnalate per numerose istanze di violenza e condizioni atroci.
Come osserva Adam Gopnik del New Yorker, un "numero sempre crescente di prigioni americane sono ora appaltate come aziende a scopo di lucro alle compagnie a scopo di lucro. Queste compagnie sono pagate dallo stato e i loro profitti dipendono dallo spendere il meno possibile per le prigioni e i loro detenuti. È difficile immaginare un distacco più grande tra il bene pubblico e il ricavo del privato: l'interesse del privato risiede non nell'ovvio bene sociale dell'avere il numero minimo di detenuti, ma nell'averne il più possibile spendendoci il meno possibile."

CHI È LO SHOT CALLER?

In generale, lo shot caller è il leader della gang. In particolare in prigione, lo shot caller è il detenuto che prende le decisioni o, nel loro linguaggio, "ha le chiavi". Il leader più in alto nei ranghi prende le decisioni per tutta la sua gang e per tutta la sua razza all'interno della prigione. Dopo vengono coloro che decidono all'interno delle unità di detenzione, dei cortili e così via.

Il produttore esecutivo Gary Michael Walters spiega "Lo shot caller è la persona che prende le decisioni sulla vita e la morte all'interno della prigione. Quando dà il segnale, il grilletto può essere premuto, il colpo può essere sparato. Non deve avere pietà, questo è l'attributo fondamentale. Devi essere impietoso. Devi essere il maschio alfa del branco se vuoi arrivare in cima."
Jon Bermthal continua: "Se sei il tipo di uomo capace di arrivare a diventare uno shot caller all'interno di una prigione significa che sei molto sveglio, bravo come può esserlo un politico agli occhi della popolazione, sai come funziona il sistema e sai come batterlo, e per farlo ci vuole un sacco di cervello."

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