Stranger Things (2016)

Stranger Things

Stranger ThingsStranger Things e' una serie televisiva di genere Drammatico e Horror girata in USA, realizzata nel 2016, e prodotta da21 Laps Entertainment. Stranger Things si compone di 2 stagioni e da 17 episodi.
Ogni episodio dura circa 60 minuti.

La serie televisiva viene trasmessa in lingua originale dal 15 Luglio 2016 su Netflix

La Storia - Trama

Ambientata in Indiana nel 1983, Stranger Things è una dichiarazione d'amore per i classici degli anni '80 che hanno entusiasmato un'intera generazione. La serie racconta la storia di un ragazzino che scompare nel nulla. I suoi amici, la famiglia e la polizia locale si mettono alla ricerca di indizi, ma vengono presto coinvolti in una trama misteriosa, con esperimenti top secret, terrificanti poteri soprannaturali e una ragazzina molto particolare. 

Stagioni

Stagioni - Episodi Prima Tv USA Prima TV ITA
Stagione 1 - Episodi 8 15 Luglio 2016 su Netflix 15 Luglio 2016 su Netflix
Stagione 2 - Episodi 9 31 Ottobre 2017 su Netflix 31 Ottobre 2017 su Netflix
Stagione 3 - Episodi 1

Cast e Personaggi

Regia: Matt Duffer, Ross Duffer, Shawn Levy
Sceneggiatori: Matt Duffer, Ross Duffer, Justin Doble, Alison Tatlock, Jessica Mecklenburg, Jessie Nickson-Lopez

Deputy Powell (8 episodi)
Eleven (8 episodi)
Dr. Martin Brenner (8 episodi)
Dustin Henderson (8 episodi)
Mike Wheeler (8 episodi)
Lucas Sinclair (8 episodi)
Nancy Wheeler (8 episodi)
Jonathan Byers (8 episodi)
Steve Harrington (8 episodi)
Karen Wheeler (8 episodi)
Joyce Byers (8 episodi)
Ufficiale Callahan (8 episodi)
Vice Hopper (8 episodi)
Ted Wheeler (7 episodi)
Will Byers (7 episodi)

Curiosità

Gli autori del progetto sono il team dinamico composto dai fratelli sceneggiatori e registi Matt e Ross Duffer, mentre il produttore esecutivo è Shawn Levy, che ha diretto anche due episodi. La nuova serie con sceneggiatura originale di Netflix Stranger Things è ambientata nel 1983 nella cittadina di Hawkins, Indiana. La storia racconta la misteriosa scomparsa di un dodicenne e gli strani avvenimenti che hanno luogo nella cittadina del Midwest. Nel cast di Stranger Things: Winona Ryder (Joyce Byers), David Harbour (capo di polizia Hopper), Finn Wolfhard (Mike Wheeler), Natalia Dyer (Nancy Wheeler), Charlie Heaton (Jonathan Byers), Millie Brown (Eleven), Caleb McLaughlin (Lucas Sinclair), Gaten Matarazzo (Dustin Henderson), Cara Buono (Karen Wheeler) e Matthew Modine (dottor Brenner). La serie composta da 8 parti è stata girata ad Atlanta, Georgia, ed esordirà globalmente su Netflix venerdì 15 luglio.

Nostalgia degli anni '80

"Abbiamo tanta nostalgia e affetto per quel periodo. Volevamo portare in televisione qualcosa che fosse ispirato ai film classici che abbiamo amato nella nostra giovinezza: quelli di Spielberg, di John Carpenter, oltre ai romanzi di Stephen King. Per noi queste storie sono particolarmente affascinanti ed evocative perché esplorano il luogo magico dove l'ordinario e lo straordinario si confondono. Eravamo ragazzi normali che crescevano nei sobborghi della Carolina del Nord, giocando a Dungeons and Dragons con i loro amici secchioni. Ma quando guardavamo quei film e leggevamo quei libri, ci sentivamo trasportati altrove. Improvvisamente si apriva una porta verso l'avventura, forse l'indomani avremmo trovato una mappa del tesoro in soffitta, forse mio fratello sarebbe svanito nello schermo TV. Con Stranger Things vogliamo riproporre quelle sensazioni, farle rivivere a chi è cresciuto con quei film e farle scoprire a un'intera nuova generazione." -- Matt Duffer

Stranger Things è stato girato sia in teatri di posa sia su set allestiti ad Atlanta. Screen Gems Studios ha ospitato gli interni delle case Wheeler e Byers, oltre che il laboratorio governativo. La produzione ha girato in esterni nelle cittadine intorno ad Atlanta per ricreare il look di Hawkins, Indiana. Tra i luoghi delle riprese in Georgia: il centro di Jackson, una scuola a Stockbridge e un edificio del periodo della guerra fredda, vicino all'Emory University di Atlanta.

"Hawkins è un'idillica cittadina ordinaria con affabile gente ordinaria, per questo è il luogo perfetto per il verificarsi di eventi soprannaturali", afferma l'ideatore e produttore esecutivo Ross Duffer. A proposito dell'ambientazione, il produttore esecutivo Shawn Levy dice che, come per ogni cittadina americana, "in Indiana c'è qualcosa del folclore americano spielberghiano. Hawkins è un luogo pieno di storia, non solo gli edifici e i terreni, ma soprattutto i personaggi". È l'esatta ambientazione voluta dal team di produzione.

Lo scenografo Chris Trujillo ha avuto il compito di ricreare in Georgia il mondo di Hawkins, Indiana, del 1983, un'impresa non da poco. A proposito del mondo voluto dai fratelli Duffer, Trujillo dice che era "una ricostruzione di quello che ci ricordavamo da bambini negli anni '80, una reinvenzione del cinema americano classico dell'inizio di quel decennio. Per me è stato un progetto ideale perché quello era il mio mondo da bambino".

"Atlanta si è rivelata un luogo perfetto per ricreare Hawkins, prima di tutto per la simile topografia e poi per la quantità preziosa di arredi di scena che abbiamo scoperto ai mercatini dei lasciti immobiliari ", confida Trujillo. "Abbiamo sconvolto tutti! Trovavamo queste case incredibili, mai cambiate rispetto alla fine degli anni '70 o ai primi anni '80, e in pratica compravamo tutto, inclusa la roba da buttar via."

Dalle lattine di birra Schlitz ai walkie-talkie, dal gioco Dungeons and Dragons alle giardinette con le portiere rifinite in legno, Stranger Things evoca gli anni '80 in modo sottile ma significativo. "Non abbiamo mai voluto una riproduzione ovvia e sfacciata di quel periodo", dichiara Trujillo. "Per noi era molto più importante un look vissuto che risultasse familiare agli spettatori senza distrarli troppo."

"Arrivi sul set e ti sembra di essere stato paracadutato in un film degli anni '80", spiega Charlie Heaton, che interpreta Jonathan Byers. "È gradevolmente nostalgico per quelli di noi che si ricordano quei tempi, ma per un bambino o un adolescente che la considera un'altra era, si tratta semplicemente di una bellissima storia", nota Levy.

Dungeons and Dragons è uno dei fili conduttori della narrazione, non solo come gioco che tiene occupati i bambini, ma anche come elemento nostalgico e metafora della ricerca di Will. "Ai fini della massima autenticità e per rispettare gli amanti del gioco, abbiamo condotto ampie ricerche sulle dinamiche di D&D", rivela Lynda Reiss, trovarobe di Stranger Things. "Abbiamo consultato un gruppo di fan che si incontra per sessioni di gioco e anche trovato dei veri campaign book da replicare per la serie, con disegni di un fan che da bambino negli anni '80 era un accanito giocatore. Alcuni dei suoi disegni si possono vedere nei campaign book e sul muro della camera da letto di Mike Wheeler", aggiunge Reiss.

A proposito del periodo, Millie Brown (Eleven) dice che "era molto più divertente negli anni '80 rispetto ai nostri giorni! Ho visto un giradischi in uno dei set, ne ho chiesto uno in regalo a mio padre per Natale e devo dire che mi piace da morire!"

La musica aggiunge un altro livello di nostalgia ed è in linea con il tono della serie in una maniera che non si è mai vista in TV, secondo Levy. "È inusuale in un contesto televisivo. La nostra musica originale è tutta elettronica, è una musica d'ambiente che gioca molto sulla creazione di atmosfere." Tuttavia, sembrerà familiare a chi è cresciuto in quel decennio perché evoca i suoni iconici di compositori elettronici quali Tangerine Dream, Vangelis e John Carpenter. Il programma è completato da un mix eclettico di brani pop classici dell'epoca, dai Toto ai Joy Division fino ai Modern English.

L'aspetto dell'epoca che colpisce di più Natalia Dyer (Nancy Wheeler) è il senso di famiglia e comunità. "La famiglia si riunisce per mangiare e si percepisce la differenza con le famiglie di oggi. Si respira una certa innocenza e un senso di comunità." E a proposito dell'abbigliamento, l'attrice esclama: "Adoro quei vestiti! Gli elastici per capelli, le scarpe, i jeans a vita alta, mi piace tutto. In più al giorno d'oggi c'è un vero interesse per tutto ciò che è vintage, e anch'io sono un'appassionata". In relazione al guardaroba, Levy spiega che "l'idea era quella di raccontare la vera storia del periodo ma anche e soprattutto quella dei personaggi. Per questo tutte le scelte dei capi d'abbigliamento, dall'essenziale berretto da baseball di Dustin al brutto giubbotto beige di Mike, gettano luce sui personaggi. È una questione di precisione storica, ma anche di onestà dei personaggi".

La nostalgia dei tempi d'infanzia ha un ruolo fondamentale nella narrazione. David Harbour, che interpreta il capo di polizia Hopper, a proposito dei bambini dice che viene ritratto un momento "quando non sai ancora chi sei e cominci a scoprirlo tramite i tuoi amici". "Ma sono le piccole cose che ti colpiscono, come le audiocassette. La registrazione su audiocassetta è una forma d'arte perduta. Sono queste le cose che mi fanno rimpiangere quei magnifici anni '80."

Composizione del cast

Il filo narrativo verte sulla ricerca da parte dei bambini dell'amico scomparso. Sulla scelta dei bambini, Ross Duffer ammette che "nessun altro bambino avrebbe potuto interpretare meglio la parte. I due giovani attori prescelti sono i personaggi in tutto e per tutto. Li abbiamo cercati in tutto il mondo, con audizioni a cui hanno partecipato migliaia di giovani. Trovati i quattro bambini principali, ci siamo ispirati a loro per la sceneggiatura e la caratterizzazione". A Gaten (Dustin), ad esempio, manca un incisivo per una displasia cleidocranica, quindi i fratelli Duffer hanno integrato questo dettaglio nella storia del personaggio.

"Quando scritturi dei bambini per dei ruoli di amici non sai mai cosa succederà, il risultato non è scontato", ammette il produttore esecutivo e regista Shawn Levy. Ma aggiunge che "con la realizzazione della serie hanno creato una sintonia e un legame che traspare sullo schermo".

"Mike, Lucas, Dustin e Will sono dei bambini studiosi che vivono in un loro mondo e amano, tra le altre cose, i videogiochi e gli astrusi esperimenti scientifici", spiega Finn Wolfhard (Mike Wheeler).

Finn Wolfhard è un cinefilo, come i Duffer. "Sono ossessionato dai film retro/anni '80", confessa Finn. "È quello che mi ha ispirato a presentarmi alle audizioni." E riferisce il modo in cui i Duffer gli hanno descritto la serie: "Una lettera d'amore dedicata agli anni '80. Un po' come in Stand By Me - Ricordo di un'estate e I Goonies; l'affiatamento dei bambini in Stranger Things ricorda quelle storie".

Il cast è capitanato da Winona Ryder, attrice di grande talento, che è molto lieta di far parte di un progetto come Stranger Things. "È un genere che non avevo mai esplorato e mi ha subito interessato", confida Ryder. "Sono molto fortunata ad aver avuto la possibilità nella vita di provare diverse cose e sono sempre pronta a provare qualcosa di nuovo." Interpreta Joyce, una ragazza madre che con difficoltà cerca di far crescere i suoi due figli. "Mi sono ispirata alle performance di Ellen Burstyn in Alice non abita più qui e Marsha Mason in Per fortuna c'è un ladro in famiglia e Audrey Rose."

Matt Duffer dice di lei che "non teme nulla. Dà tutta se stessa ed è quello che volevamo per il personaggio di Joyce. In molte scene è da sola e, sopraffatta da un turbinio di emozioni, perde la concezione di cosa sia reale".

Levy condivide l'entusiasmo dei Duffer per Ryder: "Il suo viso e la sua presenza scenica sono intensissimi di per sé, ma sono anche pieni di echi culturali per tutti noi".

David Harbour (Black Mass - L'ultimo gangster), nei panni del capo di polizia Hopper, ama il suo ruolo di uomo segnato dalla vita ("Hopper non crede alle storie magiche, ma vuole giungere alla verità") e l'antagonismo con il personaggio di Joyce, interpretato da Winona. "Si conoscono da sempre e hanno un'incredibile capacità di irritarsi a vicenda." "Lei è come un filo dell'alta tensione. È esplosiva", dice l'attore di Winona/Joyce. Ryder condivide il suo entusiasmo: "David sa come arrivare al dunque ed è dotato di un'incredibile gamma espressiva. In più, è un grande compagno di avventure". Anche Levy non risparmia lodi per Harbour: "Le sue interpretazioni sono sempre impeccabili. È sempre stato così. Ma nessuno prima d'ora l'aveva valorizzato come assoluto protagonista".

Assegnare il ruolo di Eleven non è stato facile per i Duffer, ma Millie Brown è stata la scelta perfetta. Ha la stessa età di quando Winona Ryder cominciò a lavorare nel cinema e i suoi colleghi le riconoscono un talento più maturo della sua età. "Millie è una grande professionista", dichiara Harbour dell'undicenne Millie (ora dodicenne). "È capace di trasmettere emozioni senza sforzo. Il suo personaggio è affascinante e lei ci si butta a capofitto!" Finn aggiunge che "è un personaggio capace di fare cose incredibili. Quando si è mai vista una bambina in grado di lottare all'ultimo sangue con la mente!"

Autentico e "senza alcuna artificiosità", come viene descritto da Levy, Charlie Heaton si sente vicino al proprio personaggio sul piano personale. "Siamo entrambi cresciuti in una famiglia disgregata di basso ceto e lui ha delle responsabilità nei confronti della famiglia." Winona elogia le sue capacità e il loro legame di madre e figlio in TV: "Charlie è fenomenale. Non ho mai lavorato con nessuno come lui. Abbiamo creato un legame veramente stretto".

Il talentuoso Matthew Modine veste i panni del sinistro dottor Brenner. "Una delle linee narrative che preferisco è la relazione tra il dottor Brenner e Eleven", ammette Levy. "Da un lato puoi considerarlo come un carceriere, ma puoi anche vederlo come lui vede se stesso, cioè l'unico in grado di capire Eleven. È la persona che l'ha allevata e che forse le vuole bene."

Il team di ideatori/produttori

"La televisione sta diventando sempre più cinematografica e l'idea di poter realizzare un 'film di lunga durata' ci allettava tantissimo. E quale rete migliore di Netflix? Per noi era la piattaforma ideale."-- Matt Duffer

Gli ideatori, sceneggiatori e registi di Stranger Things, Matt e Ross Duffer, "sono sbucati dal nulla", secondo Shawn Levy. "Mi è stato inviato un portfolio con un misto di parole e immagini che evocavano il mondo della serie e sono rimasto colpito dalla chiarezza e dell'intensità delle intenzioni." Dal lato concettuale "era il tipo di idea che ho sempre amato ma che non vedevo da tempo".

Levy è rimasto colpito anche dall'ispirazione che ha tratto dirigendo la serie. "Non ho mai diretto nulla di simile e sono tanto orgoglioso di questo lavoro quanto di qualsiasi altro mio film."

Secondo Levy Stranger Things preannuncia un nuovo stile cinematografico. "[La serie] segna l'inizio di una nuova concezione promossa dalla collaborazione cinematografica di due fratelli veramente degna di nota. Si parlerà dei fratelli Duffer come parlavamo dei fratelli Coen ai tempi dei loro inizi."

Avere Netflix come padrone di casa per Stranger Things è stato ideale per i Duffer. "Lavorare con Netflix è stata un'esperienza bellissima. Hanno sostenuto le nostre idee dall'inizio e si sono fidati di noi. Adoriamo Netflix come piattaforma perché consente agli spettatori di vedere i programmi a loro piacimento. La storia in sé non deve essere necessariamente assaporata in otto settimane. La speranza è che lo spettatore si appassioni e decida di guardare le parti finali in modo ravvicinato, perché l'impatto emotivo sarà ancora maggiore. Come se si trattasse di un film epico estivo", rivela Ross.

"Per noi la cosa più inquietante dei film che amavamo da ragazzi era il fatto che degli eventi straordinari potessero capitare a persone ordinarie con le quali potevamo immedesimarci. È questo che ci ha sempre fatto più paura", continua Ross.

I fratelli Duffer traggono grande ispirazione dalle opere di Stephen King e Steven Spielberg. "Eravamo fanatici dei loro libri e film perché ci sembrava che le storie mostrassero gente che conoscevamo, e quando arrivavano mostri, eventi soprannaturali e UFO, sembrava fossi tu a viverli in prima persona. Abbiamo tratto ispirazione da diversi ambiti: film, videogiochi e libri, poi abbiamo riunito tutti gli spunti in un'unica visione", rivela Ross.

"Per noi il bello del programma è che può essere considerato un saliscendi che racchiude un po' di tutto. Seguiamo le vicissitudini di tre generazioni: bambini, adolescenti e adulti. Ci piace pensare a ognuna di queste come appartenenti a un diverso universo degli anni '80. Gli adulti fanno parte di un film di Spielberg, una serie di individui imperfetti che, lentamente ma inesorabilmente, giungono alla conclusione che intorno a loro sta capitando qualcosa di straordinario. Gli adolescenti fanno parte di un film horror anni '80, come Halloween - La notte delle streghe o Nightmare - Dal profondo della notte, dove le sofferenze della scuola superiore e la perdita dell'innocenza si affiancano al male soprannaturale. I bambini invece appartengono a un romanzo di Stephen King, tipo Stand by Me o It: emarginati di provincia con il pallino della tecnologia, che devono affrontare insieme un orrore indicibile", aggiunge Matt.

"Vogliamo che la serie sia interessante per tutti", afferma Ross. "Se hai 12 anni ti immedesimerai coi bambini, se sei un adolescente con Jonathan e Nancy e se sei adulto ti ritroverai nei personaggi di Winona e David. Le storie dei bambini sono basate sui nostri giochi cerebrali di bambini, per cui anche i grandi potranno rivedersi."

Finn si identifica coi Duffer. "Amavano film di quel genere", dice Finn. "E adoravano quei giochi cerebrali. Vivevano insieme le loro avventure ed è per questo che sanno dare vita a personaggi così vividi."

Shawn Levy ritiene che l'unicità di Stranger Things e della concezione dei Duffer risieda nel ritrarre "il passaggio dall'infanzia al mondo adulto e un mondo familiare caratterizzato da un po' di umorismo e tanta comprensione. È quel momento archetipico e iconico in cui l'innocenza lascia il posto a qualcos'altro."

Il Laboratorio, gli Inferi e la Fessura

"Da un lato c'è Hawkins, Indiana, e dall'altro c'è una versione cupa, contorta e inquietante dello stesso luogo." - Matt Duffer

Nella cittadina opera silenzioso il Laboratorio Hawkins, una struttura governativa. "Nessuno sa bene di che cosa si occupi", secondo Levy. I cittadini pensano sia correlato alla guerra fredda, visto che siamo all'inizio degli anni '80. "Si viene a sapere che i test effettuati non sono del tutto legittimi, né rientrano in parametri considerati accettabili o possibili", rivela Levy. Il supervisore dei test è il dottor Brenner, interpretato da Matthew Modine, le cui azioni non riflettono le sue buone intenzioni. I test rivelano le doti soprannaturali di Eleven.

Secondo i Duffer, i conflitti a Hawkins non dipendono dai mostri e dal soprannaturale, ma piuttosto dal comportamento terribile delle persone e dalle reazioni scatenate da tali comportamenti. I bambini e gli adolescenti si trovano di fronte al lato oscuro di Hawkins quando scoprono il laboratorio.

Nel laboratorio avviene qualcosa di sinistro che poi circola per Hawkins. "Sentirsi circondati dal male fa paura: non lo vedi, ma c'è", ammette Ross.

Natalia Dyer lo descrive come "qualcosa di familiare, ma anche completamente diverso, così da essere inquietante e avvincente al tempo stesso".

David Harbour paragona gli Inferi di Stranger Things al negativo di una pellicola. "La cittadina esiste ma filtrata in negativo. Lì non vive nessuno, ma ci sono i predatori. C'è comunque qualcosa che va oltre il mostro e gli Inferi. Ci sono paure più profonde."

La porta agli Inferi, il mondo del male, è rappresentata dalla Fessura. "Si tratta di una frattura spazio-temporale che conduce a un'altra dimensione. In pratica è un cancello dell'inferno e alla fine i bambini capiscono che devono aprirlo per trovare Will e portarlo a casa", spiega Matt. "Per i nostri bambini è come un'avventura di Dungeons & Dragons, ma vissuta dal vero. C'è una porta che conduce a una prigione malefica ed è in tale prigione che è intrappolato il loro amico. Ma a differenza della finzione ludica, la posta in gioco è reale e potenzialmente letale", continua Ross.

Finn spiega come i bambini arrivino a capire il mondo degli Inferi: "Inizialmente non è chiaro, poi Eleven rovescia il piano di gioco di Dungeons and Dragons e tutti comprendono che la parte rovesciata significa una nuova dimensione. E che il Demagorgon è il mostro. Ed è lì che comincia la grande avventura".

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