Recensione Il Mio Migliore Incubo

Recensione del film Il mio migliore incubo (2011) diretto da Anne Fontaine e con protagonisti Isabelle Huppert, Beno

di / 23.03.2012
Recensione Il Mio Migliore Incubo

Il mio migliore incubo è una commedia francese scritta e girata dalla regista Anne Fontaine (Coco Avant Chanel) e che vede come protagonista Isabelle Huppert in un ruolo inedito per lei. Il film è del 2010 ed è stato presentato fuori concorso durante lo scorso festival del cinema di Roma, arriva nelle nostre sale solamente ora, dopo due anni.

Agathe (Isabelle Huppert) è una donna facoltosa, sposata con un importante editore e con un figlio adolescente, con i quali vive in un lussuoso appartamento in pieno centro a Parigi. Gestisce una galleria d'arte contemporanea, è una donna di classe, intelligente ma un po' snob e algida. Un giorno fa irruzione nella sua vita Patrick (Benoît Poelvoorde), il padre del miglior amico del figlio di Agathe. Lui è completamente l'opposto di lei. E' un nullafacente che tira avanti attraverso qualche lavoretto come muratore, è un alcolizzato e un ninfomane irrispettoso nei confronti delle donne, è ignorante e grezzo. Nonostante queste grandi differenze tra i due il loro incontro, nel bene o nel male, cambierà per sempre le loro vite.

I francesi nell'ultimo biennio hanno sfornato film di grande valore, riconosciuto sia dalla critica che dal pubblico: dall'indiscusso successo di The Artist, alla grande sorpresa in Italia di Quasi amici e nei prossimi due fine settimana usciranno altre pellicole da vedere come 17 ragazze e Piccole bugie tra amici. Forse Il mio migliore incubo è inferiore rispetto questi titoli ma è indubbiamente migliore di tanti altre commedie uscite da noi nell'ultimo periodo.

Il mio migliore incubo ha un grande pregio: il suo protagonista Benoît Poelvoorde. È il vero mattatore del film, è lui che rende interessante e divertente ogni scena in cui appare, ha una grande presenza scenica e vena comica. Anche la Huppert è brava nel suo ruolo da antipatica e fastidiosa donna della classe alta e sicuramente la contrapposizione tra due mondi e due stili di vita funziona bene grazie a loro, i loro duetti fanno scintille e meritano il prezzo del biglietto. Per il resto, Il mio migliore incubo vale ben poco, la sceneggiatura non propone nulla di originale e tutto procede come già si immagina dalla trama e dal trailer. Ci vengono proposti siparietti simpatici ma visti e rivisti, i due personaggi protagonisti sono entrambi molto stereotipati: la classica donna con la puzza sotto il naso, che guarda tutti dall'alto in basso, soprattutto chi è economicamente inferiore a lei, e che in fin dei conti si ritrova con un matrimonio in via di fallimento e un figlio che segue poco; dall'altra parte il classico rozzo presuntuoso, che si prende gioco di tutti e che vive senza regole e senza vergogna.

Il mio migliore incubo è comunque consigliato per chi vuole svagarsi, ridere e divertirsi, per questo va più che bene! 

Valutazione di Giorgia Tropiano: su 10
Apri Box Commenti