Omicidio nel West End (2022)

See How They Run
Locandina Omicidio nel West End
Omicidio nel West End (See How They Run) è un film del 2022 prodotto in USA, di genere Commedia, Poliziesco diretto da Tom George. Il film dura circa 98 minuti. Il cast include Sam Rockwell, Adrien Brody, Reece Shearsmith, Charlie Cooper, Lucian Msamati, Pearl Chanda, Sian Clifford, Tim Key, David Oyelowo, Saoirse Ronan, Ruth Wilson, Harris Dickinson. In Italia, esce al cinema Giovedì 29 Settembre 2022 distirbuito da The Walt Disney Company Italia.

TRAMA

Nel West End di Londra degli anni Cinquanta, i piani per una versione cinematografica di un'opera teatrale di successo subiscono un brusco arresto dopo l'omicidio di un membro fondamentale della troupe. Quando l'ispettore Stoppard (Sam Rockwell) e la zelante recluta Constable Stalker (Saoirse Ronan) prendono in mano il caso, i due si trovano coinvolti in un enigmatico giallo all'interno del sordido e affascinante mondo dietro le quinte del teatro, indagando sul misterioso omicidio a loro rischio e pericolo.

Info Tecniche e Distribuzione

Uscita al Cinema in Italia: Giovedì 29 Settembre 2022
Uscita in Italia: 29 Settembre 2022 al Cinema
Genere: Commedia, Poliziesco
Nazione: USA - 2022
Durata: 98 minuti
Formato: Colore
Produzione: Searchlight Pictures
Distribuzione: The Walt Disney Company Italia

Cast e personaggi

Regia: Tom George
Sceneggiatura: Mark Chappell
Musiche: Daniel Pemberton
Fotografia: Jamie D. Ramsay
Scenografia: Amanda McArthur
Montaggio: Peter Lambert, Gary Dollner
Costumi: Odile Dicks-Mireaux

Cast Artistico e Ruoli:
foto Sam Rockwell

Sam Rockwell

Ispettore Stoppard
foto Adrien Brody

Adrien Brody

Leo Köpernick
foto Reece Shearsmith

Reece Shearsmith

John Woolfe
foto Lucian Msamati

Lucian Msamati

Max Mallowan
foto Pearl Chanda

Pearl Chanda

Sheila Sim
foto Sian Clifford

Sian Clifford

Edana Romney
foto Tim Key

Tim Key

Harold Scott
foto David Oyelowo

David Oyelowo

Mervyn Cocker-Norris
foto Saoirse Ronan

Saoirse Ronan

Agente Stalker
foto Ruth Wilson

Ruth Wilson

Petula Spencer
foto Harris Dickinson

Harris Dickinson

Richard Attenborough
foto Shirley Henderson

Shirley Henderson

Agatha Christie
foto Ania Marson

Ania Marson

Mignon Saunders



Produttori:
Damian Jones (Produttore), Gina Carter (Produttore)

Immagini

[Schermo Intero]

Note di Produzione

IL PRIMO ATTO
Nel West End di Londra, lo spettacolo Trappola per topi,in scena da molto tempo, sta riscuotendo un grande successo e così Hollywood viene a bussare alla porta del teatro. L'arrogante regista americano Leo Kopernick (Adrien Brody), che negli Stati Uniti è stato inserito nella lista nera, viene incaricato di trasformare questo giallo teatrale in un film, a partire da una sceneggiatura scritta da Mervyn Cocker-Norris (David Oyelowo). Tuttavia, prevedendo qualsiasi eventualità, la scaltra matriarca del mistero, che qui è chiamata semplicemente la Dama (Shirley Henderson), ha inserito una clausola nel suo contratto: i produttori potranno iniziare a girare il loro adattamento cinematografico soltanto sei mesi dopo l'ultima rappresentazione dello spettacolo.
Mentre veri e propri cadaveri iniziano ad accumularsi dietro le quinte, un cinico investigatore di Scotland Yard, l'ispettore Stoppard (Sam Rockwell), e una novellina entusiasta, l'agente Stalker (Saoirse Ronan), dovranno appianare le proprie divergenze personali per trovare l'assassino. Facendo di necessità virtù, il regista Tom George, lo sceneggiatore Mark Chappell e il resto della squadra hanno girato il film nei teatri e negli hotel di Londra, abbandonati a causa del lockdown dovuto alla pandemia, e hanno creato un tono scherzoso che funge da antidoto ai tempi oscuri e celebra la vitalità del teatro.

C'È STATO UN OMICIDIO…?!
Un giallo caratterizzato da un umorismo deliziosamente brillante e ambientato sullo sfondo di quello che è probabilmente il giallo più famoso al mondo è un'idea davvero geniale che mescola in modo allettante elementi reali ed eventi fittizi. Tutto ha avuto inizio quando il produttore Damian Jones ha cominciato a riflettere su quali spettacoli del West End in cartellone da parecchi anni fossero meritevoli di essere trasformati in un film.
La sua attenzione è stata catturata immediatamente da Trappola per topi, in scena da ben 68 anni. Jones ha svolto delle ricerche per scoprire chi detenesse i diritti e ha scoperto come mai lo spettacolo non era mai stato trasformato in un film. All'epoca, il premio Oscar® John Woolf, un produttore di grande successo che nel corso degli anni produsse film come La regina d'Africa, Il giorno dello sciacallo, e Oliver!, aveva opzionato i diritti di sfruttamento cinematografico dello spettacolo. Jones spiega: "Nel contratto c'era una clausola che diceva 'potrete realizzare il film sei mesi dopo l'ultima rappresentazione dello spettacolo', e ovviamente lo spettacolo non smise mai di essere rappresentato. Ho pensato che avremmo potuto realizzare un 'giallo' in cui avremmo sabotato la rappresentazione di uno spettacolo 'giallo'. Quindi abbiamo ingaggiato Mark Chappell, il nostro meraviglioso sceneggiatore, che ha trasformato questa idea in qualcosa di molto speciale che ha superato tutte le mie aspettative".
Chappell afferma: "La cosa grandiosa dei gialli di questo tipo è che ti sembra di conoscere questo mondo anche se non hai visto tutti i film appartenenti al genere. Puoi contare sul fatto che il pubblico si siederà in sala sapendo già come godersi pienamente un giallo". 
Il progetto aveva un principio guida: anche se il film sarebbe stato estremamente irriverente e scherzoso, la squadra avrebbe dovuto creare un mistero soddisfacente. "La sceneggiatura era divertente, estremamente geniale e acuta, e possedeva tutta la gamma di elementi comici che amo", afferma Tom George. I produttori volevano realizzare qualcosa che fosse più moderno, pur essendo ambientato in quel periodo storico. Inoltre, puntavano a creare una commedia metacinematografica. Chappell ci è riuscito.
"È una storia piuttosto folle con alcuni momenti molto intensi", afferma Sam Rockwell, che interpreta il burbero investigatore a capo del caso, l'ispettore Stoppard, il cui nome è un omaggio al drammaturgo Tom Stoppard. Adrien Brody aggiunge: "All'inizio della sua carriera Chappell faceva stand-up comedy, quindi è in grado di scrivere battute e affermazioni esilaranti. I dialoghi del film sono fantastici e la sceneggiatura è scritta in modo meraviglioso".
Il tono di Omicidio nel West End è giocoso: si tratta di un film che parla della messa in scena di uno spettacolo. "Dobbiamo trovare il giusto equilibrio", afferma Oyelowo, "nel senso che non dobbiamo divertirci così tanto da trascurare i personaggi e la storia, ma allo stesso tempo dobbiamo rendere il film abbastanza divertente da far percepire agli spettatori di far parte del gioco". Wilson aggiunge: "È uno sguardo satirico e farsesco al genere giallo. Spero che gli spettatori apprezzino questo ritratto scherzoso del mondo del teatro: dopotutto è una delle cose per cui la Gran Bretagna è famosa".
Per il regista premiato con il BAFTA George, che ha trovato il successo con la serie televisiva comica di ambientazione contemporanea This Country, affrontare questo film in costume incentrato su un'icona della letteratura britannica è stato un grande salto nel buio. Parlando della transizione dalla televisione al cinema, George ha dichiarato: "Per me è stato sorprendente e rassicurante rendermi conto che sostanzialmente si trattava della stessa cosa, dello stesso lavoro. Ti trovi soltanto a svolgerlo su scala leggermente più grande, con un maggior numero di esperti a disposizione. Questo film ha un look bellissimo ed elegante, mentre This Country era volutamente più grezzo. Ma in realtà ti trovi sempre a dover prendere le stesse decisioni e a dover contare sulla tua squadra di esperti".
Omicidio nel West End rende omaggio anche a Un ispettore in casa Birling di J. B. Priestly, Il vero ispettore Hound di Tom Stoppard e molto altro. "Ci sono tanti piccoli tocchi", afferma Jones.  "Spero che, rivedendo il film, gli spettatori possano cogliere tutti questi divertenti riferimenti".

ALLESTIRE LA SCENA: TEATRO LONDINESE, ANNI CINQUANTA
Omicidio nel West End è ambientato nel corso della celebrazione della 100ª rappresentazione dello spettacolo e, anche se l'atmosfera è quella della Gran Bretagna del dopoguerra, prima della rivoluzione sessuale, gli artisti dietro la macchina da presa hanno adottato un approccio giocoso nei confronti della rappresentazione del decennio a metà del XX secolo: gli anni Cinquanta.
Fin dalle prime fasi, la scenografa Amanda McArthur ha scelto una tavolozza cromatica e l'ha mantenuta per tutto il film. McArthur ha iniziato con il teatro, creando una combinazione fra tre teatri diversi per realizzare il teatro principale che vediamo nel film. Il teatro The Dominion, utilizzato per la hall, aveva un bellissimo colore rosso scuro, che ha finito per essere riutilizzato in tutto il film. "Abbiamo preso quello stile e lo abbiamo impiegato in tutto il film, non soltanto nei teatri", commenta. La squadra ha creato quasi 70 set completamente decorati in varie location, tra cui diversi teatri e auditorium di Londra, gli studi cinematografici di Twickenham e Bovingdon, una scuola, un caffè, due pub, un ristorante, la loggia massonica di Freemason's Hall, il parco reale Windsor Great Park e una meravigliosa proprietà di Londra che una volta apparteneva a Richard Attenborough.
Per McArthur, il look è del 1953 con un tocco più moderno. "Non ci siamo mantenuti completamente fedeli al periodo storico: abbiamo cercato di comunicarne l'atmosfera ma abbiamo aggiunto più colori e una maggiore varietà di abiti. Non volevo riprodurre il classico look color seppia e tutti gli altri orpelli tipici di quel periodo".
La set decorator Celia De La Hey aggiunge: "Abbiamo una certa libertà d'azione con alcuni aspetti del design: ad esempio, alcuni mobili non sono esattamente degli anni Cinquanta mentre altri aspetti, come ad esempio la tecnologia, devono appartenere a quell'epoca. Quindi è interessante capire dove tracciare il confine. Certi elementi devono essere fedeli al periodo storico, mentre altri offrono una certa libertà creativa: bisogna solo scoprire quali sono".
Questo approccio nei confronti degli anni Cinquanta è stato adottato anche per i costumi. McArthur loda i costumi ideati da Odile Dicks-Mireaux: "I suoi costumi innalzano la qualità di ogni stanza in cui si trovano".
Si tratta di un'era a cui Dicks-Mireaux è molto affezionata. "Non sono soltanto le forme a catturarmi, ma anche i cambiamenti sociali che stavano avvenendo in quegli anni: il passaggio dagli anni Quaranta al nuovo mondo degli anni Cinquanta. Il risultato è un contrasto di forme molto ben definite che si addicono a molte persone". George voleva che tutto fosse il più reale possibile, con un grande contrasto tra il mondo di Stoppard e Stalker e quello del teatro: un contrasto supportato dai loro colori, dalle loro scelte e dai loro abbinamenti tra capi d'abbigliamento diversi.
La designer delle acconciature e del make-up Nadia Stacey era convinta che il mondo del teatro dipinto nel film, con i suoi personaggi eccessivi, offrisse molte opportunità dal punto di vista del design. Aggiunge: "Sapevo che, per determinati personaggi, avevo carta bianca e potevo creare qualche look divertente: i personaggi sono sempre la cosa più importante. Bisogna svolgere molte ricerche per determinare le forme e le silhouette tipiche di quella epoca, mentre il mondo del teatro è quasi un mondo a sé, quindi fra i nostri riferimenti c'era anche la Hollywood del passato, con la sua tipica eleganza". 
Lo stesso approccio è stato adottato anche per le automobili, afferma McArthur. "Abbiamo scelto delle auto d'epoca che si trovavano proprio al limite di quell'era: avevano un design più tondeggiante e non erano troppo antiquate. La nostra macchina della polizia è una Morris Minor, mentre la macchina di Stoppard è un'Anglia, anch'essa caratterizzata da una forma più tondeggiante".
Gli attori ritengono che questo approccio giocoso abbia sostenuto le loro interpretazioni. Sul set, Oyelowo ha dichiarato: "Si tratta di un mondo molto specifico, quindi i costumi, le scenografie, il trucco e le acconciature sono di grandissimo aiuto per noi. In questo momento porto i capelli stirati, in stile Nat King Cole, mentre questi baffi sono chiaramente un'imitazione di Clark Gable. E poi ci sono gli abiti: la persona che interpreto ha certamente una concezione molto alta di se stessa e sfoggia una personalità piuttosto artificiosa. Ho utilizzato qualsiasi elemento che mi aiutasse a creare un personaggio reale".

L'AGENTE E L'INVESTIGATORE
Le strane coppie di investigatori appaiono frequentemente nei racconti del mistero: i cacciatori di criminali al centro del film sono due opposti che dovranno appianare le proprie divergenze per acciuffare il colpevole.
Saoirse Ronan e Sam Rockwell si uniscono nel ruolo dell'agente Stalker e dell'ispettore Stoppard, sostenendo il film con il loro acume e le loro abilità investigative. Nel profondo, la storia di Stoppard e Stalker parla della collaborazione e del lavoro di squadra che sono necessari per portare a termine qualcosa. "All'inizio nessuno di loro si aspetta che potrebbero lavorare bene insieme, ma alla fine l'idea di una loro collaborazione sembra elettrizzante ed è molto divertente vederli cooperare nel corso del film", afferma George.
Rockwell descrive il suo personaggio come "un ispettore di Scotland Yard sessista e ubriacone, che soffre di disturbo da stress post-traumatico in seguito alla guerra ed è stato lasciato da sua moglie. È una sorta di personaggio tragico e oscuro in un'arena comica".
"Stoppard è piuttosto a pezzi quando lo incontriamo", afferma la co-star Ronan. Ronan descrive il proprio personaggio come "molto acerba: è una novellina ansiosa di imparare, questa è la sua situazione all'inizio della storia". Il pubblico segue Stoppard e Stalker mentre cercano di scoprire chi sia l'assassino che si aggira per il West End.
Nel corso della loro indagine, che li porterà attraverso teatri, hotel di lusso e case di campagna, i due intraprenderanno un viaggio. A dispetto dei suoi problemi personali, Stoppard troverà un po' di redenzione, imparando qualcosa dalla sua collega.
Ronan afferma: "Inaspettatamente, si influenzeranno a vicenda: lui la aiuterà a crescere un po', mentre lei lo aiuterà a ritrovare un po' della vivacità e dell'energia che aveva in passato".
Stoppard non ha alcuna intenzione di farsi da parte e Rockwell adora il suo carattere brontolone e irritabile. "Fino ad ora, non ero mai abbastanza vecchio per interpretare personaggi di questo tipo. Penso di essermi preparato per tutta la vita a interpretare un personaggio come questo. Ho sempre avuto un'anima anziana". Nella sua interpretazione, Rockwell riconosce alcune delle grandi prove attoriali con cui è cresciuto, come quella di Walter Matthau in Che botte se incontri gli "Orsi" o quella di Richard Pryor in Libertà poco vigilata. "Sono quei classici personaggi che hanno fatto il loro tempo e si redimono nel corso del loro arco narrativo". Ruth Wilson è d'accordo e afferma: "Una delle cose più allettanti di questo progetto era l'opportunità di lavorare con Sam e Saoirse".
Parlando di Rockwell e Ronan, Oyelowo afferma: "Affinché questi ruoli funzionino, c'è bisogno di una grande alchimia tra gli interpreti: hanno un rapporto divertente e stravagante che sostiene il resto del film".

LO SPETTACOLO DEVE CONTINUARE
Girare nel celebre West End durante una pandemia
La maggior parte del film è stata girata durante il secondo lockdown ed effettuare le riprese nel mezzo di una pandemia ha presentato diverse sfide. Tuttavia, uno dei lati positivi era la possibilità di avere accesso a meravigliose location che altrimenti non sarebbero state disponibili.
"Omicidio nel West End è stato girato nei veri teatri di Londra degli anni Cinquanta: questo è davvero meraviglioso", spiega l'attrice teatrale e cinematografica britannica Ruth Wilson (Petula) parlando dei sorprendenti benefici derivati dal lavorare durante le difficoltà di una pandemia. "Mi era mancato passare del tempo all'interno di un vero teatro, sia come attrice sia come spettatrice. Quindi, uno dei momenti salienti della lavorazione di questo film è stata la possibilità di trovarmi nuovamente in quei teatri. Anche se erano vuoti ed era tutta una finzione, avevamo un pubblico e ci trovavamo sul palcoscenico. Abbiamo utilizzato diversi teatri, dall'Old Vic a Hoxton Hall. Ho lavorato in alcuni di quei teatri e quindi è stato davvero bello tornarci".
George commenta: "Per un paio di settimane, siamo riusciti a utilizzare quei luoghi meravigliosi come location del film. Per esempio, le scene ambientate nell'auditorium principale sono state girate all'Old Vic. Ma il teatro vero e proprio è una combinazione tra differenti teatri di Londra, con alcuni elementi girati al Dominion Theatre. Abbiamo girato gli esterni al St. Martin's Theatre, dove Trappola per topi viene rappresentato tuttora, dopo una pausa dovuta al COVID". A maggio 2021, il celebre giallo teatrale è tornato in scena nel West End.
McArthur commenta: "Il Savoy Hotel è stato un dono del cielo. Questa è una delle cose più belle del fatto di girare un film nel periodo del COVID: gli hotel, i teatri e tutto il resto erano chiusi, quindi ci sentiamo incredibilmente fortunati. Altrimenti non credo che il film avrebbe avuto un valore di produzione così alto".
Oyelowo è d'accordo e afferma: "Anche per le location si è trattata di un'ottima opportunità perché il film ha portato loro un po' di guadagno". Ciononostante, realizzare un film durante una pandemia è stato comunque complesso. La produzione doveva girare un film ambientato negli anni Cinquanta in cui non c'era alcun riferimento a mascherine, virus e protocolli, ma tutte queste regole dovevano comunque essere rispettate sul set. Realizzare un film in circostanze normali è difficile: realizzare un film in costume in circostanze normali è ancora più difficile. "Il nostro regista Tom George si è trovato a girare il suo primo film durante una pandemia senza precedenti: si trattava di una grandissima sfida. Nutro un grande rispetto e una grande ammirazione nei suoi confronti perché è riuscito a gestire tutto con grazia e sicurezza, senza perdere mai di vista l'essenza del film".
Saoirse Ronan è d'accordo e afferma: "Girare in quei teatri vuoti, che solitamente sono pieni di vita, è stata un'esperienza dolceamara. Il film è anche un tributo a Londra e alla ricchezza che questa città ha sempre avuto, alla sua grinta e alla sua maestosa bellezza".

GLI INTERPRETI

Sam Rockwell nel ruolo dell'ispettore Stoppard
Un turbolento investigatore di Scotland Yard. Alcolizzato e sessista, ha visto di tutto e ha fatto ormai il suo tempo. Si tratta di un personaggio tragico in un'arena comica, dotato di quel tocco che solo Rockwell è in grado di fornire. "Stoppard intraprende un viaggio con Stalker", commenta Rockwell. "Troverà un po' di redenzione. Imparerà a diventare una persona migliore e un investigatore migliore. Credo che in passato fosse un detective formidabile – e lo è ancora – ma ora si è un po' impigrito. È un po' annoiato, malinconico e stufo, e Stalker riesce davvero a risvegliarlo".

Saoirse Ronan nel ruolo dell'agente Stalker
Un'agente di polizia e una cinefila. Ronan adotta un approccio comico con questa amante del cinema noir e dei libri gialli, pur indossando vestiti d'epoca. L'attrice sottolinea: "Stalker è coinvolta in qualcosa che è al di fuori della sua portata. Le è stato improvvisamente affidato questo importantissimo caso di omicidio e vuole fare un buon lavoro: è al tempo stesso incredibilmente nervosa e incredibilmente elettrizzata di trovarsi nel mondo del teatro, circondata da star del cinema e del palcoscenico. Stranamente, è come un sogno che si avvera per lei: è come se stesse guardando un film che si svolge proprio di fronte ai suoi occhi".

Adrien Brody nel ruolo di Leo Kopernick
Un regista cinematografico hollywoodiano che è stato inserito nella lista nera. Brody interpreta questo arrogante e irritabile antagonista comico, che non rispetta per nulla la cultura teatrale di Londra. "In quel periodo [durante la Guerra Fredda], nell'industria dell'intrattenimento, chiunque avesse un'alleanza vera o presunta con il partito comunista veniva messo sulla lista nera", spiega Brody. "Il retroscena del personaggio è questo: Leo si è rifiutato di fare dei nomi durante un'udienza e ora sta cercando di rifarsi una carriera. Come ogni cineasta, Leo tiene moltissimo alla sua visione. Ha una personalità estrema, esagerata e divertente, e forse non è esattamente la persona più simpatica del mondo". Leo è stato ingaggiato per trasformare questo spettacolo di straordinario successo in un film. E lungo il cammino, fa infuriare tutti.

Ruth Wilson nel ruolo di Petula "Choo" Spencer
Un'impresaria teatrale di spicco. Scandalizzata dai veri cadaveri che si stanno accumulando sul set del suo giallo, gestisce lo spettacolo Trappola per topi. Wilson afferma: "Nella realtà il personaggio era un uomo di nome Peter Spencer, che possedeva diversi teatri negli anni Cinquanta. Nella nostra versione, è divenuto una donna di nome Petula". Il personaggio è una sorta di dama altezzosa, in perfetto contrasto con gli altri 'sciocchi' con cui deve fare i conti. Wilson, la designer del make-up Nadia Stacey e la costumista Odile Dicks-Mireaux hanno creato un personaggio costruito su Marlene Dietrich. "Indossa parecchi pantaloni e completi e il suo look è sicuramente influenzato da Dietrich".

Reece Shearsmith nel ruolo di John Woolf
Il rispettato produttore cinematografico. Era un vero produttore di grande successo, con un'illustre carriera. Woolf ha una sorta di leggera disperazione e, anche se deve affascinare tutti, in realtà sta sudando. È disperato perché vuole realizzare il suo film a tutti i costi.

Harris Dickinson nel ruolo di Richard "Dickie" Attenborough
Un attore che recita nello spettacolo: ha un atteggiamento pomposo che nasconde una certa insicurezza. Dickie è abbastanza convinto di essere davvero il personaggio che interpreta, anche se non lo è: cosa che sua moglie Sheila Sim gli ricorda di continuo. Negli anni Cinquanta, Dickie Attenborough era l'attore più popolare della Gran Bretagna.

Charlie Cooper nel ruolo di Dennis, la maschera
Una maschera molto alta. Si aggira per i corridoi del teatro, mai al centro del palcoscenico ma sempre in platea. Cooper commenta: "Un giallo dentro un giallo è come una specie di matrioska. I personaggi sono davvero fantastici".

Shirley Henderson nel ruolo di Agatha Christie
La Regina del Giallo e la celeberrima autrice dello spettacolo. Nel film ha una cinquantina d'anni, è felicemente sposata con Max e ha una figlia adulta. Alla fine del film, la vediamo mentre sta cercando di trovare il finale per un altro libro.

Lucian Msamati nel ruolo di Max Mallowan
Il marito della Regina del Giallo. Un illustre archeologo. 

Pippa Bennett Warner nel ruolo di Ann Saville
La segretaria personale di Woolf… e la sua amante. I due si vedono di nascosto con risultati esilaranti fino a quando Kopernik scopre la loro relazione e la usa per ricattare Woolf. Ann è innamorata di Woolf e fa del proprio meglio per avere il suo uomo tutto per sè.

Pearl Chanda nel ruolo di Sheila Sim
La moglie di Dickie Attenborough. Anche lei recita nello spettacolo. La sua carriera è leggermente in declino, mentre Dickie è diventato una star. Dickinson e Chanda rivisitano a modo loro questa coppia di sposi: in questo film, i due personaggi lavorano insieme, si sostengono a vicenda e sono pazzamente innamorati l'uno dell'altra.

Paul Chahidi nel ruolo di Fellowes
Il maggiordomo di Agatha Christie. È un maggiordomo leggermente sarcastico e non molto simpatico.

Sian Clifford nel ruolo di Edana Romney
La moglie di Woolf. Per hobby fa la chiaroveggente. Si tratta di un personaggio piuttosto eccentrico e molto interessato alle abilità paranormali, con i suoi tarocchi e la sua passione per l'astrologia, e con un matrimonio in crisi. Nella realtà, era un personaggio straordinario.

Jacob Fortune-Lloyd nel ruolo di Giovanni Bigotti
Il Consorte Italiano – meglio noto come Gio. Viene da Napoli e non nasconde mai la sua natura passionale. È un tassidermista amatoriale, pazzamente e fedelmente innamorato di Mervyn Cocker Norris. E rimane invischiato nel caso di omicidio.

Tim Key nel ruolo di Harold Scott
Un commissario della polizia metropolitana. È un personaggio molto tedioso e pretenzioso. Ed è un vero idiota.

Ania Marson nel ruolo di Mignon Saunders
La madre di Petula. Una signora deliziosa e una vera intenditrice. È stata ovunque. Ha fatto di tutto. Ha visto di tutto. E non ha paura di nulla.

David Oyelowo nel ruolo di Mervyn Cocker-Norris
Il celebre sceneggiatore. Un drammaturgo pretenzioso e moderatamente di successo che ha ricevuto l'incarico di scrivere l'adattamento cinematografico dello spettacolo. Oyelowo fornisce un lato frivolo a Cocker-Norris nel film-dentro-il-film. "Questo personaggio è meravigliosamente eccentrico, delizioso e frivolo, oltre che presuntuoso", afferma Oyelowo. "Avendo lavorato estensivamente nel mondo del teatro britannico, posso dire che persone come Mervyn Cocker-Norris esistono davvero. Questa è una meravigliosa opportunità per rendere omaggio a loro e per divertirsi sia con il personaggio che con il film". 


dal pressbook del film

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