Circeo

(2022)

Circeo
Locandina Circeo
Circeo e' una serie di genere Drammatico del 2022 girata in Italia e diretta da Andrea Molaioli. Si compone di una stagione e 6 episodi. Ogni episodio dura in media 52 minuti. Prima visione assoluta mercoledì 28 Settembre 2022 su Paramount+. In Italia debutta su Paramount+ giovedì 15 Settembre 2022. Nel cast anche Greta Scarano, Ambrosia Caldarelli, Angelo Spagnoletti, Francesca Antonelli, Benedetta Cimatti, Guglielmo Poggi, Leonardo Mazzarotto, Marco Te', Adalgisa Manfrida, Stefania Orsola Garello.

La serie Circeo ripercorre tutte le fasi del processo seguito al terribile caso di cronaca del 1975, raccontando quanto questo abbia cambiato radicalmente la società italiana dell'epoca e contribuito alla lotta per i diritti delle donne.

È il 1975, quartiere popolare della Montagnola: Donatella Colasanti e Rosaria Lopez, due adolescenti piene di vita e di sogni, si preparano per uscire con dei ragazzi della Roma bene, da poco conosciuti. Quando accettano di accompagnarli a una festa al mare, non si immaginano che quella gita presto diventerà un incubo: sequestrate, picchiate e violentate per ore in una villa al Circeo, verranno infine rinchiuse nel bagagliaio di una macchina perché credute morte.
La mattina del 1° ottobre, i giornali, le televisioni, le radio aprono tutti con la stessa notizia: in un’auto a viale Pola sono state trovate due ragazze. Nude. Avvolte nelle coperte. Una è morta. L’altra è viva: Donatella.
Il delitto del Circeo scuote l’Italia. Il processo che ne segue viene raccontato quotidianamente da tutti i giornali nazionali. Donne da ogni angolo del Paese si presentano al tribunale di Latina per sostenere Donatella e assicurarsi che gli assassini siano condannati all’ergastolo. Quello che però la ragazza ancora non sa è che d’ora in poi non potrà mai più essere semplicemente Donatella, ma sempre e solo “la sopravvissuta del Circeo”.
Da quel momento, infatti, Donatella diventerà un simbolo del movimento femminista. Perché in gioco non c’è solo il desiderio di farla pagare ai suoi aguzzini e agli assassini di Rosaria, ma ci sono anche i diritti di tutte le donne. La posta in gioco è alta: cambiare la mentalità di un Paese in cui lo stupro non è considerato un crimine contro la persona, ma un’offesa alla pubblica morale.
A difendere Donatella c’è Teresa Capogrossi (personaggio di fantasia interpretato da Greta Scarano), la giovane e ambiziosa avvocata che lavora prima per il noto penalista Fausto Tarsitano (personaggio realmente esistito interpretato da Enrico Ianniello), e poi per Tina Lagostena Bassi (personaggio realmente esistito e interpretato da Pia Lanciotti), l'”avvocato delle donne”, impegnata in prima linea per la riforma della legge sulla violenza sessuale.
Teresa è una donna idealista e appassionata con forte sete di giustizia che, come una sorella maggiore, imparerà a prendersi cura di Donatella dimostrando che può vincere il processo e cambiare la legge. A ogni costo. In questo lungo viaggio verso la giustizia, le due donne impareranno molto l’una dall’altra, in una ricerca costante della propria identità e del proprio ruolo nel mondo.

INFO TECNICHE

Titolo Italiano: Circeo
Titolo Originale: Circeo
Genere: Drammatico
Stagioni: 1 - Episodi: 6 (durata media 52 minuti)
Nazionalità: Italia | 2022
Produzione: Cattleya, Paramount Television International Studios (in collaborazione con), Paramount+, RAI Fiction

Stagioni e Episodi

Stagioni - EpisodiPrima Visione AssolutaPrima Visione Italia
Stagione 1
Episodi 6
mercoledì 28 Settembre 2022
su Paramount+
giovedì 15 Settembre 2022
su Paramount+

Cast e personaggi

Regia: Andrea Molaioli
Sceneggiatura: Flaminia Gressi, Lisa Nur Sultan, Viola Rispoli
Musiche: Riccardo Amorese
Fotografia: Davide Manca
Montaggio: Natalie Cristiani
Scenografie: Elisabetta Zanini
Costumi: Magdalena Grassi


Cast Artistico e Ruoli:
foto Greta Scarano

Greta Scarano

Teresa Capogrossi
(6 episodi)
foto Ambrosia Caldarelli

Ambrosia Caldarelli

Donatella Colasanti
(6 episodi)
foto Angelo Spagnoletti

Angelo Spagnoletti

Saverio Vitale
(6 episodi)
foto Francesca Antonelli

Francesca Antonelli

Madre Donatella
(6 episodi)
foto Benedetta Cimatti

Benedetta Cimatti

Gioia Giasanti
(6 episodi)
foto Guglielmo Poggi

Guglielmo Poggi

Angelo Izzo
(6 episodi)
foto Leonardo Mazzarotto

Leonardo Mazzarotto

Andrea Ghira
(6 episodi)
foto Marco Te'

Marco Te'

Gianni Guido
(6 episodi)
foto Adalgisa Manfrida

Adalgisa Manfrida

Rosaria Lopez
(6 episodi)
foto Stefania Orsola Garello

Stefania Orsola Garello

Ada Capogrossi
(6 episodi)
foto Giacomo Colavito

Giacomo Colavito

Fratello Donatella
(6 episodi)
foto Federico Maria Galante

Federico Maria Galante

Marco Sappelli
(6 episodi)
foto Maria Vittoria Casarotti Todeschini

Maria Vittoria Casarotti Todeschini

Marcella Fani
(6 episodi)
foto Duccio Camerini

Duccio Camerini

Pubblico Ministero
(6 episodi)
foto Silvia Salvatori

Silvia Salvatori

Avv. Maria Causarano
(6 episodi)


Cast Ruolo principale
Greta Scarano...Teresa Capogrossi
Ambrosia Caldarelli...Donatella Colasanti
Angelo Spagnoletti...Saverio Vitale
Francesca Antonelli...Madre Donatella
Benedetta Cimatti...Gioia Giasanti
Guglielmo Poggi...Angelo Izzo
Leonardo Mazzarotto...Andrea Ghira
Marco Te'...Gianni Guido
Adalgisa Manfrida...Rosaria Lopez
Stefania Orsola Garello...Ada Capogrossi
Giacomo Colavito...Fratello Donatella
Federico Maria Galante...Marco Sappelli
Maria Vittoria Casarotti Todeschini...Marcella Fani
Duccio Camerini...Pubblico Ministero
Silvia Salvatori...Avv. Maria Causarano
Claudio Castrogiovanni...Avv. Rocco Mangia
Andrea Pennacchi...Don Occelli
Pia Lanciotti...Avv. Tina Lagostena Bassi
Enrico Ianniello...Avv. Fausto Tarsitano

Produttori: Laura Abril (Produttore VIS), Sebastián Vibes (Produttore VIS), Cristina Alcelay (Produttore VIS), María Cervera (Produttore VIS), Antonella Iovino (Produttore esecutivo), Laura Cotta Ramosino (Produttore delegato), Anouk Andaloro (Produttore RAI), Giulio Luciani (Produttore RAI), Riccardo Tozzi (Produttore), Giovanni Stabilini (Produttore), Marco Chimenz (Produttore), Francesca Longardi (Produttore)

Immagini

[Schermo Intero]

Il Progetto seriale

Circeo è una storia privata e pubblica insieme. La storia del dramma e della rinascita di una donna, ma anche la storia di un evento destinato a cambiare la società italiana per sempre.
“Il massacro del Circeo”, infatti, non è soltanto una delle pagine più tristemente note della nostra cronaca nera, ma rappresenta anche uno spartiacque nel cammino di emancipazione delle donne italiane. Il caso, che ha saputo scuotere profondamente l’opinione pubblica dell’epoca, è diventato la miccia per il movimento femminista per pretendere la revisione della legge sulla violenza sessuale, considerata allora come un reato contro la morale e non contro la persona.
In Circeo si racconta per la prima volta questa storia dalla parte delle donne: le vittime, la sopravvissuta e i loro avvocati.  Il dramma, ma ancora di più il processo, la battaglia, la rabbia e la speranza di una sopravvissuta e di tutte le donne.
Niente in Italia, dopo quei giorni, sarà più come prima.
La serie affronta i passaggi cruciali del percorso di Donatella Colasanti: da anonima ragazzina di periferia a vittima illustre che occupa le prime pagine di tutti i giornali e vive la celebrità lampo della cronaca nera. Da icona del movimento femminista (e come tale controllata, tenuta a bada, perché un’icona non può sbagliare) a donna finalmente consapevole che rivendica la libertà di essere soltanto sé stessa, errori compresi.
Ma Circeo è anche una storia di amicizia e di solidarietà femminile.
I punti di vista di Donatella e di Teresa, un personaggio di invenzione che racchiude le tante donne che furono a fianco di Donatella, ci guidano lungo le varie fasi della storia: due realtà diverse e parziali – quella della ragazza sopravvissuta al massacro e quella della sua avvocata – messe in continua relazione tra loro, che episodio dopo episodio sanno restituire una visione sfaccettata e complessa del loro rapporto e della vicenda.

La serie copre l’arco temporale che va dal giorno che precede il delitto (29 settembre 1975) fino al processo di secondo grado (ottobre 1980) e comprende molti momenti salienti per la politica e la società italiana dell’epoca: l’omicidio Pasolini, la nube tossica di Seveso, l’occupazione di Palazzo Nardini a via del Governo Vecchio, Processo per stupro, la battaglia per l’aborto.
La televisione e i giornali fanno da sfondo e da megafono alla storia per raccontare le mode, i gusti, gli eventi che costellano l’epoca. Le canzoni più famose, i locali dove si andava a ballare, i fotoromanzi, quel che resta di Via Veneto e della Dolce Vita: il rigore e la crudezza del massacro e del processo si scontrano con la voglia di vita e di leggerezza di una ragazzina che non si arrende a essere solo una vittima, vuole vivere, ascoltare musica, ballare e innamorarsi come le sue coetanee.

Circeo è una serie di liberazione, di libertà femminile in senso personale. Libertà da sé stesse in primis.  Perché nessuno può dire a una donna chi deve essere o come si deve comportare.
Nemmeno un’altra donna.

Schede Personaggi

TERESA CAPOGROSSI (personaggio di finzione)
Nata in una famiglia della buona borghesia romana, Teresa Capogrossi è un’avvocata molto preparata, guidata da un profondo senso di giustizia e da un’unica certezza che l’ha spinta a studiare Legge: i colpevoli devono pagare. Teresa è una femminista del suo tempo: il matrimonio perfetto e una vita domestica non rientrano tra i suoi piani. Oggi lavora nello studio di Fausto Tarsitano, illustre avvocato del Foro di Roma, con cui condivide i valori, un rapporto di stima e anche la difesa dei più deboli. Ma c’è qualcosa in più ad animare la passione di Teresa per la giustizia: i diritti delle donne. Un tema che l’avvicinerà molto all’avvocata Tina Lagostena Bassi, impegnata in prima linea nel movimento femminista. Una donna di legge che le farà capire quanto sia importante che tutte le donne facciano sentire la propria voce e si battano per cambiare la legge sullo stupro, ancora considerato un reato contro la pubblica morale ma non contro la persona. Per Teresa è una folgorazione e quando viene a sapere del ritrovamento della 127 in viale Pola capisce che la “scintilla”, il caso capace di smuovere l’opinione pubblica, è finalmente arrivato. Teresa diventa l’avvocata di Donatella, incoraggiandola a diventare l’icona di un’Italia che cambia e, dal canto suo, Donatella, con i suoi modi diretti e il suo punto di vista meno politico e più personale sulle cose, spinge Teresa ad andare oltre, a scoprire le contraddizioni che abitano negli esseri umani.

DONATELLA COLASANTI (personaggio reale)
Donatella, 17 anni, ha un carattere indomabile e la lingua tagliente. La sua migliore amica è Rosaria, una ragazza graziosa e dolce. Vivono a pochi metri l’una dall’altra, nei palazzoni del quartiere della Montagnola: una chiesa, un bar, un giardinetto per portare a spasso i cani, la scuola. Tutto qui, non c’è altro. Una vita sicura e noiosa che a Donatella sta disperatamente stretta. Lei vorrebbe fare l’attrice da fotoromanzo o magari la cantante, ma i suoi sogni verranno interrotti quel tragico giorno di settembre del 1975. Donatella sopravvive, ma la sua vita non è più la stessa. Da quel momento tutti, giornali, radio, televisioni, conosceranno il suo nome e la fama che sperava di ottenere su un palco o di fronte alla macchina fotografica le arriva, opprimente, dalla cronaca nera. Piena di rabbia, Donatella è una giovane donna con una missione sola: ergastolo per gli assassini. Per questo accetta l’offerta di Teresa di diventare la sua avvocata: niente sconti, niente patteggiamenti. E insieme a questo, senza averlo chiesto e senza comprenderne del tutto il significato, accetta anche un’altra cosa: diventare un simbolo del movimento femminista, che vede in quel processo la sua occasione per esplodere.
Divisa tra quello che vorrebbe essere e ciò che altri, nel bene e nel male, vogliono per lei, Donatella combatterà la sua battaglia. Non solo per dare giustizia all’amica che ha perso, ma anche per imporre la propria voce in un mondo che troppo spesso vuole parlare per lei. Due desideri, questi, che entreranno spesso in contrasto, arrivando a mettere in pericolo lo stesso risultato del processo.

SAVERIO VITALE (personaggio di finzione)
Saverio ha un fisico scattante nascosto dall’indolenza, è fascinoso e sa di piacere. È il tipico paparazzo cinico ed estroverso. Fino a qualche anno prima, trascorreva le sue serate nelle feste esclusive dei vip a Via Veneto, ma ora quell’epoca è finita e la sua unica prospettiva è arrivare fino a sera per sbronzarsi in compagnia. Quando vede Donatella uscire da quel bagagliaio col volto tumefatto, Saverio vede l’opportunità più grande della sua carriera: dopotutto, una diva del cinema o un morto ammazzato non fanno nessuna differenza. Apparentemente sprezzante e provocatorio, Saverio riesce a comunicare in modo schietto e diretto anche le verità più scomode, diventando col tempo fiero sostenitore e amico di Donatella, capace di rallegrarla anche nei momenti più bui. L’incontro con la ragazza gli permetterà di seguire la sua vera vocazione per il fotoreporting. Nonostante la diffidenza iniziale, anche Saverio e Teresa cominceranno a scoprirsi e, cercando di superare i rispettivi pregiudizi, ad avvicinarsi.

TINA LAGOSTENA BASSI (personaggio reale)
Avvocata milanese, cinquant’anni portati con stile, lineamenti duri come il suo carattere, lavoratrice instancabile. Temuta dai colleghi uomini per la sua preparazione meticolosa e le frasi taglienti, donna di legge pragmatica e capace di non sconfinare in ideologismi per spuntarla con i giudici, Tina ha una sola missione: ottenere la parità di diritti per le donne. Sfruttando il suo ruolo professionale, ambisce infatti a trasformare la legge sullo stupro da semplice offesa al pudore a delitto contro la persona. Per questo è così severa con Teresa. In lei Tina vede un talento straordinario, ma per fare la rivoluzione non basta essere una brava avvocata: ci vuole fermezza, ci vuole una visione. E la capacità di tenere a mente gli obiettivi.  E soprattutto bisogna capire se in mano si ha “la ragazza giusta”, Tina non perde occasione per ricordarlo a Teresa…

FAUSTO TARSITANO (personaggio reale)
Portamento da nobile meridionale, capelli brizzolati curati, è un noto penalista legato al partito comunista. Protagonista di numerosi processi che hanno fatto la storia d’Italia, Tarsitano gode della fama di avvocato rigoroso, determinato e risoluto. È professionale ed empatico, pronto a battersi per le cause più giuste. È il mentore di Teresa e presenzierà durante tutte le fasi del processo del Circeo, diventando per lei un maestro e un esempio da seguire.

GIOIA GIASANTI (personaggio di finzione)
Gioia è la migliore amica di Teresa. È una ginecologa affermata, femminista e sensibile. Per questo motivo, è da lei che Teresa porta le donne vittime di violenza sessuale a farsi visitare, perché da Gioia ricevono comprensione, empatia e nessun giudizio. Al contrario di Teresa, è capace di non prendersi sempre troppo sul serio ed è un’ottima consigliera per quanto riguarda le questioni sentimentali. Non potendo troppo osare nella sua vita affettiva, in quanto fidanzata e innamorata dai tempi del liceo, offre a Teresa spunti su cui riflettere costantemente. Un evento imprevisto, però, la costringerà a rivalutare il suo futuro familiare.

MARIA COLASANTI (personaggio reale)
La madre di Donatella è una casalinga di condizioni modeste, riservata e dedita alla cura della casa e della famiglia. Maria prova un grande amore e un forte senso di protezione per sua figlia e quando Donatella decide di battersi a viso aperto affinché i responsabili paghino per quanto commesso, lei la sostiene con tutte le forze che ha, pur scegliendo quasi sempre la via della discrezione e senza apparire.

I “RAGAZZI” (personaggi reali)
Giovani e ricchi, i loro nomi sono Angelo Izzo, Gianni Guido e Andrea Ghira, hanno vent’anni e sono tre ragazzi “per bene”: buone famiglie, buona educazione, buon giro di amici. Sono i figli più promettenti di quella Roma educata e colta che vede nel quartiere Trieste-Parioli il suo baricentro, ma hanno quasi tutti dei precedenti penali. Tre ragazzi, che a ogni denuncia venivano difesi con le unghie e con schiere di avvocati dalle loro influenti famiglie. Succederà anche questa volta.

Note di Regia – Andrea Molaioli

“Il mio personale coinvolgimento nella realizzazione della serie “Circeo” è stato immediatamente convinto e partecipe. Quando il fatto accadde ero un bambino e la lettura di quegli eventi fu certamente parziale ma altrettanto forte. Col tempo mi sono trovato in più occasioni a ragionare su quegli eventi. Con quel crimine l’orrore e il conflitto di genere irruppe nelle case, anche nella mia. A volte i crimini ci offrono una possibile chiave di lettura del contesto nel quale vengono perpetrati. Con il massacro del Circeo non c’è dubbio che si sia definitivamente aperta una lunga e fondamentale stagione del nostro paese che ha portato a enormi cambiamenti nella società.
Mi sono dunque immediatamente chiesto perché raccontare oggi questa storia? Il senso, le ragioni, oserei dire, la necessità che ho trovato sono moltissime.
Ho pensato innanzitutto a quanto sia importante far conoscere, soprattutto alle generazioni più giovani, un fatto di cronaca tanto drammatico quanto fondamentale: il processo al massacro del Circeo ha infatti avuto un enorme impatto sull’opinione pubblica e ha contribuito in modo sostanziale a modificare prima le sensibilità e poi, purtroppo molto in ritardo, le leggi di questo paese.
Questa storia ci racconta un’epoca, si colloca in un periodo eccezionale ma ci riporta continuamente al presente perché la cultura che ha alimentato quella violenza o altre simili è oggi tutt’altro che debellata e perché le conquiste sociali e civili che sono state raggiunte nel tempo vanno strenuamente difese anche con l’uso della memoria e della conoscenza della storia.
Un’altra ragione per me è la storia di questa ragazza che, vittima della violenza seriale degli uomini, combatte per ottenere giustizia, insieme a tante altre donne e pochi uomini, sfidando pregiudizi e luoghi comuni e ribellandosi a chi vuole relegarla semplicemente al ruolo di vittima. La sua lotta per riappropriarsi della libertà e del diritto a vivere la sua vita ci aiuta a ricordare di puntare sempre i riflettori verso i responsabili e non, come purtroppo ancora oggi spesso accade, verso chi la violenza la subisce.
E infine la possibilità di raccontare in modo concreto e lontano dagli ideologismi, comprensibile da tutti, quanto per questo paese è stato ed è importante il femminismo.
Una storia con una indissolubile connessione tra passato e futuro che riguarda le donne e gli uomini.
Tutte le donne e tutti gli uomini. ”

Note di Sceneggiatura – Flaminia Gressi, Lisa Nur Sultan, Viola Rispoli

“Raccontare una storia vera è sempre un’operazione delicata. Bisogna cercare il giusto equilibrio tra realtà e immaginazione, con la maggiore aderenza possibile alla prima, usando la seconda ove necessario, per esigenze narrative. Bisogna tutelare le sensibilità delle persone coinvolte, e la memoria di chi non c’è più. E bisogna sapere perché si sta raccontando proprio quella storia, perché la si è scelta.
Noi volevamo raccontare “la storia del Circeo” per ciò che ha rappresentato, e per quello che può dire sull’oggi, parlando di ieri. Volevamo ricordare Rosaria, e far conoscere Donatella, una ragazza coraggiosa e vitale, non inquadrabile e non domabile. Una ragazza a cui è impossibile non voler bene. E volevamo raccontare che è stato anche tramite il loro sacrificio che la battaglia sul corpo delle donne, nel 1975, ha aperto un nuovo capitolo.
Circeo infatti non è una serie su un fatto di cronaca, ma sulle conseguenze che quel fatto ha avuto, sui destini e sulle coscienze non solo dei singoli ma dell’Italia intera. Il processo del Circeo ha messo per la prima volta la questione di genere al centro del dibattito pubblico, ed è stata uno spartiacque nel cammino di emancipazione della donna, e quindi del Paese.
Vogliamo dire che dopo quasi cinquant’anni ci saremmo aspettate che da quel movimento sarebbero conseguiti risultati più rapidi, e più duraturi, mentre ancora ci troviamo a fare i conti con le disparità di genere, con i troppi femminicidi, e con una battaglia che perdura per la difesa dei diritti già acquisiti?
Vero. Ma a maggior ragione abbiamo sentito il bisogno di raccontare di Donatella, e di tutte le donne protagoniste di quegli anni, di ricordarle a chi ha la memoria corta, o a chi è troppo giovane per averne sentito parlare.
Il punto di vista che abbiamo scelto per Circeo è proprio – strettamente – quello delle donne.
Innanzitutto quello di Donatella, che non ha mai accettato di rimanere una vittima, e ha dovuto fare i conti col diventare, suo malgrado, un simbolo; e poi quello delle avvocate e delle femministe che l’hanno difesa e sostenuta, rappresentate dal personaggio di finzione di Teresa Capogrossi, ispirata appunto alle allieve di Tina Lagostena Bassi.
Il rapporto con Teresa ci ha anche consentito di esplorare una dimensione più intima dei personaggi, entrando nel quotidiano di una ragazzina di 17 anni la cui vita è stata sconvolta per sempre, e provando a immaginarla in tutti i risvolti, nel bene e nel male.
Le libertà che ci siamo prese sono sorrette dal lavoro di ricerca e dal rigore delle fonti, che rendono verosimile l’intera storia perché sostanzialmente vera. Nulla di ciò che viene raccontato dell’iter legale, del dibattimento in aula e del dibattito pubblico, è inventato. Le procedure, i linguaggi, i dettagli, e tutto ciò che accade nel processo, e attorno a esso: ogni cosa è ricavata dalle fonti.
Non mettere in scena le violenze fisiche vere e proprie, infine, è stata una precisa scelta estetica ed etica: d’altronde la violenza in questa storia arriva fin troppo, anche solo evocata.
Speriamo di aver saputo restituire la forza di quel momento storico, di quelle donne, e di quella ragazzina che è tornata dall’inferno con la testa spaccata e fingendosi morta, affinché in Italia per la prima volta venisse messa sul banco degli imputati la cultura del pensare alla donna come a un oggetto.”


dal pressbook della serie

HomeVideo (beta)


STREAMING VOD, SVOD E TVOD:
Impostazioni privacy