Gli Spiriti dell'Isola (2022)

The Banshees of Inisherin
Locandina Gli Spiriti dell'Isola
Gli Spiriti dell'Isola (The Banshees of Inisherin) è un film del 2022 prodotto in Irlanda, UK, USA, di genere Drammatico diretto da Martin McDonagh. Il film dura circa 109 minuti. Il cast include Colin Farrell, Brendan Gleeson, Barry Keoghan, Kerry Condon. In Italia, esce al cinema Giovedì 2 Febbraio 2023 distirbuito da The Walt Disney Company Italia.

Due amici di lunga data si trovano in un vicolo cieco quando uno dei due interrompe bruscamente il loro rapporto, con conseguenze allarmanti per entrambi.

TRAMA

Ambientato su un'isola al largo della costa occidentale dell'Irlanda, The Banshees of Inisherin segue due amici di lunga data, Padraic (Colin Farrell) e Colm (Brendan Gleeson), che si trovano in una situazione di stallo quando Colm decide bruscamente di porre fine alla loro amicizia. Padraic, confuso e devastato, tenta di riaccendere il loro rapporto con il supporto di sua sorella Siobhan (Kerry Condon), che insieme a Dominic (Barry Keoghan), il figlio del poliziotto locale, ha le sue preoccupazioni all'interno della piccola comunità dell'isola. Ma quando Colm lancia un ultimatum scioccante per concretizzare le proprie intenzioni, gli eventi iniziano a degenerare. 

Info Tecniche e Distribuzione

Uscita al Cinema in Italia: Giovedì 2 Febbraio 2023
Uscita in Italia: 2 Febbraio 2023 al Cinema
Genere: Drammatico
Nazione: Irlanda, UK, USA - 2022
Durata: 109 minuti
Formato: Colore
Lingua: inglese
Produzione: Searchlight Pictures (presenta), Film4 (in associazione con), TSG Entertainment (in associazione con), Blueprint Pictures (produzione)
Distribuzione: The Walt Disney Company Italia

Cast e personaggi

Regia: Martin McDonagh
Sceneggiatura: Martin McDonagh
Musiche: Carter Burwell
Fotografia: Ben Davis
Scenografia: Mark Tildesley
Montaggio: Mikkel E.G. Nielsen
Costumi: Eimer Ni Mhaoldomhnaigh

Cast Artistico e Ruoli:
foto Colin Farrell

Colin Farrell

Pádraic Súilleabháin
foto Brendan Gleeson

Brendan Gleeson

Colm Doherty
foto Barry Keoghan

Barry Keoghan

Dominic Kearney
foto Kerry Condon

Kerry Condon

Siobhán Súilleabháin



Produttori:
Graham Broadbent (Produttore), Pete Czernin (Produttore)

Immagini

[Schermo Intero]

LA ROTTURA

Alla fine del 2019, il produttore Graham Broadbent era impegnato in un viaggio in Argentina quando ha ricevuto un'e-mail dallo sceneggiatore/regista Martin McDonagh, con cui aveva collaborato in tre film: In Bruges - La Coscienza dell'Assassino (2008), Sette Psicopatici (2012), e Tre Manifesti a Ebbing, Missouri (2017). "Leggilo." scriveva McDonagh nel suo messaggio.
Sul volo da Buenos Aires diretto in Patagonia, Broadbent si è immerso nella storia de GLI SPIRITI DELL'ISOLA. Il mondo creato da McDonagh: un'isola immaginaria al largo della costa occidentale dell'Irlanda, in cui l'allontanamento di due amici porta a conseguenze disastrose e incontrollate. C'erano tutti gli elementi distintivi dello sceneggiatore/regista: era divertente, triste, cupo e pieno di umanità. Distintamente McDonagh.
"Gli Spiriti dell'Isola è la storia di un'isola, del piccolo gruppo di persone che la abitano e di due amici che all'inizio del film si trovano a dover dividere le loro strade a causa della decisione presa da uno di loro", dice l'attore Colin Farrell (The Lobster, Minority Report), che nel film interpreta Pádraic. "Per l'altro amico è molto difficile affrontare la situazione."
La storia si apre con l'immagine di Pádraic che gironzola felice per l'isola di Inisherin dove vive con la sorella Siobhán. Pádraic è un giovane dolce, mite e spensierato: "Molto simile al vero Colin Farrell", osserva McDonagh.
Pádraic e Colm si incontrano tutti i pomeriggi alle 2 per andare a bere nell'unico pub dell'isola. È ormai un'abitudine quotidiana consolidata. Tuttavia, in questa giornata particolare, tutto è destinato a cambiare. Colm, interpretato da Brendan Gleeson (Harry Potter e il Calice di Fuoco, Braveheart, Gangs of New York) ignora Pádraic quando lui lo chiama.
"Colm inizia a comportarsi in modo molto strano e comincia a evitare Pádraic", racconta Gleeson. "Il nostro viaggio inizia quando Colm non va ad aprire la porta. Comincia così, con una porta che viene sbattuta in faccia a un caro amico… senza alcuna ragione apparente."
All'inizio Pádraic è sorpreso, poi scioccato per finire con il cuore spezzato. È anche confuso, visto che Colm non gli ha fornito alcun motivo particolare per la rottura. Immaginiamo che questi due uomini siano amici da tutta la vita.
Perché Colm ha mandato a monte la sua amicizia con Pádraic, è stato per qualcosa che Pádraic ha detto o fatto? Colm soffre di depressione? Pádraic dovrebbe rispettare i desideri di Colm e farsi da parte? O dovrebbe cercare di far cambiare idea a Colm o cambiare se stesso? La trama si svela nei primi sei minuti del film.
"Pádraic non riesce a capire perché Colm non voglia più essere suo amico, non lo accetta. Prova dei sentimenti simili a quando si viene abbandonati in un rapporto amoroso. Pensiamo: 'Mi ha mai davvero voluto bene oppure ho solo immaginato che fossimo innamorati?", dice McDonagh. "È interessante vedere con chi si identifica il pubblico. È in grado di capire il percorso difficile che Colm, colui che ha preso la decisione, ha intrapreso o si identificano con la persona gentile dal cuore spezzato?"
Ma Colm ha le sue ragioni. "Non intende più sprecare il suo tempo", dice McDonagh. "Vuole dedicarsi a imprese artistiche: che siano legate alla musica o alle idee. Pádraic subisce le conseguenze di questa decisione. Fino a quel momento tutto sembrava andare per il meglio. Tuttavia, Colm è più grande di Pádraic di 15 o 20 anni. Si rende conto che il tempo è prezioso e considera Pádraic come una perdita di tempo."
Kerry Condon descrive la caratterizzazione come "un modo intelligente per giocare con quei sentimenti che tutti provano in termini di coppia, avere il cuore spezzato ed essere rifiutati, ma riferirlo alla sfera dell'amicizia introduce un elemento di commedia."
"Colm decide di abbracciare l'arte e la creatività come se fossero la cosa più importante della vita e questa sua scelta è destinata a innescare terribili conseguenze", afferma Gleeson. "Pádraic sceglie di essere gentile e finisce anche lui vittima di terribili conseguenze. La storia si snoda sullo sfondo della tragedia della Guerra Civile Irlandese. Esaminandola e cercando di comprendere come le cose possano essere stravolte, forse possiamo affrontarle e scegliere di non percorrere quel cammino. Spero che il film ricordi alle persone che prendere decisioni negative o dannose ha un effetto duraturo."
"Vi dedicate totalmente alla vostra vita di artisti", McDonagh continua, "trascurando amici, le persone amate o la famiglia? Il lavoro è la cosa fondamentale? Importa se qualcuno soffre nel processo? È una domanda a cui né io né il film forniamo una risposta. Non ritengo che per fare arte, anche quella cupa, ci si debba autoflagellare o trasformarsi in un individuo tenebroso o odioso. Ma penso che il film esplori questo enigma interessante."

L'ULTIMATUM

Mentre Pádraic continua a incalzare Colm per ottenere una risposta, la situazione precipita. "Colm arriva a un punto in cui a meno che non faccia qualcosa di davvero drastico, non verrà lasciato in pace. Minaccia di tagliarsi le dita se Pádraic non lo lascerà in pace concedendogli il tempo per creare", aggiunge Gleeson. "È una sorta di deterrente nucleare. Suppone, "se minaccio di farlo non accadrà. Sta simbolicamente minacciando di distruggere il proprio talento di musicista. Colm la considera una prova della sua dedizione."
"Vale la pena puntare il dito", dice Broadbent (usando una locuzione sfortunata data la questione), "sul fatto che Colm è un suonatore di violino e la sua mano è importante per le sue imprese creative."
Successivamente vengono coinvolti gli abitanti dell'isola. Peadar Kearney, interpretato da Gary Lydon (Brooklyn, Calvario, Un Poliziotto da Happy Hour), il poliziotto locale la cui antipatia per Pádraic e per la sorella si acuisce dopo il suo allontanamento da Colm. Dominic Kearney, il figlio del poliziotto, interpretato da Barry Keoghan (Dunkirk, L'Uccisione del Cervo Sacro, Eternals) "è un'altra vittima dello scisma tra i due uomini", secondo McDonagh.
Dopo qualche tempo, anche il pub e il suo proprietario Jonjo, interpretato da Pat Shortt (Frank of Ireland, Un Poliziotto da Happy Hour, Garage), non rappresentano più per Pádraic un porto sicuro.
"È un'opera corale e la storia è percorsa da molti fili che siamo chiamati a seguire", dice Farrell. "Non riguarda un posto reale in particolare. È l'immaginazione di Martin a portare in vita alcuni luoghi. Ma ecco la storia: due amici che non sono più amici, le conseguenze, e come queste conseguenze coinvolgono la comunità. Una combinazione di discordia e pazzia, perdita e sofferenza con qualche risata lungo il cammino."
Il dilemma artistico di Colm si riflette in Siobhán, la sorella di Pádraic, la cui vita è consumata dalla lettura, dal cucinare e dalla solitudine. Forse Colm rappresenta una lotta che Siobhán potrebbe doversi trovare a combattere fra qualche anno.
"Penso che, probabilmente, Colm avrebbe dovuto lasciare l'isola molto tempo prima", osserva Farrell. "Non so se abbia davvero voglia di viaggiare o se sia solo annoiato dall'apparente monotonia di giorni tutti uguali o di qualunque cosa sia."
Farrell ritiene che tutti i personaggi del film nascondano le proprie lotte, tristezze e segreti: "Tutti i protagonisti sono un po' folli. Matti in un modo tutto loro, archetipi riuniti per creare caos, ma non fine a se stesso, e non solo momenti o temi cupi per attirare e scioccare."
"Volevo che i personaggi di contorno avessero le proprie esistenze uniche", dice McDonagh. "Poiché nella vita ogni persona è l'attore principale del proprio film, si dovrebbero trattare tutti i ruoli di contorno in questo modo. Visto che era in atto un piccolo conflitto tra queste due persone bisognava restituire il senso di come la comunità reagisce, lo affronta, e da quale parte si schiera."
Infine, secondo Gleeson, la vita sull'isola di Inisherin appare infernale. "Siamo circondati da un'indubbia bellezza, ma siamo troppo ripiegati su noi stessi. C'è del marcio nella comunità."

UNA GUERRA CIVILE
Gli Spiriti dell'Isola è ambientato nel 1923, il periodo in cui in Irlanda infuriava la Guerra Civile. L'isola immaginaria di Inisherin non è coinvolta, ma c'è tensione sul continente dall'altra parte del mare. "I cannoni ruggiscono e, in alcune notti, si possono sentire gli spari. Sull'isola siamo quindi consapevoli che è in corso una guerra civile", dice Farrell. "Tuttavia, ci sentiamo in un certo senso protetti dal conflitto perché non ci troviamo sul percorso delle parti coinvolte e siamo un avamposto costiero."
La Guerra Civile è durata dal 1922 al 1923, a seguito della Guerra di Indipendenza e alla fondazione dello Stato Libero Irlandese che ha creato un'entità in una metà del paese separata dal Regno Unito. Due gruppi si sono fronteggiati e hanno combattuto per ottenere il predominio: il governo provvisorio a favore del trattato anglo-irlandese e l'esercito repubblicano irlandese (IRA).
Agli abitanti di Inisherin, tuttavia, ciò non importa in alcun modo. "È divertente come le persone sull'isola non sembrino voler neanche parlare di ciò che accade sul continente", dice Condon. "Non sono infastiditi dalla guerra. È come se fossero una piccola nazione separata, una minuscola entità separata."
Tuttavia, quello che accade a Inisherin, la divisione tra Pádraic e Colm, e il crescente allontanamento dalle altre persone sull'isola, rispecchia ciò che accade sul continente. La divisione tra questi due uomini e quella tra le parti impegnate nella Guerra Civile evidenzia elementi allegorici, osserva McDonagh. "È una storia in cui due persone combattono la loro piccola guerra personale, mentre altrove infuria un conflitto più ampio."
Gleeson descrive la Guerra Civile come una conseguenza catastrofica che può scaturire dalla lotta per la libertà. Nel caso del conflitto irlandese, fratelli schierati contro fratelli, amici contro amici. Storicamente è terminata con atrocità orribili.
"Penso che le divisioni che infettano l'isola e la ferocia di ciò che accade nel film si riflettano negli eventi in corso sul continente. Tutti cercano di rimanere aggrappati alle loro posizioni consentendo alle divisioni di radicarsi e peggiorare", dice Gleeson.
McDonagh non ha mai scritto un film in costume prima e si è divertito a portare in vita personaggi storici e città. "Quando si ambienta qualcosa nel passato si aprono moltissime possibilità", dice.
Un'ambientazione storica impedisce al film di invecchiare rapidamente quanto un racconto che si svolge in tempi moderni. Nel film In Bruges - La Coscienza dell'Assassino, lo scrittore-regista ha cercato di non inserire riferimenti moderni per creare un contesto atemporale. Anche Tre Manifesti dava l'idea di una sorta di bolla temporale.Gli Spiriti dell'Isola non rispetta i rigidi limiti della storia. Al contrario, nella propria fantasia autoreferenziale è un luogo mitico, più selvaggio del continente, una vena di pazzia ne permea le ossa.
Il titolo del film, per esempio, si riferisce a una figura fantastica della mitologia irlandese che di notte emetteva un urlo lamentoso per annunciare la morte di una persona del luogo. "Se l'avete sentita cantare la sua melodia", racconta impassibile Farrell, "per voi è già troppo tardi."
Anche se non viene rivelato esplicitamente nel film, un'anziana donna di Inisherin, la signora McCormick, interpretata da Sheila Flitton (The Northman), è l'incarnazione della banshee.
"Rappresenta una sinistra e grigia guardiana dell'isola che non viene mai troppo coinvolta direttamente in nulla. Osserva sempre le cose dall'esterno", dice Farrell. "Sembra avere una sorta di strana conoscenza eterea delle vulnerabilità delle persone. Qual è il loro punto debole? Dove possono essere attaccate? È affascinata dalla morte."
Nella storia, la signora McCormick prevede due morti imminenti a Inisherin. "Come pubblico dobbiamo capire se è vero", spiega Broadbent. "Questa vecchia signora svitata ci sta davvero rivelando qualcosa che permetterà alla trama di progredire o è semplicemente fuori di testa?"
Il titolo si riferisce anche al brano musicale che il personaggio di Gleeson compone durante il film. "Con lo svilupparsi e il dipanarsi della storia, questo brano si esprime perfettamente attraverso il violino di Colm", dice Farrell. "Io sostengo che non ci siano Banshee a Inisherin. Lui dice che forse esistono, ma non pensa che chiamino gli uomini a compiere il proprio destino. È convinto che rimangano sedute a osservare."

DALL'IDEAZIONE ALLA SCENEGGIATURA

Ne Gli Spiriti dell'Isola, il violino di Colm non è l'unico strumento a produrre melodie. I dialoghi di McDonagh hanno i propri ritmi interni.
"Anche se cerchi di dare a queste battute diverse interpretazioni", dice Gleeson, possiedono una musica tutta loro che arriva al cuore del bel dialogo. Martin è molto chiaro rispetto alle sue immagini. La sua scrittura ha una profondità e una bellezza straordinarie nella sua formazione." Lydon descrive la scrittura di McDonagh in termini di musica: "Tutto sta nel seguire il ritmo della lingua."
Poiché la maggior parte del cast de Gli Spiriti dell'Isola è irlandese, gli attori si sono dimostrati all'altezza delle espressioni usate da McDonagh. "La scrittura di Martin è così bella quando la usa per far parlare degli irlandesi", osserva Condon. "Per me è facile recitare le battute perché è il modo in cui mi esprimo. Martin è inglese, i suoi genitori sono irlandesi, ma parla con un accento inglese. Questo dimostra che ha davvero un orecchio eccezionale perché è in grado di scrivere esattamente nel modo in cui noi parliamo."
Keoghan ha avuto modo di apprezzare il lavoro di McDonagh quando ha assistito alla messa in scena de Lo storpio di Inishmaan. L'attore è rimasto colpito da come il drammaturgo abbia saputo trovare un equilibrio tra commedia e tenebra. "Mentre molti scrittori combinano commedia e tragedia" dice Keoghan, "McDonagh ha la capacità di intrecciare gli stili in una sola scena se non addirittura in una battuta di un dialogo." In un attimo l'atmosfera può cambiare passando da comica a dolente o triste, commovente o toccante.
"La rapidità con cui le sue scene mutano di tono mi stupisce", dice Farrell. "Quello che scrive è davvero divertente", aggiunge Condon. "Ridi, poi improvvisamente inserisce nel discorso una battuta che ti strazia. Quella sensazione che ti fa dire "stavo ridendo e ora sono assolutamente scioccato", ti obbliga a riflettere. Si tratta di una scrittura incredibilmente intelligente. È un maestro nel ritrarre la gentilezza e la solitudine." Le commedie di McDonagh possono essere cupe, ma mai meschine.
"Una delle cose che amo della scrittura di Martin è che è priva di malizia", continua Farrell. "Alcuni dei personaggi che presenta al pubblico possono risultare incredibilmente malvagi e crudeli e alcuni eventi superare i limiti del macabro, ma non ho mai percepito alcuna malizia nello scrittore, nella voce, nel suo creatore."

VIVERE SU UN'ISOLA:
I PERSONAGGI DE GLI SPIRITI DELL'ISOLA

Martin McDonagh ama lavorare con lo stesso gruppo creativo e cast in vari progetti. Nei quattro film girati con il produttore Graham Broadbent, si è immerso in una comunità di attori con cui ama lavorare di frequente. È un metodo di girare ispirato al periodo teatrale oltre che all'esperienza maturata nel cinema.

Colin Farrell e Brendan Gleeson nei ruoli rispettivamente di Pádraic Súilleabháin e Colm Doherty.
McDonagh aveva l'intenzione di riunire Colin Farrell e Brendan Gleeson fin dalla loro incredibile doppia interpretazione nel suo film di esordio, In Bruges - La Coscienza dell'Assassino (2008). Quel film è ricordato con affetto e lo sceneggiatore/regista ha apprezzato profondamente il lavoro dei due attori in coppia. Farrell ha recitato nel suo secondo film, Sette Psicopatici, ma McDonagh ha passato anni a pensare a come inserire lui e Gleeson in un'altra storia. McDonagh era determinato a non rovinare il ricordo di In Bruges - La Coscienza dell'Assassino, creando qualcosa di avventato.
"Non so se sia stato lo stesso per i ragazzi, ma era la cosa che mi preoccupava di più", racconta. "Non potevo farli tornare insieme in un progetto che non fosse all'altezza del precedente."
Non appena è maturata l'idea per Gli Spiriti dell'Isola, la reunion ha potuto prendere forma. I personaggi sono stati scritti per Farrell e Gleeson e gli attori sono stati felici di prendere parte al progetto.
"Come attore, cerchi qualcuno dotato di una voce unica, di un modo originale di articolare pensieri e sentimenti, capace di creare personaggi e mondi interi. È bello quando incontri uno scrittore che dà vita a un mondo dotato di un suo ordine e senso estetico. La voce di Martin sa essere straordinaria." Gleeson descrive McDonagh come impavido. "Alla fine si avventura in questi luoghi orribili armato di compassione ed empatia."
Secondo McDonagh, Farrell e Gleeson, esplorano la veridicità senza rifuggire le tenebre. Sono attori comici che non recitano per suscitare una risata. Gli Spiriti dell'Isola è triste eppure a tratti divertente. In Bruges - La Coscienza dell'Assassino ha permesso a Farrell e Gleeson di sviluppare un linguaggio tutto loro. Lo stesso è evidente nel film Gli Spiriti dell'Isola, nonostante interpretino personaggi estremamente diversi.
La familiarità e l'amicizia nella vita reale tra i due attori rendono la storia più credibile. "Li guardi e credi immediatamente alla loro storia", dice Broadbent. "Credi che possano essere stati amici per molti, molti anni e ciò rende tutto ancora più triste."
Dalle sue prime apparizioni in Tigerland fino a Miami Vice, L'Uccisione del Cervo Sacro, e The Batman, Farrell è sempre stato una presenza unica sullo schermo. Tuttavia, è convinto che i progetti di McDonagh siano diversi da qualsiasi altro. Il DNA comune tra In Bruges - La Coscienza dell'Assassino, Sette Psicopatici e ora Gli Spiriti dell'Isola, sta nell'articolazione di pensieri, idee ed emozioni di McDonagh, nel punto di incontro tra commedia e tragedia.
Condon, che interpreta il ruolo di sua sorella, dice di Farrell: "Pádraic aveva bisogno di una qualità fanciullesca per far funzionare la commedia. Doveva avere una sincerità straziata, perché dice alcune cose un po' sciocche e un po' stupide. Non può essere così giovane da portare a chiederti "Perché Colm era suo amico?" Doveva essere un po' più grande in modo da poter capire che lui e Brendan avrebbero potuto essere amici."
"Pádraic è una brava persona", spiega Farrell. "Un tipo semplice e gentile che non si preoccupa troppo. È felice fintanto che gli animali vengono nutriti e ha in tasca qualche spicciolo per bere una pinta e farsi una chiacchierata quotidiana con il suo amico Colm. Fintanto che accade tutto questo, la sua vita è grandiosa."
Quando Colm mette fine al loro rapporto, Pádraic sprofonda nella tristezza, nella solitudine e nella rabbia. "La sua perdita dell'innocenza rappresenta la parte più triste del film", continua Farrell. "Crolla. Non è minimamente felice quanto lo era prima."
Gleeson, originario anche lui di Dublino come Farrell, è uno degli attori irlandesi di maggior successo. Oltre che per In Bruges - La Coscienza dell'Assassino, è apprezzato per il suo ruolo di Alastor "Malocchio" Moody nei film di Harry Potter, in Braveheart, Un Poliziotto da Happy Hour e Calvario, diretto dal fratello di McDonagh, John Michael McDonagh. Gleeson è stato ben lieto di tornare in pista con Farrell.
"Provo una grande ammirazione per Colin", dice Gleeson. "Lo apprezzo come essere umano per come si comporta. I suoi istinti e la sua integrità sono magnifici. Conto su di lui come su un carissimo amico. Non nasconde i suoi sentimenti, anzi li introduce nel processo."
Farrell concorda, "Voglio bene a Brendan. Nutro per lui grandissimo rispetto e ammirazione. È attivo, impegnato, intelligente, rispettabile, forte e vulnerabile allo stesso tempo. Lo spettro è ampio con Brendan, dalla tenerezza di cui è capace all'ira divina che, se necessario, è in grado di emanare. Scava sempre, pone sempre ottime domande."
Nella storia Colm è un musicista che sta creando la sua magnum opus al violino. Nella vita reale Gleeson è davvero un musicista provetto che ha suonato in altri film, tra cui Michael Collins e Cold Mountain e in locali in tutta l'Irlanda.
"Colm ha una mente curiosa ed è decisamente intenso", spiega Gleeson. "Il violino è diventato più importante per lui perché la sua mortalità sta iniziando a tormentarlo. Senza alcun motivo in particolare è convinto che gli rimangano 12 anni da vivere. Non è malato ma sa che il suo tempo è finito e vuole lasciare un'eredità. La sua arte diventa la sua priorità principale."
"Brendan è risoluto, ma gentile, in modo simile a Colm", osserva Condon. "Ha intenzione di scoprire tutte le sfumature per suonarle in una maniera che non sia in bianco e nero."
Continua Gleeson, "Una volta Pádraic era per Colm un'ancora di salvezza grazie al suo carattere solare e perché non si soffermava mai troppo a pensare. Erano una strana coppia. E poi c'è l'ingenuità di Pádraic. Colm ha una mente abbastanza sofisticata. Come in ogni relazione, le cose che attraggono di più all'inizio sono quelle che ti fanno impazzire alla fine."

Kerry Condon nel ruolo di Siobhán Súilleabháin.
Pádraic vive con la sorella più piccola Siobhán. Poiché i loro genitori sono morti da 8 anni, nessun altro vive in quella casa, a parte l'asinella di Pádraic, Jenny, che lui continua a far entrare di nascosto. Essendo molto unita al fratello, quando Colm evita Pádraic all'inizio del film Siobhán è turbata.
Lei rappresenta, forse, la voce più saggia dell'isola. Comprende i limiti di questa comunità. L'atteggiamento chiuso e rancoroso alla fine la abbatte. Nutre delle ambizioni che vanno oltre l'isola, ma è acutamente consapevole del fatto che Pádraic ha bisogno di lei.
"Siobhán ha avuto una vita difficile e, quindi, in lei troviamo tristezza e solitudine. È bloccata", dice Condon. "Pádraic, da buon fratello, la fa abbastanza impazzire, eppure lei si comporta in modo materno nei suoi confronti.
"Affronta le cose come solo una donna è capace", continua Broadbent. "La sua voce, la sua saggezza, il suo cuore enorme la portano oltre l'isola e in una nuova direzione. Ama suo fratello anche se potrebbe non essere la persona più intelligente del mondo."
Esattamente come McDonagh ha scritto i ruoli di Pádraic e Colm espressamente per Farrell e Gleeson, anche il personaggio di Siobhán è stato tagliato su Kerry Condon. L'attrice irlandese è conosciuta per aver recitato in Better Call Saul, Ray Donovan, Spider-Man: Homecoming e Captain America: Civil War, Le Ceneri di Angela e Dreamland.
"Conosco Kerry da anni perché abbiamo lavorato insieme a teatro", dice lo sceneggiatore-regista. "Ha anche ricoperto un piccolo ruolo in Tre Manifesti, scritto proprio pensando a lei. Nessun altro avrebbe potuto interpretarlo."
McDonagh ha costruito Siobhán e Colm come se fossero due gocce d'acqua. Dice lo sceneggiatore-regista: "Si capiscono più di chiunque altro sull'isola potrebbe mai capirli." Sia Brendan sia Kerry lo hanno percepito leggendo la sceneggiatura." Aggiunge Condon, "Sono spiriti affini, dotati di capacità di pensiero profonde e ragionano al di là dell'isola."
Farrell giudica l'interpretazione di Condon brillante. "È così commovente e fiera, eppure così emotiva. Nei panni di Siobhán porta con sé un dolore che non mostra, come un bisogno, un desiderio che alberga in lei. Parte della sua anima è trascurata."
Shortt si è detto contentissimo di lavorare con Condon. Entrambi sono originari di Thurles, una cittadina nella contea di Tipperary, in Irlanda. Dice Shortt, "Ha un bellissimo modo di recitare e puoi vedere come riesca a calarsi perfettamente nel lavoro di Martin."

Barry Keoghan nel ruolo di Dominic Kearney.
Quando ha creato il personaggio, McDonagh pensava a Keoghan. L'attore ha lavorato con Farrell nell'Uccisione del Cervo Sacro, ed entrambi gli attori hanno recitato in The Batman. Keoghan ha anche partecipato a Dunkirk di Christopher Nolan e al film Marvel Eternals.
Desiderava così tanto lavorare con McDonagh che teneva una foto dello sceneggiatore-regista sulla home-page dello smartphone. Quando si sono incontrati per la prima volta a New York, ha pensato, "È meglio che la tolga o crederà che sia una specie di lecchino." Secondo Broadbent, "Barry si cala nel ruolo in un modo che non avremmo mai potuto immaginare, ne abita ogni angolo e lo sviluppa nel modo più brillante possibile." Farrell è d'accordo. "Barry è eccezionale, ha un talento naturale davvero stupefacente."
Dominic è il figlio del poliziotto locale di Inisherin. Gleeson descrive il personaggio come "una sorta di fool shakesperiano o un giullare, ma la sua saggezza e comprensione della verità della situazione è la più chiara di tutti. È goffo e un po' scombinato, e in qualche modo il suo è un personaggio tragico. È quel tipo di persona che viene facilmente allontanata dalla comunità e che vede i suoi membri per quello che sono."
Condon descrive il personaggio come "Intelligente in un suo modo innocente e infantile. Prova dei sentimenti per Siobhán, ma è l'unica ragazza per chilometri."
Dominic non vive un rapporto felice con il padre Peadar Kearney, spiega McDonagh. "È violento. La madre è scomparsa e non sappiamo dove sia andata. Decisamente il poliziotto non è la persona migliore al mondo. Quindi Dominic porta con sé un fardello di tristezza e orrore, come molti ragazzini nell'Irlanda del secolo scorso."
Continua McDonagh, "In Dominic c'è un'integrità e un che di cinematografico che volevo esplorare. È una sorta di migliore amico per Pádraic, a parte Colm, e probabilmente non è la mente più brillante dell'isola. Oppure sì? Dovremmo giudicare le persone non conoscendo le loro vite interiori o quello che sono realmente? Barry interpreta il suo personaggio in modo bello, commovente e comico."

Gary Lydon nel ruolo di Peadar Kearney.
Il padre di Dominic, un poliziotto di nome Peadar Kearney, rappresenta la legge sull'isola di Inisherin. Attraverso il suo personaggio e quello del prete, interpretato da David Pearse, McDonagh intende parlarci dello stato e della chiesa come forze dominanti, non necessariamente dalla parte del bene. Osserva il produttore Broadbent, "C'è una bella scena in cui il prete arriva sull'isola per la messa in chiesa ed è accolto alla barca dal poliziotto. Quando i due entrano in chiesa insieme il senso è "Bene, queste sono le forze con cui abbiamo a che fare. Questa è la situazione dell'Irlanda in quel momento."
McDonagh ha scelto Gary Lydon per il ruolo. Aveva lavorato con Lydon nella produzione originale de Lo Storpio di Inishmaan e l'attore aveva recitato nel cortometraggio di McDonagh, Six Shooter, vincitore dell'OSCAR® nel 2004, oltre che in The Pillowman, un'altra opera teatrale di McDonagh. Quindi, per sua stessa ammissione, ha "un passato con Martin."
Lydon dice di Kearney, "È una persona piuttosto violenta e pericolosa, anche se mantiene una vernice di rispettabilità. Il suo atteggiamento nei confronti della comunità è probabilmente polemico e suppongo sia anche corrotto. Pensa di poter fare quello che vuole."
Lydon ha lavorato anche con Gleeson in Un Poliziotto da Happy Hour e Calvario, entrambi diretti dal fratello di Martin, John Michael McDonagh, e in Michael Collins, ambientato quasi nello stesso periodo de Gli Spiriti dell'Isola.

Attori non protagonisti.
Sull'isola immaginaria di Inisherin c'è un unico pub gestito da Jonjo, interpretato da Pat Shortt, in cui il suo miglior amico Gerry, interpretato da Jon Kenny, ha praticamente trasferito la residenza. Secondo Broadbent la coppia rappresenta una controparte brillante all'amicizia in declino di Pádraic e Colm e al successivo scontro. "Forniscono una voce comica. Solo Martin poteva dare a questi personaggi delle battute brillanti in queste situazioni tragiche. Sono i nostri testimoni principali di quello che accade in questo rapporto."
"Jonjo non è un mediatore, ma tende a essere presente nei momenti chiave", spiega Shortt. "In una scena importante arriva Pádraic e Jonjo dice, "Colm non è con te? Certo che c'è, è sempre con te." E poi inizia a preoccuparsi. "Perché non è con te?" È un'osservazione semplice, ma, improvvisamente, tutto appare fuori squadra."
Shortt (Garage, Un Poliziotto da Happy Hour) ha lavorato in precedenza nelle opere teatrali di McDonagh, quindi lo sceneggiatore-regista aveva in mente lui per il ruolo. "Penso che quasi tutti nel cast abbiano lavorato prima con Martin. Dato che tutti conoscono tutti, è davvero piacevole andare in giro per il set", aggiunge.
"Pat è il barista e Jon è una sorta di compagno/assistente. In un certo senso nella storia rappresentano la comunità. Con il progredire del racconto sperimentiamo umorismo e orrore attraverso i loro occhi", dice McDonagh.
Questa scelta intelligente del cast è dovuta al lavoro di McDonagh e della direttrice del casting Louise Kiely. Una volta Shortt e Kenny erano il duo comico più conosciuto in Irlanda, e recitavano con il nome d'arte di D'Unbelievables. "Quei due erano eccezionali in scena", dice Farrell "con i loro giudizi e osservazioni e dettando i tempi dell'isola."
C'è qualcosa di inusuale e intrigante nel personaggio della signora McCormick e nella presenza di questa donna più anziana. La parte è stata assegnata a Sheila Flitton (The Northman), un'altra degli ex allievi di McDonagh.
Poche settimane prima dell'inizio della produzione, Flitton, che ha quasi novant'anni, è caduta fratturandosi la spalla. "Pensavo sarebbe stata la fine di tutto", dice. "Avevo il cuore spezzato. Beh, Martin ha continuato a dire, "Voglio Sheila." Quindi è stata rimessa in sesto ed è apparsa nel film.
"La signora McCormick non è di questo mondo", dice Flitton. "Non si mischia con tutti, ma osserva tutto, sente tutto, e risulta una figura un po' minacciosa. Prevede quello che accade e insinua domande nel pubblico. È anche intelligente e un po' ultraterrena."

La Produzione

I piani per la produzione de Gli Spiriti dell'Isola sono inizialmente naufragati quando, all'arrivo della pandemia nel 2020, tutto è stato rimandato. Tuttavia, questo ritardo si è rivelato un vantaggio per i responsabili della produzione. McDonagh ha riunito tre dei suoi collaboratori, lo scenografo Mark Tildesley (No Time to Die, Il Filo Nascosto), il Direttore della Fotografia Ben Davis, BSC (Tre Manifesti a Ebbing, Missouri, Sette Psicopatici), e il suo primo aiuto regista Peter Kohn (The Greatest Showman, Tre Manifesti a Ebbing, Missouri, La La Land), in una casa a Galway, visto che il periodo di pre-produzione è andato avanti un anno, un tempo inusuale per girare qualsiasi film.
Tildesley era l'unico membro del gruppo a non aver mai collaborato con McDonagh, ma aveva familiarità con il suo lavoro.
Hanno trascorso due settimane insieme, seduti attorno a un caminetto a discutere della sceneggiatura. McDonagh ha creato uno storyboard per ogni fotogramma del film, un processo che utilizza per ogni progetto. "Quando scrivo una sceneggiatura tutto si limita al personaggio, al dialogo e alle situazioni", osserva. "In quella fase le immagini non vengono considerate, quindi il processo legato allo storyboard rappresenta uno stadio importante della narrazione."
Broadbent osserva come McDonagh sia l'unico regista con cui ha lavorato a preparare lo storyboard di ogni scena molto prima di iniziare a girare. "Come regista, si è evoluto al punto in cui sa esattamente come la telecamera funzionerà con lui e come utilizzare attori e sceneggiatura per raccontare la storia."
Nella casa di Galway, lo sceneggiatore-regista ha iniziato a immaginare un tema western per il suo film. Il gruppo ha visionato film classici come La Morte Corre sul Fiume, un noir del 1955, e si è rifatto al lavoro di John Ford e Sergio Leone. Hanno ripreso l'angolazione bassa, le inquadrature dal basso di Sergio Leone e quelle attraverso le porte e le finestre nel lavoro di Ford. L'ambientazione storica de Gli Spiriti dell'Isola, 1923, si prestava all'idea di un western.
"Nella fase dello storyboard abbiamo sperimentato la ripresa attraverso le porte e quel tipo di caratteristica di John Ford", ricorda McDonagh. "La storia si prestava a quest'idea di due pistoleri quasi solitari che litigano e iniziano una rissa nel saloon locale." Il gruppo è saltato in macchina e ha guidato a lungo, da Galway alla costa occidentale dell'Irlanda per cercare le location. Alla fine, hanno scelto l'origine: le Isole Aran, un gruppo di tre isole all'imboccatura della baia di Galway. Inishmore, la più grande; Inishmaan, la seconda per dimensione e Inisheer, la più piccola.
Le tre isole hanno una popolazione totale di circa 1200 persone che parlano principalmente irlandese. McDonagh aveva familiarità con il luogo. Anche se è nato a Londra, sua madre è originaria di Sligo e suo padre di Galway. Da bambino trascorreva del tempo in quest'area del paese.
Tildesley, un neofita della regione, si è divertito a immergersi nell'atmosfera. "Per vivere sulle isole, le persone hanno costruito muri in pietra, creando una sorta di coperta patchwork di piccoli pezzi di terra. Si finisce con questo modello di muri in pietra antichi che nella sceneggiatura di Martin è descritto come una sorta di labirinto, un dedalo in cui si aggirano questi due personaggi."
"Poiché Inisherin è un'isola immaginaria, non volevo che fosse riconducibile a un luogo specifico", dice lo sceneggiatore-regista. "Volevo avesse un alone più mitico. Abbiamo quindi esplorato ognuna delle Isole Aran. Inishmore era quella più vicina alle caratteristiche che stavamo cercando. C'ero stato da bambino. I miei genitori vivevano a Galway lungo la costa e da lì si possono vedere le Isole Aran."
La costumista Eimer Ní Mhaoldomhnaigh (Calvario, Un Poliziotto da Happy Hour, The Fall) ha accompagnato il gruppo nei giri di ricognizione per trovare le location. "Sono irlandese, quindi conosco questi luoghi e sono già stata nelle Isole Aran", dice. "Il panorama è un personaggio importante nel film."
I responsabili della produzione hanno cercato di trovare delle zone di Inishmore dove non ci fosse modernità, asfalto sulla strada o pali del telegrafo. "Siamo ritornati sulla costa che avevamo visto all'inizio e si è trattato di cercare di trovare un tratto costiero incontaminato", ha dichiarato il location manager Eoin Holohan.
Il gruppo ha costruito la casa di Pádraic e Siobhán in una zona chiamata Gort Na gCapall a Inishmore. "Martin ci ha portato in luoghi davvero estremi", dice Tildesley. "Siamo tornati indietro pochi passi dalla linea costiera e abbiamo trovato una location in cima alla collina su cui costruire la casa che si affaccia sulla parte lunga dell'isola verso un antico monumento chiamato Dún Aonghasa. Lo si vede dalla finestra della cucina."
La casa è stata costruita appositamente per il film. Prima lì non c'era nulla, solo campi. Prima di tracciare un quadrato sul terreno per segnare il sito di costruzione, hanno studiato l'angolazione del sole, il mare e Dún Aonghasa. "Abbiamo dovuto trasportare la casa pezzo per pezzo in traghetto", dice Tildesley. "Poiché abbiamo scelto di rivolgerci ad artigiani locali, alcune pareti dell'edificio sono in vera pietra. Anche se gli interni sono fatti di mattoni in gesso, le pareti esterne sono in vera pietra, offerta cortesemente dai muratori del luogo."
Costruire la casa di Pádraic come un set ha consentito al regista di "girare attraverso le finestre e vedere l'oceano, la strada lungo la costa, i campi e l'isola", secondo McDonagh. Tildesley ha progettato la casa di Pádraic come più semplice rispetto a quella di Colm. Pádraic è una persona più attaccata alla terra. Viene da una famiglia di allevatori e conduce una vita semplice. Lui e Siobhán vivono in questa fattoria ereditata dalla famiglia."
Condon ricorda, "Abbiamo dovuto passare una giornata in casa, tirando su cose, aprendo i cassetti, sedendoci in diversi punti mentre recitavamo le nostre battute. In questo modo abbiamo avuto moltissimo tempo per imparare a sentire come si vivesse lì."
Quando Farrell è arrivato sul set il primo giorno e ha visto il cottage, ha pensato fosse spartano, ma bello. "Possedeva tutto quello che serve per vivere una vita decorosa. Naturalmente, nascosta all'occhio della telecamera, avevamo una stufa a gas. Negli anni '20 gli inverni erano molto rigidi e si poteva intravvederne il potenziale. Tuttavia, il luogo in cui hanno posizionato il cottage era davvero bello."

L'isola di Inishmore

Gli Spiriti dell'Isola è stato girato sull'isola di Inishmore in tre settimane. Farrell è originario di Dublino, dall'altra parte dell'Irlanda, ma, al momento delle riprese, viveva a Los Angeles da ormai 16 anni. "Porterò sempre con me il luogo in cui sono nato. Sono diventato ciò che sono grazie a quegli anni formativi della mia vita fino ai 20 anni", dice. "E poi mi sono stabilito a Los Angeles. Le amo entrambe in modi molto diversi."
Farrell, insieme agli altri membri del cast e della troupe, ha raggiunto Inishmore in traghetto. "È stato così emozionante. Lì ho avuto modo di incontrare persone magnifiche e generose. Dún Aonghasa, il forte preistorico sulla collina, si stagliava contro l'orizzonte, proteso verso il cielo da tutti questi millenni. È stato così strano e bizzarro godere di un clima costantemente bello e quasi greco."
Condon ha condiviso questa avventura con Farrell. "Girare a Inishmore è stato un po' come essere in paradiso", dice. "È stato bello. Spirituale. Le location e il panorama sono personaggi veri e propri."
Insieme alla casa di Pádraic e Siobhán lo scenografo Tildesley e il suo gruppo hanno trovato un vecchio cottage che è diventato la casa di Kearney e del padre violento, il poliziotto locale. All'arrivo il cottage era in rovina, ma è stato ridipinto e messo in ordine.
Durante le tre settimane trascorse sull'isola, Keoghan ha dovuto adattarsi a una vita dal ritmo più lento. "Non c'era molto da fare"; dice con una risata. Quando non stava girando, lo si poteva vedere in piedi sul bordo della scogliera o in cima alla collina cercando il segnale per poter mandare un messaggio."
Durante le tre settimane trascorse a Inishmore, Lydon, che interpreta Kearney, ha imparato ad adattarsi al nuovo ritmo. "È stato idilliaco. C'è qualcosa nell'aria qui, è un luogo di pellegrinaggio."
Nel film Gli Spiriti dell'Isola Pádraic si dedica completamente alla sua asinella, a un piccolo pony, a due mucche e a un vitello. Questi animali sono stati riuniti in una casa a Inishmore, sotto la supervisione degli addestratori di animali Mary Owens, Rita Moloney, e Kenny Gracie. Il ruolo di Moloney, in qualità di responsabile dell'addestramento, era di scovare animali adatti per la produzione. "All'inizio mi hanno chiesto di trovare un candidato per Jenny l'asinella", dice. "Non appena Martin ha incontrato Jenny, si è innamorato di lei."
"Nella storia c'è un'asinella chiamata Jenny, buona amica di Pádraic", dice McDonagh. "Avevamo un'asinella perfetta per impersonarla. Si chiama Jenny nella vita reale ed è un animale da compagnia. Quell'asinella entra in casa e vanno in giro a passeggiare. C'è qualcosa di delicato nel rapporto di Pádraic con Jenny."
Secondo Gleeson, "Pádraic ama gli animali e la loro purezza. Ha un rapporto molto speciale con la sua asinella. Non gli viene in mente che le persone lo trovino un po' strano e continua a portarla in casa." Per il fastidio di Siobhán. "L'unica differenza tra me e Siobhán è che io amo moltissimo gli animali", dice Condon. "Ho fatto così fatica a dover dire a Jenny di uscire."
Nella storia, Colm ha il suo animale da compagnia: un cane. Mentre i produttori erano a Inishmore, hanno trovato un toro che serviva per girare una scena con il personaggio di Gleeson. Alcuni degli animali, compreso il toro, il pony Minnie, la mucca e i vitelli, erano del luogo. Questo ha reso le cose un po' più semplici perché girare su un'isola comporta una serie di problemi logistici. L'accesso era difficile e c'era spazio solo per una corsia.
Condon ha provato sentimenti contrastanti nel lasciare Inishmore alla fine delle tre settimane. "Ho rubato un ricordo dalla nostra casa, una bella tazzina vintage. È stato difficile andarmene."

Achill Island.
Dopo Inishmore la troupe ha dovuto affrontare la sfida del trasferimento ad Achill Island, a 150 km di distanza nella contea Mayo, per la location del pub. Il fatto che Achill sia collegata al continente da un ponte è stato un vantaggio, me se pensavano che trasportare tutto a Inishmore fosse difficile, trasportare le cose da un'isola all'altra è stata una vera prova di forza di volontà.
La logistica è stata complessa. Un giovedì la produzione ha impacchettato tutto a Inishmore per avere tutto pronto ad Achill, alla location del pub, pronti per girare. Un unico traghetto ha portato i mezzi avanti e indietro da Inishmore e la traversata dipendeva dal tempo. Ogni reparto doveva essere preparato, impacchettato, lasciato in attesa al porto per essere ritirato. La squadra ha portato a termine l'operazione con precisione militare. "Non vorrei doverlo rifare. Però ci siamo riusciti, con i nervi logori, esausti, ma pronti ad andare", dice Holohan.
McDonagh descrive Achill come maestosa. Nel film voleva "catturare la bellezza dell'Irlanda e ci siamo avvicinati. La storia è comunque sufficientemente cupa, ma volevamo che le location e gli elementi visivi fossero il più possibile cinematografici".
La geografia montagnosa dell'isola ha un impatto sulla storia. "Queste montagne incombenti sono cariche di tragedia", dice Gleeson. "È stato istruttivo, in termini di varietà della vita irlandese, perché le due location sono molto diverse tra loro. Achill è caratterizzata da montagne massicce; a Inishmore non ci sono alberi. Eppure, emanano una reale familiarità. Poter visitare questi luoghi è stato un sogno".
I proprietari di un vecchio cottage di pescatori hanno affittato la struttura al gruppo di progettazione, che l'ha convertita per le esigenze di Colm. "Quando si entra in casa di Colm, l'interno è molto simile a un dipinto di Van Gogh", osserva Tildesley. "È giallo, luminoso. Il pavimento è di colore rosso, costituito da una tela cerata ricavata da tessuto per vele, mentre il soffitto è nero. Sono colori forti per un film storico."
Tutti gli oggetti sono stati costruiti, trovati o recuperati. Colm ha un grammofono che risale al 1910, praticamente Internet all'epoca del film, osserva. "Questo grammofono gli ha aperto un mondo", continua l'attore. "Ascolta Mozart. Un angolo della stanza di Colm è pieno di strumenti musicali. Possiede tutte queste strane maschere e marionette con allusioni demoniache, che ci raccontano qualcosa della sua curiosità ma anche del lato più oscuro della sua psiche.
Il pub è un personaggio importante della storia. "Abbiamo guardato tutti i migliori western e abbiamo deciso che avevamo bisogno di un bar grande e lungo", continua Tildesley. "Quando questi due personaggi si separano uno si sposta in una parte del pub. L'altro dall'altra e comincia una situazione di stallo. Volevamo creare uno spazio che fosse semplice, ma che raccontasse la storia. Poiché nell'aria c'è un'atmosfera di conflitto, oppressione e difficoltà, all'interno del pub abbiamo costruito un soffitto pesante paragonabile al fato incombente."
Le altre location sull'isola di Achill comprendono un lago, Lough Acorrymore e la chiesa di St Thomas, dall'altra parte dell'isola, a Dugort. Una location aggiuntiva comprendeva un negozio di proprietà della signora O'Riordan, interpretata da Bríd Ní Neachtain (Ballando a Lughnasa, Ros na Rún, Cré na Cille).
Oltre a Inishmore e Achill, anche la campagna è un personaggio del film Gli Spiriti dell'Isola. Quando la produzione ha cominciato le riprese, l'estate era appena iniziata e i giorni erano lunghi e inondati di sole. Con il passare delle settimane il tempo è cambiato, le piogge si sono profilate minacciose e l'autunno ha annunciato il suo arrivo. Questo senso di mutamento delle stagioni rifletteva la storia.
Mostrando la maestosità dei panorami, la bellezza dei tramonti e dei temporali, McDonagh voleva realizzare uno dei più bei film irlandesi mai visti. "L'estate in Irlanda è solitamente abbastanza piovosa e rigida, ma durante le riprese è stata bellissima. Maestosa. I tramonti e i cieli erano fantastici e si sono prestati a un'opera meravigliosa."
GLI SPIRITI DELL'ISOLA non sarebbe stato possibile senza il contributo della popolazione locale di Inishmore e Achill. Tildesley ha lavorato con i muratori del luogo. Un'impresa locale ha posato le pietre sulle strade per riportarle al loro aspetto originario del 1923. Gli abitanti di Inishmore hanno offerto le loro case e carretti per i trasporti sull'isola. Nella baia di Achill i pescatori locali si sono uniti al progetto. I pescherecci e il loro equipaggio sono arrivati da Galway per apparire sullo schermo.
Gli attori del film si sono profusi in lodi della troupe. Keoghan descrive le troupe irlandesi come le migliori del mondo. "Queste situazioni ti riportano con i piedi per terra" dice. "A volte può capitare di comportarsi in modo un po' arrogante. In pochi secondi vieni riportato con i piedi per terra, ed è una cosa buona. Anche se si tratta di un film imponente, la troupe è molto affiatata e questo rende tutto semplice."

Narratori

Quando Farrell e Gleeson hanno girato In Bruges - La Coscienza dell'Assassino con McDonagh hanno creato una loro lingua. Gli Spiriti dell'Isola ha ripreso il discorso da dove l'avevano lasciato.
"Martin possiede una chiarezza di intenti", osserva Gleeson. "Dato che anch'io ho cercato di scrivere e dirigere contemporaneamente, so che bisogna stare attenti. Scrivere e dirigere sono due parti differenti del processo. Bisogna separare l'elaborazione delle parole dal modo in cui si rappresentano al meglio. Martin scrive con una libertà di azione innata, per cui delinea i personaggi lasciando spazio all'esplorazione durante le riprese."
In una scena eccezionale al bar, Colm sta suonando musica folk con un gruppo quando Pádraic lo affronta chiedendogli la ragione del suo strano comportamento. "Il pub crea un senso di comunità ed è il luogo perfetto per il dipanarsi di queste storie", dice Broadbent. "Pádraic soffre enormemente a causa del rifiuto di Colm. Colm è seduto nel suo angolo e ha chiesto a Pádraic di non rivolgergli la parola. Caricato da una grande quantità di alcool, Pádraic decide di violare questa promessa e affronta Colm."
McDonagh descrive la scena come elettrica. "È la prima volta nel film in cui Pádraic affronta Colm. La minaccia di quello che sta per accadere se Pádraic continuerà a parlare a Colm è nell'aria, successivamente al suo ultimatum. È una scena emozionante e cambia molto nella storia."

Il design di Inisherin

"Ovunque si guardi troviamo opere di artigianato stupefacenti e passione", dice Farrell. "Da Tildesley, lo scenografo, a Davis il Direttore della fotografia, al trucco e parrucco... tutti hanno fatto un lavoro eccezionale nel progettare questo mondo. Ognuno lo ha riportato in vita con una passione reale per la storia e per la scrittura di Martin. Mi mancherà."
Il direttore della fotografia Davis (Kick-Ass, Doctor Strange, Guardiani della Galassia) ha affiancato McDonagh per tutte le riprese. Anche se è presumibilmente più conosciuto per il suo contributo ai film blockbuster Marvel, grazie al film Gli Spiriti dell'Isola ha potuto seguire una visione più naturalistica. "Ben è un collaboratore brillante", osserva McDonagh. "Ama il cinema."
David ha ripreso l'area occidentale dell'Irlanda come un luogo bello, malinconico e volubile. La sua idea di un fantastico sabato sera, dopo aver lavorato tutta la settimana e con poche ore di libertà, prevedeva di saltare sulla macchina con una telecamera alla ricerca di una nuova perla paesaggistica nascosta nella natura circostante. Ha lavorato a stretto contatto con Tildesley e il reparto decorazione per definire l'illuminazione dei set.
Le fotografie dell'epoca che ritraggono l'area occidentale dell'Irlanda erano in bianco e nero, ma il gruppo di progettazione ha scoperto che gli abitanti delle Isole Aran usavano una ricca palette di colori per i luoghi e l'abbigliamento: rossi scuri, blu indaco, gialli ocra.
Tildesley ha collaborato strettamente con la costumista Ní Mhaoldomhnaigh su una palette di colori. L'abitazione di ciascun personaggio è stata progettata con un colore in mente. La parete principale nella casa di Pádraic, per esempio, era dipinta in verde erba brillante, mentre la casa ha una porta di ingresso verde. La casa di Colm è un miscuglio di giallo e rosso.
"Abbiamo discusso le palette dei toni per ciascun personaggio e ci siamo accertati che funzionassero", dice Tildesley. "Sapendo che nella casa di Pádraic era il verde a spiccare, in che modo i costumi avrebbero funzionato con questo colore? Il rosso risalta splendidamente se accostato al verde. Abbiamo cercato di abbinare i colori."
McDonagh non voleva realizzare un documentario o un'opera storica classica. Intendeva, invece, creare qualcosa di coinvolgente dal punto di vista unicamente visivo. Liberi dalla storia, i progettisti hanno potuto seguire un'estetica visiva la cui unica fedeltà era nei confronti del racconto. "È come tornare indietro nel tempo in un modo bello ma fatato", dice Farrell. "I costumi e i set hanno un aspetto così vissuto e autentico; si ha la sensazione che nascondano racconti e trasudino storia."

Costumi

Eimer Ní Mhaoldomhnaigh ha lavorato in set di produzioni storiche in Irlanda negli anni '20, un periodo chiave nella storia del paese durante il quale è stata combattuta la guerra civile irlandese. Era assistente costumista in Michael Collins, un biopic su un rivoluzionario irlandese e ha lavorato in una produzione della BBC intitolata Rebel Heart, ambientata tra il 1916 e il 1923. Ha anche disegnato i costumi per Ken Loach nel film Il Vento che Accarezza l'Erba, sulla Guerra di Indipendenza Irlandese.
"Per me è stato importante arrivare a questo progetto con uno sguardo e un punto di vista nuovi", ammette Ní Mhaoldomhnaigh. Quando lei e McDonagh hanno consultato le fotografie dell'epoca, hanno notato che le persone erano vestite in modo simile. "Martin ha detto che non voleva che sembrasse che tutti indossassero un'uniforme", continua la costumista. "Quindi mi ha dato carta bianca incoraggiandomi a essere creativa. Visto che il film era ambientato su un'isola immaginaria, riteneva che questo mi avrebbe dato l'opportunità di creare."
Insieme a Tildesley, voleva conferire ricchezza alla palette dei colori dei costumi, accentuando quelli reali indossati all'epoca, come le sottogonne rosse delle donne, ma anche esplorando i rossi, i gialli, i verdi e i blu scuri.
"Stavamo giocando con il colore e la consistenza", dice. "Stavamo cercando di ricreare un mondo con cui connettersi. Lo abbiamo già incontrato prima, ma c'è qualcosa fuori posto. Qualcosa che conferisce un po' della sua qualità isolazionista." McDonagh descrive i suoi costumi come stupefacenti, "trasporta immediatamente qualcosa dalla sceneggiatura al film. Permette di vedere fisicamente il personaggio quando entra in scena."
Ní Mhaoldomhnaigh e il suo gruppo hanno creato i costumi per Pádraic, Colm e Siobhán da zero. Nella storia Pádraic è un personaggio vulnerabile e Ní Mhaoldomhnaigh voleva che questa vulnerabilità fosse evidente nei costumi. Quando ha studiato le fotografie dell'epoca delle Isole Aran nell'area dell'Irlanda occidentale degli anni '20, ha notato che il taglio dei pantaloni era corto e che finivano sopra lo stivale. Ha utilizzato questo elemento per dare forma a quelli di Pádraic.
Disegnare gli abiti di Colm è stato più complicato. Colm segue le sue ambizioni artistiche, ma Ní Mhaoldomhnaigh non voleva farlo sembrare un bohemien, perché poteva segnare un allontanamento dall'atmosfera di un'isola irlandese degli anni '20.
Colm è visibilmente l'unico personaggio del film Gli Spiriti dell'Isola a indossare un cappotto. Quando Ní Mhaoldomhnaigh ha esaminato le fotografie degli anni '20, ha notato che nessuno sulla costa occidentale dell'Irlanda indossava soprabiti. Portavano tutti giacca e pantaloni. Quindi ha deciso di creare per Gleeson un cappotto che delineasse una silhouette ben evidente che potesse essere visibile da distante quando cammina lungo la spiaggia o scavalca i muretti con un salto. Il cappotto è sufficientemente leggero da sventolare e presenta alcuni elementi dei film western americani.
Insieme al suo cappotto marrone autunnale che ricorda l'erica, Ní Mhaoldomhnaigh ha fornito a Gleeson un maglione di un colore verde alga e una camicia di lino turchese. "Stavo pensando a tutti quei colori in natura e ho cercato di far risaltare gli elementi rispetto a essi", dice.
"Eimer e i costumisti hanno creato un mondo a parte", osserva Gleeson. "Un tempo, il colore era importante nell'abbigliamento di una persona. Eimer prende questo concetto e lo sviluppa in un luogo dove i colori sono in armonia con il design, il panorama e i personaggi. Tutti sono un po' più appariscenti, più netti di quanto appariranno i costumi dell'epoca."
Siobhán e le altre protagoniste femminili del film Gli Spiriti dell'Isola indossano abiti di stile più tradizionale. Condon afferma: "Quando sono andato alla prima prova costumi, ho pensato 'troverò qualcosa di bianco, nero e cupo'. Poi ho visto tutti questi colori. La costumista ha creato un cappotto rosso con una striscia nera per Siobhán. Possiede un cappotto della domenica e uno giallo chiaro per viaggiare. Siobhán indossa anche tocchi di rosa ciliegia, verde gioiello e blu royal. Anche in casa, mentre porta un grembiule, i costumi di Siobhán sono eleganti e pittorici".
"Abbiamo scelto dei costumi che Siobhán avrebbe potuto cucire da sé e che mostrano come lei ragioni al di là dell'isola", Condon continua. "Pensavamo che alcuni costumi potessero essere stati ereditati dalla madre. Abbiamo scelto i suoi gioielli con cura. Era importante che ci fosse una storia dietro ogni cosa."
Dominic, il figlio oppresso del poliziotto, ha un aspetto infantile eppure trascurato. "Non si sa quando i suoi abiti siano stati lavati l'ultima volta", spiega Ní Mhaoldomhnaigh. "È tutto un po' logoro e triste. In realtà ha un solo costume, ma composto da diversi strati, una camicia e un maglione, e lo vediamo in vari stadi di vestizione in diversi punti. È una persona che ha perso la madre e nessuno si occupa davvero di lui. È importante comunicare questa condizione."
Keoghan descrive la prova costumi come cruciale nella sua costruzione del personaggio. "Una volta che hai indossato gli abiti, se qualcosa non va bene o non ha l'aspetto giusto, la tua intera percezione del personaggio può cambiare. Ma può anche aprirti la mente rispetto a qualcosa che non avevi previsto e lasciarti spazio per nuove scoperte."
Ní Mhaoldomhnaigh si è divertita a disegnare gli abiti della signora McCormick, la vecchia signora dell'isola che prevede il destino delle persone. "Volevo che si integrasse con le donne dell'isola, ma doveva anche avere un aspetto un po' spaventoso", dice la costumista. "Ho trovato una bellissima fotografia di anziane signore che indossavano le sottogonne sulla testa come un mantello. Ho pensato che fosse incredibile e l'ho mostrata a Martin." Questa è stata la base per il look della signora McCormick. Ní Mhaoldomhnaigh ha incorporato una cintura tradizionale, indossata sulle Isole Aran, per il copricapo. Indossa uno scialle nero da un lato e rosso sangue dall'altro.
"Amo il mio costume", sostiene Flitton, che interpreta McCormick e che ha dovuto nascondere il braccio in una fasciatura rigida a seguito di un incidente. "Non potevo muovermi a causa della fasciatura, ma il dettaglio è incredibile. Nel momento in cui ho indossato il costume sono stata catapultata nel 1923.

FINALE

Cosa rimarrà al pubblico di questa storia che racconta di due amici che si allontanano? Colm litiga con Pádraic, un ragazzo dolce e gentile, lasciandolo vulnerabile ed esposto. Colm, un artista determinato, un creatore, vuole utilizzare il suo tempo per creare. Qui sta la sofferenza del nuovo film di McDonagh. Un artista dovrebbe abbandonare tutto per seguire il desiderio profondo del suo cuore? E se lo fa, quali sono le ripercussioni per le persone che lo circondano?
L'idea di Farrell è che "il dolore genera dolore. La rabbia genera rabbia. La violenza genera violenza. Gli esseri umani sono capaci di azioni terribili. Pádraic è talmente ferito che agisce e compie delle azioni che altrimenti non avrebbe mai compiuto. Colm sperimenta, per una qualche ragione, inquietudine e dolore, tristezza, rabbia o paura che lo portano a compiere atti spregevoli."
"Che senso ha l'arte se le persone vengono trattate come spazzatura?", si domanda Gleeson. "Vale il sacrificio? C'è l'idea che bisogna essere preparati a soffrire per l'arte. Non sono completamente d'accordo con questa affermazione. Ma penso che Colm, nel luogo depresso in cui abita, si sia convinto che tutto quello che deve fare è mostrare di essere totalmente dedicato."
Oltre a queste domande intellettuali, sorte all'interno della storia, Gli Spiriti dell'Isola ha una spiritualità innata. "Il lavoro di McDonagh è divertente e mostra anche un elemento anarchico", osserva Farrell. "Tuttavia, alla fine, penso che superi la prova del tempo perché è commovente e verosimile. Non stiamo semplicemente raccontando la storia di persone che vivono su un'isola. L'esplorazione della fedeltà, dell'amicizia, della separazione, della solitudine, della tristezza, della morte, del dolore e della violenza: sono sentimenti estremamente umani con cui possiamo identificarci e da cui siamo tutti stati toccati, indirettamente o direttamente."
Nel suo lavoro di drammaturgo, McDonagh aveva ambientato due opere sulle Isole Aran, tre isole rocciose all'imboccatura della Baia di Galway, nell'Irlanda Occidentale, tra cui Lo Storpio di Inishmaan (1996) e Il Tenente di Inishmore (2001). McDonagh si è imposto nel teatro come uno straordinario mago delle parole grazie a racconti e personaggi altrettanto straordinari; uno sceneggiatore che intinge le sue storie nei colori delle tenebre, della commedia e dell'umanità.
"Penso che trovi nei suoi film una voce e un luogo unici come regista e sceneggiatore", osserva Broadbent. "Martin ha l'abitudine di scrivere sceneggiature brillanti con cui poi ti provoca."
Gleeson ama andare al cinema e poi discutere del significato di quello che ha visto. "Martin ha la capacità di mischiare gli elementi nella sua scrittura. Nei suoi film non ci sono eroi. Siamo tutti eroi e cattivi. Effettivamente ci sono alcuni cattivi…"
McDonagh spera di aver creato personaggi totalmente nuovi per il pubblico. "Vi identificherete con alcuni e sarete in disaccordo con altri", dice. "È molto divertente, ma aleggia anche una tristezza che volevo assolutamente cogliere. I registi di solito cercano di non far andare via il pubblico triste. Ma fa tutto parte degli eventi. Una triste verità su questa storia, sull'Irlanda e forse sulla vita."


dal pressbook del film

Eventi

Presentato in anteprima mondiale alla 79esima Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. 

Venezia 2022

  • [Sezione] Venezia 79 - Selezione Ufficiale - In Concorso

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