Roberto Andò

Scheda di Roberto Andò
Locandina Roberto Andò
Scheda relativa a Roberto Andò, con biografia, filmografia, seriegrafia, notizie, video correlati.
Persona conosciuta per La stranezza (film), Solo per passione – Letizia Battaglia fotografa (serie), Viva la libertà (film), Le Confessioni (film), Il bambino nascosto (film), Una storia senza nome (film)

Biografia

È nato a Palermo nel 1959. Dopo aver seguito studi filosofici, giovanissimo collabora come assistente alla regia con Francesco Rosi e Federico Fellini, in seguito con Michael Cimino e Francis Ford Coppola. Dal 1980 ha alternato regie teatrali e cinematografiche. Fra i suoi spettacoli, La Foresta – radice-labirinto, elaborazione drammaturgica da un testo inedito affidatogli da Italo Calvino, con musiche di Francesco Pennisi e scene di Renato Guttuso (Teatro Olimpico di Roma); La sabbia del sonno, azione per musica e film su musiche di Luciano Berio e Marco Betta (Opera Garnier di Parigi); L'Esequie della Luna, narrazione fantastica da lui scritta ispirata a un testo di Lucio Piccolo con musiche di Francesco Pennisi e scene di Enzo Cucchi (Orestiadi di Gibellina); La madre invita a comer, opera di Luis De Pablo, libretto di Vicente Molina-Foix (Biennale di Venezia); Mittersill 101, spettacolo con musiche di Giovanni Sollima, libretto di Dario Oliveri, dedicato al compositore viennese Anton Webern e alle tragiche vicende relative alla sua scomparsa nel 1945. Nel 1994 firma insieme a Daniele Abbado e Nicola Sani l'opera multimediale Frammenti sull'Apocalisse, interpretata da Moni Ovadia presso il Festival RomaEuropa. Con Moni Ovadia stringe un intenso sodalizio artistico che condurrà a due opere di grande successo da lui dirette e imperniate sulla interpretazione dell'artista bulgaro e della sua Theater Orchestra, Diario ironico dall'esilio e Il caso Kafka (Piccolo Teatro di Milano). Fra il 1994 e il 1998 dirige i documentari Robert Wilson/Memory Loss, Per Webern 1883-1945: vivere è difendere una forma, e Ritratto di Harold Pinter, tutti presentati alla Mostra del Cinema di Venezia e nei maggiori festival nel mondo.  Nel 1995 presenta alla Mostra del Cinema di Venezia il lungometraggio, tra documentario e saggio, Diario senza date, con Bruno Ganz, Franco Scaldati e Lorenza Indovina, prodotto in collaborazione con RAI Cinema. Nel 1999 al Teatro Massimo di Palermo mette in scena Le Martyre de Saint Sébastien di Gabriele D'Annunzio e Claude Debussy, interpretato da Laurent Terzieff e Patrizia Ciofi. Nello stesso anno realizza il film Il Manoscritto del Principe, interpretato da Michel Bouquet, Jeanne Moreau, Lepoldo Trieste, Paolo Briguglia. Il film prodotto da Giuseppe Tornatore, molto apprezzato dalla critica internazionale, è presentato in vari festival nel mondo e vince numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Sergio Leone e il premio Fellini, nonché al David la candidatura al premio per la migliore regia esordiente. Nel 2001 ha messo in scena a Palermo La stanza e Anniversario di Harold Pinter e a Parma, presso il Teatro Regio, per il Festival Verdi diretto da Bruno Cagli, Norma di Vincenzo Bellini con June Anderson e Daniela Barcellona, per la direzione orchestrale di Fabio Biondi. Nel maggio dello stesso anno ha messo in scena al Teatro Massimo di Palermo Il Flauto Magico di Mozart, diretto da Julia Jones. Nel febbraio del 2002 nella stagione di opere del Teatro San Carlo di Napoli ha messo in scena con le scene di Mimmo Paladino il Tancredi di Rossini. Nella stagione del Teatro Massimo di Palermo ha curato la messa in scena del trittico comprendente l'opera di Victor Ulmann Der Kaiser von Atlantis, i Kindertotenlieder di Mahler e Il Sopravvissuto di Varsavia di Schoenberg con Harvey Keitel nel ruolo del narratore. Il sodalizio con Harold Pinter si rinnova con Old Times, con Umberto Orsini, Greta Scacchi e Valentina Sperlì, prima versione italiana autorizzata dal grande drammaturgo inglese dopo la contestata regia del 1972 di Luchino Visconti.  Sotto falso nome è il suo secondo lungometraggio, protagonisti Daniel Auteil, Anna Mouglalis, Greta Scacchi, Giorgio Lupano, Michael Lonsdale. Il film è stato presentato nell'ambito de 'La semaine de la critique' al Festival di Cannes 2004 e venduto in ventidue paesi. Nel 2006 ha realizzato un nuovo film, Viaggio segreto, liberamente ispirato al romanzo Ricostruzioni di Josephine Hart, e interpretato da Alessio Boni, Donatella Finocchiaro, Emir Kusturica, Valeria Solarino, Claudia Gerini, Marco Baliani, presentato alla Festa del cinema di Roma e nei più importanti festival del mondo, premiato con l'Efebo d'oro e con il Nastro d'Argento per la Fotografia. Ancora con Moni Ovadia ha portato  sulla scena Le storie del signor Keuner di Bertolt Brecht. A Catania, al Teatro Massimo Bellini, ha messo in scena l'opera per musica e film Sette storie per lasciare il mondo, da un suo libretto per la musica di Marco Betta, con la voce recitante di Donatella Finocchiaro. Nel marzo 2007 ha curato al Regio di Torino la regia di Oedipus Rex di Stravinskjy e di Cavalleria Rusticana di Mascagni, con le scene di Mimmo Paladino e i costumi di Gianni Carluccio.  Nel luglio dello stesso anno ha messo in scena a Cividale del Friuli, al Mittelfest, in un cementificio in disuso, Natura morta per i diritti umani, con Isabelle Huppert, una rilettura della Rivoluzione Francese da testi di Baudrillard, Sade, Eco, Auster, Canetti. Nel febbraio 2008 al Teatro Franco Parenti di Milano ha messo in scena un suo testo dedicato a Leonardo Sciascia La notte delle lucciole, per l'interpretazione di Marco Baliani. Nello stesso anno al Teatro San Carlo di Napoli, con la direzione di Jeffrey Tate ha messo in scena il dittico L'enfant et le sortilege di Ravel e Il Castello di Barbablù di Bartok. Nel 2008, per il Napoli Teatro Festival, ha creato lo spettacolo Proprio come se nulla fosse avvenuto, ambientato alla Darsena Acton, con testi di Anna Maria Ortese, interpretato da Anna Bonaiuto, Vincenzo Pirrotta, Maria Nazionale. Nello stesso anno ha curato la regia de Il Dio della Carneficina di Yasmina Reza con Anna Bonaiuto, Silvio Orlando, Alessio Boni, Michela Cescon. Nel giugno 2009 a Firenze, per il Maggio Fiorentino, ha curato l'allestimento in forma scenica della Winterreise di Schubert con l'interpretazione di Ian Bostridge. Nel giugno 2011 ha messo in scena al Festival dei Due Mondi di Spoleto Il tredicesimo punto di Sergio Claudio Perroni, con Michela Cescon. Nel marzo 2012 ha pubblicato il suo primo romanzo Il trono vuoto, edito da Bompiani. Il romanzo vince il Premio Campiello Opera Prima, il Premio Vittorini, il premio Mondadori. Da quel romanzo nel 2013 trae il film Viva la libertà, interpretato da Toni Servillo, Valerio Mastandrea, Michela Cescon, Valeria Bruni Tedeschi, che riscuote un grande successo di pubblico e di critica, e riceve, oltre ad alcuni premi importanti nei festival internazionali, 3 Ciak d'Oro, 2 David di Donatello, 2 Nastri d'Argento del Sindacato dei critici, il premio Sergio Leone conferitogli alla carriera dal festival di Annecy, l'Efebo d'oro di Agrigento, e il Premio della Satira Politica di Forte dei Marmi per il cinema. Nel gennaio 2016 ha debuttato al Teatro Biondo di Palermo con Minetti di Thomas Bernhard, interpretato da Roberto Herlitzka, vincitore del premio Hystrio. Nell'aprile dello stesso anno è uscito il suo film Le confessioni, con Toni Servilllo, Daniel Auteuil, Connie Nielsen, Pierfrancesco Favino, Lambert Wilson, Marie-Joseè Croze. Il film, distribuito in una trentina di paesi, ha ricevuto la nomination per il miglior film ai Nastri d'Argento, cinque candidature ai David di Donatello, il premio De Sica, il premio ecumenico della Giuria al Festival cinematografico di Karlovy Vary e a Venezia il premio Kineo del Sindacato Critici Cinematografici. Nel 2017 ha riallestito presso il Teatro La Maestranza di Siviglia e al Regio di Torino Il Flauto Magico. E in giugno ha presentato al Napoli Teatro Festival, al Maschio Angioino una creazione originale dal titolo In attesa di giudizio, con Fausto Russo Alesi. Nel 2018 ha messo in scena a gennaio all'Opera Theatre di Shangai la Turandot di Puccini.  Nel giugno al Teatro greco di Siracusa ha curato la regia di Conversazione su Tiresia di e con Andrea Camilleri e a Catania di Storia di un oblio, di Laurent Mauvignier, con Vincenzo Pirrotta, prodotto dal Teatro Stabile. Il suo ultimo film, Una Storia senza nome, con Micaela Ramazzotti, Renato Carpentieri, Laura Morante, Alessandro Gassmann è stato presentato Fuori concorso alla 75° Mostra del cinema di Venezia, e successivamente in sala. Nel dicembre 2018 ha debuttato al teatro Biondo di Palermo la sua Tempesta di Shakespeare con Renato Carpentieri nella parte di Prospero e Vincenzo Pirrotta in quella di Calibano. Nel 2020 ha curato la regia al Teatro alla Scala di Milano del Turco in Italia di Rossini e ha accettato di dirigere Il Teatro Nazionale di Napoli-Teatro Mercadante, dove ha messo in scena Piazza degli Eroi di Thomas Bernhard con Renato Carpentieri e Imma Villa. Nel novembre del 2021 è uscito in sala Il Bambino Nascosto, tratto dal suo romanzo omonimo edito dalla Nave di Teseo, dopo essere stato il film di chiusura fuori concorso alla 78esima edizione della Mostra del cinema di Venezia. Nel corso dello stesso anno ha realizzato una serie in due puntate sulla vita della fotografa Letizia Battaglia, Solo per Passione, andata in onda con grande successo in prima serata su Rai 1 nel maggio 2022. [dal pressbook di La stranezza]

Filmografia

Sceneggiatura

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Seriegrafia

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Immagini

[Schermo Intero]
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